Gaia Bottà

Facebook: i vostri dati appartengono alla rete

Cambiano le condizioni di utilizzo del servizio: il social network non procederà alla rimozione delle informazioni condivise dagli utenti che hanno disattivato il proprio account. Perché si dovrebbe agire sugli account dei loro amici

Roma - Facebook non attenta al diritto d'autore dei netizen, non intende appropriarsi delle loro vite online, né arrogarsi inquietanti diritti sui contenuti postati. Le modifiche alle condizioni di utilizzo del servizio, spiegano da Facebook, sono da imputare alla realtà contingente: se l'utente abbandona il social network, la piattaforma non può assicurare la rimozione dei contenuti che lui stesso ha disseminato fra i nodi della propria rete sociale.

L'apprensione era montata nei giorni scorsi. Una modifica ai terms of service stabiliva che, oltre a detenere una licenza perpetua, irrevocabile e trasferibile che consente ai gestori della piattaforma di fare ciò che vogliono dei contenuti postati dagli utenti, Facebook si sarebbe riservato di conservare i contenuti postati dai netizen che avessero disattivato il proprio account.

Se la licenza che Facebook detiene sui contenuti pubblicati era già parte del precedente contratto con l'utente e sembra costituire uno standard presso i fornitori di servizi che operano online, viene ora a mancare la disposizione con cui Facebook assicurava al netizen la possibilità di rimuovere in qualsiasi momento il materiale postato, una rimozione che avrebbe automaticamente fatto decadere tutti i diritti di sfruttamento che la piattaforma rivendicava sui contenuti.
Facebook cessa ora di informare l'utente dello status dei contenuti che rimangono depositati nei server anche dopo l'abbandono della piattaforma: le speculazioni si sono affollate online, al di qua e al di là dell'oceano. Fra i cittadini della rete erano in molti a temere che il contratto con Facebook equivalesse a consegnare tutta la propria vita online alla piattaforma, che avrebbe potuto disporre a proprio piacimento di dati e contenuti. I gruppi organizzati con lo scopo di catalizzare il dissenso sono proliferati sulle stesse pagine del social network che sarebbe responsabile di vampirizzare la vita online dei cittadini della rete.

Mark Zuckerberg, a capo di Facebook, è intervenuto sul blog ufficiale del servizio per placare i tumulti. "La nostra filosofia - così rassicura i netizen - prevede che le persone possiedano le loro informazioni e che siano loro a decidere con chi condividerle". Perché Facebook dovrebbe trattenere queste informazioni fino alla fine dei tempi? "Quando una persona condivide qualcosa come un messaggio con un amico, si creano due copie di quella informazione: una nella sua posta inviata e una nella casella di posta in arrivo dell'amico". Anche qualora un utente decidesse di non fruire più del servizio, non si potrebbe imporre al destinatario del messaggio di rimuovere la comunicazione che ha ricevuto dalla persona che ha serrato l'account.

Nessun intento spionistico, nessuna cospirazione pubblicitaria. Zuckerberg chiarisce che Facebook non approfitterà delle informazioni ricevute dagli amici di coloro che hanno rinunciato a partecipare: la licenza serve a Facebook semplicemente per continuare a garantire agli amici iscritti la possibilità di accedere alle informazioni che gli amici rimossi hanno condiviso con loro e che eventualmente si fossero diffuse in maniera virale.

Sono questioni importanti e intricate, ricorda Zuckerberg: coesistono le istanze di coloro che esigono il controllo sui propri dati e le istanze di coloro che vorrebbero disseminare dati e informazioni altrui presso altri utenti e altri servizi, coesistono le istanze di coloro che considerano Facebook come una vetrina e di coloro che considerano Facebook come uno strumento di comunicazione fra persone che si conoscono. Zuckerberg chiede agli utenti di avere fiducia.

Gaia Bottà
85 Commenti alla Notizia Facebook: i vostri dati appartengono alla rete
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  • tutti condizionati, oramai sin dalla nascita...

    ma lo sa la gente che razza di cosa è facebook???
    http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/f...

    e bastaaaaaaa!
    non+autenticato
  • Beh basta non iscriversi e farsi una vita reale.

    fb e' una minchiata per sfigati che sanno a mala pena accendere il pc e ne rimane letteralmente drogato. Da cosa?? che tristezza.

    Se voglio rimanere in contatto con i miei vecchi amici ho sempre il modo di rintracciarli, e se qualcuno non ho intenzione di vederlo non lo vedo.

    E non sono un fondamentalista antisocialnetwork ma uno sviluppatore che attaccato al pc ci sta anche 12 ore al giorno.
    non+autenticato
  • Ormai i morti di f*ga, le tr*ie, superficialità ed egocentrismo dilagano in una maniera impressionanteOcchiolino

    Facebook è solo uno strumento, e dato che la maggior parte che la frequenta è del tipo sopra riportato, è diventato il Grande Bordello internettiano.

