Alfonso Maruccia

Regno Unito, il governo dice sì all'open source

Dopo le polemiche, i laburisti si dicono pronti a supportare il software open nelle maglie della burocrazia statale. Con un risparmio potenziale di centinaia di milioni di sterline all'anno

Roma - Incalzati dai conservatori all'opposizione, divenuti oggetto di dibattito in merito alle problematiche inerenti all'adozione di soluzioni open source in seno agli apparati governativi, i laburisti al governo tagliano la testa al toro e si avviano a installare più programmi FOSS nei dipartimenti ministeriali e negli uffici pubblici.

Più precisamente, il governo del Regno Unito intende mettere sullo stesso piano il software open e quello commerciale nella scelta dei pacchetti applicativi da adottare, un approccio che nei fatti dà all'open source la possibilità di farsi strada con facilità all'interno del sistema burocratico del regno, visti gli indubbi vantaggi monetari che derivano dall'utilizzo di codice con licenza GPL.

"L'open source è stato uno dei più significativi sviluppi culturali nell'IT delle ultime due decadi, perché ha dimostrato come gli individui, lavorando insieme su Internet, siano in grado di creare prodotti che rivaleggiano e a volte battono quelli delle grandi corporazioni" ha detto convinto il ministro britannico per il Digital Engagement, Tom Watson, in una dimostrazione di sostegno per la causa open che non lascia adito a dubbi sul fatto che le intenzioni del governo sia serie.
"Sprechiamo una fortuna sul software per computer proprietario per il pagamento delle licenze" gli fa eco Simon Phipps di Sun Microsystems. Secondo stime provenienti dal circolo dei supporter dell'open source, l'ampia adozione del codice FOSS permetterebbe al governo di risparmiare qualcosa come 600 milioni di sterline all'anno.

Alcuni dei reparti governativi sono attualmente in trattativa con Microsoft per il rinnovo dei contratti di fornitura e l'upgrade alle ultime versioni di software di produttività e sistemi operativi e quindi, a parte le promesse dei politici, la transizione da Redmond al mondo dell'open source dovrebbe divenire realtà in maniera lenta e graduale: cominciando ad esempio a sostituire Office con Open Office.

Alfonso Maruccia
50 Commenti alla Notizia Regno Unito, il governo dice sì all'open source
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  • Installano Open office, lo provano, e lo disintallano, ed il prossimo che gli parla di Open Source lo mandano sai dove..

    Tutto giù visto, anche a Monaco.
    CSOE
    728
  • Purtroppo, il 90% delle persone che usano un pc non sanno nemmeno cosa sia un browser, un client di posta, una suite di programmi per ufficio, si vedono spostato un tasto o semplicemnete cambiata un'icona e non sanno più usare un programma.
    La gente è abituata con i programmi per windows, anche se gli proponi un programma che sia potenzialmente migliore non sanno sfruttarlo, quindi per loro non è buono.
    Non sanno nemmeno cosa sia un foglio di calcolo figurati se possono cogliere le differenze fra una suite e un'altra...
  • no no non rispondergli e' un semplice troll (prova a guardare i suoi posts nel forum) che sua wordpress (che purtroppo questo sembra non durare poco...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: aZZ
    >
    > che usa wordpress
    > (che purtroppo questo sembra non durare poco...)

    BAM giù nel canestro! A bocca aperta
    non+autenticato
  • sarà, ma nel mio piccolo mondo due software non hanno mai avuto di questi problemi e sono proprio Openoffice e firefox

    conosco un mare di gente che usa quotidianamente Openoffice....dipendenti pubblici e privati, imprenditori, aziende
  • Dai winari andate a dire al governo britannico di usare Office perchè è molto migliore etc etc etc..
    Vediamo un po come vi risponde =D

    altra botta alla Micro$oft
    non+autenticato
  • stallman saluta l'informatica.

    Da domani tutti consulenti e addio alle software house
    non+autenticato
  • - Scritto da: sdsd
    > stallman saluta l'informatica.
    >
    > Da domani tutti consulenti e addio alle software
    > house

    non mi è chiaro chi svilupperebbe il software in questo scenario...

    aspetta, forse ho capito, sei uno di quelli che crede che Xorg, OpenOffice, AIGLX, GNOME e lo stesso kernel Linux vengano sviluppati nelle cantine!

