Luca Annunziata

MID, Nvidia sfida Intel

Il chipmaker di Santa Clara annuncia una collaborazione con LG per lanciare un nuovo dispositivo entro il 2010. Mentre il produttore di VGA potrebbe farcela per il 2009

Roma - Si gonfiano i muscoli, si affilano le armi ma soprattutto si abbassano i consumi. ╚ sulla durata delle batterie dei MID che si concentrano le strategie di comunicazione di Intel e Nvidia, visto che entrambe scelgono il GSMA Mobile World Congress che si tiene in questi giorni a Barcelona per presentare al pubblico degli addetti ai lavori quel che bolle in pentola per i dispositivi di accesso ad Internet in mobilità. Qualcosa di diverso da un cellulare o da uno smartphone, l'anello di congiunzione tra telefonini e netbook.

L'attenzione in casa Intel è tutta rivolta a Moorestown, successore di quel Menlow che è finito in tutti i netbook che montano Atom, e all'accordo che consentirà a LG (terzo produttore di cellulari al mondo) di essere tra i primi a poter presentare un prodotto che lo incorpori. La prima generazione dei processori a basso consumo di BigI a quanto pare non era poi così a basso consumo come sperato: Atom ha avuto successo principalmente come CPU attorno cui costruire portatili di piccola taglia, ma che poco si distaccavano da un tradizionale laptop di dimensioni ridotte per struttura, peso e autonomia.

Entro il 2010, tuttavia, le cose cambieranno: e alla base di tutto c'è una profonda revisione dell'architettura di sistema unita alla disponibilità di Moblin 2.0. A differenza del suo predecessore, Moorestown includerà nella CPU il controller di memoria e sarà in grado di operare con tensioni nell'ordine di 0,15-0,25 volt. Abbastanza per far scendere i consumi a circa un decimo rispetto alla generazione precedente, e per consentire la realizzazione di apparecchi con autonomie confrontabili con gli attuali cellulari in commercio.
A differenza di questi ultimi, tuttavia, i MID potranno montare fotocamere migliori, avranno schermi più grandi e soprattutto dovrebbero consentire di replicare in un dispositivo definito "tascabile" le funzionalità multimediali di un PC tradizionale. A garantire la connettività, almeno per il reparto 3G, penserà invece Ericsson: anche quest'ultima ha annunciato un accordo in tal senso con LG.



Mancano al momento indicazioni precise sulla possibile data di rilascio dei primi dispositivi che incorporeranno Moorestown, ma l'accordo annunciato con LG pone genericamente nel 2010 la data del rilascio di questi apparecchi. Suggestiva infine l'ipotesi ventilata dagli uomini Intel: il prodotto mostrato nel video di presentazione della nuova piattaforma (visibile sopra questo paragrafo), un'insolita barretta tutto schermo, potrebbe essere molto simile a ciò che presto debutterà sugli scaffali di tutto il mondo.

Diverso l'approccio seguito da Nvidia, che al momento punta tutto sia sull'economia energetica della propria soluzione che sul guadagno in termini di costo finale di prestazioni complessive. Con 99 dollari (77 euro), ci si dovrebbe portare a casa una sorta di emulo del Nokia N810 dalle dimensioni ridotte e con la capacità di funzionare per giorni senza essere ricaricato. La piattaforma Tegra, grazie ad un processore da 750MHz, dovrebbe essere in grado di decodificare video in alta definizione (1080i) e crearne di nuovi (in modalità 720p) da inviare grazie alla connessione di terza generazione, anche in questo caso gestita da un chip Ericsson.

Nvidia tiene a sottolineare che sarà il comparto grafico il punto forte di questa soluzione, senza che a farne le spese siano le batterie. I primi prodotti che integrino Tegra potrebbero fare il loro debutto nei prossimi mesi, adottando Windows CE, che gradualmente dovrebbe lasciare il posto ad Android - come si deduce dai grafici mostrati a Barcelona - già entro la fine dell'anno. Le fattezze dei dispositivi in questo caso non dovrebbero discostarsi troppo da quelle già viste in circolazione (iPhone e Blackberry Storm in testa). Gli addetti ai lavori nutrono comunque molta curiosità nei confronti delle mosse che intraprenderà quello che oggi resta il leader incontrastato di questo settore: ARM.

Luca Annunziata
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