Luca Annunziata
venerdì 13 febbraio 2009

Waledac, il ritorno delle botnet

La più celebre delle armate delle tenebre informatiche risorge. Storm è tornata, ed è più cattiva di prima. Questa volta, cavalca il giorno degli innamorati. E non è l'unica minaccia

Waledac, il ritorno delle botnetRoma - Era stata data per spacciata, ma è tornata ed è più furba di prima. Storm, la botnet più vasta fino ad oggi conosciuta che nei suoi momenti di massimo splendore contava centinaia di migliaia di PC zombie ridotti a semplici schiavi dello spam, si è reincarnata in un temibile avversario per ogni esperto di sicurezza: ora si fa chiamare Waledac, e ha aggiunto ulteriori livelli di protezione alla propria infrastruttura e al suo codice. Per il momento è rimasta silente, ma potrebbe presto tornare a colpire.

La caduta di Storm, avvenuta più o meno a metà dell'anno scorso, secondo gli esperti è legata a una serie di fattori. Prima di tutto il tentativo riuscito di intrufolarsi nel codice del malware, decifrandone il funzionamento: in questo modo era divenuto possibile prevedere le prossime mosse del malware, capire quale sarebbe stato il successivo vettore d'attacco e identificare con certezza quale fosse il traffico generato in Rete. Da qui al secondo passo, la distanza è breve: una volta individuato il protocollo di comunicazione, smantellare la rete P2P che teneva in piedi la botnet era divenuta un'azione quasi banale.

In breve, individuare e rimuovere il malware che spargeva il seme di Storm era divenuto possibile: filtra oggi e filtra domani, i loschi figuri dietro alla botnet si erano praticamente ritirati. Ma di certo non arresi. La nuova variante di Storm, che come detto è stata denominata Waledac, agisce con gli stessi metodi e gli stessi scopi apparenti della sua progenitrice: tramite consolidate tecniche di ingegneria sociale e phishing induce ad installare un malware sulla propria macchina, che a quel punto diviene una pedina su una più ampia scacchiera che vede contrapporsi produttori di spam e chi si oppone alla posta spazzatura.A differenza dello scorso anno, tuttavia, il codice installato sulle macchine vittima è molto cambiato: sfrutta in maniera massiccia il polimorfismo, vale a dire che è protetto con diversi strati di codifiche per rendersi meno identificabile dagli antivirus, e ha sostituito alla rete P2P un più semplice ma efficace protocollo di comunicazione sulla porta 80 (la stessa dell'HTTP). In questo modo, tracciare il traffico effettivamente veicolato dalla botnet diventa più complesso: senza il codice sorgente del virus, senza cioè le istruzioni per scovarlo, può essere facilmente confuso con quello diretto verso legittimi siti web.

Secondo le stime attuali, Waledac sarebbe composta da non meno di 20mila-30mila PC-zombie assoggettati, anche se per il momento non si sarebbe registrata alcuna particolare attività svolta dalla botnet in questione: i suoi padroni probabilmente attendono che l'ondata di spam di San Valentino, farcita di migliaia di messaggi esca che fanno riferimento ad una fantomatica cartolina d'amore che è in realtà il veicolo del malware, faccia il suo effetto. Quando i numeri si saranno avvicinati a quelli di un tempo, quando la massiccia operazione di scansione delle macchine infette alla ricerca di indirizzi email e password sarà a buon punto, allora torneranno a colpire.

Le armi dei malintenzionati, inoltre, in questo ultimo periodo si stanno affinando sempre di più. È di questi giorni la notizia di una nuova variante del già noto Virut (anche noto come Virux), un malware che in alcune versioni è in grado di diffondersi anche attraverso script PHP o ASP infetti: quando l'utente visita un sito compromesso, un iframe viene attivato per contagiare la macchina locale con lo stesso tipo di malware.

