Alfonso Maruccia

Microsoft chiede consigli sull'advertising

Per battere Google ci vuole un piccolo aiutino esterno. E allora da Redmond parte la richiesta di aiuto a i pezzi grossi della pubblicità. Che potranno contribuire a plasmare gli strumenti che dovranno utilizzare

Roma - Impegnata nel rendere sempre più accattivante la propria piattaforma di advertising adCenter, Microsoft ha annunciato la creazione del Publisher Leadership Council, un gruppo di consultazione formato dalla crème dei publisher online. Che servirà da pungolo allo sviluppo e al miglioramento di PubCenter, la tecnologia pubblicitaria di nuova generazione costruita sulla stessa architettura di adCenter.

Come osservato sulle pagine di CNET, se c'è una cosa che va riconosciuta a Redmond è la qualità della perseveranza, e se dal 2005 a oggi adCenter non ha proprio fatto granché paura al babau dell'advertising online che va sotto il nome di Google, lavorare a stretto (anzi strettissimo) contatto con chi quell'advertising lo tratta in prima persona rappresenta un ottimo sistema per raddrizzare le storture e sviluppare un prodotto più confacente alle esigenze dei player di settore.

Del PLC faranno parte membri di Dow Jones Online, The New York Times, Time Inc. e Viacom Inc. Il loro compito, recita la press release Microsoft, sarà quello di "fornire punti di vista di prima mano e consigli per plasmare le caratteristiche e le funzionalità di PubCenter, incluso il targeting avanzato e le funzionalità di analisi e report. I manager delle società partner formeranno un comitato direttivo, focalizzato nel dare una cornice alle sfide chiave e alle opportunità da affrontare nell'industria dei media digitali - e il ruolo della tecnologia nella loro risoluzione".
In soldoni, PubCenter dovrebbe offrire migliorie prima di tutto per quanto riguarda i tool analitici e di gestione dei dati, e inoltre per gli strumenti utili a sfruttare con maggiore incisività i target della distribuzione delle campagne di advertising.

Funzionalità di accorpamento di tool attualmente disponibili in forma disgiunta sono d'altronde richieste a gran voce dall'industria pubblicitaria perché, secondo quanto sostiene il vice presidente esecutivo del Digital Advertising di MTV Networks, "i dati sono un asset critico per gestire, valutare e dare una risposta alle esigenze della nostra audience di pubblicitari, e per migliorare il valore complessivo che noi distribuiamo. Collaborando con Microsoft, ci troviamo in una posizione privilegiata per aiutare a indirizzare tali necessità e, insieme, tracciare la rotta del futuro dell'industria". In attesa, ovviamente, delle prossime mosse degli altri grandi player del settore: primi fra tutti, Google e Yahoo!.

Alfonso Maruccia
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