Alfonso Maruccia

Cellulari, il caricabatterie universale si farÓ

Dopo le reprimende della UE i produttori si organizzano e annunciano la disponibilitÓ, sul medio-lungo periodo, di un caricabatterie universale. Per trasformare in ricordo del passato l'attuale affollamento di scrivanie e cassetti

Roma - Pressata dalle richieste di un mercato sempre più attento all'ambiente, messa praticamente alle strette dalle minacce di misure draconiane provenienti dalla Commissione Europea, l'industria degli smartphone decide di abbracciare l'idea del caricabatterie universale, un dispositivo che entro pochi anni offrirà un'opportunità inedita di risparmio, efficienza energetica e riduzione dell'e-waste.

L'annuncio è stato dato al Mobile World Congress di Barcellona dalla GSM Association, che include i colossi del settore come Nokia, Samsung, Motorola, LG e la nostrana Telecom Italia. Il successo garantito del caricabatterie universale passa attraverso l'impiego di una porta micro-USB, che in pochi anni diventerà il connettore standard da adottare su ogni telefonino.

Ogni singolo produttore abbandonerà dunque il design proprietario per i trasformatori venduti assieme ai telefonini, liberando gli utenti dall'eccesso di aggeggi elettronici e risparmiando grazie alla riduzione di ingombro nelle confezioni dei prodotti, una riduzione resa possibile proprio dall'esistenza del nuovo standard.
La GSM Association si è data tempo fino al 2012: a quel punto il caricabatterie universale dovrebbe avere una diffusione sufficientemente estesa in tutto il mondo, tale da poter considerare completata la transizione dal design proprietario al nuovo standard.

Sarà contento il Commissario dell'Industria della UE Gunter Verheugen, che nei giorni scorsi aveva usato parole di fuoco contro la proliferazione incontrollata di caricabatterie nel Vecchio Continente, al punto da minacciare di agire con misure legislative forti e ultimative. "Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, ma se l'industria ce lo conferma accoglieremo con piacere la decisione" ha dichiarato un portavoce di Verheugen a Bruxelles in risposta all'annuncio della GSMA.

Oltre a essere oltremodo pratico per una folla sterminata di utenza nei 5 continenti, il caricabatterie universale dovrebbe migliorare grandemente anche (soprattutto?) gli standard di efficienza energetica delle vecchie soluzioni. In questo caso si parla di un'efficienza "a quattro stelle" o superiore, vale a dire prestazioni sino a tre volte più efficienti di un trasformatore senza classificazione. Secondo le stime di GSMA, grazie al nuovo standard lo spreco di energia in modalità stand-by si ridurrebbe di ben il 50%.

Alfonso Maruccia
80 Commenti alla Notizia Cellulari, il caricabatterie universale si farÓ
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  • Io non capisco come faccia questa gente a ricoprire cariche così importanti...

    Se il problema è il consumo dell'alimentatore in stand-by e l'utilizzo di un solo tipo di alimentatore, allora il problema è già risolto!
    Basta che tutte le case produttrici facciano dei cavetti con il lato alimentatore USB e si potranno utilizzare tutti i caricabatterie USB in commercio.

    Non vedo come si possa costringere un produttore a modificare così sostanzialmente il design esterno ed interno dei propri prodotti per adottare quel cacchio di connettore micro-USB.
    Tenete presente che oltre, ad esempio, al cellulare, il produttore dovrà modificare anche tutti gli accessori che al momento utilizzano la porta proprietaria, tipo auricolari, vivavoce per auto, e via dicendo.

    A me sembra una assurdità...

    Faccio un esempio con l'iPhone, che posseggo e conosco bene: ma ve l'immaginate a dove cambiare tutti i dock (senza contare che sul connettore micro-USB non si reggerebbe), tutti gli accessori di terze parti, tipo casse, batterie supplementari, ecc?
  • il Nokia che ieri vedevo all'amica di mia moglie (quella che aveva guastato l'attacco USB) aveva gli attacchi alimentatore-usb-auricolare separati (ne aveva 3 ed era un modello nuovo ultrapiatto) ! Quindi si possono mantenere gli stessi accessori aggiungendo solo la nuova porta usb per l'alimentatore (che poi può essere comune a quella che si collega al pc)
  • - Scritto da: Aleph72

    > Basta che tutte le case produttrici facciano dei
    > cavetti con il lato alimentatore USB e si
    > potranno utilizzare tutti i caricabatterie USB in
    > commercio.

    così, invece di avere un solo cavetto USB ne devi avere uno per ciascun apparecchio, ovviamente al costo di 20-30 euro ciascuno.