E se tutto questo non bastasse, c'è anche un'altra arma nell'arsenale dei cattivoni: clonare i siti delle aziende di sicurezza, produttori di antivirus in primis. Si crea una copia perfetta, a parte qualche piccola sgradita sorpresa nascosta del codice, si attacca il sito originale con un'aggressione DDoS per renderlo inoperativo e poi ci si mette comodi ad aspettare. Nella migliore (si fa per dire) delle ipotesi, i comuni utenti in cerca di protezione finiranno per infettarsi proprio dove dovrebbero sentirsi più al sicuro.

Luca Annunziata
67 Commenti alla Notizia Waledac, il ritorno delle botnet
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  • Utilizzo macchina apple dal 1989.... mai visto un virus... forse li ho anche presi ma non me ne sono ami accorto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cavallino
    > Utilizzo macchina apple dal 1989.... mai visto un
    > virus... forse li ho anche presi ma non me ne
    > sono ami
    > accorto...

    io ho preso un virus su un apple II gs nell'88. Ai tempi qualche virus girava anche per mac. Solo che li si beccava eseguendo programmi copiati dagli amici, e contro un utente che esegue un programma c'e' ben poco che il sistema operativo possa fare. Specie i monoutente dei tempi.

    Poi dai mac, qualche anno fa sono passato a linux su intel, essendo decisamente piu' facile da usare di windows, almeno per me che non nasco su windows. Niente virus ma una volta ho visto una strana entry in un file di configurazione, chap o pap secrets se non ricordo male. ho reinstallato.
    non+autenticato
  • Le major scrivono o fanno scrivere virus per evitare la diffusione del traffico p2p, poi gli hacker trovano la soluzione per ovviare al problema, alla fine il bene vince sempre!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aname
    > Le major scrivono o fanno scrivere virus per
    > evitare la diffusione del traffico p2p, poi gli
    > hacker trovano la soluzione per ovviare al
    > problema, alla fine il bene vince
    > sempre!


    "Il fucile è il bene, lo sperma è il male, lo sperma provoca la vita che avvelena la terra infestando la terra di essere umani ..andate e uccidete, ZARDOZ HA PARLATO"
    non+autenticato
  • molte parole, i soliti discorsi da dieci anni a questa parte.

    la verita' e' che un sistema operativo puo' essere sicuro quanto volete ma se la persona che lo usa e' distratta o ignorante puo' fare dei danni anche sul sistema operativo piu' sicuro.

    Scopo dei malware descritti nella notizia e' quello di realizzare una bot net, ergo cercare di prendere piu' utenti dummy possibili.
    Ovvio quindi che - data anche la sua percentuale di mercato nel settore desktop - il target preferito sia windows .

    Se domani Mac Os X sara' vicino al 40% del mercato desktop ecco che tali malware colpiranno avranno anche mac os X come obiettivo, quel giorno che linux avra una percentuale significativa allora il malware sara' scritto anche per quello.

    Al momento il gioco non vale la candela, ma questa non e' sicurezza.
    ecco un esempio:

    :();{:|:&};:

    un semplice script in bash..che pianta molti linux anche lanciandolo solo da utente; ci sono ovviamente con alcune modifiche onde evitare che qualcuno si faccia del male facendo copia e incolla pazzo.

    Quanto credete sia difficile convincere un utonto a lanciare quel codice, o nasconderla in uno script piu' ampio, o anche semplicemente prendere possesso di un account di un utente ? Poi da quello prendere quello di root e poi controllare quel pc.

