Vincenzo Gentile

Il web sfreccia sull'asfalto

Un progetto di un'azienda australiana coinvolge web e autovetture. Che diventano snodo mobile di connettività, contenuti e sicurezza

Roma - In un futuro non molto lontano, le auto saranno dei nodi attivi del web. Non si tratta di fantascienza, ma di quanto pronosticato dagli autori di un nuovo progetto volto a trasformare le autovetture in strumenti utili a smistare connettività e informazioni, tramite un sistema combinato che utilizza GPS e WiFi.

Il progetto, sviluppato dalla startup australiana Cohda Wireless, si basa su una tecnologia chiamata Dedicated Short Range Communications (DSRC) che trasforma l'auto in un vero e proprio centro di snodo della connettività. Il tutto, grazie ad una serie di sensori e di apparecchiature WiFi, che permetterebbero alle automobili non solo di comunicare tra loro, ma anche di ricevere aggiornamenti in tempo reale su tutto ciò che accade sulle strade.

Secondo gli ideatori del progetto, le possibilità di utilizzo sarebbero pressoché illimitate: il sistema DSRC permetterebbe, ad esempio, di ricevere aggiornamenti immediati sulle mappe della zona che si percorre, evidenziando le aree più trafficate. Inoltre, con un sistema del genere, sarebbe possibile accedere agli innumerevoli contenuti offerti dal web, come ad esempio il download in tempo reale di musica o l'ascolto di web radio, senza tralasciare il fattore sicurezza.
"Questa tecnologia essenzialmente fornisce ai veicoli l'abilità di vedere dietro l'angolo, evitando il presentarsi di situazioni di pericolo" dichiara Alex Grand, professore dell'Institute for Telecommunications Research (ITR) della University of Southern Australia. Secondo l'equipe di studiosi, il sistema costituirebbe infatti un vero e proprio passo avanti in fatto di sicurezza stradale: comunicando tra di loro, le autovetture possono segnalare in tempo reale un rallentamento, un incidente o qualsiasi altra informazione che meriti l'attenzione degli altri automobilisti, permettendo anche di evitare potenziali collisioni.

Per quanto riguarda l'efficienza, secondo Cohda il sistema sarebbe in grado di funzionare anche in luoghi non particolarmente adatti alle comunicazioni radio, come le città, provvisti di numerosi ostacoli come edifici o tunnel. Cohda rivendica un perfetto funzionamento del sistema sia in condizioni simili, sia in zone periferiche o addirittura a velocità elevate. Questi risultati sono stati ricavati da oltre 700 test effettuati, suddivisi in 15 categorie di situazioni tipo facilmente riscontrabili alla guida, svolti tra USA, Italia e Australia, per un totale di oltre 10mila chilometri percorsi e oltre 100gb di dati raccolti. Stando a quanto dichiarato dall'azienda, una volta terminati i test la tecnologia dovrebbe essere pronta per essere implementata sulle autovetture a partire dal 2012.

Vincenzo Gentile
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