Luca Annunziata
lunedì 9 febbraio 2009

Il clone viene dalla Germania

Un nuovo capitolo si apre nella faccenda degli hackintosh in vendita. Questa volta ci pensa una ditta tedesca a proporre un PC con a bordo Mac OS, senza nessuna paura di Apple

Roma - La causa in corso tra l'azienda di Cupertino e Psystar non pare preoccupare PearC, piccolo produttore di computer con sede a Wolfsburg (Bassa Sassonia). Secondo quanto riferito dal suo portavoce, la legge teutonica offre garanzie molto diverse al consumatore rispetto a quanto succede oltreoceano: dunque, via libera in Germania ai cloni Mac. Almeno fino a quando Apple non deciderà di fronteggiare anche questa "minaccia" al suo business.

L'offerta di PearC non è poi molto diversa da quella già vista in almeno un paio d'altri casi. Computer piuttosto ordinari, con châssis neppure troppo attraenti e componenti tutto sommato standard: CPU Pentium e Core 2 Duo di Intel, schede grafiche Nvidia, schede madri standard. La differenza, come nei casi precedenti, la fanno le opzioni a richiesta: sui computer di PearC si possono montare masterizzatori Blu-ray, Core i7, schede grafiche 9800GTX da 2 giga di VRAM.

Quanto basta per fare felici professionisti di ogni tipo, o semplici appassionati dai gusti evoluti, che con 12 gigabyte di RAM a bordo e 2 terabyte di spazio disco possono sbizzarrirsi con le configurazioni estreme e pagare fino a 2.850 euro per un piccolo mostro che monta un Core i7 965 Extreme Edition da 3,2 gigahertz. Il tutto con la gradita aggiunta di Mac OSX, venduto in confezione originale ("altrimenti sarebbe pirateria", chiosa PearC) e comunque preinstallato sulla macchina.Come ciliegina sulla torta, l'azienda tedesca monta anche una sorta di emulatore dell'equivalente del BIOS dei Mac, l'EFI: in questo modo diviene possibile non solo installare il sistema operativo senza particolari manovre elusive delle protezioni, ma rimane possibile installare gli aggiornamenti rilasciati periodicamente da Apple, mantenendo la totale funzionalità del computer. Mancano i dettagli precisi su quale sistema PearC abbia adottato, ma dalle dichiarazioni rilasciate a Spiegel appare chiaro che non si tratterebbe del molto discusso chip EFiX.

Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell'azienda al noto settimanale tedesco, in ogni caso PearC si dice certa di stare camminando su terreno sicuro: le accuse di violazione dell'EULA mosse da Apple nei confronti di Psystar non varrebbero in Germania, per via di una legislazione "più incline a sostenere i diritti del consumatore piuttosto che del produttore". Ed essendo la licenza d'uso scritta solo in parte in tedesco, con la sezione dedicata all'esclusiva di Mac OSX su hardware Apple in inglese, i cittadini di Germania dovrebbero poter ignorare bellamente quelle restrizioni per una mera questione linguistica.

Inoltre, aggiunge sempre PearC, la licenza è visualizzabile solo dopo aver acquistato e avviato l'installazione del software: come dire che, secondo l'azienda, una volta acquistato il bene senza che alcuna condizione sia stata posta, l'utente acquisisce il diritto di utilizzarlo come meglio crede. Dunque "questo prodotto (il clone, ndr) è legale in Germania": una tesi che per il momento Apple non ha voluto commentare, ma che probabilmente non verrà condivisa dai suoi legali che muoveranno battaglia.

PearC ha in vendita tre versioni del suo clone, tutte equipaggiabili con Mac OSX Leopard 10.5. Si parte da 499 euro per la versione Starter, che monta Pentium Dual Core da 2,2GHz e GeForce 7200GS (ma con WiFi, Bluetooth e Firewire opzionali), si sale a 799 per l'Advanced con Core 2 Duo da 3GHz e GeForce 8400GS (ma niente Blu-ray), fino ai 1499 euro della versione Professional: Core i7 con 6GB di RAM, 1 terabyte minimo di spazio disco e GeForce 9800GT di serie.

Luca Annunziata
136 Commenti alla Notizia Il clone viene dalla Germania
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  • Ma tu te lo compri ?
    non+autenticato
  • Il mac lo uso per lavorare. Deve funzionare senza che me ne stia troppo a preoccupare.
    Aggiungi che con l'estensione di garanzia praticamente ogni problema viene risolto gratis...

    Dimenticavo: stando a Roma, c'è l'Apple Store. In giornata fanno le riparazioni più semplici, in un paio di giorni quelle più complicate.