    Ancora, e' un qualcosa che trascende sicurezze insite del S.O. per sfociare nell'anello debole del tutto: l'utente.
    samu
    504
  • - Scritto da: samu
    > Al momento il gioco non vale la candela, ma
    > questa non e'
    > sicurezza.
    > ecco un esempio:
    >
    >Triste);{:|:&};:
    >
    > un semplice script in bash..che pianta molti
    > linux anche lanciandolo solo da utente; ci sono
    > ovviamente con alcune modifiche onde evitare che
    > qualcuno si faccia del male facendo copia e
    > incolla
    > pazzo.
    Quel coso non fa altro che lanciare processi a non finire, cosa fattibilissima anche su Win con un semplice .bat di 3 righe. Se ti fossi informato sapresti anche che puoi limitare il numero di processi che puoi creare e quindi risolvere il problema.
    non+autenticato
  • bash: syntax error near unexpected token `;'
  • - Scritto da: samu
    > molte parole, i soliti discorsi da dieci anni a
    > questa
    > parte.
    > Scopo dei malware descritti nella notizia e'
    > quello di realizzare una bot net, ergo cercare di
    > prendere piu' utenti dummy
    > possibili.
    > Ovvio quindi che - data anche la sua percentuale
    > di mercato nel settore desktop - il target
    > preferito sia windows
    > Se domani Mac Os X sara' vicino al 40% del
    > mercato desktop ecco che tali malware colpiranno
    > avranno anche mac os X come obiettivo, quel
    > giorno che linux avra una percentuale
    > significativa allora il malware sara' scritto
    > anche per
    > quello.

    Solo chiacchere e distintivo -chiacchere e distintivo

    Intanto allo stato dei fatti, dal 5000 avanti cristo quando i sumeri inventarono la scrittura ad oggi 14 febbraio 2009 tutti t-u-t-t-i i virus malware trojan script allegati e cazzate simili sono per vari motivi, esistiti ed esistenti solo ed unicamente per WINDOZ.

    Si poi vabbe', se macos avra diffusione, se linux sara' adottato su larga scala, se freebsd sara' installato di base su tutti gli assemblati, se mio figlio nascera' con 5 palle, se mio nipote avra' una carriola per sorreggersi le sue 18 palle, se.... se...se scriveranno routine che bypassano i lucchetti unix, allora tutti avremo problemi con 'sti malware botnet e compagnia bella...

    **P.S.:intanto mi godo la rete senza problemi dalle sue origini ad ora, poi si vedra', invece quelli, i windziani, facciano e sguazzino come gli pare tra botnet e malware come preferiscono, non ci riguarda; per ora, per noi, quello e' solo un fumetto comico da leggere ogni tanto su PuntoInformatico..
    non+autenticato
  • Guarda, sono utente linux da un po oramai.
    BSD l'ho provato ma è ancora un po troppo complesso per me e forse non ho avuto il tempo di mettermi li bene bene a studiarlo, comunque mi attira molto.

    Però pensa... Se non ci fossero botnet, non ci fossero spam e virus che intasano la rete internet nons taremmo meglio anche noi utenti di sistemi che per ora sono "immuni" da tale schifezza?

    Io penso che la mia ADSL viaggerebbe un pelo più veloce se magari non avessi attaccati alla mia centrale telefonica 20 persone che hanno il pc zombificato che spara messaggi infetti e via discorrendo...

    È vero che per ora noi utenti *nix siamo tranquilli, però non è che non ci riguardi del tutto no?

    Meno merda c'è in giro in internet e meglio stiamo anche noiOcchiolino

    Fan Atari
  • - Scritto da: AtariLover
    > È vero che per ora noi utenti *nix siamo
    > tranquilli, però non è che non ci riguardi del
    > tutto
    > no?
    >

    vero, soprattutto per i sysadmin che devono combattere quotidianamente contro i DDOS o per tutti gli altri che devono scaricare le email di cui il 70% è spam


    > Meno merda c'è in giro in internet e meglio
    > stiamo anche noi
    >Occhiolino
    >
    > Fan Atari

    appunto, per questo dobbiamo rimuovere il letame ( Windows ) dai PCA bocca aperta
  • Guarda che non esiste solo il settore desktop, per fare stime sulla diffusione.

    Basta guardare settori come Server, Mission Critical, SuperComputer, dove Linux ha una maggioranza schiacciante.

