Alfonso Maruccia

Gartner: 2009, anno nero dei PC

Previsioni a tinte fosche arrivano dagli analisti specializzati in hitech. Previste perdite record, senza distinzione. Si salvano solo i netbook: basterÓ?

Gartner: 2009, anno nero dei PCDesktop e laptop, economie mature o emergenti, si salvi chi può: le previsioni di Gartner non lasciano molto spazio all'ottimismo, fissando a 11,9 punti la riduzione totale delle vendite nell'anno in corso per i personal computer. Per la prima volta da anni, uno dei mercati da sempre più in crescita farà registrare risultati fortemente negativi: aggiungendosi alla già plumbea discesa di tutti gli indicatori economici al tempo della recessione mondiale.

"L'industria dei PC sta affrontando condizioni straordinarie con il continuo indebolirsi dell'economia globale, l'estensione della durata della vita dei PC degli utenti e l'aumento delle precauzioni da parte dei fornitori di sistemi" dice il ricercatore di Gartner, George Shiffler. Dopo un 2008 sostanzialmente conservativo rispetto ai grandi numeri e ai grandi affari, continua, la recessione ha inesorabilmente colpito anche l'hi-tech, che dal precedente record di perdite del 2001 (3,2 per cento) toccherà un nuovo e sorprendente picco negativo entro dicembre 2009.

La crisi colpirà in maniera non molto diversa i paesi più evoluti e quelli in via di sviluppo: nel primo caso si dovrebbe assistere a un crollo delle vendite pari al 13 per cento, mentre nel secondo si parla di un altrettanto notevole 10,4. In questo caso si tratta del primo record negativo di cui si abbia notizia.
Il declino nelle vendite colpirà ovviamente soprattutto i grandi produttori, HP e Dell in primis che, in vista del peggioramento delle condizioni economiche, hanno già provveduto a tagliare drasticamente le previsioni di utili.

L'unico dato positivo che attualmente emerge dall'industria informatica sembra sia quello dei netbook, i sistemi ultrapiccoli con poca potenza ma sufficienti a soddisfare il palato di chi cerca il risparmio e un PC ridotto all'osso per la navigazione online e poco altro. In questo caso si parla di una crescita di quasi il 100 per cento rispetto ai pezzi messi in circolazione nel 2008, da 11,7 milioni ai 21 milioni del 2009.

E nonostante il prezzo dei netbook negli USA continui a essere comunque alto (450 dollari per un display da quasi 9 pollici, Windows XP e hard disk da 160 gigabyte), nel corso dell'anno si dovrebbe assistere a una sua riduzione sostanziale al di sotto della soglia psicologica dei 400 dollari. Non è d'altronde un mistero che Intel, la più importante produttrice di CPU per PC, punti una parte non trascurabile delle sue speranze proprio su Atom: il processore progettato per essere il cuore pulsante dei netbook.

Alfonso Maruccia
172 Commenti alla Notizia Gartner: 2009, anno nero dei PC
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  • Quindi questo vuol dire che i pc costeranno MENO ... o VICEVERSA ... diminuendo la domanda AUMENTERA in modo esponenziale il prezzo per avere maggior PROFITTO?
    non+autenticato
  • Non tutto il male viene per nuocere: la diminuzione di vendite, significa diminuzione di produzione, quindi diminuzione della distruzione del pianeta.
    Non dimentichiamolo!
    non+autenticato
  • mmm la decrescita deve essere 'felice' e accompagnata da una fortissima organizzazione politica e poi sociale. Una descrescita incontrollata sarebbe un disastro imho.
    non+autenticato
  • Il grande problema è la perdita di posti di lavoro. Attuando il vecchio "lavorare meno, lavorare tutti" la cosa potrebbe in gran parte risolversi. Tuttavia ciò avrebbe certo bisogno di una "fortissima organizzazione" per attuarlo. Ma, se riusciremo a garantire l'indispensabile a tutti, magari questa crisi servirà a capire che in fondo non è così importante cmabiare telefono ogni 6 mesi ed auto ogni 3 anni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Decrescita
    > Il grande problema è la perdita di posti di
    > lavoro. Attuando il vecchio "lavorare meno,
    > lavorare tutti" la cosa potrebbe in gran parte
    > risolversi.