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Fino a prova contraria, il kernel Linux è stato sviluppato da Torvalds in camera sua, parteno da un emulatore di terminale che aveva scritto in Assembly per poter usare da casa, tramite il suo 386, il sistema Unix recentemente (all'epoca) acquisito dal politecnico di Helsinki dove Linus studiava. (cfr. 'Rivoluzionario per caso - Come ho creato Linux, solo per divertirmi', Linus B. Torvalds). Attualmente più del novanta per cento del codice di Linux (si parla di milioni di righe di codice) è sviluppato da appassionati nel tempo libero.

    Degli altri pacchetti software che hai nominato, OpenOffice deriva in effetti da StarOffice, che è stato inizialmente sviluppato da Sun Microsystem, la quale ha poi distribuito i sorgenti perché riteneva che la qualità del codice Open Source fosse più elevata di quella che riusciva a raggiungere con i suoi sviluppatori.

    X.org non contiene una sola riga di codice che sia, o sia stata, sviluppata secondo il modello proprietario, trattandosi di una reimplementazione libera delle specifiche di X11 (il quale nasce comunque come progetto personale di un paio di programmatori dell'università di Stanford. Ricordiamo inoltre come inizialmente Unix fosse a tutti gli effetti un sistema libero, in quanto la AT&T che ne era nominalmente proprietaria, non poteva commercializzarlo a causa di una sentenza dell'antitrust).

    Volendo di può parlare del progetto GNU, dei leggendari gcc e Emacs, sviluppati da Richard M. Stallman, ma direi che questi 'piccoli' esempi possono bastare.

    Aggiungo qui una piccola nota: quando Netscape stava per fallire, a causa della concorrenza spietata di BigM, i dirigenti della società furono convinti da Mr. Raymond (manutentore del mitico Jargon File) ad aprire il codice del loro browser. Il risultato lo sto usando io in questo momento, e pochi altri sfigati sparsi per il pianeta, e si chiama Mozilla Firefox. Forse ne avrai sentito prarlare perché, ehm. come dire, sta facendo un cxxlo così a Microsoft Explorer...
    non+autenticato
  • Piccola precisazione: StarOffice non è stato sviluppato da SUN ma dall'azienda tedesca StarDivision.

    SUN ha acquisito l'azienda e reso pubblici buona parte dei sorgenti che componevano StarOffice.
    non+autenticato
  • Grazie della precisazione, annotato Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • non so se menti consapevolmente o ignori la realtà,
    vediamo di chiarire qualche punto coi FATTI

    - Scritto da: Nicola Strada
    > Fino a prova contraria, il kernel Linux è stato
    > sviluppato da Torvalds in camera sua

    tutto molto bello ma...
    http://punto-informatico.it/2243670/PI/News/kernel...


    >
    > Degli altri pacchetti software che hai nominato,
    > OpenOffice deriva in effetti da StarOffice, che è
    > stato inizialmente sviluppato da Sun Microsystem,

    openoffice.org è di proprietà di sun microsystem, che ne guida lo sviluppo... una piccolissima azienda tutta concentrata in una cantina di 20mq giusto?

    >
    > X.org non contiene una sola riga di codice che
    > sia, o sia stata, sviluppata secondo il modello
    > proprietario

    xorg è sviluppato da questi qui
    http://it.wikipedia.org/wiki/X.Org_Foundation

    hai letto da dove vengono?
    (SUSE/Novell), (OLPC), (Sun Microsystems), (Red Hat)

    anche queste tutte cantine immagino... Rotola dal ridere

    >
    > Aggiungo qui una piccola nota: quando Netscape
    > stava per fallire, a causa della concorrenza
    > spietata di BigM, i dirigenti della società
    > furono convinti da Mr. Raymond (manutentore del
    > mitico Jargon File) ad aprire il codice del loro
    > browser. Il risultato lo sto usando io in questo
    > momento, e pochi altri sfigati sparsi per il
    > pianeta, e si chiama Mozilla Firefox. Forse ne
    > avrai sentito prarlare perché, ehm. come dire,
    > sta facendo un cxxlo così a Microsoft
    > Explorer...

    cito da wikipedia, Mozilla Foundation

    L'organizzazione coordina il rilascio delle versioni dei software Mozilla, stabilisce le linee guida alla base del processo di sviluppo, mantiene l'infrastruttura base necessaria e dà lavoro a diversi programmatori pagati


    tutto questo per ribadire ancora una volta che l'affermazione del primo post di questo thread, alla quale rispondevo, ossia

    > Da domani tutti consulenti e addio alle software house

    era un'emerita minchiata


    tu forse la condividevi?
    non+autenticato
  • Ma nulla nella vostra vita ha piu' importanza che il dibattere se una tecnologia e' stata ideata e/o sviluppata nelle cantine o non.