    Creare malware per piattaforma Linux è un lavoro dispendioso, che non porta frutti, la manutenzione del codice, e la rapidità nel risolvere problematiche riguardanti la sicurezza, sono alcuni dei punti di forza di Linux, che viene utilizzato in ambiti dove la sicurezza è il fattore determinante.

    Ciò non significa che Linux sia impenetrabile, ma che esso sia più sicuro rispetto la concorrenza non c'è alcun dubbio.
  • > Basta guardare settori come Server, Mission
    > Critical, SuperComputer, dove Linux ha una
    > maggioranza
    > schiacciante.

    Nell'ambito dei webserver non vedo proprio questa maggioranza schiacciante

    http://news.netcraft.com/

    Mentre nell'ambito dei supercomputer semplicemente non c'è concorrenza, un supercomputer per definizione ha bisogno di una soluzione customizzata.
    Per i mission critical ... qualche statistica sarebbe gradita visto che se guardiamo i dati di uptime sempre su netcraft si vede che windows non se la cava affatto male...

    http://uptime.netcraft.com/up/today/top.avg.html




    >
    > Creare malware per piattaforma Linux è un lavoro
    > dispendioso, che non porta frutti, la
    > manutenzione del codice, e la rapidità nel
    > risolvere problematiche riguardanti la sicurezza,
    > sono alcuni dei punti di forza di Linux, che
    > viene utilizzato in ambiti dove la sicurezza è
    > il fattore
    > determinante.
    >
    > Ciò non significa che Linux sia impenetrabile,
    > ma che esso sia più sicuro rispetto la
    > concorrenza non c'è alcun
    > dubbio.
    non+autenticato
  • Scusa ma nelle FAQ riportano:

    Why do you not report uptimes for Linux 2.6 or FreeBSD 6 ?

    We only report uptimes for systems where the operating system's timer runs at 100Hz or less. Because the TCP code only uses the low 32 bits of the timer, if the timer runs at say 1000Hz, the value wraps around every 49.7 days (whereas at 100Hz it wraps after 497 days). As there are large numbers of systems which have a higher uptime than this, it is not possible to report accurate uptimes for these systems.

    The Linux kernel switched to a higher internal timer rate at kernel version 2.5.26. Linux 2.4 used a rate of 100Hz. Linux 2.6 used a timer at 1000Hz (some architectures were using 1000Hz before this), until the default was changed back to 250Hz in May 2006. (An explanation of the HZ setting in Linux.)

    FreeBSD versions 4 and 5 used a 100Hz timer, but FreeBSD 6 has moved to a customisable timer with a default setting of 1000Hz.

    So unfortunately this means that we cannot give reliable uptime figures for many Linux and FreeBSD servers.

    Quindi i server con linux 2.6 e FreebBSD non spossono essere inclusi nella classifica dell'uptimeSorride
  • > Quindi i server con linux 2.6 e FreebBSD non
    > spossono essere inclusi nella classifica
    > dell'uptime
    >Sorride

    Freebsd 6 (il primo in classifica è proprio un freebsd), ma ho riportato quella classifica non certo per dire che l'uptime di windows è migliore di tutti, semplicemente dimostra che windows non si comporta affatto male.
    non+autenticato
  • <<
    non come l'API NT che bypassa IL e UAC )
    >>

    Cosa bypassa l'API NT?!?!?

    L'unico problema di un client Windows è il momento dell'installazione.
    Mentre Linux ha un utente root e ti OBBLIGA a creare un utente con privilegi inferiori, Microsoft ti concede di lavorare da admin, sperando che l'intelligenza dell'utente gli suggerisca, appena finito il setup dei programmi, di creare un altro user con privilegi inferiori: cosa che puntualmente non succede.
    Il problema non è windows, ma le persone che lo usano. Le stesse persone che non usano linux perché è meno user friendly, meno stabile e più rompicoglioni di un WinXp!
    non+autenticato
  • se non conosci l'API NT è meglio che non apri bocca....