    IMHO il vecchio detto "lavorare meno lavorare tutti" non funziona.

    1) La maggior parte della genta ha stipendi bassi, decurtaglierli del 33% (per fare lavorare 3 persone al posto di 2) vorrebbe dire non pagare l'affitto o il cibo.

    2) Calerebbero parecchio anche i contributi e le tasse in generale (sono progressive) mentre i bisogni come istruzione, sanità e sicurezza rimangono costanti con un evidente problema di bilancio (facciamo altro debito?).

    3) E i lavoratori autonomi? Per loro che facciamo?

    4) E se l'azienda non sta sul mercato neacnhe diminuendo la produzione perché ad esempio ha molti costi fissi o perché compete con chi ha condizioni del lavoro completamente diverse come la Cina?
    In certi casi ogni pezzo fatto in più vuol dire perdere più soldi.
    non+autenticato
  • Vecchie domande e vecchie "storie".
    Qualcuno può pensare "a ragione" che serve una guerra...
    armi, vogliono dire produzione e lavoro... e poi per un bel pò c'è da ricostruire...
    Quindi ottima soluzione che fa anche lavorare ospedali e pompe funebri, chiese e compagnia bella...

    ....Forse sarebbe utile produrre di meno, consumare meno, lavorare meno e occupare il tempo libero per fare arte, istruirsi, scrivere poesie ed al limite scopare senza per forza fare 10 figli.
    O forse è truppo utopistico tutto cio?

    Non mi pare ci siano molte altre alternattive.A bocca aperta
  • - Scritto da: SonoIO

    > 1) La maggior parte della genta ha stipendi
    > bassi, decurtaglierli del 33% (per fare lavorare
    > 3 persone al posto di 2) vorrebbe dire non pagare
    > l'affitto o il
    > cibo.
    >
    > 2) Calerebbero parecchio anche i contributi e le
    > tasse in generale (sono progressive) mentre i
    > bisogni come istruzione, sanità e sicurezza
    > rimangono costanti con un evidente problema di
    > bilancio (facciamo altro
    > debito?).
    >
    > 3) E i lavoratori autonomi? Per loro che facciamo?
    >
    > 4) E se l'azienda non sta sul mercato neacnhe
    > diminuendo la produzione perché ad esempio ha
    > molti costi fissi o perché compete con chi ha
    > condizioni del lavoro completamente diverse come
    > la
    > Cina?

    Le tue obiezioni sono molto interessanti.
    1) Non sono in effetti un economista, ma vedo che in molti uffici, nella benestante Emilia, si sta riducendo in modo significativo l'orario di tutti per non licenziare qualcuno. Finchè si riduce quasi a zero la quota di denaro che mensilmente veniva destinata a spese "superflue" (criterio soggettivo), come per esempio la rata dell'auto che DEVO assolutamente cambiare ogni tre anni, allora va bene. Il problema comincia dove dici tu, cioè comincia perché gli stipendi erano già bassi.
    2) Non è vero che i bisogni rimarebbero costanti: alcuni aumenterebbero (per es. spese per mantenere i disoccupati) ma molti altri diminuirrebbero: se sei a casa dal lavoro non devo pagarti l'asilo per tuo figlio, se hai un'auto in famiglia anziché tre sei meno soggetto ad incidenti stradali e costose cure erogate dallo Stato. Potrebbe anche darsi che, poi, se lavori meno di 50 ore alla settimana magari ti senti meglio, hai meno malattie: può darsi...
    3) Per gli autonomi, non saprei dirti, così du due piedi.
    4) La Cina prospera perché vogliamo tutto, sempre nuovo, a basso prezzo.
    non+autenticato
  • allora facciamo i campi di concentramento in cina e facciamone fuori 2 miliardiSorride

    Ok... la decrescita in se puˇ essere un fattore positivo... ma in questi termini é pi˙ una gisgrazia....
    MeX
    16897
  • Lo sai che tu (italiano) consumi energi come circa 20 cinesi?
    (fonte Ehrlich, Per salvareil pianeta, Muzzio, Padova 1992)
    non+autenticato
  • sono italiano ma vivo in Irlanda... magari consumo di pi˙ pure? bah chi lo sa...

