Alfonso Maruccia

Nordmerica, net neutrality in via di estinzione?

In tutto il subcontinente il coro è unanime: così sarà difficile se non impossibile andare avanti. E se oggi la banda filtrata è optional, in futuro potrebbe essere una necessità

Roma - I toni e le scusanti utilizzate a supporto della tesi anti-neutralità della rete sono diversi, ma dall'Ontario al New Mexico si leva una sola voce contro le velleità degli organismi di controllo di Canada e USA, che promuovono o intendono promuovere nei rispettivi paesi un principio di pari dignità dei contenuti in rete in salvaguardia dell'innovazione tecnologica e delle pari opportunità di accesso per tutti i netizen.

Per gli ISP, che per le applicazioni telematiche intensive la banda devono mettercela al di là delle promesse pubblicitarie di "accessi illimitati" e Megabit da capogiro, si tratta ovviamente di argomentazioni poco incisive e non hanno paura a dirlo a voce alta e senza incertezze. Tanto più che la Canadian Radio-television and Telecommunications Commission (CRTC) sta valutando proprio la possibilità di implementare alcuni principi guida ispirati alla net neutrality.

CRTC ha chiesto il parere dei diretti interessati: l'ISP Videotron non ha avuto problemi a dire che il controllo dei contenuti in rete "potrebbe essere benefico non solo agli utenti dei servizi Internet ma alla società in generale", portando come esempi la possibilità di sradicare fenomeni quali spam, infezioni da codice malevolo e pedopornografia. Non solo quindi gli ISP canadesi della net neutrality non vogliono proprio sentir parlare, ma paventano l'implementazione di filtri, paletti, barriere e una "risposta graduale" allo scambio di contenuti non autorizzati, sul modello della nota dottrina Sarkozy dei "three strikes".
L'organizzazione Canadian Independent Record Production Association (CIRPA) va oltre, e chiede non solo di stracciare ogni genere di pretesa sulla net neutrality, ma anche e soprattutto di bloccare in via definitiva qualunque sito di P2P come The Pirate Bay. Si tratterebbe certo di una misura "controversa", sostengono i portavoce della lobby, ma la situazione del mercato è quella che è e il settore soffre i devastanti effetti della pirateria, come dicono i soliti numeri in circolazione da anni.

Si unisce al gruppo che spara a zero sulla net neutrality anche Rogers, il colosso degli ISP canadesi già famoso per non tollerare particolarmente gli utenti del P2P, lo stesso che sostiene un giorno di essere uno stupido tubo incapace di controllare alcunché e il successivo si fa portavoce della necessità di immettere intelligenza, in quel tubo, per filtrare ogni singolo bit che osasse passare per le sue backbone.

Mentre in Canada si discute di tutto ciò, la situazione negli USA è un po' più complessa: nell'epoca "post-Comcast" certe cose non si possono proprio più fare, ragion per cui gli ISP si limitano a sostenere la necessità di fare i conti con la realtà, nelle linee guida della FCC, di una rete sempre più trafficata e la conseguente impossibilità sempre più palese per i provider di sostenere con i fatti le promesse pubblicitarie.

In effetti AT&T non è che la metta proprio in questi termini, ma per bocca del vice-presidente Bob Quinn avvisa che "in futuro avremo a che fare con applicazioni come il video in tempo reale che necessiteranno di una qualche sorta di gestione": e a quel punto la neutralità della rete non potrà più avere senso, e il management dei bit sarà "assolutamente richiesto".

Alfonso Maruccia
12 Commenti alla Notizia Nordmerica, net neutrality in via di estinzione?
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  • Oggi ho letto l'ANSA e mi ha colpito,tra le altre cose, anche la trasmissione tramite internet di circa 80DVD in un secondo, tramite le nuove conenssioni performanti.
    Quindi la tecnologia per correre esiste gia', la volonta' di ampliare il servizio per farne godere tutti appieno invece,no.
    Limitare,castrare,bloccare,filtrare,perseguire,condannare,tagliare.
    A me pare che queste definizioni poco si confanno a quella di LIBERTA',libera fruizione e libero scambio.
    Ma costano molto meno...e danno anche lo spunto, per talune DEMOCRAZIE TOTALITARIE, di esercitare un maggior controllo, per il NOSTRO BENE OVVIAMENTE, su internet.
    Se fossero SERI, direbbero che , tolta la banda ASSICURATA dai loro contratti supercostosi, quello che resta e' ad uso degli ALTRI...e siccome non hanno alcuna intenzione di potenziare la loro infrastruttura, sono cavoli nostri.
    non+autenticato
  • Limitare in maniera selettiva un certo tipo di traffico o bloccare un certo sito e' stupido. La responsabilita' e' degli ISP che vendono banda che non hanno e che hanno optato per un certo modello di xDSL. Affari loro! Perche' dobbiamo rimetterci noi? che costruiscano le infrastrutture che ora mancano!
    non+autenticato
  • In fondo, è una connessione punto-a-punto. Se vogliono piazzare filtri lo faranno senz'altro a livello di ISP.
    Se non si comincia a concepire la cultura LIBERA come diritto non si potrà definire anche la rete LIBERA un diritto. Il problema è più grande di quello che si vuol fare pensare, ed è una sensibilizzazione che dovrebbe toccare un bacino di utenza ben maggiore dei netizen.
    Le attività commerciali non dovrebbero centrare nulla con la circolazione di informazioni, ma di fatto controllano anche gli sbirri. E i videotecari.
  • ah dimenticavo che si spende meno a tagliare la banda ai propri clienti e vendere sempre banda in eccesso rispetto a quella di cui si dispone che mettere giù delle fibre, anche se si fanno introiti da capogiro perchè spendere 1$ per i clienti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: liga
    > ah dimenticavo che si spende meno a tagliare la
    > banda ai propri clienti e vendere sempre banda in
    > eccesso rispetto a quella di cui si dispone che
    > mettere giù delle fibre, anche se si fanno
    > introiti da capogiro perchè spendere 1$ per i
    > clienti...

    Ma anche se si convertisse in fibra tutta la cablatura della rete, dalle megadorsali oceaniche fino al router di casa, e la si centuplicasse, il problema rimarrebbe, ed è un problema politico: se passa il concetto che la banda non è neutrale, che si può agevolare un certo tipo di traffico o certi servizi in particolare e limitare o bandire gli altri, nulla garantisce che pur avendo a disposizione miliardi di terabit al secondo i "big" non ne approfittino per comprare banda e lasciarla inutilizzata solo intasare i protocolli delle applicazioni libere o comunque minori e strozzare un competitor emergente.
    non+autenticato
  • Limitando l'accesso ad internet e chiedendo più soldi alla popolazione di clienti attuali e potenziali per i servizi di accesso in un momento di crisi economica farà fare crack al sistema con contraccolpi imprevedibili.
    Ed il tutto perchè i dirigenti delle multinazionali devono fregare soldi dopo che i banchieri ed in finanzieri hanno fregato anche loro soldi.
    Che schifo. E che gente idiota. La feccia della società ai vertici del potere economico, ecco cosa causa.
    non+autenticato
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