    parli di sicurezza informatica quando non hai le basi

    è come se io parlassi di cabaret quando non sono un comico
  • mah
    come comico non sei poi tanto male
    :))
    non+autenticato
  • Tu non sei un comico? E che sei allora? Tu riprendi una persona dicendo che non conosce una determinata cosa senza spiegare il tuo pensiero. SInceramente ti trovo molto comico, e attendo qualke tuo commento su HWUpgrade. Vabbè la non puoi trollare come fai qua, così si spiega perkè trolli sempre su PI
    non+autenticato
  • no io ho risposto ad un tizio che ha aperto un thread specificamente per buttare fango sulla mia affermazione

    lo sanno anche i polli che la funzione zwCreateThread bypassa allegramente IL e UAC e permette la dll injection in processi privilegiati

    se poi tu e l'altro tizio siete ignoranti non è colpa mia...

    su hwupgrade non ho mai trollato, ho sempre e solo fatto ragionamenti dati alla mano....ricordo che la prima volta postai problemi che avevo con Vista su un portatile appena acquistato e due post più giù fui definito un linaro insoddisfatto, apostrofato in tutti i modi possibili e offeso

    solo hexxae si dimostrò una persona seria cercando di rispondere per quanto gli era possibile alle mie domande

    tu invece arrivi qua, non ti registri, non ti qualifichi e spali merda su di me

    se sei così coraggioso, comincia col dire chi sei, altrimenti le tue affermazioni valgono meno di zero

    se ti piace tanto hwupgrade, torna lì e continua a trollare insieme a dovella
  • > lo sanno anche i polli che la funzione
    > zwCreateThread bypassa allegramente IL e UAC e
    > permette la dll injection in processi
    > privilegiati

    Si bravo, peccato che il processo che lancia deve essere anche lui privilegiato. Che è esattamente quello che succede in linux.

    > se poi tu e l'altro tizio siete ignoranti non è
    > colpa
    > mia...

    L'ignoranza è una brutta bestia... anche leggere gli articoli a metà.

    Toh leggiti l'articolo completo cosi' smetti di rompere con sta storia

    http://www.cppblog.com/free2000fly/archive/2008/06...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome

    > Si bravo, peccato che il processo che lancia deve
    > essere anche lui privilegiato. Che è esattamente
    > quello che succede in linux.
    >
    >

    assolutamente no

    > L'ignoranza è una brutta bestia... anche leggere
    > gli articoli a metà.
    >
    >
    quali articoli? non c'è mica scritto questo nell'articolo di PI

    > Toh leggiti l'articolo completo cosi' smetti di
    > rompere con sta
    > storia
    >
    > http://www.cppblog.com/free2000fly/archive/2008/06

    sempre a postare a casaccio eh?

    da come hai reagito deduco che sia tu il tizio che si firma ciacchio...magari in fondo sei dovella....

    facile sparare cazzate senza loggarsi eh!?!

    l'articolo vero dice

    "For XP SP2 I did a little debugging and found that inside CreateRemoteThread(), there is a call to ZwCreateThread() which is an export
    from ntdll.dll. The call is made while specifying that the thread should start suspended, which it does properly,
    however down the road still inside CreateRemoteThread() before ZwResumeThread() is called, there is a call to CsrClientCallServer()
    which fails and eventually leads to the error message.

    This behavior makes you wonder, if you can just call ZwCreateThread() directly, then the call to CsrClientCallServer() will be avoided
    and the thread will execute. The problem is that ZwCreateThread() doesn't allow one to set the thread start address easily
    (you have to configure the INITIAL_TEB members to set EIP to your start address using mostly undocumented structures and functions).

    However, this all can be avoided by using the RtlCreateUserThread() function instead,
    which configures and calls all the undocumented functions for you, and eventually invokes ZwCreateThread() with the result.
    Although RtlCreateUserThread() is undocumented also, its hardly as complex as the rest and is pretty simple to use.

