Postbox è il fratellastro di Thunderbird

Un gruppo di ex sviluppatori Mozilla ha rilasciato un nuovo client email basato su Thunderbird ma capace di fornire un'interfaccia più al passo con i tempi e funzionalità a lungo attese, quali l'integrazione con i servizi Web 2.0

Roma - Mentre gli utenti rimasti fedeli a Thunderbird aspettano con tanta, tanta pazienza l'arrivo di Thunderbird 3 - che per altro non sembra promettere nulla di rivoluzionario - un gruppo di ex sviluppatori di Mozilla ha deciso di dare un seguito non ufficiale a Thunderbird 2. Il risultato è Postbox, un client di posta elettronica basato sullo stesso framework di Thunderbird ma dotato di un'interfaccia più accattivante e di alcune funzionalità inedite.

La prima beta pubblica del programma, disponibile qui per Windows e Mac OS X, migliora Thunderbird sostanzialmente in quattro aree: la ricerca di messaggi e parole chiave, che può essere effettuata con un maggior numero di criteri e utilizzando il linguaggio naturale (ad esempio, "before june 2008"); la gestione dei contenuti delle email, come allegati, link, immagini e contatti, che vengono elencati ordinatamente in un pannello a lato del messaggio e che possono essere facilmente inclusi in altre email; la gestione e l'organizzazione dei messaggi, che utilizza una visuale a thread (ogni conversazione viene racchiusa in un singolo thread) e permette di assegnare a ciascun messaggio un argomento (topic), concetto che estende quello alla base delle etichette (label) di Thunderbird 2; l'integrazione con i servizi Web 2.0, quali i social network e i motori di ricerca.

Al pari di Thuderbird 3, anch'esso ancora allo stadio di beta, Postbox implementa i tab, rendendo così possibile aprire in una nuova scheda messaggi, lista dei contatti, cartelle, ricerche, allegati ecc.
A differenza di Thunderbird, Postbox mostra solo le cartelle relative all'account di posta selezionato: chi ha un elevato numero di cartelle può trovare questa funzione utile, perché riduce gli elementi visualizzati nella barra laterale; in caso contrario, questa scelta può risultare scomoda, perché costringe l'utente ad un click in più (selezione dell'account più selezione della cartella).

In Postbox i topic hanno un ruolo centrale nell'organizzazione dei messaggi, e lo dimostra il fatto che questi sono visualizzati proprio sotto gli account e le cartelle, nella barra laterale: con un solo click l'utente può così scegliere, in qualsiasi momento, di visualizzare solo le mail relative al lavoro, quelle personali o, ancora, quelle ad alta priorità.

Il neonato client di posta elettronica offre poi all'utente la Composite Sidebar, che semplifica l'inserimento, all'interno di un nuovo messaggio, di contenuti presenti sul disco del PC, all'interno di altre email (immagini, link o contatti) o persino sul web, come mappe e dizionari. L'integrazione con il web si concretizza anche nella possibilità di uploadare contatti su Facebook o foto su Picasa.



Tra le altre funzionalità degne di nota c'è la possibilità di utilizzare le email per annotare cose da fare e appuntamenti. Sul fronte della sicurezza è invece presente un filtro antiphishing e antimalware che controlla tutti gli URL che vengono aperti all'interno del client. Contribuisce a rafforzare la sicurezza del programma anche la funzione di aggiornamento automatico, ormai praticamente d'obbligo in questo genere di applicazioni.

Attualmente Postbox manca di un sistema per i plug-in come quello di Thunderbird, limitandone pesantemente l'espandibilità: non è ad esempio possibile abbinare a questo programma un tool per il PIM come Lightning.

Agli utenti di Thunderbird farà enorme piacere apprendere che Postbox è in grado di importare tutti i loro messaggi, cartelle, impostazioni, password e regole antispam: una funzione che in redazione siamo riusciti a utilizzare con successo persino con la beta di Thunderbird 3. Gli altri client supportati sono SeaMonkey/Netscape e Outlook Express.

Con il rilascio della prima beta pubblica di Postbox, con numero di versione 1.0b7 (2009020812), il team di sviluppo ha inaugurato anche il sito web e il blog ufficiale. Qui si apprende che alla fase privata di beta testing hanno partecipato oltre 10mila persone.

"Il nostro obiettivo è semplice: aiutarti ad essere più produttivo ed efficiente offrendoti la miglior esperienza di messaggistica possibile", ha dichiarato Sherman Dickman, ex dirigente di Mozilla. Tra gli altri ideatori di Postbox c'è Scott MacGregor, uscito dal team di sviluppo di Thunderbird nel 2007 dopo la costituzione di Mozilla Messaging, società controllata da Mozilla Foundation con lo scopo di separare le attività di sviluppo e marketing di Firefox da quelle inerenti a Thunderbird ed eventuali futuri prodotti per la messaggistica e la comunicazione.

La prima versione stabile di Postbox dovrebbe vedere la luce entro la fine della primavera, e in tale occasione gli sviluppatori contano di rilasciare anche una versione per Linux. Per il momento nulla è stato detto circa la licenza sotto la quale sarà distribuito il software, ma è assai probabile che questa sarà la stessa di Thunderbird e Firefox.