    Quindi direi che no, 'sto PearC non lo comprerei... Non foss'altro che sono tanto contento di essermi disfatto dei desktop in favore dei notebook.Occhiolino

    Saluti!

    L
  • "forse" Apple ha già provato ad affrontare il mercato con i cloni, ed in un periodo in cui parte del SO era legato a ROM proprietarie (quindi molto più blindato rispetto ad oggi). Il risultato? alla fine anni '90 Apple era data per spacciata... fu il ritorno di Steve Jobs, l'abbandono dei cloni ed una decisa sterzata verso innovazioni (e non verso un downgrade dell'esistente) a salvarla per un capello. Non appare tanto strano, quindi, che venga perseguito fortissimamente lo scopo di difendere le proprie peculiarità. E, per quanto riguarda il passaggio ad Intel (considerando che Apple era parte del consorzio RISC, assieme a IBM e Motorola), basta andarsi a rivedere le lamentele della scarsa efficienza energetica dei G5, che li rendeva improponibili per i portatili, e la decisione di IBM di non sviluppare ulteriormente la piattaforma per usi consumer. Il resto sono ipotesi, e comunque il core business di Apple rimane la fabbricazione di computer. Altri scenari deja-vu ricordano la fine del rimpianto Amiga Commodore - perchè un'azienda dovrebbe scegliere strade che già hanno dimostrato di finire in un burrone? Apple dimostra sempre una grande attenzione al mercato, ma non credo che se il mercato chiede low cost debba necessariamente adeguarsi, In fin dei conti, la crisi dell'auto non si apprezza per Ferrari, Porsche, Zonda, Lamborghini, Maserati... tutte automobili molto a buon mercato e dalle caratteristiche di city car economica. Che cosa abbiano di diverso, rispetto ad una yaris o ad una micra, lo spieghi qualcuno più furbo di me (e di Apple).
  • Ipotiziamo che una corte federale ritenga legittimo il desiderio di Psystar (o chiunque altro) di vendere computer compatibili Apple, senza un vincolo all'hardware o che effettivamente i sistemi come quello pearC si dimostrino qualitativamente adeguati (compresa possibilità di aggiornamenti) e legali (le loro motivazioni mi paiono ragionevolmente solide, ma non sono un avvocato...)

    Indubbiamente ci si troverebbe comunque di fronte ad uno scenrio interessante.

    primo scenario
    Apple potrebbe decidere di svincolarsi all'hardware PC, pagando dazio al rapproto costi prestazione, però. Ricollegarsi ad un fornitore come Motorola per lo sviluppo di cpu specifiche, temo sarebbe un autogol notevole. Senza contare che comunque l'operazione dovrebbe avvenire su tempi lunghi, per non scontentare milioni di utenti apple intel-based. Improponibile, insomma.

    secondo scenario:
    modifica delle protezioni HW/SW per rendere ancora più complicata l'installazione su HW non Apple. In realtà la storia dell'infromatica ci dice che per quanto sia sofisticata una protezione, è destinata ad essere crackata. E' solo questione di tempo, quindi si tratterebbe di una soluzione tampone. Però anche in questo caso si creerebbe un problema di retrocompatibilità con gli altri mac intel based, che tramite sistemi come EFIX dovrebbero essere in grado di emulare in tutto e per tutto la EFi di Apple. Inutile, insomma.

    Terzo scenrio:
    Apple esce dal mercato HW e commercializza l'OS come softwqare pc compatibile.
    Ipotesi davvero improbabile, sia per i problemi di tuning dell'OS a cui Apple andrebbe incontro, sia perchè gran parte degll'immagine apple è comunque collegata ad un hw dal design accattivante, sia, sopratuttto, perchè proprio dal ricarico sulla vendita dell'hardware Apple trae gran parte dei suoi utili. Fantasiosa.

    Quarto scenario:
    Apple entra nel mercato di fascia media e bassa, con una serie di prodotti a prezzo ribassato per essere fortemente competitivi con quelli "clonati". IN realtà rispetto ad latri produttori HW Apple si assicura grazie alla sua politica commerciale un margne di guadagno netto superiore a qualunque altra marca. Rinunciare ad una parte del guadagno per erodere quote di mercato consistenti, è uno scenario che più di un analista ha auspicato,. E' doveroso dire che apple, con la sua politca commerciale "chiusa" ha fatto fior di affari, e soprattutto ottimi dividendi per gli azionisti (la stessa cosa non si può dire per le altre marche di pc). Scenario interessante, comunque, anche perchè pemetterenbbe alla mela di continuare ad avere un grande controllo sull'hardware compatibile; che poi è il segreto di pucinella della stabilità dell'OSX rispetto agli altri (e' più semplice testare la stabilità di un OS su 10 schede video e 10 schede madri, che affidarsi all'abilità di sviluppare dirver di qualità da parte di 1000 produttori di hardware, come accade in ambiente windows...).