    At this point, we can successfully execute remote threads into privileged processes across all target platforms,
    but as mentioned before, its pretty messy. "

    come vedi è possibile eccome
  • > At this point, we can successfully execute remote
    > threads into privileged processes across all
    > target
    > platforms,
    > but as mentioned before, its pretty messy. "
    >
    > come vedi è possibile eccome

    Essi che ti ho postato l'articolo completo proprio per evitarti ulteriori figuracce... ma proprio non ci arrivi, vai in fondo all'articolo e leggi (se poi hai bisogno di una spiegazione o di traduzione non c'è problema):

    Basically the needed access rights are identical to XP: In both OSs you need admin rights for system wide injection. However, in Vista when UAC is enabled even admin users don't have admin rights by default. So you need to right click your exe and choose "run as administrator" (as LeVuHoang has already said). Alternatively you can add a manifest to your exe which will tell Vista that your app needs admin rights. If you do that, you don't need to do the "run as admin" step, anymore. However, the end user will still have to confirm the operation. If you don't like all this you need to inject from a service (see HookProcessTermination demo).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pippo Franco

    > L'unico problema di un client Windows è il
    > momento
    > dell'installazione.
    > Mentre Linux ha un utente root e ti OBBLIGA a
    > creare un utente con privilegi inferiori,

    Come Freebsd, e Openbsd, e Netbsd, e PCBSD, e Desktopbsd, e MacosX, e Beos, e Next, e..etc etc... tutti i sistemi operativi decenti del mondo -TRANNE WINDOZ E DERIVATI

    per cui questa e' una delle caratteristiche negative peculiari solamente di windoz, non un pregio di linux...
    non+autenticato
  • > L'unico problema di un client Windows è il
    > momento
    > dell'installazione.
    > Mentre Linux ha un utente root e ti OBBLIGA a
    > creare un utente con privilegi inferiori,
    > Microsoft ti concede di lavorare da admin,
    > sperando che l'intelligenza dell'utente gli
    > suggerisca, appena finito il setup dei programmi,
    > di creare un altro user con privilegi inferiori:
    > cosa che puntualmente non
    > succede.

    Beh dipende quale distro usi, le lamer oriented tipo ubuntu sicuramente (salvo scrivere la password in chiaro in un file leggibile a tutti). Gentoo non ti obbliga affatto a creare un utente con privilegi inferiori.
    non+autenticato
  • le password sono in chiaro? e questa dove l'hai letta, su topowin?
  • si, botnet, skynet e terminator, brr che paura

    il sito symantec, come altri, definisce la pericolosita di questo virus come "very low", ma lo è anche meno visto che devi scaricare un software e lanciarlo per creare una cartolina di auguri

    quanti sono gli stronzi che ci cascano?

    e per i fenomeni che lodano la sicurezza di linux o di osx, il "social engineering" va oltre il sistema operativo
    il fatto che linux lo abbiano installato 4 gatti fa si che nessuno perda tempo a sviluppare virus che infetterebbero tre macchine in croce utilizzate prevalentemente da utenti che sanno quello che fanno, a differenza dell'utente medio di windows

    minimo sforzo, massimo risultato
    non+autenticato
  • > e per i fenomeni che lodano la sicurezza di linux
    > o di osx, il "social engineering" va oltre il
    > sistema operativo

    Però si spera che root nn dia la sua pass a cani e porci e che nn sia così sprovveduto da installare tutto quello che arriva dalla rete
    non+autenticato
  • - Scritto da: gustavo sabato


    > quanti sono gli stronzi che ci cascano?
    >

    a giudicare dal numero di infezioni di Storm direi decine di milioni

    > e per i fenomeni che lodano la sicurezza di linux
    > o di osx, il "social engineering" va oltre il
    > sistema
    > operativo

    ma il social engineering può essere mitigato, per esempio non settando il bit execute sui file appena scaricati dal web