I creatori di Postbox non hanno fatto alcun cenno a collaborazioni con Mozilla Messaging: per il momento il progetto appare un'iniziativa del tutto slegata a quella di Mozilla, seppure basata sulle stesse tecnologie. Di certo una fusione dei due progetti sarebbe auspicabile, ed eviterebbe un inutile dispendio di risorse ed energie.
81 Commenti alla Notizia Postbox è il fratellastro di Thunderbird
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  • ...equivale a darsi una martellata sugli zebedei, IMHO.
    non+autenticato
  • Eudora 8, invece, a che punto è?
    Sembra abbandonato. E preferiscono sviluppare un altro client email.
    non+autenticato
  • Prevedo che appena sarà effettivo il passaggio di Gmail, Calendar, Document, Reader ecc, alla modalità offline molti di questi client avranno vita difficile.

    La comodità di avere tutto sincronizzato sul web, di essere accessibile da qualunque device con un browser integrato e la possibilità di condividere alcune di queste risorse con altri utenti sinceramente fa la differenza.

    Da quando ho un account Gmail, ormai 3 anni orsono, ho abolito del tutto questi programmi dal mio pc e non ne sento assolutamente la mancanza.
    E ho visto persino molte aziende migrare a queste soluzioni.
    Basta farsi meno seghe mentali sui discorsi della privacy...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cla
    > Prevedo che appena sarà effettivo il passaggio di
    > Gmail, Calendar, Document, Reader ecc, alla
    > modalità offline molti di questi client avranno
    > vita
    > difficile.
    >
    > La comodità di avere tutto sincronizzato sul web,
    > di essere accessibile da qualunque device con un
    > browser integrato e la possibilità di condividere
    > alcune di queste risorse con altri utenti
    > sinceramente fa la
    > differenza.
    >
    > Da quando ho un account Gmail, ormai 3 anni
    > orsono, ho abolito del tutto questi programmi dal
    > mio pc e non ne sento assolutamente la
    > mancanza.
    > E ho visto persino molte aziende migrare a queste
    > soluzioni.
    >
    > Basta farsi meno seghe mentali sui discorsi della
    > privacy...

    Appoggio in tutto (soprattutto la parte delle seghe).
    Ho avuto la possibilità di lavorare brevemente con la grande G e devo dire che lato loro la sicurezza in ambito enterprise è assoluta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cla
    > Prevedo che appena sarà effettivo il passaggio di
    > Gmail, Calendar, Document, Reader ecc, alla
    > modalità offline molti di questi client avranno
    > vita
    > difficile.

    [snip]

    > Basta farsi meno seghe mentali sui discorsi della
    > privacy...

    Beh, seghe mentali non lo sono proprio, comunque questione di gusti, io uso gmail perche' e` comodo avere una webmail ben fatta, ma per esempio non garantiscono il backup delle mie mail e non mi garantiscono il servizio, per quello sul mio computer principale scarico sempre tutto con pop3. Se avessi un'azienda di sicuro non utilizzerei GMail per come programma di posta, la versione gratuita non mi da` la sicurezza che mi piace, inoltre certi documenti che oramai gli utenti si scambiano via mail non vorrei rimanessero sui server di google, inoltre c'e` da dire che io giudico molto male un'azienda che abbia la posta su un dominio non suo (pero` c'e` gmail a pagamento che risolve la cosa), sarebbe interessante se ci fosse la possibilita` di usare l'interfaccia di GMail con un server imap con dominio di mia scelta, allora avremmo raggiunto quasi la perfezione.
    non+autenticato
  • ma con google apps non è già possibile?

    utilizzando il tuo dominio puoi avere uno (o più) accounts del tipo user@tuodominio.com ad esempio ed usarli con gmail.
    o sbaglio?
  • - Scritto da: syntaris
    > ma con google apps non è già possibile?
    >
    > utilizzando il tuo dominio puoi avere uno (o
    > più) accounts del tipo user@tuodominio.com ad
    > esempio ed usarli con
    > gmail.
    > o sbaglio?

    yes.
    è anche gratuito @tuodominio, ma non è incluso il backup, per quello devi passare all'enterprise e costa 40 euro a cassetta postale. come soluzione enterprise è comunque più che notevole.
    non+autenticato
  • non so se avete presente il mailer integrato in opera, basato su database e view.
    non+autenticato
  • Opera è molto comoda da quel lato, anche per i feed, che si integra benissimo con la posta. Non è neanche male: gestisce più account, pop3 e imap, ha dei buoni filtri, ricerche e altro.
    http://www.opera.com/mail/
    Ha il difetto che non puoi comporre email in html, ma in Opera 10 sarà possibile.
    non+autenticato
  • beh, visto che espansività ha come sinonimo affettuosità.. che bello... un software con affettuosità limitata... questa sinceramente mancava allo stupidario giornalistico-informatico...
    non+autenticato
  • Gentile lettore,

    Grazie per la segnalazione, abbiamo provveduto a sistemare il refuso.

    Con l'augurio di una serena giornata,
    L
  • Per l'orrendo "UPLOADARE" non vogliamo fare niente?

    Cordiali saluti.
    non+autenticato
  • Ma quanto sei bambo?A bocca aperta

    Non sai cosa vuol dire uploadare?
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