    In ogni caso, iniziative come quella della Psystar e della PearC mi smebrano molto interessanti e, se avessero successo, potrebbero effettivamente cambiare lo scenario globale dei rapporti di forza fra OS, costringere apple ad abbassare i margini di guadagno sull'HW e sul SW, costringerli a dedicare ancora più attenzione al tuning ed al debugging del sistema operativo.

    Insomma, sarò fesso, ma vedo solo vantaggi dal punto di vista dell'utente finale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: IL PENSATORE
    > Ipotiziamo che una corte federale ritenga
    > legittimo il desiderio di Psystar (o chiunque
    > altro) di vendere computer compatibili Apple,
    > senza un vincolo all'hardware o che
    > effettivamente i sistemi come quello pearC si
    > dimostrino qualitativamente adeguati (compresa
    > possibilità di aggiornamenti) e legali (le loro
    > motivazioni mi paiono ragionevolmente solide, ma
    > non sono un
    > avvocato...)
    >

    e quindi perché esibirsi in voli pindarici?


    > Indubbiamente ci si troverebbe comunque di fronte
    > ad uno scenrio
    > interessante.
    >
    > primo scenario
    > Apple potrebbe decidere di svincolarsi
    > all'hardware PC, pagando dazio al rapproto costi
    > prestazione, però.

    falso...perderebbe "solo" i suoi margini sui vari prodotti


    Ricollegarsi ad un fornitore
    > come Motorola per lo sviluppo di cpu specifiche,
    > temo sarebbe un autogol notevole. Senza contare
    > che comunque l'operazione dovrebbe avvenire su
    > tempi lunghi, per non scontentare milioni di
    > utenti apple intel-based. Improponibile,
    > insomma.
    >

    E quindi che senso avrebbe scegliere questa opzione?
    Mah


    > secondo scenario:
    > modifica delle protezioni HW/SW per rendere
    > ancora più complicata l'installazione su HW non
    > Apple. In realtà la storia dell'infromatica ci
    > dice che per quanto sia sofisticata una
    > protezione, è destinata ad essere crackata. E'
    > solo questione di tempo, quindi si tratterebbe di
    > una soluzione tampone.

    Ma pensa te che non ha mai neppure introdotto un seriale per usare l'OS

    Però anche in questo caso
    > si creerebbe un problema di retrocompatibilità
    > con gli altri mac intel based, che tramite
    > sistemi come EFIX dovrebbero essere in grado di
    > emulare in tutto e per tutto la EFi di Apple.
    > Inutile,
    > insomma.
    >

    E quindi un'altro scenario citato inutilmente


    > Terzo scenrio:
    > Apple esce dal mercato HW e commercializza l'OS
    > come softwqare pc
    > compatibile.
    > Ipotesi davvero improbabile, sia per i problemi
    > di tuning dell'OS a cui Apple andrebbe incontro,
    > sia perchè gran parte degll'immagine apple è
    > comunque collegata ad un hw dal design
    > accattivante, sia, sopratuttto, perchè proprio
    > dal ricarico sulla vendita dell'hardware Apple
    > trae gran parte dei suoi utili.
    > Fantasiosa.
    >

    Sia perché ha smepre prodotto hw.

    Altro scenario inutilmente citato



    > Quarto scenario:
    > Apple entra nel mercato di fascia media e bassa,
    > con una serie di prodotti a prezzo ribassato per
    > essere fortemente competitivi con quelli
    > "clonati". IN realtà rispetto ad latri produttori
    > HW Apple si assicura grazie alla sua politica
    > commerciale un margne di guadagno netto superiore
    > a qualunque altra marca.

    Peccato che ti contraddici in 2 righe sequanziali. Se entra in quella fascia dove la concorrenza è più forte, deve forzatamente adeguare i suoi prezzi non alle altre marche ma al di sotto, e questo vuol dire non avere margini di guadagno superiori alle altre marche come ci vuoi far credere tu...perché le quantità che produce sono inferiori e i costi sulle componenti gioco forza più alte rispetto a chi ha numeri di produzione maggiori


    Rinunciare ad una parte
    > del guadagno per erodere quote di mercato
    > consistenti, è uno scenario che più di un
    > analista ha auspicato,.

    E chiediti come ma, purtroppo dico io, fino ad ora non s'è visto nulla all'orizzonte?

