Vincenzo Gentile

Kindle e iPhone, that's amore

Tenendo fede a quanto annunciato non più di un mese fa, Amazon porta i suoi ebook su iPhone e iPod Touch. Con un'applicazione, l'ebook reader diventa inutile?

Roma - Amazon ci ha messo molto meno del previsto: l'anima di Kindle, l'ebook reader la cui seconda versione è stata lanciata a febbraio, è diventata un'applicazione per iPhone e iPod Touch. Disponibile gratuitamente solo sull'App Store statunitense, il software sembra fornire un'interessante esperienza nonostante alcune limitazioni, al punto da creare un certo malcontento tra chi, già possessore di iPhone o iTouch, ha da poco acquistato Kindle 2.

Kindle for iPhone è stato espressamente inteso da Amazon come complemento ideale di Kindle 2, poiché presenta la possibilità di sincronizzare entrambi i dispositivi tramite la funzionalità Whisper Sync, che permette di riprendere la lettura dell'ebook indipendentemente dal dispositivo utilizzato. Per il resto delle funzioni incluse nell'applicazione, non v'è traccia di uno store dedicato all'acquisto dei libri interno al software stesso: per poter acquistare un nuovo titolo senza dover passare dal PC è necessario dover chiudere l'applicazione e passare a Safari. Tra le altre "lacune" della versione mobile è da sottolineare anche l'incompatibilità con le riviste e i periodici disponibili sul fratello maggiore, così come l'assenza del supporto al multitouch. L'applicazione è disponibile, così come per Kindle e per il servizio offerto da Amazon soltanto per il mercato statunitense: per effettuare il download sul dispositivo mobile è necessario infatti possedere un account presso l'App Store USA. Non è dato sapere, al momento, se e quando Amazon deciderà di esportare i suoi ebook altrove.

Altra grande assente tra le feature del dispositivo è la funzione text-to-speech, recentemente al centro di accese polemiche poiché accusata di trasformare l'ebook in un vero e proprio audiolibro, per cui - sostengono gli editori - sarebbero necessarie ulteriori licenze commerciali. Come ben sapranno i lettori di Punto Informatico la bagarre che è iniziata poco dopo la presentazione del dispositivo si è conclusa a favore dei detentori dei diritti, che decideranno se, quando e come concedere la parola al dispositivo.
I punti di forza del Kindle al gusto di Mela sembrerebbero risiedere, oltre che nella praticità d'utilizzo, nella maggiore godibilità data dal brillante schermo a colori ad illustrazioni e fumetti, mentre quelli di debolezza sembrano essere gli stessi riscontrati in tutti le altri ebook reader sino ad ora apparsi sugli schermi di iPhone: la user experience fornita da iPhone risulta inferiore, per logica, a quella di Kindle per via dello schermo ridotto.

Il giudizio complessivo di chi l'ha provato sembra essere orientato verso la promozione: qualcuno, una volta provata l'applicazione sul proprio dispositivo potrebbe anche rimpiangere i 359 dollari spesi per il gioiellino di Amazon. A molti, comunque, potrebbe sfuggire quale sia l'utilità per Amazon nel lanciare un prodotto studiato per chi nel settore della vendita di contenuti digitali gioca il ruolo del diretto concorrente, ovvero Apple.

La spiegazione, secondo Peter Kafka di All Things Digital appare quantomai semplice: "Apple si è da sempre dimostrata scarsamente interessata al mercato degli ebook, mentre Amazon immagina iPhone come un dispositivo utile a leggere i suoi ebook quando non si ha a portata di mano un Kindle" spiega. "Attualmente Apple è un'azienda che utilizza i contenuti per rendere più appetibili i propri gadget, al contrario di Amazon che vuol piazzare il maggior numero di Kindle - continua - sia nella versione hardware che in quella software, per poter vendere un numero maggiore di ebook. Vista così, la faccenda ha molto più senso".

L'arrivo di Kindle su Amazon sembra coronare la tendenza che vede i libri elettronici sempre più presenti sugli schermi dei dispositivi di casa Apple: secondo i dati pubblicati da O 'Reilly Radar, nell'App Store statunitense gli ebook sono risultati essere la categoria cresciuta di più tra quelle relative alle varie tipologie di prodotti disponibili nell'arco degli ultimi 12 mesi.



Vincenzo Gentile
10 Commenti alla Notizia Kindle e iPhone, that's amore
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  • Possiedo da qualche mese un lettore di ebook con tecnologia e-ink (un cybook) e un ipod touch sul quale ho installato Stanza(un lettore free di ebook).
    Entrambi gestiscono molto bene gli ebook ma la lettura sull'ipod è molto faticosa.
    Penso che Amazon abbia valutato molto attentamente questo fatto e ne sia ben cosciente. In questa maniera andrà ad aumentare le sue vendite, ma se si vuole veramente sfruttare l'oggetto in sostituzione dei libri allora il kindle (o un altro reader simile) è la scelta giusta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davide Fiorello
    > Possiedo da qualche mese un lettore di ebook con
    > tecnologia e-ink (un cybook)

    E' vero che i tasti per cambiare pagina sono un po' troppo duri?
    non+autenticato
  • I testi su PC e su smartphone si leggono gi dal medioevo. A fare la differenza è l'inchiostro elettronico, che non affatica la vista e non consuma energia per mantenere il testo visualizzato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: reader
    > I testi su PC e su smartphone si leggono gi dal
    > medioevo. A fare la differenza è l'inchiostro
    > elettronico, che non affatica la vista e non
    > consuma energia per mantenere il testo
    > visualizzato.

