iPhone, soffiano venti di guerra in tribunale

Dopo la disputa sulle birre, altri due produttori si sfidano in tribunale per via di applicazioni simili e di campagne promozionali scorrette

Roma - iPhone si dimostra ancora una volta oggetto del contendere di due produttori di applicazioni multimediali: dopo la guerra delle birre, finisce davanti alla corte la guerra delle flatulenze, più precisamente di chi le fabbrica di mestiere.

Joel Comm, dirigente di InfoMedia e padre dell'ormai celebre applicazione per il melafonino chiamata iFart Mobile ha infatti presentato davanti a un giudice un reclamo ufficiale contro Air-O-Matic, società che produce un giochino del tutto simile chiamato Pull My Finger. Il motivo del contendere risiede proprio nel nome dato all'applicazione, traducibile nella figurativa espressione di "tirami il dito".

Stando alla ricostruzione dei fatti, Comm avrebbe utilizzato tale payoff in varie campagne promozionali volte a pubblicizzare la propria applicazione, suscitando le ire dei dirigenti di Air-O-Matic, che avrebbero in seguito chiesto una cifra pari a 50mila dollari per risolvere il presunto abuso di proprietà intellettuale. Convinto della propria buonafede, Comm ha quindi chiamato in giudizio i rivali, rivendicando il diritto di poter usufruire liberamente di un'espressione di uso comune.
Ma non solo: i creatori di Pull my finger avrebbero chiamato in causa Apple stessa, chiedendo che iFart venisse rimossa dall'App Store. Dal canto suo, Cupertino ha comunicato la propria intenzione di non agire a proposito, chiedendo ai contendenti di risolvere tra di loro la disputa. Air-O-Matic risponde negando ogni accusa e proponendo la propria versione dei fatti. La decisione ora spetta alla corte.
10 Commenti alla Notizia iPhone, soffiano venti di guerra in tribunale
Ordina