    Dunque questo e' il metro di giudizio.

    varianti per andare avanti nella ddiscussione:

    cantine = bad software + SH = software magico + istituzioni/fondazioni/multinazionali = Super software bug free

    oppure

    cantine = software innovativo + SH = crapware + istituzioni/fondazioni/multinazionali = whatthehellisthatthing?


    e molto altro.

    Capperi e come lo consideriamo chi lavora a casa?

    cantinaro? teledipendente? cantinaro-teledipendente-multinazionale?

    chi lavora a casa, ma in cucina? magari un free lance?


    Capperi mi piace il forum informatico, questioni cosi' mai le avevo affrontate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aZZ
    > Ma nulla nella vostra vita ha piu' importanza che
    > il dibattere se una tecnologia e' stata ideata
    > e/o sviluppata nelle cantine o
    > non.

    proprio così, ma anche no.

    semplicemente mi andava di rispondere al primo messaggio del troll sdsd, per il quale una vittoria dell'opensource significherebbe la chiusura delle software house.

    per dimostrare l'inutilità di tale affermazione, gli ho ricordato che la maggior parte del software opensource è prodotto proprio da software house con tanto di - incredibile - dipendenti stipendiati.

    tutto il resto ce l'ha messo chi ha risposto a me
    non+autenticato
  • puoi vendere lsotesso software nessuno lo vieta e pure closed! basta che siano compatibili con le piattaforme open

    oppure ti riferivi a quelli che suano asp visual basic e che si pensano programmatori solo per unire 2 cubetti dello stesso colore? asd

    comunque sia un bravo programmatore guadagna sempreOcchiolino
    non+autenticato
  • Perché?

    È evidente che il modello di business legato all'Open Source fatica ad essere compreso.

    Quanto segue è un po' semplificato, ma può bastare per dare un'idea iniziale.

    Il modello legato al closed source è: controllo uno standard o un brevetto, e quindi sei obbligato a pagarmi per il solo diritto all'utilizzo, anche se ciò che ti concedo di usare non è esattamente ciò che ti serve, o non vale (per l'uso che ne fai) il prezzo che mi paghi.
    Ed il prezzo lo decide il venditore, potenzialmente facendo pagare poco a chi può molto, e molto a chi ha scarse possibilità.

    A titolo di esempio ti riporto le licenze legate alla 'potenza' dell'elaboratore (CPU, RAM, etc.), anche se poi il sistema non 'produce' denaro per il tuo business.
    In aggiunta, o mi paghi gli upgrade quando lo decido io, o ti tolgo il diritto di utilizzare il mio software (vedi i vecchi Windows non più supportati, tra cui includere tra breve anche XP).

    In aggiunta devi pagare a parte i servizi (assistenza, supporto, etc.).

    Il software open invece ti consente di scegliere come spendere i tuoi soldi.
    Come per il closed source, sei padronissimo di decidere se comperare dei contratti di assistenza e supporto, in relazione alla criticità del tuo business (in questo senso non cambia nulla, a meno della competitività del mercato).

    Per quanto riguarda le personalizzazioni (sviluppo di applicazioni su tue specifiche), comperi il servizio, come avresti fatto per il software closed; in relazione al tipo di licenza del software che utilizzi (e della tua voglia di contribuire alla comunità) può essere che il software così modificato o prodotto debba essere rilasciato come open a sua volta.
    Ma intanto il tuo problema l'hai risolto: la personalizzazione l'hai avuta.

    In aggiunta, se c'è un bug o un problema nel software che utilizzi, non sei tenuto ad aspettare i comodi del produttore software, che non ti assicura che te lo risolverà, né entro quanto: al massimo di promette il rimborso, se non ritiene opportuno risolverti il problema (pregasi leggere i contratti di licenza di tutti i più importanti produttori di SW).
    Ma in quel caso di tieni il problema fino a quando il produttore, e solo lui, si degnerà di prestarti attenzione.

