Giovanni Arata

Sterling: la rete poggia sul vuoto

Riprende e fa a pezzetti i miti del 2.0, traccia un paragone tra la crisi finanziaria e quella del web sociale, configurando un futuro plumbeo per la rete

Roma - "La rete che conosciamo è edificata su un sistema economico ormai collassato. E allora quello che ci aspetta è un web della transizione. Stanno collassando i sistemi economici - osserva Bruce Sterling - e non più solo quelli dell'Est come ai tempi della fine del Comunismo. Oggi tutto il mondo muove verso qualcosa la cui descrizione ha bisogno di parole che non esistono ancora".

Sembrano le parole di un profeta dell'antico testamento. E invece sono le considerazioni con le quali Bruce Sterling ha chiuso il suo speech a Webstock 2.0, tenutosi pochi giorni fa a Wellington. Invitato a dire la sua sul presente ed il futuro della rete, lo scrittore di fantascienza ha proposto una serie infinita di suggestioni (e provocazioni) sul web cosiddetto "2.0", sulle sue connessioni ed omologie con il sistema finanziario internazionale, sulle prospettive incerte che attendono il mondo della rete.

L'esordio, volutamente ironico, è stato a proposito della definizione di web 2.0. Da lì, dopo aver riproposto passo passo la (complessa) formulazione coniata da Tim O Reilly, Sterling ha cominciato a fare le pulci ad ognuno dei singoli aspetti in essa contenuti, dalle folksonomy all'intelligenza collettiva al "web come piattaforma". "Il web 2.0 è come il menù di un ristorante cinese - ha provocato Sterling - Puoi prendere una porzione di questo, due porzioni di quello, tre di quell'altro ancora, le mescoli insieme e... a quel punto sei Web 2.0!". Molti dei termini che vengono impiegati in relazione al concetto in questione, ha osservato lo scrittore americano, non possiedono alcun tipo di sostrato materiale, ma sono semplicemente delle metafore ben riuscite e ben impacchettate.
Ma il passaggio forse più "forte" del discorso di Sterling è quello riguardante le similarità, e le connessioni, tra il sistema del web sociale e il sistema finanziario. "Non voglio dire che il web 2.0 sia fragile come il sistema finanziario, peraltro lo stesso sistema finanziario che ha reso possibile e sostenuto la crescita della rete due-punto-zero - ha spiegato Sterling - Ma è un fatto che il web 2.0 sia stato costruito precisamente sulle fondamenta del mercato finanziario internazionale. E anzi, il web 2.0 è concepito esso stesso per essere una iniziativa di business!".

È da qui che, nella visione evocata dallo scrittore statunitense, dovrebbe sorgere la preoccupazione per il futuro prossimo della rete. In teoria, ha spiegato, il web di domani dovrebbe essere quello "ubiquo" prefigurato da tanti romanzi, articoli di giornale e di recente anche progetti industriali. Solo che, ha continuato "È un po' troppo presto per quella nuova fase. Mancano batterie all'altezza del compito, l'RFID non funziona per nulla bene, e mancano completamente aziende che si occupino specificamente di applicazioni votate all'ubiquity".

E allora, cosa c'è dietro l'angolo? Sterling lascia la domanda senza una risposta precisa, spiegando che "il futuro è ancora da scrivere". Ma una cosa è certa: le osservazioni di Sterling sono tanto fervide di spunti quanto plumbee.

Giovanni Arata
41 Commenti alla Notizia Sterling: la rete poggia sul vuoto
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  • Perchè secondo me è autorevole quanto i vecchietti che parlano di politica al bar sottocasa.
  • Tanto per dirne una ancora
    non detta tra le tante cose
    interessanti e intelligenti
    che sterling ha stimolato:

    tecnologia=filosofia
    e non
    tecnologia=tecnica

    Quando penserai bene come sterling
    e vedrai lontano quanto lui magari
    scriverai cose piú utili per discutere
    davvero di qualcosa.

    Intanto continua pure ad installare reti,
    tifare per una distro o dire ai tuoi amici
    quale PC comprare, noi continuiamo a farci
    le nostre chiacchierate al bar dello sport,
    digitale, insieme ai vecchietti che hanno
    vissuto piú di noi e che giá solo per questo
    hanno diritto (e prioritario) di parola.
    non+autenticato
  • >> tecnologia=filosofia
    >> e non
    >> tecnologia=tecnica

    Suona bene...

    Ma cosa vorrebbe dire? Tecnologia = filosofia , sai, il mio concetto di uguale è molto preciso
    Fare un discorso del genere non ha senso, cosi come non ha senso chiedermi di installare reti e tifare per una distro.

    Il fatto che io abbia delle opinioni su una distro o che sappia installare una rete non significa che non sia in grado di avere un pensiero distaccato dalla tecnica.

    Scrivere che tutto va male senza argomentare o dicendo che siccome un attività nasce dalla merda non possa andare bene è DAVVERO un discorso da bar.

    Non sto criticando Sterling, rispetto quello che dice ma dobbiamo ammettere che il suo parlare ha un non so chè di apocalittico.