    > il fatto che linux lo abbiano installato 4 gatti

    il 60% dei web server è linux, perchè invece è windows server ad essere colpito? questa cazzata dei 4 gatti è ormai vecchia e non regge

    la verità è che linux ha un layer di sicurezza serio, integrato nell'os ad ogni livello ( non come l'API NT che bypassa IL e UAC )
  • > il 60% dei web server è linux, perchè invece è
    > windows server ad essere colpito? questa cazzata
    > dei 4 gatti è ormai vecchia e non
    > regge
    Sì, solo che ora sono diventati più insistenti. Prima lo dicevano anche per FF, poi la sua diffusione è diventata enorme e ora non sanno che dire. Quindi, stanno concentrando i loro sforzi su Linux. Cerca di capirli...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 febbraio 2009 11.33
    -----------------------------------------------------------
  • spero che almeno MS li paghiA bocca aperta
  • - Scritto da: pabloski

    >
    > il 60% dei web server è linux, perchè invece è
    > windows server ad essere colpito? questa cazzata
    > dei 4 gatti è ormai vecchia e non
    > regge

    Anche questa cazzata dei web server non regge...
    A me risulta che i server in rete, di riffa o di raffa (web o non web), abbiano installati per la maggioranza sistemi BSD e non siano accrocchiati con Linux.
    Vedi Google...


    > la verità è che linux ha un layer di sicurezza
    > serio, integrato nell'os ad ogni livello ( non
    > come l'API NT che bypassa IL e UAC
    > )

    Ok ci siamo quasi, ma sostituirei LINUX con *NIX
    altrimenti tieni fuori tutti quelli che sono i veri UNIX liberi,
    tipo FreeBSD...
    non+autenticato
  • guarda trovo FreeBSD un sistema ben fatto e lo uso spesso per i server che devono necessariamente funzionare senza interruzioni

    però dagli ultimi dati che si trovano in rete http://www.linux-watch.com/news/NS8060720094.html si parla di linux al 53% circa, punto meno, punto più

    questa grandissima diffusione di FreeBSD nel settore dei server web in particolare, proprio non la vedo

    detto questo definire Linux un accrocchio è un non sense....alla stregua di FreeBSD, Linux è un sistema estremamente stabile e performante....il fatto di non avere uno sviluppo centralizzato non mi pare abbia impattato chissà quanto sul suo successo, tant'è che ad oggi Linux è il cavallo di troia usato per spodestare Windows non certo FreeBSD

    infine FreeBSD ha un problema enorme ed è la licenza BSD

    farsi il culo per scrivere un OS e poi vederselo rubare dalla multinazionale di turno che ci farà miliardi, francamente non riscuote il gradimento degli sviluppatori
  • - Scritto da: pabloski
    > infine FreeBSD ha un problema enorme ed è la
    > licenza
    > BSD
    >
    > farsi il culo per scrivere un OS e poi vederselo
    > rubare dalla multinazionale di turno che ci farà
    > miliardi, francamente non riscuote il gradimento
    > degli sviluppatori

    Mah dipende forse dalla mentalità degli sviluppatori. Guarda per esempio WebKit, non posso dirlo con certezza, ma non credo che senza una licenza come la BSD avrebbe avuto un successo simile e uno sviluppo del genere.
    E guardacaso anche nokia ha deciso di licenziare le QT con la LGPL, che non è troppo dissimile dalla BSD.
    Per come la vedo io la BSD o affini è un giusto compromesso fra la filosofia propria dell'opensource e il pragmatismo necessario nel mondo degli affari.
    Insomma per dirla in altro modo, con la sola ideologia che permea GPL e simili non si va molto lontano, serve qualcosa che permetta di fare liberamente business altrimenti ciccia.
    non+autenticato
  • > il 60% dei web server è linux, perchè invece è
    > windows server ad essere colpito? questa cazzata
    > dei 4 gatti è ormai vecchia e non
    > regge

    Hai qualche statistica o caso da portare in esempio?
    Perchè l'ultima che ho visto in giro era questa

    http://www.securityfocus.com/archive/1/499827/30/0...