    Il mio era un commento sarcastico, nel senso...che certo se ci fossero meno persone il pianeta starebbe meglio...

    Forse o male interpratato il tuo intervento... credo non volessi intendere che grazie alla crisi economica "spariscano" individui ma che forse ci educheremo a consumare di meno... su questo concordo!

    Perˇ temo che appena le cose tornano in regime... ci sarß la corsa al consumo forse peggio di prima
    MeX
    16897
  • Mex, vivi in Irlanda? Sei un grande!
    Lì credo che vi sia un impatto pro-capite inferiore all'Italia, ma dovrei verificare.
    In effetti hai colto il centro del problema, in senso letteralmente ecologico, e cioè: le grandi sfighe che affliggono il pianeta derivano dalla proliferazione imprevista di una sola specie; avrebbero potuto essere anche panda o funghi procini, il risultato è comunque la rottura dell'equilibrio auotsufficiente. Perciò la prima cosa da fare è in effetti una campagna mondiale per il birth-control.
    Il vero cambiamento è dunque, anche da questo punto di vista, nel cervello dei singoli...
    non+autenticato
  • si sto a Cork da un anno ormai.

    Per la proliferazione capisco il tuo punto di vista... spero che ci dimostreremo abbastanza evoluti da trovare il modo di continuare a proliferare nel rispetto del pianeta, il bith control é una cosa che mi spaventa, e che nei fatti non é cosÝ controllabile (vedi Cina appunto)
    MeX
    16897
  • Crisi a parte, il PC non è più la piattaforma da gioco per eccellenza che era negli anni 90, quando le killer applications erano Quake e compagnia bella e chi non aveva una 3Dfx era uno sfigato...
    Oggi il mercato è tirato dalle console e per fare le solite quattro minchiate su internet basta un qualsiasi (vecchio) pc o un (nuovo) netbook.
    La corsa all'upgrade per Vista è fallita miseramente e finchè il software non lo richiede perchè si dovrebbe cambiare?
  • Quoto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phabio76
    > Crisi a parte, il PC non è più la piattaforma da
    > gioco per eccellenza che era negli anni 90,
    > quando le killer applications erano Quake e
    > compagnia bella e chi non aveva una 3Dfx era uno
    > sfigato...
    > Oggi il mercato è tirato dalle console e per fare
    > le solite quattro minchiate su internet basta un
    > qualsiasi (vecchio) pc o un (nuovo)
    > netbook.
    > La corsa all'upgrade per Vista è fallita
    > miseramente e finchè il software non lo richiede
    > perchè si dovrebbe
    > cambiare?

    Quoto al 100% e penso che Big M abbia intuito da tempo questo andazzo per questo Xbox è la console che più si avvicina ai pc-gamers. Con una spesa, in confronto ridicola se paragonata a un pc ben carrozzato per giocare, si ha un hardware non certo potentissimo, ma con su giochi pensati e scritti ad hoc.
    Penso che siano stati i giochi il vero motore della rivoluzione informatica. Ricordate cosa successe al meraviglioso Amiga quando sui pc cominciarono ad apparire Suono e schede video a 16 milioni di colori a prezzi stracciati?Sorride
    non+autenticato
  • i giochi il vero motivo dell'innovazione tecnologica?
    e il porno dove lo metti? guarda lo sviluppo del web...
    non+autenticato
  • Si si parlavo di HW infatti...per il web concordo in pieno...
    non+autenticato
  • però youporn è arrivato dopo youtubeA bocca aperta
    MeX
    16897
  • Torneremo all'Home computer. Un computer fatto per giocare, navigare in internet, vedere i film,ecc.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phabio76
    > Crisi a parte, il PC non è più la piattaforma da
    > gioco per eccellenza che era negli anni 90,
    > quando le killer applications erano Quake e
    > compagnia bella e chi non aveva una 3Dfx era uno
    > sfigato...
    > Oggi il mercato è tirato dalle console e per fare
    > le solite quattro minchiate su internet basta un
    > qualsiasi (vecchio) pc o un (nuovo)
    > netbook.
    > La corsa all'upgrade per Vista è fallita
    > miseramente e finchè il software non lo richiede
    > perchè si dovrebbe
    > cambiare?
    Ma non puo essere che i netbook vengano comprati come secondo computer da affiancare al desktop?
    Mi sembra strano che uno con la necessità di sostiuire l'unico vecchio notebook in casa (o comprarne uno nuovo perché senza PC) scelga il netbook con i loro schermetti e tastierina micro e l'assenza del masterizzatore per 100/150Ç di differenza?
    non+autenticato
  • D'accordo, infatti io possiedo un vecchissimo portatile del 2002, perfettamente funzionante, ed un eee900. In più ho il portatile del lavoro.
    Perchè dovrei comprare un altro pezzo di ferro?
    non+autenticato
  • ahi ahi, ti daranno fuoco per quello che hai detto....