    Chi glielo fa fare di buttarsi in questo settore fino a quando la loro strategia rimane vincente?


    E' doveroso dire che
    > apple, con la sua politca commerciale "chiusa" ha
    > fatto fior di affari,

    dovrai poi spiegarmi la differenza con la politica commerciale "aperta"....dato che per le aziende quotate la politica commerciale è quella che porta cash e mantiene il valore azionario...che vendano banane, auto, prodotti per la casa o altro


    e soprattutto ottimi
    > dividendi per gli azionisti (la stessa cosa non
    > si può dire per le altre marche di pc). Scenario
    > interessante, comunque, anche perchè

    E quindi quale sarebbe il vantaggio di cambiare questa politica che porta dividendi agli azionisti...come capita per le altre aziende dal momento che il corso borsisitico gioca un ruolo importante?


    > pemetterenbbe alla mela di continuare ad avere un
    > grande controllo sull'hardware compatibile;

    E come potrebbe visto che neppure MS riesce ad avere un controllo su questo pur avendo piazzato il suo OS su qualsiasi tipo di hw?

    che
    > poi è il segreto di pucinella della stabilità
    > dell'OSX rispetto agli altri (e' più semplice
    > testare la stabilità di un OS su 10 schede video
    > e 10 schede madri, che affidarsi all'abilità di
    > sviluppare dirver di qualità da parte di 1000
    > produttori di hardware, come accade in ambiente
    > windows...).
    >

    E quindi perché cambiare?


    > In ogni caso, iniziative come quella della
    > Psystar e della PearC mi smebrano molto
    > interessanti e, se avessero successo, potrebbero
    > effettivamente cambiare lo scenario globale dei
    > rapporti di forza fra OS, costringere apple ad
    > abbassare i margini di guadagno sull'HW e sul SW,
    > costringerli a dedicare ancora più attenzione al
    > tuning ed al debugging del sistema
    > operativo.
    >

    Bello...peccato che prima di tutto vada sciolto l'eventuale problema giuridico che sta alla base di questa vicenda.


    > Insomma, sarò fesso, ma vedo solo vantaggi dal
    > punto di vista dell'utente
    > finale.

    Insomma, hai citato scenari che non sono percorribili e l'unico, che però non tiene conto delle implicazioni legali, sei riuscito a motivarlo mettendo sul tappeto solo argomenti per i quali avrebbe senso lo statu quo.

    mah
    non+autenticato
  • gli eula:

    -nn sono scritti in lingua corretta
    -cliccare accetta nn ha il valore legale di una firma
    -il fatto che un contratto dica una cosa nn significa automaticamente che vada rispettata (si legalizzerebberò altrimenti così i traffici di organi\droga\armi ?!?!) Deve prima di tutto essere a norma di legge
    -un contratto da accettare dopo l'acquisto nn ha valore
    -se possiedo regolare copia posso farci ciò che voglio senza fini di lucro

    osx86 esiste....     è ora che si diffonda !!!!!

    (mac user)

    Uso mac, mi piace, se lo usassero tutti sarebbe meglio...

    osx86 porta macos fuori dai suoi confini



    http://my.opera.com/aid85/blog/2009/01/25/an-apple...
    non+autenticato
  • - Scritto da: aid85
    > gli eula:
    >
    > -nn sono scritti in lingua corretta
    > -cliccare accetta nn ha il valore legale di una
    > firma
    > -il fatto che un contratto dica una cosa nn
    > significa automaticamente che vada rispettata (si
    > legalizzerebberò altrimenti così i traffici di
    > organi\droga\armi ?!?!) Deve prima di tutto
    > essere a norma di
    > legge
    > -un contratto da accettare dopo l'acquisto nn ha
    > valore
    > -se possiedo regolare copia posso farci ciò che
    > voglio senza fini di
    > lucro
    >
    > osx86 esiste....     è ora che si diffonda !!!!!
    >
    > (mac user)
    >
    > Uso mac, mi piace, se lo usassero tutti sarebbe
    > meglio...
    >
    > osx86 porta macos fuori dai suoi confini
    >
    >
    >
    > http://my.opera.com/aid85/blog/2009/01/25/an-apple

    se il risultato è che diventi un altro windows, con tutti i suoi problemi, NO grazie.
    non+autenticato
  • Gia le vedo in onda in prima serata e lo slogan sara'.....

    Fatti una pera!

    ahha ma quanto ne soooooo.
  • PearPC era il nome dell'emulatore per PPCA bocca aperta (mi sembra anche quello nato in germania)

    Ormai abbandonato...
    non+autenticato
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