In Senato la discussione sul software libero

Da oggi i senatori inizieranno ad occuparsi della proposta di legge che mira ad introdurre i sistemi open nell'ambito della Pubblica Amministrazione. Soddisfatto il primo firmatario, Cortiana

Roma - Dopo aver suscitato non poco clamore negli ambienti del software italiano, la proposta (ddl 1188) che mira ad introdurre il software libero nella Pubblica Amministrazione italiana inizia il suo cammino, giungendo oggi sul tavolo della commissione Affari Costituzionali del Senato.

Il primo firmatario della proposta, il senatore verde Fiorello Cortiana, ha applaudito all'impegno preso dalla Commissione spiegando che "quel disegno di legge cambierebbe profondamente il modello di sviluppo e il grado di innovazione della Pubblica Amministrazione italiana, tanto che lo stesso ministro Stanca si è sentito in dovere di istituire una apposita commissione che sta studiando l'adozione di software libero e opensource nella Pubblica Amministrazione."

Come noto, infatti, lo scorso novembre il ministero all'Innovazione aveva annunciato il varo di un organismo consultivo con il compito di valutare l'impatto e le conseguenze dell'introduzione del software aperto sulle strutture informatiche e sulle spese della PA.
Facendo un esplicito riferimento alle recenti iniziative di Microsoft per venire incontro alle esigenze di sicurezza del software delle istituzioni, Cortiana ha poi affermato che "l'approvazione di questo DDL sarebbe la migliore risposta alla proposta di shared source promossa da Microsoft, che si dimostra assolutamente inadeguata, visto che fornisce l'accesso al codice sorgente solo ad alcuni privilegiati, ma non consente la modificabilità e la libera distribuzione."
30 Commenti alla Notizia In Senato la discussione sul software libero
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  • Sono anni che cerco materiale per confrontare i costi di manutenzione del software commerciale rispetto a quello open source ma non riesco a trovare nulla ....
    voi avete trovato qualcosa?

    mi auguro che nel dibattito si parli anche di quello.....



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Sono anni che cerco materiale per
    > confrontare i costi di manutenzione del
    > software commerciale rispetto a quello open
    > source ma non riesco a trovare nulla ....
    > voi avete trovato qualcosa?

    Costi di manutenzione ?

    Devi cambiare l'olio ogni anno e fare il tagliando ogni 15000 km...

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Sono anni che cerco materiale per
    > confrontare i costi di manutenzione del
    > software commerciale rispetto a quello open
    > source ma non riesco a trovare nulla ....
    > voi avete trovato qualcosa?
    >
    > mi auguro che nel dibattito si parli anche
    > di quello.....

    Ci sono state vari studi sul net a proposito del TCO dei software liberi rispetto a quelli proprietari, ma non saprei cosa indicarti di preciso. Comunque se cerchi con google le parole TCO e "Linux" "open source" "free software" o quant'altro dovresti trovarne.

    Poi da li a vedere se sono affidabili è un'altro paio di maniche.
    non+autenticato
  • I progetti aperti come Open Office sono una dimostrazione del valore delle tecnologie, hardware e standard aperti. Internet ed il TCP/IP sono tutte tecnologie aperte e documentate.

    Questi problemi sono importanti. Formati come quello di Word o di Excel sono segreti e proprietari. Distribuire documenti in tali formati proprietari ha effetti negativi, perché questa pratica spinge i cittadini ad usare software Microsoft. Questo specifico problema è un notevole ostacolo ad una più ampia adozione di sistemi operatiovi e tecnologie aperte.

    Questo è un ostacolo all'innovazione. E' un ostacolo alla nostra libertà.

    Questo pasticcio che trasforma lo Stato italiano in un puntello del monopolio software Microsoft non sparirà da sé. A meno che la gente non sia preparata ad agire effettivamente, non soltanto parlarne su PI, non se ne farà nulla. L'apatia non è una possibilità.

    Potete fare qualcosa alzando il sedere e scrivendo una e-mail al VOSTRO Senatore (www.senato.it ). Ditegli che apprezzate il lavoro fatto dalle comunità Open Source. Ditegli che le tecnologie proprietarie danneggeranno l'industria in misura irragionevole. Spiegategli le Vostre preoccupazioni sulla libertà e la possibilità di scelta, e sulla necessità di lavorare per creare un mondo dove lo sviluppo aperto sia una norma su cui poter fare affidamento. Fategli sapere che questo è un problema che riguarda VOI direttamente, che VOI andate a votare, e che il VOSTRO voto sarà influenzato, invero dipendente, dalla posizione del VOSTRO legislatore sul software free ed open source.

    POTETE cambiare le cose. Non trattate il voto come un diritto; trattatelo come un dovere. TeneteVi informati, tenete informati i Vostri rappresentanti politici sulle Vostre posizioni. E, soprattutto, andate a votare.
    non+autenticato


  • HAWN (sbadiglio) !
    non+autenticato



  • Sii tutto bello quello che hai scritto ma se io girassi questa tua lettera a un parlamentare di qualsiasi partito...due righe e poi verrebbe generosamente cestinata!
    Non mi credi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > I progetti aperti come Open Office sono una
    > dimostrazione del valore delle tecnologie,
    > hardware e standard aperti.

    Che c'azzecca Open Office con l'hardware???
    Hai scritto manco 2 righe e sei già confuso... mah...


    > Internet ed il
    > TCP/IP sono tutte tecnologie aperte e
    > documentate.

    Internet ora è una tecnologia???
    Ri-mah...


    > Questi problemi sono importanti. Formati
    > come quello di Word o di Excel sono segreti

    Eh... fortuna che son segreti... li leggono cani e porci ormai...


    > e proprietari. Distribuire documenti in tali
    > formati proprietari ha effetti negativi,
    > perché questa pratica spinge i cittadini ad
    > usare software Microsoft.