    i vari videogamer come dovella e nome e cognome, praticamente vivono di videogiochi per PCA bocca aperta

    però da un punto di vista strettamente tecnico hai pienamente ragione
  • Come da titolo badate NON ho detto Microsoft, ho detto più semplicemente e realisticamente WINDOWS.

    Il mercato dei netbook tirerà sempre più...e windows 7 non potranno svenderlo, come l'attuale e sempre verde (IMHO il migliore so che sia uscito da redmondo, semplice, linerare senza fronzoli..) windows xp ad 8$:

    Quando una licenza inciderà sul costo finale di un netbook..ecco allora che Linux diventerà più incisivo.

    Per il mercato desktop, NON è morto è semplicemente che chi vuol giocare compra una consolle da attaccare alla tv: decisamente più economico e longevo...per poter giocare senza sbattimenti di impostazioni e filtri vari.
    Aggiungeteci che i port su PC fanno sempre più cagare e la frittata è fatta.
    Quindi il pc, è tornato alla sua funzione NON ludica e là basta un pc da 400 Ç...
  • Più che annientare Windows(cosa impossibile, per via del preinstallato), questa crisi potrebbe annientare il modello Windows: "Nuova versione più pesante per acquistare nuovi computers e pompare l'hardware".
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    Modificato dall' autore il 04 marzo 2009 11.40
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  • Purtroppo anche Linux va avanti così, specie nelle distro più diffuse (Ubuntu in primis). Per poterlo usare su PC meno potenti ci vuole sempre una qualche distro un po' più spartana ed un utente che sa dove mettere le mani, IMHO.
    non+autenticato
  • Ubuntu è gratis, ed ha requisiti hardware inferiori a Windows Vista e Windows 7.

    Per computer meno recenti o poco potenti c'è la variante Xubuntu sempre gratuità.

    Non vedo alcuna somiglianza con il modello Windows.
  • Per carità una vera e propria analogia proprio non esiste, ma proprio Ubuntu la vedo avida di risorse - e tutte le sue derivate, anche Xubuntu (senza dubbio più leggera), senza ADSL non pressochè inutili, IMHO.
    non+autenticato
  • Forse non hai ben letto, il mio commento iniziale?

    Oltre tutto se Ubuntu è avida di risorse, Vista e Windows7 sono 2 sanguisughe!?
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Forse non hai ben letto, il mio commento iniziale?
    >

    Uhm...Con la lingua fuori

    > Oltre tutto se Ubuntu è avida di risorse, Vista e
    > Windows7 sono 2
    > sanguisughe!?

    EsattoA bocca aperta (Windows 7 meno di Vista cmq, almeno per ora!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Ubuntu è gratis, ed ha requisiti hardware
    > inferiori a Windows Vista e Windows
    > 7.

    gratis credo che dipenda da cosa consideri, per un oem è gratis solo il costo di licenza non quello di gestione.


