Gaia Bottà

La voce di Kindle viola il copyright?

Il sintetizzatore vocale finisce sotto accusa: trasforma l'ebook in audiolibro, per il quale si dovrebbe ottenere una nuova cessione dei diritti. Il furore degli editori

Roma - Una voce quasi umana scandisce le parole che si avvicendano sullo schermo, l'intreccio si dipana attraverso gli altoparlanti, il lettore si lascia avvincere dalla narrazione. Autori ed editori si scagliano contro il Kindle di seconda generazione: si tratta di una violazione del copyright.

Presentato nei giorni scorsi da Amazon, Kindle 2 potrebbe rappresentare un'occasione di smaterializzare la carta in bit, di consolidare modelli di business per l'editoria che si stanno facendo largo su schermi e mercati. Fra le funzioni di Kindle 2, la possibilità di declinare il testo in voce e di impartire a un sintetizzatore vocale il compito di intrattenere il lettore.

Ma ci sono associazioni di autori e di editori che non sembrano essere entusiaste: intravedono nella funzione di Kindle 2 una violazione del diritto d'autore. "Non hanno il diritto di leggere un libro ad alta voce - questa la denuncia di Paul Aiken, a capo della Authors Guild - è un diritto relativo all'audio, che è un diritto derivato, sulla base della legge che regola il copyright". La voce di un sintetizzatore text to speech, a parere dell'associazione di autori ed editori, trasforma il testo in una nuova esperienza di fruizione.
La rivendicazione della Authors Guild, la stessa associazione che si è scagliata contro Google Book Search, salvo poi patteggiare un nuovo modello di business, non si discosta dalle ordinarie politiche di numerosi autori ed editori che impongono lucchetti ai propri testi. Non è raro imbattersi in ebook presidiati da sistemi DRM che non consentono ai sintetizzatori vocali di esplorarli. Si tratterebbe, a parere dell'associazione di autori ed editori, di una copia illegale, di un'opera derivata, ottenuta spremendo irregolarmente i diritti acquisiti per declinare il testo in un ebook.



Ma EFF decostruisce senza difficoltà le argomentazioni della Authors Guild: un'opera derivata consta dell'opera originaria e di un apporto di creatività che necessariamente si deve attribuire ad un autore. Umano.

Amazon concorda: quello integrato nel Kindle di seconda generazione è un semplice convertitore text to speech. Nonostante il pubblico abbia apprezzato con sorpresa le due voci naturali del sintetizzatore, Amazon chiarisce che il supporto del text to speech non ha nulla a che vedere con l'esperienza di farsi avvolgere dalla voce carezzevole di un interprete umano. Ponderato nel dosare intonazioni, fiato e silenzi, il lettore di un audiobook non può essere paragonato ad un meccanico sintetizzatore: la risolutezza di Amazon nel tracciare questa discriminante è supportata dal fatto che lo scorso anno abbia acquistato Audible, leader nel settore degli audiolibri. Una sovrapposizione del dominio degli audiolibri e del dominio degli ebook letti da un sintetizzatore potrebbe danneggiare tanto Amazon quanto gli autori e gli editori.

Gaia Bottà
54 Commenti alla Notizia La voce di Kindle viola il copyright?
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  • ...a volte si ricorre al primo termine che viene in mente, sollecitando una memoria che si è afflosciata nella pigrizia, e che perciò restituisce un termine approssimato (per una certa assonanza, in questo caso), ma totalmente fuori luogo.
    "Declinare" presenta in verità un folto gruppo di significati e sinonimi, nessuno dei quali adatto a rappresentare il fenomeno in discorso, che può definirsi "declamare", o anche "recitare".
    Trovo di pessimo gusto giornalistico non correggere questi evidenti insulti alla nostra lingua, che comprende qualcosa come mezzo milione di voci, atte a descrivere qualsiasi cosa in modo appropiato, anche quando non si fa altro che riportare pappagallescamente espressioni coniate da inesperti, o tradotte da altre lingue con semantiche diverse dalla nostra, inavvertitamente sdoganando usi impropri della nostra lingua con il rischio di generalizzarne l'adozione.
  • Impressionante dove vanno ad attaccarsi!
    Fra un po' brevettaranno anche l'aria!
    Spero solo che queste esagerazioni portino un giorno all'abolizione dei copyright su tutto.
    Gira gira la vite si spana!Arrabbiato
    non+autenticato
  • Mi auguro lo diventino presto tutti sti detentori di diritti...
    non+autenticato
  • Questi hanno perso ogni forma di senso della realtà.
    Hanno finito di raschiare il fondo del barile, hanno fatto il buco, e stanno scavando il pavimento.

    Dovremmo introdurre il reato di "avidità" nel codice penale e fare processare tutti gli avvocati che supportano questa gente.
    non+autenticato
  • Ma..vi rendete conto di cosa ci stanno facendo????

    "Non hanno il diritto di leggere un libro ad alta voce"?????

    Ma vi pare normale??

    Allora anche a scuola su...uccideteci perchè il prof o gli alunni leggono libri ad alta voce. Da sempre, dall'inizio della storia, l'uomo ha letto ad alta voce qualcosa, libri, esperienze, tutto.

    Qui ci stanno togliendo diritti inalienabili facenti parte della natura stessa dell'uomo. Non saremo piu uomini.

    Fra poco ci diranno anche(scusate la poca finezza):

    "Non puoi cagare in campagna se non hai la possibilità di usare un cesso pubblico. Questo perchè non hai il diritto di farlo, violerebbe chi ha pagato per mettere i servizi pubblici e di conseguenza gli autori del cesso".

    Ma andatevene a fanculo.
    non+autenticato
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