Vincenzo Gentile

Fotovoltaico ed eolico prendono quota

Le energie rinnovabili sempre più al centro di ricerca e investimenti. Ci lavorano in tutto il mondo, puntando su pannelli sottili e metodologie di costruzione innovative

Roma - Suscitano molto interesse due progetti, intrapresi rispettivamente da un'azienda statunitense e da una startup formata da ricercatori finlandesi e australiani, volti a creare pannelli fotovoltaici più economici. Il tutto senza influire sul risultato prodotto: stando ai protagonisti della ricerca, i nuovi metodi fornirebbero un risultato identico a quello ottenuto dei comuni pannelli fotovoltaici.

Il primo progetto, nato dalla collaborazione tra l'Australian National University, Spark Solar Australia e l'azienda finlandese Braggone Oy, ha come obbiettivo quello di creare un componente fluido da spruzzare sui pannelli. Il progetto, che avrà durata triennale, dovrebbe consentire di "spruzzare un film di idrogeno ed uno di materiale non riflettente su un nastro trasportatore" si legge in una dichiarazione rilasciata da Spark Solar. Il procedimento, sul quale non è dato al momento sapere altro, servirà a rimpiazzare le attuali tecniche di fabbricazione delle celle fotovoltaiche, giudicate troppo costose.

Secondo i ricercatori della joint venture il nuovo dispositivo potrà ridurre i costi complessivi di un'intera fabbrica di medie dimensioni di circa 2,5 milioni di euro. Il tutto sarà possibile senza alcuna perdita a livello qualitativo: "Le celle saranno della stessa qualità di quelle tradizionali, ma molto più economiche" dichiara il dottor Keith McIntosh della Australian National University.
Ugualmente ambizioso è il progetto della Advanced Green Technologies, società statunitense il cui vanto sono dei pannelli fotovoltaici molto più sottili e molto più performanti dello standard in commercio: secondo l'azienda, i suoi pannelli continuerebbero a produrre energia anche nei giorni in cui il cielo è coperto. Tutto questo, grazie all'utilizzo di laminati molto leggeri incapsulati in moduli composti da un polimero trasparente. Il prodotto è ideato soprattutto per le zone il cui clima non è sempre clemente: "Se è vero che in zone assolate tutto l'anno come il sud della California il nostro pannello non può competere con quello di vetro, è anche vero che in zone in cui il clima non è così mite, su base annuale, la nostra invenzione rende di più" dichiara Gene Okun, dirigente dell'azienda.

Ma non è solo sul fotovoltaico che sono puntate le aspettative dei ricercatori: anche il settore eolico continua ad avanzare, facendo sempre più breccia nei sistemi di produzione energetica. Con esso avanzano anche gli Stati Uniti: di queste settimane la notizia che vede gli USA sorpassare per produzione di energia eolica la Germania, staccandola di un gigawatt.

Il sorpasso, avvenuto durante lo scorso anno, vede gli USA come il maggior produttore di energia eolica a livello mondiale, con 25GW complessivi rispetto ai 24GW prodotti in Germania. I nuovi impianti hanno aggiunto una capacità di ben 8,4GW alla rete preesistente, destinata ad essere ulteriormente ampliata dall'intervento della commissione Finanza del Senato che ha di recente annunciato di voler applicare detrazioni fiscali pari a 31 miliardi di dollari da investire sulle energie pulite.

Vincenzo Gentile
108 Commenti alla Notizia Fotovoltaico ed eolico prendono quota
Ordina
  • si, nel casino!

    è un po come preparare le lumache, dopo una settimana sei ancora lì che si devono spurgare, poi ci vogliono altri tre giorni per cucinarle.

    cazzo ho finito il gas!! fanculo, butto via tutto dalla finestra!!!
    non+autenticato
  • >Il sorpasso, avvenuto durante lo scorso anno, vede gli USA come il
    > maggior produttore di energia eolica a livello mondiale, con 25GW
    >complessivi rispetto ai 24GW prodotti in Germania.

    Caspita. Incredibile e come hanno fatto? Un'intero continente che produce piu' di una singola nazione. E ben 1 GW in piu'.
    Si stanno proprio ammazzando questi qui...
    non+autenticato
  • > Caspita. Incredibile e come hanno fatto?
    > Un'intero continente che produce piu' di una
    > singola nazione. E ben 1 GW in
    > piu'.
    > Si stanno proprio ammazzando questi qui...