    quoto!
    L'unica cosa interessante é la "sincronizzazione" del kindle con iPhone (che tiene traccia della pagina a cui sei arrivato)

    In questo senso posso solo capire l'utilizzo di iPhone/iTouch per una lettura molto "casual" e breve... leggere per lunghi periodi su schermi retroilluminati ti uccide!
    MeX
    16902
  • IMHO - per quello che ho visto io, impostando il punto di bianco a 5000K, si affatica di meno la vista sui monitor LCD "normali". quelli specchiati sono da buttare. i cosi con l'e-ink sono il futuro, ci vorrà ancora molta strada per renderli indisruttibili, nutellabili, infangabili, lavabili, durevoli per anni di batteria, ecc. ma la strada è quella. - IMHO
  • ... e soprattutto ci vorrà la volontà degli editori di fare il salto verso la nuova tecnologia.
    Dal punto di vista tecnologico il settore carta stampata è il più retrogrado e conservatore e finchè non si muove il NYT (o chi per lui) a fare da testa di ponte, il mercato non sarà pronto agli ebook.
  • libri magari no, perchè comunque ci sono molti che hanno il culto, ma riviste, quotidiani, ecc, sai quanto risparmio di carta, inchiostro, colla, additivi, smaltimento ecc ci sarebbe??
    spesa iniziale non alta, devi fornire solo il pdf o simile, fai pagare una cifra adeguata come abbonamento, e lo mandi in giro...
    ma se non si cambia mentalità e non si ricevono i giusti stimoli, mi sa che si butteranno via ancora tanti soldi...
  • D'accordissimo ma il problema non è tecnologico ma politico-economico-culturale.
    I quotidiano continuano ad esistere solo grazie alle sovvenzioni e agli inserzionisti: stampa e distribuzione rappresetano dei costi altissimi e il ricavo sulle vendite è una frazione irrisoria della torta.
    Traghettare un inserzionista che paga centomila euro un paginone di pubblicità sul cartaceo verso un ebook è un processo che durerà ancora anni, lo stesso tempo che hanno impiegato i grossi siti di informazione collegati alle testate a guadagnarsi quel bacino di utenza che li ha resi appetibili dal punto di vista pubblicitario.
    Finchè Kindle e compagnia rimaranno di nicchia o solo per power-user, non ci saranno neanche le basi per il cambiamento.
  • Il settore che sicuramente potrebbe rappresentare la "killer application" per la diffusione degli e-book reader è IMHO la sQuola.

    Basterebbe che tutti gli editori che vogliono pubblicare testi scolastici fossero obbligati per LEGGE a mettere in vendita lo stesso testo anche in formato elettronico (allo stesso prezzo o anche a costo ridotto dato che manca la materia prima).
    Ovviamente il formato dovrebbe essere vincolato dalla legge stessa (e direi PDF) con o senza DRM. Se è scelta questa seconda opzione anche il sistema DRM DEVE essere imposto per legge, e deve aperto ed interoperabile come (p.es. OpenDRM) e senza alcun limite alla rivendita dell'e-book.

    A quel punto chiunque potrebbe scegliere se comprare il testo in formato cartaceo o elettronico e potrebbe usare il formato elettronico su qualsiasi piattaforma (i produttori di e-book reader si farebbero in quattro per supportare il formato DRM aperto dato che il mercato sarebbe per milioni di unità)

    La scuola dal canto suo potrebbe acquistare un certo numero di e-book reader da mettere a disposizione degli studenti, a noleggio o dietro cauzione da restituire alla riconsegna a fine anno.

    I vantaggi sarebbero veramente tanti:
    - Gli studenti non avrebbero più cartelle pesantissime piene di libri ma avrebbero solo un e-book reader che pesa 1/2Kg più eventualmente i quaderni
    - Se l'e-book reader supportasse anche la scrittura (come quello di iRex DR1000S) potrebbero anche non avere quaderni e prendere appunti sul reader direttamente

    Se l'e-book reader supportasse anche il wifi (come l'iRex DR1000SW) si potrebbe anche:
    - fare streaming di testi in classe (per esempio il tema di un    alunno potrebbe essere diffuso a tutti gli altri reader per    permettere loro di seguirne la lettura)
    - si potrebbero gestire i compiti in classe distribuendoli e raccogliendoli "digitalmente" e favorendone la correzione anche con strumenti informatici ove possibile
    - si potrebbero scambiare gli appunti tra studenti
    - ecc.ecc.

    Le tecnologie per fare un'operazione di questo tipo sono già al momento *sufficienti* e tra pochi anni saranno più che adeguate e collaudate. Certo se fossimo in uno stato all'avanguardia già oggi si potrebbe fare la legge per obbligare la "stampa" elettronica dei libri di testo (all'editore non costerebbe assolutamente nulla dato che il libro nasce digitale) e si potrebbe iniziare a sperimentare questa tecnologia per renderla poi ordinaria fra 5/10 anni.

    Ma siamo in Italia .... Triste
  • - Scritto da: reader
    > I testi su PC e su smartphone si leggono gi dal
    > medioevo. A fare la differenza è l'inchiostro
    > elettronico, che non affatica la vista e non
    > consuma energia per mantenere il testo
    > visualizzato.

    Bello l'e-ink, ma con alcune mancanze non ancora risolte: solo b/n, costo, tempo di refresh della pagina. Speriamo che la tecnologia migliori in tempi brevi.
    L'ipod poi poi ha uno schermino troppo piccolo per leggere, retroilluminazione a parte.
    Funz
    13032