    > Non vedo come si possa costringere un produttore
    > a modificare così sostanzialmente il design
    > esterno ed interno dei propri prodotti per
    > adottare quel cacchio di connettore
    > micro-USB.
    > Tenete presente che oltre, ad esempio, al
    > cellulare, il produttore dovrà modificare anche
    > tutti gli accessori che al momento utilizzano la
    > porta proprietaria, tipo auricolari, vivavoce per
    > auto, e via dicendo.

    E avere gli accessori che usino tutti un unico connettore, invece di averne uno proprietario per ciascun apparecchio, perfettamente incompatibile con gli altri, ti sembra cosa così brutta?


    > Faccio un esempio con l'iPhone, che posseggo e
    > conosco bene: ma ve l'immaginate a dove cambiare
    > tutti i dock ...

    da quanto ho letto altrove, Apple è stata tra i pochi a tirarsi fuori e a dichiarare che non avrebbe seguito lo standard sul suo iPhone.
  • Aspetta, non sto dicendo che fare un alimentatore unico è male...
    Solo mi pare assurdo poter obbligare tutti i produttori a farlo.
    Per loro è comunque una (grossa) spesa in più, devo reingegnerizzare tutto da capo a piedi.
    Poi la commissione europea può imporsi forse sui produttori europei, ma per quelli extraeuropei si attacca... oppure pensano di vietare l'importazione di prodotti non rispondenti a quelle caratteristiche??

    E poi, diciamocelo, con tutti i problemi che abbiamo, ben più seri, stiamo a perdere tempo per questa cazzata?
    A me pare assurdo.
  • nell'UE ogni anno vengono buttati più di 50 milioni di caricabatterie. Inezie, vero?
    non+autenticato
  • Inutile burocrazia, inutili burocrati, spreco immane di soldi, sanno solo creare enormi problemi alle aziende.
    Il caricatore universale imposto per legge è una cosa gravissima che creerà enormi problemi alle multinazionali e ritarderà lo sviluppo dei prodotti oltre che ovviamente incrementerà di molto il costo dei prodotti per gli utenti finali.
    Che geni,eh! Ma che gli frega a loro, tanto sono straricchi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    [...]
    > Che geni,eh! Ma che gli frega a loro, tanto sono
    > straricchi.

    Bene, tra poco si vota per l'europarlamento: fatti sentire.
    Mi raccomando.
  • in che modo una cosa già standard e già largamente usata peserà sul consumatore? non per altro, ma qualsiasi analisi mi verrai a fare dovrà essere molto fantasiosa visto che dovresti conoscere tutto il ciclo di produzione di una grande azienda, più i loro bilanci etc etc...
    insomma classica affermazione non provabile, e manco smentibile! sta fuori sia da NP che da CoNP.
    non+autenticato
  • esagerato ! quando imposero la presa scart sui tv uguale per tutti (quella che negli anni 80 si chiamava PeriTv non era standard, per esempio non sempre conteneva l'alimentazione o la commutazione remota automatica del segnale) non fu una tragedia, così per altri standard (che sono sempre troppi a mio avviso).
    E' più grave l'imposizione di comprare per forza un decoder del digitale terrestre per ognuno dei vecchi 2-3-4 tv di casa che magari si vedono ancora benissimo pena non vedere più nulla mantenendo l'obbligo di pagare il canone RAI anche se uno ha deciso di dire addio alla televisione mantenendo il Tv per vedere i soli dvd.
    E' grave anche scoprire che il tv lcd comprato oggi (o magari qualche mese fa) con digitale terrestre e common interface integrata non ha la scheda compatibile al 100% per vedere i canali criptati ovvero scoprire che la "common Interface" non è affatto "common" perchè poi i moduli dove inserire la schedina non so tutti compatibili tra loro e talvolta neppure esistono (nonostante la common interface esistente) ! Triste
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    Modificato dall' autore il 19 febbraio 2009 16.41
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  • ...vedi i nuovi blackberry che hanno rotto col passato e da mini-usb adesso montano micro-usb.

