massimo mantellini

Contrappunti/ Una piccola variabile spegnibile

di Massimo Mantellini - La rete come snodo dello sviluppo economico? La rete come luogo della rinascita culturale del paese? Non finché i palazzi pretenderanno di volerla controllare senza conoscerla

Roma - È stata una settimana delirante. Non era evidentemente bastato l'articolo del decreto sicurezza approvato dal Senato della Repubblica attraverso il quale le autorità italiane, preoccupate di perseguire l'apologia di reato ed altri reati di opinione, potranno con paciosa semplicità decidere di chiudere all'utilizzo dei cittadini italiani intere piattaforme sociali come Facebook. Un articolo di legge capace di generare commenti e malcelate ironie da parte della stampa di tutto il mondo non era evidentemente sufficiente a placare l'ansia formidabile di controllo che questo governo, e l'intero Parlamento del paese, mostrano di avere nei confronti della rete Internet. Così, nei giorni scorsi, si sono aggiunti un curioso disegno di legge dell'Onorevole Carlucci sulla regolamentazione di Internet ed una ammissione di paternità dell'Onorevole Barbareschi sulla bozza di normativa antipirateria circolata in rete nelle ultime settimane e inizialmente attribuita alla SIAE.

Mi mancano forze e volontà per raccontare ancora una volta, punto per punto, come mai questi tentativi regolatori siano palesemente sbagliati, sono certo che altri lo faranno meglio di me. Non mancano del resto su questo giornale e un po' dappertutto in rete le analisi puntuali in questo senso, unite ad un sincero e diffuso "inorridimento". Mi sembra però di poter individuare due punti di contatto evidenti che avvicinano fra loro queste ipotesi normative.

Il primo aspetto è che simili tentativi sono accomunati da una straordinaria e patente ignoranza delle materie in esame. Nella stragrande maggioranza dei casi non esiste probabilmente alcun lavoro preparatorio alle proposte avanzate, non si intravede la consultazione pur minima di alcun esperto della materia, ne l'adesione ad una qualche linea di pensiero fra le tante possibili fra quelle esistenti in campo tecnologico. La grossolanità di simili prese di posizione è da un lato la ragione che facilita l'ironia greve dei commentatori internazionali, dall'altro non fa altro che riaffermare quale sia l'arroganza e l'impreparazione dei nostri legislatori.
Lo stesso senatore D'Alia, incalzato da una gentile intervista telefonica di Alessandro Gilioli dell'Espresso, ha chiarito come meglio non si sarebbe potuto la sua distanza dalla materia che lui stesso propone di normare. Quattro frasi fatte contro i mafiosi su Facebook purtroppo non sono sufficienti a far emergere dalle acque una norma sensata. E l'unico risultato possibile di una simile avventatezza è quello di sollevare l'ilarità altrui o di ricordare ai più catastrofisti le analogie imminenti con paesi come la Cina o la Birmania.

Il secondo aspetto per conto mio significativo, è che non esiste oggi una responsabilità limitata ai "faciloni" del governo di centro-destra. L'humus sul quale nascono simili proposte di legge accomuna parlamentari di entrambi gli schieramenti, senatori novantenni ed eletti di prima nomina (come Marianna Madia del PD, classe 1980 che sul suo blog si è abbondantemente spesa per la necessità di allontanare per legge tutti i cattivi dalla rete). Questo è forse l'aspetto più preoccupante di tutta la vicenda. Nel nostro Parlamento una cultura minima della rete non esiste. La grande maggioranza dei nostri eletti misconosce la centralità di Internet nelle dinamiche dello sviluppo tecnologico. La rete viene considerata una piccola variabile spegnibile, esattamente come un elettrodomestico di cui è possibile fare a meno senza eccessivi impicci. I segnali di questa noncuranza sono ormai quotidiani e incontrovertibili.

Qualche giorno fa la polizia postale, utilizzando una norma approvata ai tempi del mai compianto Ministro Gentiloni, ha celato alla navigazione dei cittadini italiani (e solo a loro) un intero server di Image Shack (un servizio di store fotografico online molto utilizzato in tutto il mondo). Le ragioni di una simile paterna preoccupazione è che "probabilmente" su tale server qualcuno aveva caricato una o più immagini a carattere pedopornografico (così almeno recita il disclaimer sulla pagina). In tempi normali (ed anche oggi probabilmente nei paesi normali) sarebbe bastata una mail al servizio abuse di ImageShack e la rimozione sarebbe stata istantanea come avviene di norma in odiosi casi del genere. Oggi invece in Italia è sufficiente aggiornare una lista di DNS presso gli ISP italiani e il gioco è, per modo di dire, fatto. L'immagine presunta pedopornografica viene celata (anche questo per modo di dire, visto che basta usare DNS differenti per superare il blocco) insieme a molte migliaia di altri contenuti perfettamente legali. La domanda che a nessuno sembra interessare è: quanto contano questi contenuti legali? Che dignità hanno nella mente di coloro i quali decidono arbitrariamente di oscurarli ad una intera nazione? Molto poco evidentemente, esattamente come Facebook per il senatore D'Alia.