    A bocca aperta

    Hai ragione piena! Si stanno proprio sprecando... ma d'altronde dopo 8 anni di presidenza dell'amico dei petrolieri mi stupisce che non abbiano abbattuto pure quelle già costruite...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pikk

    > Hai ragione piena! Si stanno proprio sprecando...
    > ma d'altronde dopo 8 anni di presidenza
    > dell'amico dei petrolieri mi stupisce che non
    > abbiano abbattuto pure quelle già
    > costruite...

    Come hanno fatto da noi i verdi dello scorso governo, fermando tanti progetti eolici già avviati...
  • Come da oggetto, l'azienda che è messa meglio nella produzione di pannelli a film sottile (spruzzati per intenderci) è la Nanosolar.

    è già in produzione (1 fabbricain California) e sta costruendo in Germania la 2a fabbrica che avrà la produzione annua di solare più alta al mondo.

    Sul blog della Nanosolar ci sono notizie e video interessanti.
    non+autenticato
  • La Advanced Green Technologies non fa niente di innovativo.
    Rivende solamente il prodotto della UniSolar (silicio amorfo a film sottile tripla giunzione) che esiste da anni sul mercato. (www.uni-solar.com)

    Ci sono anche tante aziende italiane che usano lo stesso prodotto per fare impianti su coperture industriali. Ad esempio :

    http://www.marcegaglia.com/building/it/brollo/brol...
    http://www.unimetal.net/it/default.htm

    Dall'articolo sembra invece che siano in procinto di rivoluzionare il settore. Questo denota scarsa conoscenza della materia da parte del giornalista.
    Devo dire che quando PI esce dal territorio dell'informatica la qualità degli articoli è spesso scadente.
    Credo che i giornalisti non dovrebbero spingersi su terreni che non conoscono soprattutto sei il tema richiede competenza tecnica. Altrimenti si rischia di disinformare.

    ginapi
    non+autenticato
  • - Scritto da: ginapi
    > La Advanced Green Technologies non fa niente di
    > innovativo.
    > Rivende solamente il prodotto della UniSolar
    > (silicio amorfo a film sottile tripla giunzione)
    > che esiste da anni sul mercato.
    > (www.uni-solar.com)
    >
    > Ci sono anche tante aziende italiane che usano lo
    > stesso prodotto per fare impianti su coperture
    > industriali. Ad esempio
    > :
    >
    > http://www.marcegaglia.com/building/it/brollo/brol
    > http://www.unimetal.net/it/default.htm
    >
    > Dall'articolo sembra invece che siano in procinto
    > di rivoluzionare il settore. Questo denota scarsa
    > conoscenza della materia da parte del
    > giornalista.
    >
    > Devo dire che quando PI esce dal territorio
    > dell'informatica la qualità degli articoli è
    > spesso
    > scadente.
    > Credo che i giornalisti non dovrebbero spingersi
    > su terreni che non conoscono soprattutto sei il
    > tema richiede competenza tecnica. Altrimenti si
    > rischia di
    > disinformare.
    >
    > ginapi


    Straquoto....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ginapi
    > Devo dire che quando PI esce dal territorio
    > dell'informatica la qualità degli articoli è
    > spesso
    > scadente.
    > Credo che i giornalisti non dovrebbero spingersi
    > su terreni che non conoscono soprattutto sei il
    > tema richiede competenza tecnica. Altrimenti si
    > rischia di
    > disinformare.

    E infatti la proprietà ha deciso una riduzione del prezzo del quotidiano del 99%.
    Da domani

    Sorride Rotola dal ridere Sorride
    non+autenticato
  • Beh, non perchè PI è gratis la qualità degli articoli deve essere scadente, anzi la forza di PI sta nella qualità del materiale che propone.

    Proprio perchè sono un affezionato lettore di PI e sostenitore dellle fonti di energia rinnovabile mi dispiace trovare articoli non competenti a riguardo.