    Con il software open sei libero di 'comprare' uno sviluppatore, e di chiedergli di risolverti il problema oggi stesso, oppure aspettare che qualcun altro lo faccia prima, eventualmente pubblicando su Internet i requisiti per la modifica / correzione che ti serve, indicare una cifra, ed aprire un'asta al ribasso.

    E questa non è la morte del software proprietario: serve invece per promuovere la qualità.
    Ad esempio, OpenOffice non è al livello di MS Office per una grande quantità di funzioni avanzate (e non solo), ma è più che adeguato per la quasi totalità delle attività che vengono svolte dalla quasi totalità degli utenti: redazione di semplici documenti e fogli di calcolo.

    Allora io come cliente (ufficio, azienda, etc.) posso decidere di dare a tutti, a costo zero, OpenOffice per le attività normali, e dare MS Office ai pochi che devono fare lavori particolarmente evoluti.
    In questo modo i soldi che spendo sono realmente un investimento, invece che un costo.

    In questo modo i prodotti closed source dovranno per forza migliorare continuamente, per essere continuamente scelti dal mercato, invece che adagiarsi sugli allori di un gettito continuo che entra nelle loro casse senza, di fatto, fare molto per guadagnarselo.
  • Ve lo sto ripetendo da anni che tutti i principali governi europei stanno sostituendo il software closed con quello open, quanto credete che ci metterà il resto del mercato a seguire tale andazzo?
    La recente debacle con Vista non può far altro che accelerare tale processo!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Ve lo sto ripetendo da anni che tutti i
    > principali governi europei stanno sostituendo il
    > software closed con quello open, quanto credete

    A me non pare proprio.

    Quello che vedo io e' un'equiparazione di malavoglia tra sw proprietario e sw libero/open.
    La scelta tra l'uno o l'altro richiede una valutazione e quindi una motivazione.

    Quello che vedo risultare, pero', altro non e' che una leva per ottenere sconti molto significativi sulle grosse forniture.
    Senza contare le probabilissime "regalie" da parte dei lobbysti ai decisori di turno, per "aiutarli" a decidere.

    CYA
    non+autenticato
  • - Scritto da: z f k
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Ve lo sto ripetendo da anni che tutti i
    > > principali governi europei stanno sostituendo il
    > > software closed con quello open, quanto credete
    >
    > A me non pare proprio.
    >
    > Quello che vedo io e' un'equiparazione di
    > malavoglia tra sw proprietario e sw libero/open.
    >
    > La scelta tra l'uno o l'altro richiede una
    > valutazione e quindi una
    > motivazione.
    >
    > Quello che vedo risultare, pero', altro non e'
    > che una leva per ottenere sconti molto
    > significativi sulle grosse
    > forniture.
    > Senza contare le probabilissime "regalie" da
    > parte dei lobbysti ai decisori di turno, per
    > "aiutarli" a
    > decidere.
    >
    > CYA


    Nella stessa inghilterra è per esempio vietato l'uso di fondi pubblici alle scuole per l'acquisto di software closed!

    Adesso la situazione reale ti è più chiara?
  • - Scritto da: Enjoy with Us

    > Nella stessa inghilterra è per esempio vietato
    > l'uso di fondi pubblici alle scuole per
    > l'acquisto di software
    > closed!
    >
    > Adesso la situazione reale ti è più chiara?

    Scusami, abito a Londra e non ero a conoscenza di questa notizia.

    Hai qualche link in merito?

    Parli di scuole pubbliche o scuole private?

    Nel caso parli di scuole pubbliche ti riferiscia alle scuole gestite direttamente dai local council (e da questi finanziate) o direttamente dallo stato?