C'è una necessità urgente di affermare una dignità minima della rete Internet, come punto nodale dello sviluppo non solo tecnologico del paese ma anche e soprattutto come luogo di una sua possibile rinascita culturale: tutto questo oggi, in Italia, nei palazzi della politica, semplicemente non è possibile. Predomina invece una idea della rete Internet come di un luogo insidioso e pericoloso, un decennio di pessima stampa al riguardo ha infine ottenuto i suoi risultati.

Non è, ovviamente, solo colpa dei media o di una classe politica del tutto inadeguata, le responsabilità sono ampie e condivise e interessano certamente anche i cittadini, incapaci di organizzare una minima risposta a questa folle ansia di controllo che da qualche tempo avvolge l'intero Paese. Ma non c'è oggi maniera migliore dell'osservare cosa accade nella Internet italiana che vedersi scorrere davanti agli occhi il film al rallentatore di uno stato di diritto che si trasforma in uno stato di polizia.

Massimo Mantellini
Manteblog

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43 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Una piccola variabile spegnibile
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  • per interruzione di pubblico servizio?

    In fondo oscurare un intero sito equivale a questo, secondo me.
    non+autenticato
  • Non credo ci sia da stupirsi. Internet è l'unico posto al mondo dove il singolo individuo è libero (per ora) di agire senza discipline imposte e dove ovviamente proprio per questo motivo si deve ritenere il responsabile unico delle proprie azioni! Ma questo è un orrore per lo Stato che lo abbiamo infatti creato proprio per centralizzare e dirigere le nostre vite oltre a dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato. Nulla di più normale dunque se esso tenti di ottenere controllo di ciò che per adesso è semplicemente anarchico. Nulla di più normale se le persone non sappiano cosa sia l'autoregolamentazione e si diano fuoco per far spettacolo.
  • Prima Barbareschi poi Carlucci. E' chiaro che questa è una manovra fininvest per arrivare a controllare anche internet.
    Di questo passo diventerà un sistema di potere tanto forte da durare molto più a lungo di Berlusconi.

    La triste verità è che tutti gli italiani sia di destra che di sinistra la stanno sostenendo con i loro soldi. Dobbiamo smetterla.
    1) Non andate nei cinema del circuito 5
    2) Non comprate DVD con film della medusa
    3) Non comprate riviste della mondadori
    4) Libri è difficile dire di non comprarli, ma se c'è una scilta tra un libro mondadori-einaudi e uno di un'altra casa editrice è meglio scegliere il secondo.
    5) Non aprite conti correnti in Banca Mediolanum (triste, ma conosco parecchia gente cosiddetta di sinistra che ha il conto lì)
    6) Ripetere questi punti il più possible, ma in forma anonima perchè chi anni fa lanciò BoBi (boicotta il biscione) si ritrovò una spedizione punitiva a casa
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo

    > 1) Non andate nei cinema del circuito 5
    > 2) Non comprate DVD con film della medusa
    > 3) Non comprate riviste della mondadori
    > 4) Libri è difficile dire di non comprarli, ma se
    > c'è una scilta tra un libro mondadori-einaudi e
    > uno di un'altra casa editrice è meglio scegliere
    > il
    > secondo.
    > 5) Non aprite conti correnti in Banca Mediolanum
    > (triste, ma conosco parecchia gente cosiddetta di
    > sinistra che ha il conto
    > lì)
    > 6) Ripetere questi punti il più possible, ma in
    > forma anonima perchè chi anni fa lanciò BoBi
    > (boicotta il biscione) si ritrovò una spedizione
    > punitiva a
    > casa