    Sono felice che PI parli di rinnovabili e segnalo a Vincenzo Gentile autore dell'articolo alcune fonti sicuramente competenti ed aggiornate da cui trarre spunto per le prossime notizie sul tema:

    http://www.pv-tech.org
    http://www.solarbuzz.com
    http://nanotechweb.org
    http://guntherportfolio.com

    A chi vuole farsi una cultura sul fotovoltaico :

    http://pvcdrom.pveducation.org/

    ciao

    ginapi
    non+autenticato
  • c'è anche un forum italiano sulle energie alternative
    non+autenticato
  • Grazie per i link!Sorride

    L
  • di niente

    E complimenti, fate un ottimo lavoro.

    ginapi
    non+autenticato
  • Stra-grazie per i link!
    Simpatico quello sulla Marcegaglia: produce fotovoltaico e inceneritori... un po' come Dottor Jeckill e Mr Hide...
    non+autenticato
  • sai com'è business is business

    Comunque la Marcegaglia è impegnata anche nel progetto Arendi (www.arendi.eu) per la realizzazione di un impianto produttivo per moduli fv a film sottile in CdTe con una tecnologia innovativa sviluppata all'università di Parma dal prof. Nicola Romeo.

    E' un'iniziativa importante per il nostro paese, dove le fabbriche di celle e pannelli fotovoltaici sono ancora poche.
    Speriamo abbiano successo nell'industrializzazione del processo produttivo che è per certi versi molto "rognoso".

    ciao ginapi
    non+autenticato
  • Beh la tecnologia è ancora all'inizio e sia per fotovoltaici che per gli eolici si stanno facendo passi da gigante (http://www.technologyreview.com/energy/) mi vengono in mente gli studi fatti sulle pinne delle balene (http://www.technologyreview.com/energy/20379/) che permetterebbero di avere delle eliche con una portanza superiore e quindi con maggiore rendimento e delle analisi fatte per i fotovoltaici sullo spettro della luce e sulla forma delle celle in modo da garantire una resa migliore (http://www.technologyreview.com/specialreports/spe...).
    A questo punto per incentivare la ricerca (anche privata) è necessario "drogare" un po' il mercato in modo che ci sia interesse a spingersi in quella direzione.
    Centrali al carbone, i gasdotti, e le centrali nucleari deturpano il paesaggio allo stesso modo ma con conseguenze peggiori sul lungo periodo (senza contare la dipendenza da pesi esteri con una politica sociale discutibile). Certamente sia per eolico che per solare si dovrebbe andare a mio avviso su centrali "distribuite" piuttosto che grandi parchi, per lo meno in italia dove lo spazio è quello che è!
    non+autenticato
  • - Scritto da: cl0

    > A questo punto per incentivare la ricerca (anche
    > privata) è necessario "drogare" un po' il mercato
    > in modo che ci sia interesse a spingersi in
    > quella direzione.

    io pago per lo sviluppo delle suddette tecnologie ma stranamente non ne ricevo nulla in cambio. invece le aziende che ricevono questi sovvenzionamenti spesso si assicurano un futuro prospero e tanti tantissimi brevetti. non sono un fanatico dell'open source e quindi dico che i brevetti vanno anche bene per garantire all'azienda che ha investito nella ricerca un periodo di tempo per coprire i costi e garantirsi un guadagno. ma quando lo si fa con i miei soldi succede questo: pago per "drogarli" e poi pago per la tecnologia che producono anche quella quota di denaro che va a ripagare i loro brevetti o profitti? non mi sembra equo.

    se voglio finanziare la ricerca, sottoscrivo qualche fondo edge fund. finanzio la ricerca con denaro, mi accollo i rischi (quindi anche la perdita di capitale) ma almeno se la tecnologia entra nel mercato e si dimostra vincente ci avrò guadagnato qualcosa. con l'attuale stato delle cose, da consumatore e contribuente io pago due volte. non è un sistema equo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov
    > con l'attuale stato delle
    > cose, da consumatore e contribuente io pago due
    > volte. non è un sistema
    > equo.