    MS ha comprato Open Office, Star Office e compagnia bella?
    Ohibò, mi è sfuggita sta notizia... devo stare più attento...


    > Questo specifico
    > problema è un notevole ostacolo ad una più
    > ampia adozione di sistemi operatiovi e
    > tecnologie aperte.

    Un .doc impedisce di installare Linux?
    Sempre più perplesso... ma andiamo avanti...


    > Questo è un ostacolo all'innovazione. E' un
    > ostacolo alla nostra libertà.

    Alla mia libertà?
    Perchè parli in mia vece anche? Io mica ti ho autorizzato.


    > Potete fare qualcosa alzando il sedere e
    > scrivendo una e-mail al VOSTRO Senatore

    Perchè se devo mandare una mail ad un senatore lo devo fare in piedi??? Boh...


    > Ditegli che le tecnologie proprietarie
    > danneggeranno l'industria in misura
    > irragionevole. Spiegategli le Vostre
    > preoccupazioni sulla libertà e la
    > possibilità di scelta, e sulla necessità di
    > lavorare per creare un mondo dove lo
    > sviluppo aperto sia una norma su cui poter
    > fare affidamento. Fategli sapere che questo
    > è un problema che riguarda VOI direttamente,
    > che VOI andate a votare, e che il VOSTRO
    > voto sarà influenzato, invero dipendente,
    > dalla posizione del VOSTRO legislatore sul
    > software free ed open source.

    E se non sono d'accordo?


    > POTETE cambiare le cose. Non trattate il
    > voto come un diritto; trattatelo come un
    > dovere. TeneteVi informati, tenete informati
    > i Vostri rappresentanti politici sulle
    > Vostre posizioni. E, soprattutto, andate a
    > votare.

    Non ho bisogno di una balia asciutta che mi dica cosa devo o non devo fare, grazie e a mai più risentici.


    Zeross
    1303

  • > E se non sono d'accordo?

    Affari tuoi, nessuno ti costringe, ma da domani il governo potrebbe costringerti a comprare windows e office per rispondere ad un questionario obbligatorio fatto con Excel e macro in Visual Basic (e non c'è openOffice che tenga in questo caso).

    > Non ho bisogno di una balia asciutta che mi
    > dica cosa devo o non devo fare, grazie e a
    > mai più risentici.

    Non abbiamo bisogno di disfattisti come te, grazie e speriamo che non ti fai più risentire, almeno risparmiamo tempo a leggere risposte a post inutili.

    abbasso i troll.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Affari tuoi, nessuno ti costringe, ma da
    > domani il governo potrebbe costringerti a
    > comprare windows e office per rispondere ad
    > un questionario obbligatorio fatto con Excel
    > e macro in Visual Basic (e non c'è
    > openOffice che tenga in questo caso).

    Eppoi il disfattista sarei io?
    Ci vuol del coraggio a dirlo...


    > Non abbiamo bisogno di disfattisti come te,
    > grazie e speriamo che non ti fai più
    > risentire, almeno risparmiamo tempo a
    > leggere risposte a post inutili.

    Mica sei costretto a leggere i miei post... ho il nick registrato apposta così chi mi vede e non vuol leggere lo può fare.


    Adios 'bambi...


    Zeross
    1303

  • - Scritto da: Zeross
    >
    > Mica sei costretto a leggere i miei post...
    > ho il nick registrato apposta così chi mi
    > vede e non vuol leggere lo può fare.

    ci sto pensando seriamente... ma puntualmente cedo cedo alla tentazione nella speranza che tu la smetta di scrivere robaccia inutile. purtroppo non è così.

    ciao
    godz
  • - Scritto da: godzilla
    >
    > ci sto pensando seriamente... ma
    > puntualmente cedo cedo alla tentazione nella
    > speranza che tu la smetta di scrivere
    > robaccia inutile. purtroppo non è così.


    Chi vive di speranza disperato muore... dovresti saperlo...


    Zeross
    1303

  • - Scritto da: Zeross
    > - Scritto da: godzilla
    > >
    > > ci sto pensando seriamente... ma
    > > puntualmente cedo cedo alla tentazione
    > nella
    > > speranza che tu la smetta di scrivere
    > > robaccia inutile. purtroppo non è così.
    >
    >
    > Chi vive di speranza disperato muore...
    > dovresti saperlo...

    una volta un cretino disse che in ogni uomo c'è almeno il 5% di buono... a me piace crederciSorride

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > E se non sono d'accordo?
    >
    > Affari tuoi, nessuno ti costringe, ma da
    > domani il governo potrebbe costringerti a
    > comprare windows e office per rispondere ad
    > un questionario obbligatorio fatto con Excel
    > e macro in Visual Basic (e non c'è
    > openOffice che tenga in questo caso).
    >    
    > > Non ho bisogno di una balia asciutta che
    > mi
    > > dica cosa devo o non devo fare, grazie e a
    > > mai più risentici.
    >
    > Non abbiamo bisogno di disfattisti come te,
    > grazie e speriamo che non ti fai più
    > risentire, almeno risparmiamo tempo a
    > leggere risposte a post inutili.
    >
    Tu forse non hai bisogno di disfattisti, ma noi ( o per meglio dire IO ), non ho assolutamente bisogno di un dibattito politico.

    > abbasso i troll.
    >
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > POTETE cambiare le cose. Non trattate il
    > voto come un diritto; trattatelo come un
    > dovere. TeneteVi informati, tenete informati
    > i Vostri rappresentanti politici sulle
    > Vostre posizioni. E, soprattutto, andate a
    > votare.

    Io son sempre andato a votare ma l'Erba non me l'hanno mai legalizzata Triste(((

    [Caine]
    non+autenticato