    (non sono polemico, sono seriamente interessato alla cosa)
  • - Scritto da: The Punisher
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    >
    > > Nella stessa inghilterra è per esempio vietato
    > > l'uso di fondi pubblici alle scuole per
    > > l'acquisto di software
    > > closed!
    > >
    > > Adesso la situazione reale ti è più chiara?
    >
    > Scusami, abito a Londra e non ero a conoscenza di
    > questa
    > notizia.
    >
    > Hai qualche link in merito?
    >
    > Parli di scuole pubbliche o scuole private?
    >
    > Nel caso parli di scuole pubbliche ti riferiscia
    > alle scuole gestite direttamente dai local
    > council (e da questi finanziate) o direttamente
    > dallo
    > stato?
    >
    > (non sono polemico, sono seriamente interessato
    > alla
    > cosa)


    Parlo ovviamente delle scuole pubbliche, a cui è inibito usare soldi pubblici per acquistare programmi closed, questo ovviamente non vuol dire che tali scuole non possano accettare software closed in regalo o ancora donazioni da privati per acquistarlo.
    Per quanto riguarda il link, purtroppo non sono stato capace di ritrovare quello specifico della notizia, ma dai un'occhiata a questi due link che comunque evidenziano come dal 2005 le scuole Britanniche siano fortemente orientate al software open

    http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/7847377.stm

    http://www.computing.co.uk/computing/news/2217224/...


    E la cosa non è limitata alla Gran Bretagna, lo stesso sta avvenendo in Francia, in Brasile, in Germania ed è già avvenuta da tempo in Svezia....
  • Mah, i link che hai indicato dicono esattamente il contrario e, sostanzialmente, confermano quanto sapevo gia'.

    "Critics say Becta - the government agency that oversees the procurement of all technology for schools - has not done enough to promote OSS."

    "At the end of 2008 Becta collaborated with the government's procurement services organisation OGCbuying.solutions to approve 12 suppliers, all of which can outfit schools with open source software.

    Becta considers the appointment of Sirius a "major step forward" and that it sent a message to the community that "we're taking OSS seriously"."

    "Sirius has already installed open software in many schools around the UK.

    One project in a Twickenham school allows netbooks and notebooks owned by the school or a pupil to be booted up across the network to give them access to the files and programs they need.

    "The network cost half that of the RM offers and the reduction in power consumption allows the system to pay for itself in under 3 years," said Mr Spencer."

    Another Becta initiative revolves around the opensourceschools.org.uk website which launched in late 2008. It aims to provide basic information and best practice guidelines for teachers using OSS.

    However, Becta has some reservations.

    "We want teachers to realise that they can be and should be considering OSS as a viable alternative," said Mr Hughes.

    "That said, schools still need to do their homework. There can be just as many caveats with open source as there are with proprietary solutions."

    Tra l'altro sul sito della Becta (organizzazione governativa che si occupa dell'informatizzazione delle scuole) c'e' pure un bel documento che puoi scaricare qui http://publications.becta.org.uk/download.cfm?resI... in cui c'e' una ananalisi sulla implementazione (che e' gia' stata fatta) di prodotti open source in alcune scuole.

    In sostanza: nulla di quello che hai detto tu.
  • Vorrei essere finito io come la Microsoft...ma che dici!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ferdy
    > Vorrei essere finito io come la Microsoft...ma
    > che
    > dici!


    M$ si regge su due prodotti Office e Vista, se Seven sarà un flop come Vista M$ è fottuta!

    Anzi per dirla tutta sarà fottuta prima, perchè ormai tutti i principali paesi europei ed Extra Usa in generale stanno adottando a livello di PA software open, non per ultimo per i timori di backdoor nascoste nel software proprietario... quindi il fatto che il software open alla fini soppianti il software closed è solo questione di tempo!
  • - Scritto da: Enjoy with Us

    > Anzi per dirla tutta sarà fottuta prima, perchè
    > ormai tutti i principali paesi europei ed Extra
    > Usa in generale stanno adottando a livello di PA
    > software open, non per ultimo per i timori di
    > backdoor nascoste nel software proprietario...
    > quindi il fatto che il software open alla fini
    > soppianti il software closed è solo questione di
    > tempo!

    Ho letto ieri che nel 2007 è stata avviata l'operazione della migrazione in massa da software microsoft a open source (Debian) sulle scuole di lingua italiana del sud tirol, da quel che ho capito tutto è andato bene e hanno speso 1/10 di quel che spendevano prima con microsoft:

    http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00....

    Poi c'è la notizia recente del brasile e la conversione a linux in tutte le scuole brasiliane e poi il progetto di una regione francese di usare software OS su laptop con vista.
  • le scuole di lingua italiana nel sud tirolo
    le scuole del brasile
    le scuole di una regione francese
    mi sembrano mercati un po' marginali?
    non+autenticato
  • - Scritto da: marcov
    > le scuole di lingua italiana nel sud tirolo
    > le scuole del brasile
    > le scuole di una regione francese
    > mi sembrano mercati un po' marginali?

