Marco Calamari
venerdì 6 febbraio 2009

Cassandra Crossing/ I pirati sono clienti insoddisfatti?

di Marco Calamari - Più che di comitati, forse ci sarebbe bisogno di coraggio per affrontare certi problemi. Perché, come ci insegna questa storia, la minoranza di oggi potrebbe sempre diventare la maggioranza di domani

Roma - La cronaca spesso mi inquieta, ma anche l'incazzatura più solenne finisce prima o poi per sbollire. L'adrenalina serve per gestire la fuga davanti ai predatori o lo stress della lotta per l'accoppiamento, e non è questo il caso .

Si è già costituito nei media, nessuno escluso, l'inconscio comportamento di descrivere il giovanissimo "Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale" come l'interlocutore privilegiato per qualsivoglia discussione (o trattativa) sui problemi della Rete o dei Diritti Digitali (che sono delle persone, non dei contenuti multimediali). Una prospettiva, quella di trattare o discutere con un organismo del genere, che per me è quasi contro natura. Tanto da spingermi a narrare tutto tramite una parabola.

Si racconta che durante la decadenza dell'impero romano, tra gli spettacoli del circo più apprezzati, ci fossero quelli dei cristiani dati in pasto a leoni affamati. Nelle mie avventure lungo la linea "B" della metropolitana di Roma, qualche tempo fa mi capitò di fare una scoperta che avrebbe potuto essere rivoluzionaria. La provvidenziale caduta di una mattonella, avvenuta proprio mentre passavo, portò alla luce una sottostante tavoletta di argilla finemente incisa, in cui uno spettatore del Colosseo aveva annotato la sua cronaca personale di un avvenimento mai riportato negli annali dell'Urbe.Purtroppo mi resi conto subito che l'improvvisa esposizione all'aria dopo tanti secoli stava rapidamente polverizzando la tavoletta: così, accovacciatomi in terra col mio fedele portatile, scrissi frettolosamente questi appunti.

La tavoletta narrava appunto che, crescendo il numero degli spettacoli dei leoni, si era selezionata una sottovariante dei cristiani che correvano molto veloci; i felini, ingrassati durante gli spettacoli precedenti, non riuscivano più a prenderli e questo fatto rischiava di mettere in crisi il settore fino ad allora florido dei giochi circensi.

Con una brillante intuizione fu costituito presso il Senato Romano un apposito "Comitato per la lotta agli affamatori dei grandi felini", che aveva lo scopo di supportare il settore dello spettacolo mediando tra il diritto dei cristiani di cercar di scappare e quello dei carnivori detentori di grossi canini di poter esercitare i loro legittimi diritti di predazione.

La tavoletta riferiva anche che l'annuncio venne fatto proprio durante uno di questi spettacoli, e che molti cristiani si fermarono ad ascoltare, per non rischiare di perdere un'occasione di trattativa. La tavoletta continuava a raccontare cosa successe dopo, ma purtroppo il suo deterioramento inarrestabile mi impedì di leggere la fine della storia.

Di certo del famoso Comitato, delle sue trattative, dei documenti che elaborò e dei risultati che ottenne non sono rimaste altre tracce che possano magari servire come lezione per il futuro. Cristiani adesso però ce ne sono moltissimi, ed i leoni sono pochi e tristi.

Peccato però. Sarebbe stato interessante discuterne qui, ed evitare le solite banalità "estremistiche". Preferisco perciò concludere, in perfetto ruolo cassandresco, con una profezia di sventura.

Signori delle Associazioni riunite in questo Augusto Comitato, siete dei residui di un passato che non esiste più, reliquie in rapido deterioramento che cercano di costruire difese e bunker in maniera irrazionale, calpestando tutto e tutti nella vostra frenesia.

Come castelli di sabbia contro la marea, rischiate di diventare solo un ricordo del passato.

Le persone, i "consumatori" che definite "Pirati", sono i vostri clienti insoddisfatti, che comprerebbero lietamente ed in massa i prodotti che voi non gli vendete nel modo che desidererebbero. Sono costretti a ripiegare su scomodi e scadenti sostituti, ed attendono.

Prima o poi qualcuno dei grossi membri delle vostre associazioni deciderà di rischiare, di saltare la barricata, di non continuare a nuotare controcorrente ma di sfruttare la corrente per raggiungere più clienti, fare più business, guadagnare più soldi e potersi propagandare come difensori della cultura e benefattori della società.

Cassandra non veniva mai creduta, ma aveva il dono della preveggenza e ci chiappava. Poi non dite che non vi avevo avvertito.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
64 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ I pirati sono clienti insoddisfatti?
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  • Bello. E bella l'idea di usare una storiella. Pare infatti che certi concetti non riescano a passare cosi' come sono e abbiano bisogno di una mediazione e qualche esempio.