    Non è un piazzista, o almeno dovrebbe evitarlo.

    Il web 2.0 è una macchina economica, il che non implica necessariamente che debba collassare, non mi sembra che attività come facebook o youtube abbiano le pezze al culo.

    >> Quando penserai bene come sterling
    >> e vedrai lontano quanto lui magari
    >> scriverai cose piú utili per discutere
    >> davvero di qualcosa.

    Quando penserai bene (in genere) smetterai di dare fede a priori a uno che parla di un argomento su cui non ha nessuna autorità

    >> noi continuiamo a farci
    >> le nostre chiacchierate al bar dello sport,
    >> digitale, insieme ai vecchietti che hanno
    >> vissuto piú di noi e che giá solo per questo
    >> hanno diritto (e prioritario) di parola.

    bravo, altra bella frase
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darshan

    > Scrivere che tutto va male senza argomentare o
    > dicendo che siccome un attività nasce dalla merda
    > non possa andare bene è DAVVERO un discorso da
    > bar.

    > Non sto criticando Sterling, rispetto quello che
    > dice ma dobbiamo ammettere che il suo parlare ha
    > un non so chè di apocalittico.

    Solo una domanda : ma tu hai letto quello che dire Sterling nei siti linkati dall'articolo o solo l'articolo ?
    krane
    22544
  • > Solo una domanda : ma tu hai letto quello che
    > dire Sterling nei siti linkati dall'articolo o
    > solo l'articolo
    > ?

    Si, quantomeno il primo link (http://blog.wired.com/sterling/2009/03/what-bruce-...), è suggestivo il modo in cui descrive il web 2.0 ma continuo a pensare che sia esagerato dire che il web2.0 è in crisi, è solo al di sotto delle aspettative dei tecnoentusiasti ma questo si verifica ogni volta che si sviluppa qualcosa di nuovo.

    un ultima cosa: quando dicevo
    > > Scrivere che tutto va male senza argomentare o
    > > dicendo che siccome un attività nasce dalla
    > merda
    > > non possa andare bene è DAVVERO un discorso da
    > > bar.
    >

    mi riferivo ad alcuni discorsi su questo forum non all'articolo di stearling
  • avvertenza:
    non quoto perché mi piace tener traccia di un discorso e perché gli attribuisco uno specifico valore. Non é un giudizio, solo una semplice avvertenza.

    Il "tuo" concetto di uguale non mi compete, ho usato un simbolo per "fare prima" ma ovviamente non ha nulla a che vedere con l'uguaglianza numerica e tanto dovrebbe bastare, in ogni caso mi scuso coi matematici e gli hard-scientist ma resta il fatto che tecnologia é uguale a filosofia, non a tecnica, perlomeno etimologicamente e visto che sono termini greci di molto precedenti al concetto stesso di macchina. La tecnologia, in estremissima sintesi, sostituisce l'istinto che l'uomo ha perso e lo fa da almeno 5 mila anni dall'interno di ogni tipo di apparato costruito, ed eventualmente progettato, per estenderne le capacitá e limitarne le debolezze. Proprio come fanno i nostri cari feisbuc e maispeis...

    Nota: letteralmente "tecnologia" é riflessione sull'arte (meglio spiegabile con: arte di "fare delle cose" cosí da non confonderla con l'attuale visione dell'arte), "arte" che solo piú tardi é diventata tecnica vera e propria e da cui, ma solo successivamente e non senza difficoltá varie di tipo socioculturale e politico, si é scissa anche quella che abbiamo poi chiamato ingegneria.

    La speculazione, riflessione, analisi della tecnica (e sintetizzo un campo di studio e ricerca praticamente illimitato con tre parole banali) é quindi un concetto prima di tutto filosofico e se non lo capisci o non lo accetti é ancora un tuo problema; resta il fatto che non lo dico io ma gente di tutt'altro calibro, partendo dal nostro Galimberti sino ad autori di livello universale come Ong, Innis, Levy, persino quel McLuhan che magari ti dice qualcosa (quello del "villaggio globale" e del "medium-messaggio") e moltissimi altri. In tal senso Sterling é piú che altro un romanziere lungimirante, non certo un genio e neppure un guru, quello lo dicono alcuni di noi perché ci piace, e perché in realtá ne abbiamo anche un po' bisogno.

    Ora, non avendo troppo tempo per dipanare la questione, resta il fatto che ognuno dice giustamente la sua ma nelle mie orecchie il tuo intervento resta da tifoso e decisamente poco informato: rispetto all'articolo, alle discussioni non tecnocentriche sulla tecnologia, e rispetto al modo con cui liquidi una frase (non certo bella, poco ma sicuro) che puntava solo a chiudere con un messaggio "positivo" che per quanto volutamente retorico era difficile immaginare diverso visto il tono della tua critica. Tono che puntualmente ritorna come da un giudice superiore che attribuisce senso, o meno, ai discorsi altrui.