    Non servirebbe a nulla. Quello che bisogna veramente fare è non votare quella gente lì o, in mancanza di alternative valide, votare scheda bianca. A volte per far valere un diritto bisogna rinunciare ad esso, per lanciare un segnale, per dire: ci tengo al mio diritto di voto, ma a queste condizioni non ci sto.
  • - Scritto da: DiggingMyHole
    > - Scritto da: anonimo
    >
    > > 1) Non andate nei cinema del circuito 5
    > > 2) Non comprate DVD con film della medusa
    > > 3) Non comprate riviste della mondadori
    > > 4) Libri è difficile dire di non comprarli, ma
    > se
    > > c'è una scilta tra un libro mondadori-einaudi e
    > > uno di un'altra casa editrice è meglio scegliere
    > > il
    > > secondo.
    > > 5) Non aprite conti correnti in Banca Mediolanum
    > > (triste, ma conosco parecchia gente cosiddetta
    > di
    > > sinistra che ha il conto
    > > lì)
    > > 6) Ripetere questi punti il più possible, ma in
    > > forma anonima perchè chi anni fa lanciò BoBi
    > > (boicotta il biscione) si ritrovò una spedizione
    > > punitiva a
    > > casa
    >
    > Non servirebbe a nulla.

    non ne sono convinto

    lo scopo di certe "politiche" è duplice:
    - condizionare e controllare le persone
    - succhiare soldi alle persone

    e un boicottaggio radicale, diffuso e ben fatto colpisce direttamente questi interessi

    > Quello che bisogna
    > veramente fare è non votare quella gente lì

    anche questo dovrebbe far parte del boicottaggio!

    vale lo stesso discorso: quella gente si legittima grazie al voto... se il 90% degli elettori si astenesse dal votare, questa gente non conterebbe NULLA...

    > o, in
    > mancanza di alternative valide, votare scheda
    > bianca.

    votare scheda bianca è del tutto inutile: chi partecipa al gioco tacendo sta appoggiando il vincitore di turno...

    la mossa efficace è quella di NON partecipare per nulla al gioco, standosene a casina e non votando per nulla

    > A volte per far valere un diritto bisogna
    > rinunciare ad esso, per lanciare un segnale, per
    > dire: ci tengo al mio diritto di voto, ma a
    > queste condizioni non ci
    > sto.

    appunto...

    ciao
    non+autenticato
  • > vale lo stesso discorso: quella gente si
    > legittima grazie al voto... se il 90% degli
    > elettori si astenesse dal votare, questa gente
    > non conterebbe NULLA...

    Falso. Le elezioni non sono dei referendum con un quorum minimo. Anche il 10% dei voti gli permetterebbe di fare i loro porci comodi

    >
    > > o, in
    > > mancanza di alternative valide, votare scheda
    > > bianca.
    >
    > votare scheda bianca è del tutto inutile: chi
    > partecipa al gioco tacendo sta appoggiando il
    > vincitore di
    > turno...
    >
    > la mossa efficace è quella di NON partecipare per
    > nulla al gioco, standosene a casina e non votando
    > per
    > nulla
    >
    E' proprio quello che vogliono loro.
    non+autenticato
  • Non votare o votare scheda bianca
    non vuol dire solo rinunciare ad un proprio diritto vuol dire anche rinuciare a quel poco potere che ci è rimasto. Vuol dire fargli un grosso favore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > Prima Barbareschi poi Carlucci. E' chiaro che
    > questa è una manovra fininvest per arrivare a
    > controllare anche
    > internet.

    La cosa triste è che solo dieci anni fa la gente avrebbe riso del fatto che questi atturucoli avessero la pretesa di legiferare.

    > Di questo passo diventerà un sistema di potere
    > tanto forte da durare molto più a lungo di
    > Berlusconi.

    Già, se la sinistra dorme e non cerca di abbattere le schifezze fatta dalla destra quando governa, siamo messi male... Quante leggi-porcata non sono state abolite da Prodi quando avrebbe potuto?

    > 1) Non andate nei cinema del circuito 5

    Ammetto l'ignoranza: quali sono?

    > 2) Non comprate DVD con film della medusa

    L'è dura, è difficile fare caso al marchio del distributore italico.

    > 3) Non comprate riviste della mondadori

    beh, questa ce la si fa

    > 4) Libri è difficile dire di non comprarli, ma se
    > c'è una scilta tra un libro mondadori-einaudi e
    > uno di un'altra casa editrice è meglio scegliere

    Io aggiungo di boicottare anche le edizioni Piduiste della Rizzoli.
    La cosa che mi spiace in modo particolare è sapere che il Berlusca si è pappato l'Einaudi... cosa direbbero Giulio e il suo stimato padre?

    > 5) Non aprite conti correnti in Banca Mediolanum
    > (triste, ma conosco parecchia gente cosiddetta di
    > sinistra che ha il conto
    > lì)

    "cosiddetta" è la parola giusta o.o

    > 6) Ripetere questi punti il più possible, ma in
    > forma anonima perchè chi anni fa lanciò BoBi
    > (boicotta il biscione) si ritrovò una spedizione
    > punitiva a
    > casa

    Davvero? Link?
    non+autenticato
  • >> 1) Non andate nei cinema del circuito 5

    >Ammetto l'ignoranza: quali sono?