    Sei nel dubbio? Allora ti posso rassicurare che non sono mercati marginali anche perché rapprensentano le novità che ho scovato un questa settimana.
  • si accorgeranno ben presto della suola una volta che gli utenti saran costretti a usare EMACS o GIMP !

    ma ben venga, la perfida albione merita questo e altro.
    non+autenticato
  • si perchè invece gli utenti usano photoshop CS4 extended con tutti i plugin installati per ritagliare una foto...o attaccare una foto sull'altra...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darkat
    > si perchè invece gli utenti usano photoshop CS4
    > extended con tutti i plugin installati per
    > ritagliare una foto...o attaccare una foto
    > sull'altra...

    già, come c'è gente che si compra il "maxitevisoredelcazzo" (cit. Trainspotting)da 42 pollici full hd e il lettore Blueray, il cellulare multitouch, l'automobile da 200 all'ora e 5 posti quando in genere va in giro da solo e rispetta sempre i limiti di velocità del codice stradale. c'è gente che va in vacanza alle Maldive quando ha il mare a 50 km. c'è gente che chiama col telefonino una persona che vive a 300 metri da dove chiama. incredibile quanto la gente sprechi denaro e risorse inutilmente.
    non+autenticato
  • non si tratta di un solo "spreco" di soldi, si tratta proprio di uno spreco di prestazioni, utilizzare photoshop per fare i fotoritocchi di un utente medio significa installare un programma pesante per professionisti in modo inutile su un computer che non ne aveva bisogno, a parte che l'utente medio non lo "compra" photoshop...comunque è uno spreco di prestazioni assurdo, è come se io per portare il cane a passeggio prendessi la macchina e lo attaccassi allo specchietto con il collare, non farò prima perchè il cane deve camminare alla sua velocità però inquinerò un sacco nel frattempo e consumerò anche benzina, è uno spreco in tutti i sensi.
    perfino quelli di adobe consigliano altro software per editing non professionale(ovviamente consigliano le loro alternative), quindi non mi sembra logica l'affermazione fatta in questo post
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darkat
    > quindi non mi
    > sembra logica l'affermazione fatta in questo
    > post

    sarò all'antica, ma io col mio piccì ci faccio quel che mi pare. non devo renderne conto a nessuno. lo accendo anche per fare 2+2 con Excel. non sto mica ammazzando qualcuno. invece il tuo discorso è assolutamente "dittatoriale" nel modo di presentarsi: se non ti serve non lo devi usare; al suo posto devi usare l'alternativa libera. e magari, come nel caso dell'Inghilterra, lo stato lo deve anche imporre.

    a questo punto aboliamo i televisori da 42 pollici. è risaputo che la nostra vista non è così estesa: la fovea riesce a vedere attentamente solo la superficie dell'unghia e dobbiamo muovere costantemente l'occhio (saccade) per visualizzare l'insieme dell'immagine. che l'Italia vieti i televisori maxischermo, sono un inutile spreco.
    non+autenticato
  • assolutamente sbagliato, io non sono dittatoriale perchè non ho mai detto che bisogna usare il software libero, dico solo che una persona deve usare quello di cui ha bisogno, anche software a pagamento, ripeto che adobe stessa a livello amatoriale suggerisce altri software per il fotoritocco casalingo, che ci sono nel suo stesso catalogo(vai un pò a controllare).
    E' più dittatoriale il tuo discorso visto che secondo te per fare qualsiasi fotoritocco bisogna usare per forza photoshop altrimenti non è buono...io sono per la libertà di scelta ma anche per la consapevolezza informatica, uno deve sapere la differenza tra un programma per cucinare e uno per gestire una centrale nucleare altrimenti tu te lo scarichi ma alla signora casalinga gli vendono un software da centinaia di euro per fargli ritagliare le immagini e glielo vendono con la tua filosofia, se non è photoshop allora non è buono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darkat