    Comunque bastera' un adattarore da 2 euro.

    Io sono 3 anni che non utilizzo un alimentatore usando solo blackberry li ricarico col portatile o in macchina con lo stesso cavo accendisigari mini-usb che alimenta il garmin.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bellali
    > Comunque bastera' un adattarore da 2 euro.

    Insomma, sempre di plastica ci dobbiamo riempire le case, le tasche e i polmoni...
    non+autenticato
  • Io penso a tutte le apparecchiature informatiche home tipo i router, i modem adsl, etc. tutti con il loro bel blocchetto esterno attaccato alla presa.
    Non sarebbe ora di farlo interno con un interruttore sul trasformatore in modo da staccare l'apparecchio dalla linea elettrica?
    Sarebbe interessante vedere se si riuscisse a spostare l'alimentatore internamente anche su apparati piccoli come i cellulari...
    non+autenticato
  • Magari tutte queste apparecchiature quando non possono funzionare tramite USB potrebbero accettare lo stesso voltaggio e lo stesso amperaggio permettendo di fare trasformatori con pi˙ uscite. Immagina di avere incorporata nella scrivania un trasformatore con ciabatta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Brando
    > Io penso a tutte le apparecchiature informatiche
    > home tipo i router, i modem adsl, etc. tutti con
    > il loro bel blocchetto esterno attaccato alla
    > presa.
    > Non sarebbe ora di farlo interno con un
    > interruttore sul trasformatore in modo da
    > staccare l'apparecchio dalla linea
    > elettrica?
    > Sarebbe interessante vedere se si riuscisse a
    > spostare l'alimentatore internamente anche su
    > apparati piccoli come i
    > cellulari...

    per i cellulari la vedo dura, così come per altri apparecchi che devono contenere le dimensioni per rimanere portatili.


    Ma per roba tipo router, switch di rete, access point, e decine di altre periferiche che normalmente non ci si porta in giro di continuo, se venissero aboliti del tutto gli alimentatori esterni sarebbe solo un bene.

    Sarebbe già qualcosa se la smettessero di fare quegli assurdi alimentatori pesanti come un macigno e la spina integrata, e si decidessero a metterci quel mezzo metro di cavo con la spina in fondo che serve a non farli pesare sulla presa.
    Senza contare che di solito su una ciabatta, quando ne hai più di uno comincia a diventare un problema.
  • C'è un motivo se gli alimentatori dei dispositivi elettronici integrati sono esterni, anzi più di uno.
    Giusto per fare qualche esempio:
    1) l'alimentatore è uno dei pezzi con affidabilità minore. Se lo fai interno e si rompe bisogna riparare il dispositivo per intero (salvo che non se lo porti nella tomba in caso di guasto catastrofico).
    2) l'alimentatore può essere efficiente quanto vuoi.. ma un po' scalda... Nei dispositivi molto integrati questo è male.
    3) Gli alimentatori di switching generano molti disturbi, in certi dispositivi il rumore prodotto può essere inaccettabile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xtre
    > C'è un motivo se gli alimentatori dei dispositivi
    > elettronici integrati sono esterni, anzi più di
    > uno.
    > Giusto per fare qualche esempio:
    > 1) l'alimentatore è uno dei pezzi con
    > affidabilità minore. Se lo fai interno e si rompe
    > bisogna riparare il dispositivo per intero (salvo
    > che non se lo porti nella tomba in caso di guasto
    > catastrofico).
    > 2) l'alimentatore può essere efficiente quanto
    > vuoi.. ma un po' scalda... Nei dispositivi molto
    > integrati questo è male.
    > 3) Gli alimentatori di switching generano molti
    > disturbi, in certi dispositivi il rumore prodotto
    > può essere inaccettabile.

    secondo me è solo una questione di risparmiare, perché se lo progetti e lo realizzi come si deve, tutti questi problemi li risolvi, visto che di esempi di apparecchiature con l'alimentatore interno, ce ne sono parecchi.
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