    Il sistema non è equo perchè la nostra classe politca non lo rende tale, al posto di attuare riforme atte ad incentivare lo sviluppo preferisce tentare di portare avanti il vecchio "sistema energetico". Fino a quando le ricerche saranno viste nel bilancio italia come "spese" e non come "investimenti" e fino a quando gli interessi personali potranno essere perseguiti a livello politico non credo ci sia molto spazio per un sistema equo. Possiamo solo stare alla finestra e vedere altre nazioni che ci passano davanti e continuare a importare energia facendo il gioco di questi "piccoli" politici. Il problema non è più la deturpazione dell'ambiente ma la volontà politica di farci o meno entrare in un nuovo mercato.
    Se poi sottoscrivi gli edge found come dici e ci guadagni in termini monetari ma la nazione dove vivi continua a essere una antica carretta inquinante allora anche il tuo guadagno reale viene ridimensionato (dato che hai solo benefici monetari ma non benefici derivanti dalla tecnologia che hai contribuito a sviluppare). Ben vengano allora nelle nazioni sensibili a queste problematiche e attente al mercato immensi parchi solari e eolici, almeno tracciano una strada che prima o poi forse seguiremo.
    Intanto come dici tu paghiamo le tasse e non sappiamo che fine facciano i nostri soldi, ma tanto ci tengono buoni con il grande fratello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cl0 Certamente sia
    > per eolico che per solare si dovrebbe andare a
    > mio avviso su centrali "distribuite" piuttosto
    > che grandi parchi, per lo meno in italia dove lo
    > spazio è quello che
    > è!

    per l'eolico in tutta europa la strada intrapresa è quella dell'off shore, che mette d'accordo tutti, niente rumore, niente impatto visivo e un rendimento che sulla terra ferma ce lo sognamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Melamarcia
    > per l'eolico in tutta europa la strada intrapresa
    > è quella dell'off shore, che mette d'accordo
    > tutti, niente rumore, niente impatto visivo e un
    > rendimento che sulla terra ferma ce lo
    > sognamo.

    Vero anche perchè sono state sviluppate nuove piattaforme "gallegianti", ma anche la grid energy potrebbe essere una strada da seguire ... http://www.technologyreview.com/energy/21881/
    Anzi forse seguendo entrambe le strade si riesce a ottenere qualcosa di importante.
    Ovviamente devono essere inserite in un disegno più ampio di incentivi per il risparmio energetico.
    non+autenticato
  • Vi state dimenticando il nucleare pulito, che a brevè verrà rintrodotto in Italia .
    non+autenticato
  • - Scritto da: rollys
    > Vi state dimenticando il nucleare pulito, che a
    > brevè verrà rintrodotto in Italia
    > .
    Nucleare pulito? Cioè non produce scorie radioattive da stipare in qualche contenitore che va manutenuto ogni tot anni con rischi ambientali non idifferenti.
    Delle centrali di tecnologia 3 (quando siamo a pochi anni dallo sviluppo della tec. 4) che sono vecchie prima di partire? che ci mettono 10 anni a essere costruite e che comunque produrrano scorie che non sappiamo dove mettere (abbiamo problemi con i rifiuti umani, figuriamoci con scorie radioattive).
    No quella non è proprio una strada da seguire secondo me
    non+autenticato
  • sì sì grande pulizia garantita......anche vicino a casa mia c'è un inceneritore ma da quando lo chiamano TERMOVALORIZZATORE è tutto meglio, tutto più pulito, sembra che non produca neanche più le polveri sottili !
    non+autenticato
  • E poi il nucleare è stato abolito su referndum popolare, io non sono un esperto ma si può ignorare bellamente un referendum?
    non+autenticato
  • certo che si può ignorare, siamo in Italia e se qualche nostro dipendente (cioè qualche politicante) decide che si può fare si fa eccome ! Ovvio che da noi è sempre stato meglio fare così, concentrare nelle mani di pochissimi potere e soldi così da gestire ad esempio una centrale atomica piuttosto che fare in modo che migliaia di piccoli utenti possano creare tante piccole realtà di produzione di energia. Tanto poi alla fine chi c'è dietro ai grossi colossi sono sempre gli amici di amici di amici.....
    non+autenticato
  • Il problema purtroppo è più generale e non solo relativo all'Italia. La microgenerazione spaventa chi finora ha avuto il semimonopolio della produzione di energia, industrie e governi, perché controllare le fonti di energia è uno dei modi per controllare le persone.

    Nessuno ha visto il film Zeitgeist? In Italia non ve lo faranno vedere mai, temo. E' qui: www.zeitgeistmovie.com
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)