    Ops mio errore. Circuito 5 è il vecchio nome dei cinema di Berlusconi. Dopo che ha comprato la Medusa ha cambiato il nome alla catena dei cinema.
    Circuito 5 non esiste più
    non+autenticato
  • >> 6) Ripetere questi punti il più possible, ma in
    >> forma anonima perchè chi anni fa lanciò BoBi
    >> (boicotta il biscione) si ritrovò una spedizione
    >> punitiva a
    >> casa

    >Davvero? Link?

    La memoria corta degli italiani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > >> 6) Ripetere questi punti il più possible, ma in
    > >> forma anonima perchè chi anni fa lanciò BoBi
    > >> (boicotta il biscione) si ritrovò una
    > spedizione
    > >> punitiva a
    > >> casa
    >
    > >Davvero? Link?
    >
    > La memoria corta degli italiani.

    Ammetto la mia memoria corta (ho 25 anni, quindi non so se è proprio memoria corta o semplicemente ero un po' troppo giovane), a me lo dai un link o mi parli dei fatti?
  • Basta qualche ricerca su Google.

    Ho appena trovato questo.

    http://forumfilmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php...
    non+autenticato
  • Posso aggiungere che la solidarietà e il sostegno furono scarsissimi.
    In poco tempo il boicottaggio cadde nel dimenticatoio. Per questo dico che sarebbe un'arma molto potente. Però non vale la pena di esporsi con dei simili connazionali.
    non+autenticato
  • La settimana scorsa mi è capitato di vedere il tg5, e, per tre sere di seguito, c'era almeno un servizio che parlava delle "conseguenze negative di internet". Si è parlato dei ragazzini che si sono dati fuoco per girare un video su youtube, del ragazzo ubriaco che si schianta e il fratello ha ripreso tutto per metterlo su youtube, e poi solita storia in cui lui divorzia e/o uccide lei perché questa dice di essere single, su facebook.
    Ero veramente scandalizzato. Nonostante, poi, si sia cercato di mitigare l'idea con interventi di persone che hanno espresso un punto di vista più pragmatico e razionale, mi chiedo che effetti abbiano questi servizi sul popolino privo di spirito critico ed analisi che si informa da tg5, studio aperto e compagnia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cortisolo
    ... ragazzini che si
    > sono dati fuoco per girare un video su youtube,
    > del ragazzo ubriaco che si schianta e il fratello
    > ha ripreso tutto per metterlo su youtube, e poi
    > solita storia in cui lui divorzia e/o uccide lei
    > perché questa dice di essere single, su
    > facebook...

    Per la stessa logica bisognerebbe demonizzare anche l'alcol, il cellulare che fa i video, l'automobile, i fratelli, il divorzio, l'omicidio. Insomma che mondo sarebbe?
  • - Scritto da: DiggingMyHole
    > - Scritto da: Cortisolo
    > ... ragazzini che si
    > > sono dati fuoco per girare un video su youtube,
    > > del ragazzo ubriaco che si schianta e il
    > fratello
    > > ha ripreso tutto per metterlo su youtube, e poi
    > > solita storia in cui lui divorzia e/o uccide lei
    > > perché questa dice di essere single, su
    > > facebook...
    >
    > Per la stessa logica bisognerebbe demonizzare
    > anche l'alcol, il cellulare che fa i video,
    > l'automobile, i fratelli, il divorzio,
    > l'omicidio. Insomma che mondo
    > sarebbe?

    Un mondo senza Nutella!
  • ho fatto lo stesso pensiero quando ho visto gli stessi servizi...ahahah
  • idem stessi commenti!!!
    non+autenticato
  • Martellini, lei sa scrivere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 1977
    > Martellini, lei sa scrivere.

    Mantellini, ho storpiato il cognome. Io NON so scrivereSorride
    non+autenticato
  • Però concordo: mi piace molto il modo in cui ragiona e non solo in questo articolo.
    non+autenticato
  • Ottimo veramente.
    non+autenticato
  • di solito Mantellini non mi piace, di solito è borioso, elitarista, e usa un mucchio di fallacie per avvalorare le sue tesi, cosa che rende la maggior parte dei suoi articoli quasi completamente inutili.

    Questo articolo, invece, è ottimo. Di solito mi accorgo che a scrivere è mantellini dalla seconda frase, e cambio articolo. Invece ora sono arrivato alla firma in calce, e approvo. Ottimo lavoro!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
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