Vincenzo Gentile

Ballmer: iPhone non ci preoccupa

Il CEO snobba ancora una volta lo smartphone di Apple, ritenuto innocuo e non in grado di insidiare la leadership si Windows Mobile. Almeno per il momento

Roma - Che Steve Ballmer non fosse particolarmente entusiasta di iPhone lo si era capito già dal tempo dell'ormai storica intervista rilasciata durante il CES 2007: una fragorosa risata fu il commento dell'attuale CEO di Microsoft sulla prima versione dello smartphone di Cupertino. A due anni di distanza, le cose non sembrano essere cambiate: secondo Ballmer, iPhone detiene sì il favore del mercato consumer, ma sarebbe ben lontano dalle potenzialità commerciali espresse da quelle che a suo dire sarebbero le migliori realtà esistenti sul mercato. Ovvero Microsoft e Google.

Intervistato durante una conferenza stampa tenutasi a New York sulle prospettive future della società, Ballmer ha dichiarato che "le tendenze reali del mercato basato sull'interazione di operatori telefonici e produttori hardware sembrano volgere a favore di Windows Mobile e Android". Una dichiarazione che sembra non tener conto, ad esempio, del report stilato da Canalys per la fine del 2008 che ha decretato la crescita di Apple ad un tasso pari al 327,5 per cento in un solo anno e con un solo modello (in due versioni) all'attivo. Di contro, volgendo lo sguardo al settore relativo a notebook e desktop, l'azienda di Cupertino viene vista, insieme a Linux, come un vero e proprio concorrente.

Tornando a parlare del comparto telefonico, Ballmer sembrerebbe non curarsi di un'eventuale minaccia portata da Apple nel futuro immediato, almeno nel settore della telefonia mobile: secondo il suo pensiero, nonostante il successo decretato dal pubblico consumer, Apple e RIM dovranno in qualche modo scontrarsi con la nuova versione di Windows Mobile, che non sarà comunque disponibile prima della fine dell'anno e con quella successiva in cantiere per il 2010. Di sicuro i rivali non staranno con le mani in mano: il 2009 potrebbe essere infatti l'anno di Android, vero jolly della situazione, che sembra voler abitare una sempre maggiore flotta di dispositivi. Senza contare, poi, che Apple potrebbe decidere di aggiornare ulteriormente OSX Mobile.
A voler rincarare la dose, il pensiero del CEO di BigM contrasterebbe anche con quanto dichiarato dal suo predecessore, Bill Gates, che in un'intervista rilasciata nel 2007 a Business Week dichiarò queste testuali parole: "Lo spazio che ruota intorno al concetto di telefono è uno di quelli in cui abbiamo focalizzato le nostre attività. Si tratta di uno di quegli spazi in cui crediamo che il software rappresenti un elemento cruciale. Perchè alla gente piace Xbox 360? Per via del software. Perchè piace anche l'iPod? Sempre per via del software. Se c'è qualcosa di buono relativo ad iPhone, è la sua parte software".

Nonostante questo elogio, la Mela della discordia sembra non aver mai varcato la soglia di casa Gates. A rivelarlo è stata proprio sua moglie Melinda nel corso di un'intervista rilasciata al magazine Vogue. Durante l'intervista, incentrata a dire il vero su temi meno frivoli come l'impegno filantropico della coppia di coniugi ideatori dell'omonima Foundation, Melinda si lascia andare a confessioni che di certo non sono passate inosservate: parlando dei figli, che mamma e papà Gates cercano di far crescere con i piedi per terra, l'ex first lady di Redmond si lascia sfuggire che "nonostante ci siano pochissime cose nella lista dei divieti, iPod e iPhone sono due degli oggetti che abbiamo deciso di non comprare per i nostri figli. Comunque, come dico spesso ai miei amici, non mi dispiacerebbe possederne uno".

La motivazione è quantomai semplice: la concorrenza è pur sempre la concorrenza, costi quel che costi.

Vincenzo Gentile
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