    Per molte cose ricorda un po' una cosa che scrissi ormai quasi quindici anni fa.

    http://www.babeledunnit.org/Write/Diritto/Diluvio%...

    I tempi, lentamente, stanno cambiando. Ma non puo' essere altrimenti.

    PS: mi sono iscritto al Forum Antipirateria, ho fatto qualche post, sono stato ranzato a zero da un vociare confuso e sgrammaticato che propone di instaurare il Terrore e due giorni dopo mi e' arrivata una gentile richiesta di rimuovere del materiale "diffamatorio" dal mio sito.

    Io ci ho provato.
    non+autenticato
  • Sicuramente un giorno, non molto lontano, anche il suo lavoro sara' "minacciato" dall'avanzare della tecnologia.

    Quel giorno io ci saro' ancora, e forse paghero' di tasca mia il computer che la sostituira', almeno non saro' obbligato a leggere certe farneticazioni assurde.

    Si ricordi che dietro alla categoria ci sono delle persone che hanno il diritto al lavoro per vivere, non sono delle macchine.

    Tanto era dovuto.

    cordiali Saluti
    non+autenticato
  • Chissà magari qualcuno fra qualche migliaio di anni troverà una vecchia flash deteriorata dove uno di noi aveva trasferito questo articolo del Cala....

    Sarebbe divertente che di questa vecchia zitella (lo dico con affetto, per un commentatore intelligente) rimanesse almeno la frase.

    "Cassandra non veniva mai creduta, ma aveva il dono della preveggenza e ci chiappava. Poi non dite che non vi avevo avvertito."

    La previsione non era difficile ma il Cala ha avuto in questo caso "l'illuminazione" di una felice sintesi.
    non+autenticato
  • "Le persone, i "consumatori" che definite "Pirati", sono i vostri clienti insoddisfatti, che comprerebbero lietamente ed in massa i prodotti che voi non gli vendete nel modo che desidererebbero. Sono costretti a ripiegare su scomodi e scadenti sostituti, ed attendono."

    I pirati sono solo quelli che non vogliono pagare ma vogliono i software proprietari gratis!
    Solo perché fa "fighetto" o sono compatibili con il win che hanno....

    Definire alternative di poco conto GIMP, OPEN OFFICE e simili fa capire la grossa conoscenza (limitata all'accensione del pc ) dello scrivente l'articolo.
    Non parlo di Linux , che non saprà nemmeno che è più sicuro del suo win , anche se credo che il "tipo" sia un utilizzatore , neanche tanto pratico, di mac...
    Se chi parla di pirateria crede a queste cose allora la pirateria continuerà a crescere.
    Si vuole capire che oggi produrre un cd costa molto poco ma tutto il resto che influisce sul prezzo dello stesso, a parte i diritti sacrosanti di autore, sono gonfiature?
    Si vuol capire che gli autori prendono le briciole?
    No, se si scrive questo...
    Meglio dire che gli utenti sono insoddisfatti che dire che piratano per altri motivi.
    Ps usi linux prima di dire che non sono all'altezza dei programmi che vengono scaricati dal p2p!
    Dentro una distro c'è tutto , e usandola in live , ovvero inserendola nel cd-rom, non le cancella i dati.
    Noterà la velocità maggiore, anche se ha un mac, e che i programmi alternativi non sono una ciofeca ma più usabili!
    Basta poco , anche un "novizio" può facilmente usare linux!
    Provi e poi vedremo se davvero uno ripiega per scelta o perché scontento!
    non+autenticato
  • Cosa cavolo c'entra il software libero (speech) con la pirateria???

    Calamari parlava dei film registrati al cinema o dei cd rippati (checché si dica in giro un mp3 non sarà mai all'altezza di un cd audio, e le codifiche lossless tipo flac non le usa quasi nessuno...)
  • - Scritto da: The Mind withCake

    > Calamari parlava dei film registrati al cinema o
    > dei cd rippati (checché si dica in giro un mp3
    > non sarà mai all'altezza di un cd audio, e le
    > codifiche lossless tipo flac non le usa quasi
    > nessuno...)

    ...sai che non è vero?Occhiolino
    La cosa paradossale è proprio il fatto che, su torrent&co, ormai si trovano molti cd rippati per intero in FLAC, mentre negli online stores devi pagare per avere un prodotto qualitativamente degradato. Lo trovo demenziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: filosofo

    > Definire alternative di poco conto GIMP, OPEN
    > OFFICE e simili fa capire la grossa conoscenza
    > (limitata all'accensione del pc ) dello scrivente
    > l'articolo.

    Ma taci pagliaccio. Se Marco Calamari fosse uno che sa appena accendere un pc tu dovresti essere un colibatterio fecale.

    STFU bitch

    Giona
    non+autenticato
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