    Più che facebook mi fanno una tristezza queste persone, ma non sono capaci più a rivalutare certe cavolate e scendere dallo "stand" della barbie?
    non+autenticato
  • <Based on this feedback, we have decided to return to our previous terms of use while we resolve the issues that people have raised.>

    http://blog.facebook.com/blog.php?post=54746167130

    Zuckerobecero si e' cacato sottoA bocca aperta speriamo almeno che la gente cominci ad aprire gli occhi, ma visto come va sul fronte phishing dove gli utonti continuano a cliccare i link, installare plugin, aprire gli allegati delle email, usare MZIE etc... ho mooolti dubbi!
    non+autenticato
  • Alcune associazioni hanno minacciato proteste formali presso la Federal Trade Commission

    http://news.bbc.co.uk/1/hi/technology/7896309.stm
    non+autenticato
  • Vi potete registrare con nome e cognome,
    piazzare nel profilo un dato pubblico
    come il vostro indirizzo di posta, scritto
    per bene in modo che non resti come
    indirizzo email nel loro database ma sia
    comprensibilissimo per un lettore umano
    e dimenticarvi di facebook.
    Ecco fatto, amici ritrovati, facebook fregato.

    Volete la vetrinetta? Allora studiate una soluzione
    (ci sono) che vi consenta di tenere i vostri dati
    sotto il vostro controllo. E poi oltre l'indirizzo
    di posta, su facebook, ci mettete pure l'https.. Sorride

    Ciao
    non+autenticato
  • troppa paranoia. Va bene per dati sensibili e privati, non per cose fatte per cazzeggiare quando ne hai voglia, come quando sei al bar.

    Un social network funziona bene se è immediato, veloce, facile da usare ed è particolarmente orientato al cazzeggio*: se cominci a farti le pippe su cosa inserisci o cosa nascondi, tanto vale non iscriverti proprio.

    Anche se, in verità, io nel mio profilo inserisco solo le cose indispensabili per essere rintracciato dai vecchi compagni di liceo.

    E poi, parliamoci chiaro: non è da tutti farsi una vetrinetta (come la chiami tu) su hosting. La massa che usa FB è nella maggior parte idiota ed usa gli strumenti che le si confà. un pò coms su MNS: anche a me piacerebbe usare solo Jabber ma purtroppo tutti i miei amici e coleghi usano MSN e allora amen.

    *te lo dice uno che brucierebbe vivi quegli amici idioti che scrivono solo cazzate dalla mattina alla sera e postano foto privatissime e di gente non iscritta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pinco pallino
    > troppa paranoia. Va bene per dati sensibili e
    > privati, non per cose fatte per cazzeggiare
    > quando ne hai voglia, come quando sei al
    > bar.

    E' chiaro che non ci si mettono dati sensibili
    per la singola persona ma a me non piace neppure
    far parte di statistiche lucrose e davo un
    suggerimento a chi la pensa come me ma vuole lo stesso
    sfruttare la diffusione di FB per ritrovare
    i vecchi amici senza far parte di queste statistiche
    (o almeno in un modo davvero minimissimo).
    Tu mi dici che sono paranoico?
    Ti potrei rispondere che tu invece sei superficiale
    ma non mi sembra il caso di dare giudizi cosi'
    estremi.

    > Un social network funziona bene se è immediato,
    > veloce, facile da usare ed è particolarmente
    > orientato al cazzeggio*: se cominci a farti le
    > pippe su cosa inserisci o cosa nascondi, tanto
    > vale non iscriverti proprio.

    Bhe', facendo come ho detto io iscriversi puo' avere
    la sua utilita' anche se poi non usi davvero
    la piattaforma e mi pare d'averlo spiegato.

    > Anche se, in verità, io nel mio profilo inserisco
    > solo le cose indispensabili per essere
    > rintracciato dai vecchi compagni di
    > liceo.

    Appunto!! A bocca aperta

    > E poi, parliamoci chiaro: non è da tutti farsi
    > una vetrinetta (come la chiami tu) su hosting. La
    > massa che usa FB è nella maggior parte idiota ed
    > usa gli strumenti che le si confà. un pò coms su
    > MNS: anche a me piacerebbe usare solo Jabber ma
    > purtroppo tutti i miei amici e coleghi usano MSN
    > e allora amen.

    Concordo su questo, in effetti il mio consiglio
    e' buono per tutti solo fino all'inserimento
    dell'indirizzo di posta.

    > *te lo dice uno che brucierebbe vivi quegli amici
    > idioti che scrivono solo cazzate dalla mattina
    > alla sera e postano foto privatissime e di gente
    > non iscritta.

    Spero che tra i miei non ce ne siano, se ne scopro
    qualcuno mi girerebbero parecchio e credo a ragione,
    senza dover essere paranoico.

    Ciao
    non+autenticato
  • Delle dichiarazioni del proprietario ci faccio la birra! Sulla licenza deve essere scritto chiaramente che quando lascio il social network i dati vengono cancellati!

    Domanda provocatoria: e' possibile che facebook sia illegale per quanto concerne la licenza d'uso?
    non+autenticato
  • A parziale correzione di quanto detto:
    http://attivissimo.blogspot.com/2009/02/occhio-all...

    Ora facebook cancella dietro richiesta, ma non assicura che anche le copie vengano tolte (sempre fumosa, quindi lesiva della privacy)!
    Inoltre, come si fa presente se loro cambiano "musica" noi possiamo solo accettare! Possiamo lasciare il social network ma i dati gia' inviati sono nelle loro mani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lufo88
    [...]
    > Domanda provocatoria: e' possibile che facebook
    > sia illegale per quanto concerne la licenza
    > d'uso?

    hai voglia!!
    leggiti il T.U. sulla privacy e confrontalo con le condizioni di f...

    ma non gliene frega nulla a nessuno...
    qui si sta dietro alla "sicurezza" non si sa di chi e per cosa... ma tant'è... abbiamo proprio quel che ci meritiamo, f compreso
    non+autenticato
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