    > E' più dittatoriale il tuo discorso visto che
    > secondo te per fare qualsiasi fotoritocco bisogna
    > usare per forza photoshop

    mai detta una cosa del genere

    > io sono per la libertà di scelta ma anche
    > per la consapevolezza informatica, uno deve
    > sapere la differenza tra un programma per
    > cucinare e uno per gestire una centrale nucleare
    > altrimenti tu te lo scarichi ma alla signora
    > casalinga gli vendono un software da centinaia di
    > euro per fargli ritagliare le immagini e glielo
    > vendono con la tua filosofia, se non è photoshop
    > allora non è
    > buono.

    no, facciamo un passo indietro: sei tu che vai dicendo che la signora non può usare Photoshop perché non si adegua alle sue modeste esigenze. io sto difendendo il diritto della donna a dire "ecchissenefrega se uso un software da centinaia di euro per ridimensionare una immagine. sono soldi miei e non hai certo il diritto di dirmi come devo spenderli."

    mi piacerebbe tanto sapere che auto usi. fa più di 130 all'ora? e che cavolo hai comprato a fare un'auto che ha una velocità superiore ai limiti imposti dal codice stradale? dovresti usare auto che vanno massimo a 130 all'ora. è uno spreco di soldi e di energia (per produrre un'auto inutilmente potente). cosa si prova a sentire una ramanzina su come spendere i propri soldi, eh?
    non+autenticato
  • lool io vado a piedi e non posseggo mezzi di trasporto di alcun genere, quindi hai sprecato un colpoSorride
    io no nfaccio ramanzine a nessuno, tutti possono spendere i soldi come vogliono, ho solo risposto a un post che pretendeva che gli utenti "morissero" scoprendo che su linux non c'è photoshop e invece c'è gimp, la mia teoria invece è che nemmeno se ne accorgono se qualcuno gli dice "guarda questo è photoshop", e perchè? perchè la maggior parte della gente neanche lo sa usare photoshop e non sa nemmeno immaginare cosa sia un livello o un canale alpha, e se trova scritto filtro pensa a quello del caffè...insomma io ho criticato il post per la risposta sciocca che è stata data, non critico la gente che spende i suoi soldi, spendete spendete affari vostri, però non venite poi a raccontare che era strettamente necessario alla vostra vista spenderli, se io comprassi una macchina che va a 170 all'ora direi sinceramente "non mi serve a un tubo, ho sprecato soldi, ma la volevo" punto e mi sto zitto non faccio storie sull'incredibile urgenza di quella mia spesa
    non+autenticato
  • non vedo quale sia il problema di utilizzare gimp
    personalmente lo uso insieme a openoffice su windows e mi trovo più che bene.
    forse per gli incalliti utilizzatori di paint sarà certo un problema.
    che photoshop e microsoftoffice siano degli ottimi programmi su questo non ci piove, ma chissa come mai la maggiorparte degli utenti home utilizza versioni piratate
    si deve utilizzare ciò che ci si può permettere
    per le normali esigenze di scuola e pubblica amministrazione open va più che bene, poi vi sono le particolari esigenze, ma queste più che un sistema operativo richiedono applicativi su misura e questo è un altro discorso

    l'open fa bene agli utenti, stimolando da parte degli sviluppatori di programmi commerciali il continuo aggiornamento, poi sarà l'utente a decidere che cosa sia meglio per lui.
    se non ci fosse stato firefox avremmo ancora IE6
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Detrattore
    > si accorgeranno ben presto della suola una volta
    > che gli utenti saran costretti a usare EMACS o
    > GIMP
    > !

    peerdente!
    Nelle PA devono forse fare fotoritocco?
    E non possono usare Kate o simili perché lo dici tu?

    > ma ben venga, la perfida albione merita questo e
    > altro.

    Poveretti risparmieranno 600 milioni di £ l'anno, si meritano di non sapere come spenderliCon la lingua fuori


    E come la mettiamo che nella tua adorata Cina si adotta Linux in massa?
    Funz
    12995
  • Forse impareranno ad usare il cervello un pò di più, come ad esempio aprire Gimp e poi aprire una foto... non cliccado su un'icona e poi aspettare che "la foto si apra da sola"...(come per magia).
    O magari chissà anche usare la scell per apprendere il funzionameno di un SO... Cosa sempre più rara oggi.
    Diventata particamente pressochè impossibile con sVista.
    Ciò vuol dire solo una cosa: andare a scuola per diventare un utente e non rimanere un utone Microsoft per tutta la vita.
    Il che oggi, con l'andazzo che c'è non è una cosa da poco conto.