    Per i requisiti HW, dire che Xubuntu ne vuole poche rispetto a Win7/Vista, è come dire che un auto consuma poco solo perchè il termine di confronto è un carro armato.

    > Per computer meno recenti o poco potenti c'è la
    > variante Xubuntu sempre gratuità.

    Ultimamente la mia preferita ( tra le distro linux ) , peccato ho dovuto cancellarla, l'ho rottaSorride.
  • Ubuntu è gratis in ogni caso, Windows gratis non è in alcun caso che sia OEM o Retail.
  • - Scritto da: pseudopsiche
    > Come da titolo badate NON ho detto Microsoft, ho
    > detto più semplicemente e realisticamente
    > WINDOWS.
    >
    > Quando una licenza inciderà sul costo finale di
    > un netbook..ecco allora che Linux diventerà più
    > incisivo.
    >

    ti quoto, sono già in molti a parlarne... non possono "imboscare" 50$ di licenza su un PC da 250$...
  • Non vedo dove stia il problema, i desktop stanno arrivando alla loro fine naturale e stanno per essere soppiantati dai notebook, netbook, sistemi touchscreen, gps, iphone e cellulari vari...
    quindi il mercato si stà solo riposizionando mantenendo i guadagni di sempre.
    Fine del pianto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Scarlight
    > Non vedo dove stia il problema, i desktop stanno
    > arrivando alla loro fine naturale e stanno per
    > essere soppiantati dai notebook, netbook, sistemi
    > touchscreen, gps, iphone e cellulari
    > vari...
    > quindi il mercato si stà solo riposizionando
    > mantenendo i guadagni di
    > sempre.
    > Fine del pianto.

    Vero per il mercato consumer.
    L'office invece trae ancora vantaggi dai desktop. L'iMac, ad esempio, ha un monitor ampio e una occupazione di spazio minima, oltre che una estetica adatta a questo tipo di utilizzo: chi sta dalla parte opposta della scrivania non è costretto alla visione di obbrobri.
    ruppolo
    33147
  • Non so se sei al corrente delle ultime novità, ma pare che in giro si vendano schermi LCD piatti.
    E funzionano pure su sistemi non Mac! Non è incredibile?
    Troll occhi di fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Homer S.
    > Non so se sei al corrente delle ultime novità, ma
    > pare che in giro si vendano schermi LCD
    > piatti.
    > E funzionano pure su sistemi non Mac! Non è
    > incredibile?
    > Troll occhi di fuori

    Certo ma al lcd piatto ci devi attaccare il cassone (desktop) altrimenti rimane solo un lcd piatto
    L'iMac invece e' un lcd un po meno piatto ma con al suo interno un computer con (nel caso di connettivita' wireless) UN solo cavo che esce dal computer e va a terra, quello dell'alimentazione.

    Fatti una DuffA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: simonegarfa nchel

    > Certo ma al lcd piatto ci devi attaccare il
    > cassone (desktop) altrimenti rimane solo un lcd
    > piatto> L'iMac invece e' un lcd un po meno piatto ma con
    > al suo interno un computer con (nel caso di
    > connettivita' wireless) UN solo cavo che esce dal
    > computer e va a terra, quello
    > dell'alimentazione.

    peccato che se devi cambiare il monitor devi buttare tutto il computer, se ti si guasta qualsiasi componente devi mandare tutto in assistenza

    http://www.myconfinedspace.com/watermark.php?src=w...

    http://finickypenguin.files.wordpress.com/2008/07/...
    non+autenticato
  • Eh? Guarda che solo sul desktop hai bassi costi rispetto alle prestazioni e possibilità di cambiare a piacimento i componenti.

    Non spariranno MAI.
    non+autenticato
  • Che fine del pianto, inizio! Io adoro i PC desktop assemblati con le mie mani, non riuscire - e non riesco - ad accontentarmi di un notebook o di un computer preconfezionato come i Mac o i PC Dell, Acer, ecc...Triste

    PS: non sono un modder, solo mi piace sapere cosa uso, del tipo che mi cambio la batteria dell'auto e l'olio da solo...
    non+autenticato
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