    A tale riguardo, e in caso avessi un po' di tempo, cerca "vecchio" su un buon vocabolario, confrontalo con il nostro lingo contemporaneo, ad esempio con quella parola che consideriamo un suo sinonimo e che preferiamo ormai usare, "anziano", e prova a ripensare meglio alla mia frase, magari ci becchi di piú e finisce pure che invecchi meglio! Se poi, per caso, ti avanzasse ancora un minuto, cerca anche "eliopila", chissá che scoprendo la versione bimillenaria della macchina a vapore non ti venga anche qualche sanissimo dubbio con cui integrare le tue molte certezze.

    Approposito, "dare fede" é giust'appunto roba da tifosi, mentre per i tuoi "a priori" dovresti chiarirTI rispetto a cosa: sai forse cosa ho letto, quando e quanto, prima di scrivere sul forum? Ah, mi pareva.

    Approposito 2, dai diccelo,
    qual'é la tua distro preferita?
    Magari ci convertiamo tutti alla
    tua, di fede...
    non+autenticato
  • i crolli economici fanno crollare anche i paradigmi filosofici (il mercato liberista) e i relativi guru, e pure i controguru, che restano senza osso e argomenti.

    lui ha gia parlato abbastanza, ora stia un po zitto e lasci spazio ad altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: roberto
    > i crolli economici fanno crollare anche i
    > paradigmi filosofici (il mercato liberista) e i
    > relativi guru, e pure i controguru, che restano
    > senza osso e argomenti.

    > lui ha gia parlato abbastanza, ora stia un po
    > zitto e lasci spazio ad altri.

    Ecco, lasciamo spazio ai giovani : Aranzulla illuminaci !!!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • internet non lo vedo cosi plumbeo.
    potrebbe e dovrebbe essere una via di uscita dalla crisi economica: costa poco e puo dare moltissimo benessere e lavoro vero, lo sappiamo tutti.

    certo bisogna che chi specula sulla banda o chi pensa solo a farne un grande sistema di intercettazione o al massimo un bel lunapark tiri giu le grinfie; con la crisi non e' impossibile che succeda perche internet COSTA POCO.

    Mi pare che ci sia un tizio nero negli usa che dice una cosa simile; certo a sto tizio manca l'esperienza di realta virtuali e fantascienza, si e' tenuto un blackberry, forse manco ha il touch screen..
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > Ecco, lasciamo spazio ai giovani : Aranzulla
    > illuminaci !!!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Sapete che ha scritto un articolo sul primo numero di WIRED italia Deluso
    non+autenticato
  • internet o meglio il protocollo HTTP oramai è diventato una specie di merdaio
    piena di pubblicita e contenuti scadenti.
    le gente oramai naviga sul web solo per assimilare qualche futile informazione per poi passare ad altro
    il social la community e il web2.0 non sono altro che giocattolini colorati utili per mantenere attivo l'interesse verso un media gestito e comandato dalle grandi corporazioni.
    una volta che si è preso coscenza della situazione la cosa migliore da fare è quella di usare la rete con moderazione.
    non+autenticato
  • Capisci da te che un protocollo non può essere "una specie di merdaio". Il web senz'altro contiene tanta spazzatura, ma dipende da te andarci o meno. Per fortuna, non ti obbliga nessuno ad essere iscritto a Facebook o a Twitter (nonostante li trovo simpatici).

    - Scritto da: Jean Claude Fan Damm
    > internet o meglio il protocollo HTTP oramai è
    > diventato una specie di
    > merdaio
    > piena di pubblicita e contenuti scadenti.
    > le gente oramai naviga sul web solo per
    > assimilare qualche futile informazione per poi
    > passare ad altro
    >
    > il social la community e il web2.0 non sono altro
    > che giocattolini colorati utili per mantenere
    > attivo l'interesse verso un media gestito e
    > comandato dalle grandi
    > corporazioni.
    > una volta che si è preso coscenza della
    > situazione la cosa migliore da fare è quella di
    > usare la rete con
    > moderazione.
  • Una volta della rete si occupavano i tecnici ed i ricercatori, i sysadmin dei nodi usenet e i gestori dei mail server. E la rete funzionava. Da quando se ne occupano markettari, politici e scrittori le cose vanno sempre peggio. "Web 2.0" non significa nulla, e quindi non significa nulla nemmeno il criticarlo.
    non+autenticato
  • "qualcosa che per descrivere il quale ci mancano ancora le parole" ...?
    Ragazzi che traduzione... la definirei "qualcosa per la cui descrizione ci mancano ancora le parole"
    non+autenticato
  • E non credo che "suggestions" si traduca con "suggestioni"!
    Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Si perche' "una serie infinita di suggestioni" invece? Tradotto dall'inglese con il traduttore online?
    non+autenticato
  • Data una sistemata, grazie per la segnalazione.

    ;)

    L
  • Sei tu Giovanni Arata?

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    No. E allora ...

    non+autenticato
  • Sto a scherzà, eh?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Er Puntaro
    > Sei tu Giovanni Arata?
    >
    > [img]http://c.punto-informatico.it/l/community/ava
    >
    > No. E allora ...
    >
    >

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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