    > la verità è che linux ha un layer di sicurezza
    > serio, integrato nell'os ad ogni livello ( non
    > come l'API NT che bypassa IL e UAC
    > )

    Giagia...

    Una...
    https://rhn.redhat.com/errata/RHSA-2009-0225.html

    Due...
    http://www.net-security.org/vuln.php?id=7021

    Solo in gennaio... per fortuna la percentuale di utenti linux è inferiore a quella degli infetti da conficker altrimenti sarebbero veramente guai grossi per la rete.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > > il 60% dei web server è linux, perchè invece è
    > > windows server ad essere colpito? questa cazzata
    > > dei 4 gatti è ormai vecchia e non
    > > regge
    >
    > Hai qualche statistica o caso da portare in
    > esempio?
    > Perchè l'ultima che ho visto in giro era questa
    >
    > http://www.securityfocus.com/archive/1/499827/30/0
    >

    e che c'entrano le statistiche sul market share con securityfocus? bah

    > > la verità è che linux ha un layer di sicurezza
    > > serio, integrato nell'os ad ogni livello ( non
    > > come l'API NT che bypassa IL e UAC
    > > )
    >
    > Giagia...
    >
    > Una...
    > https://rhn.redhat.com/errata/RHSA-2009-0225.html
    >


    > Due...
    > http://www.net-security.org/vuln.php?id=7021
    >

    io non capisco se c'hai il cervello nel cranio o la segatura....

    cioè in pratica per te questo "when fput() was called to close a socket, the __scm_destroy() function
    in the Linux kernel could make indirect recursive calls to itself. This
    could, potentially, lead to a denial of service issue. (CVE-2008-5029,
    Important)" è un bug di sicurezza????

    ma ti rendi conto che nel caso di windows e ie si parla di vulnerabilità RCE????

    hai postato quell'altro link in cui si parla di "local privilege esclation"....

    comprendi il significato della parola local???? ti rendi conto che è impossibile una simile vulnerabilità in un contesto reale?

    vai a giocare a xbox che è l'unica cosa che puoi fare
  • > http://www.securityfocus.com/archive/1/499827/30/0
    > >
    >
    > e che c'entrano le statistiche sul market share
    > con securityfocus?
    > bah

    C'entrano quando si dice che il 60% dei server è con linux ma vengono colpiti i server windows perchè più insicuri.

    > io non capisco se c'hai il cervello nel cranio o
    > la
    > segatura....

    Si vede che non capisci.

    >
    > cioè in pratica per te questo "when fput() was
    > called to close a socket, the __scm_destroy()
    > function
    > in the Linux kernel could make indirect recursive
    > calls to itself.
    > This
    > could, potentially, lead to a denial of service
    > issue.
    > (CVE-2008-5029,
    > Important)" è un bug di sicurezza????
    >
    > ma ti rendi conto che nel caso di windows e ie si
    > parla di vulnerabilità
    > RCE????
    >

    Tu leggi solo le prime righe degli articoli e questo è gia stato assodato, ti bastava scendere di qualche riga.

    a race condition was found in the Linux kernel "inotify" watch removal
    and umount implementation. This could allow a local, unprivileged user
    to cause a privilege escalation or a denial of service. (CVE-2008-5182,
    Important)

    Dopo averti spiegato che gli articoli vanno letti fino in fondo passeremo allo spiegarti come capirli...

    > hai postato quell'altro link in cui si parla di

    > "local privilege
    > esclation"....
    >
    > comprendi il significato della parola local????
    > ti rendi conto che è impossibile una simile
    > vulnerabilità in un contesto
    > reale?

    Mi rendo conto che un file lanciato dall'utente con privilegi ridotti può scalare i privilegi.

    > vai a giocare a xbox che è l'unica cosa che puoi
    > fare

    Mi spiacerebbe diventare troppo bravo per te anche li...
    non+autenticato
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