Vincenzo Gentile

Camcording, il pirata sedeva qui

Una nuova arma permetterà di conoscere il posto occupato in sala da chi ha diffuso la registrazione su web. Aumentano i controlli, ma potrebbe diminuire la privacy

Roma - Motion Picture Association of America (MPAA) potrà a breve annoverare una nuova tecnologia utile a individuare in sala la presenza di camcorder e dispositivi digitali dotati di telecamera. La soluzione, fornita da un team di ricercatori dell'università di Osaka, si basa sui già utilizzati watermark video, riproducendone le caratteristiche per il comparto audio. I suoi ideatori promettono un'efficacia eccezionale: nei test effettuati, il sistema è riuscito ad individuare da quale poltrona della platea il video fosse stato registrato.

Il watermark audio è in grado di riconoscere la specifica traccia audio nascosta tra i vari canali che vanno a comporre dialoghi, effetti e colonna sonora del film, definiti host signal. Ad ognuno di essi viene quindi assegnato un watermark: quando l'audio viene riprodotto - spiegano gli autori - i vari canali trasmessi dai diversi speaker in sala vengono ricondotti dalla videocamera ad un unico segnale. Analizzando la registrazione, è possibile notare come i segnali dotati di watermark presentino un ritardo dovuto alla distanza dall'altoparlante da cui sono stati originariamente emessi. In base a questo criterio, secondo l'equipe capitanata dal professor Babaguchi, è possibile localizzare l'esatto posto da cui la registrazione è partita.

Nei vari test effettuati, il sistema ha dimostrato un'approssimazione di errore nel risultato pari a soli 44 centimetri. "Il nostro sistema, abbinato a quelli già esistenti di watermark video va a formare una combinazione in grado di stabilire in quale sala il film sia stato catturato, in quale momento e, soprattutto, da quale posto in platea" spiega il team di ricercatori. Effettivamente, tale metodo rappresenta una sorta di quadratura del cerchio: in precedenza i watermark video erano sì in grado di stabilire da quale sala il film era stato ripreso, ma non fornivano alcuna informazione su chi, tra la folla, potesse essere l'autore del "sacco".
Va ricordato che, come per filmati dotati di video watermark, il sistema è retroattivo: in altre parole, è possibile analizzare i video solo dopo che questi siano stati condivisi sul web. Ciò, comunque, pone un altro quesito: una volta ottenuta l'esatta posizione in cui il camcorder era posizionato, come fare per identificarlo? Per questo motivo, se adottato, il sistema porterà con sé numerosi altri occhi elettronici puntati sulla folla, in maniera da ottenere prima un riscontro visivo del colpevole, per poi tentare di identificarlo. Inoltre, nell'ipotesi più temuta dalle associazioni a tutela della privacy, le associazioni cinematografiche potrebbero decidere di applicare l'adozione di biglietti nominali, così come si è ormai soliti fare negli stadi per arginare il problema della violenza sugli spalti.

Un sistema del genere, se addizionato alle già esistenti misure di sicurezza in dotazione al personale di sala, quali visori notturni e metal detector utili ad identificare oggetti tecnologici non graditi, renderebbe del tutto simile l'andare a vedere un film al cinema con il prendere un aereo. In molti, ironizzando, potrebbero pensare che il prossimo passo di MPAA e soci potrebbe essere quello di adottare i tanto discussi scanner millimetrali, al cui occhio nulla sembrerebbe sfuggire.

Vincenzo Gentile
57 Commenti alla Notizia Camcording, il pirata sedeva qui
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  • Oggi mi sento generoso e regalo un'idea migliore ai babaguchi-tamagotchi sparsi per il mondo e un'altra ai camscreeners.. per i primi basterebbe dare in pasto la registrazione a un software apposito che analizzando la visuale registrata permetterebbe di risalire alla posizione della registrazione con posizione centimetrica a differenza dell'analisi dell'audio, che comunque puo' essere vanificata effettuando una registrazione video disgiunta da quella audio, magari anche temporalmente oltre che spazialmente, tanto per confondere ancora di piu' le idee.
    E la gara tra guardie e ladri ricomincia nuovamente in parita'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giggetto
    > Oggi mi sento generoso e regalo un'idea migliore
    > ai babaguchi-tamagotchi sparsi per il mondo e
    > un'altra ai camscreeners.. per i primi basterebbe
    > dare in pasto la registrazione a un software
    > apposito che analizzando la visuale registrata
    > permetterebbe di risalire alla posizione della
    > registrazione con posizione centimetrica a
    > differenza dell'analisi dell'audio, che comunque
    > puo' essere vanificata effettuando una
    > registrazione video disgiunta da quella audio,
    > magari anche temporalmente oltre che
    > spazialmente, tanto per confondere ancora di piu'
    > le
    > idee.


    seeeeeeeeeeeee. gli screeners sono conniventi ai gestori delle sale nel 75% dei casi.. SVEGLIA!
    registrazione dell'audio disgiunta.. adesso ad uno screener serve anche un aiuto montaggio..
    devi dire grazie che non gli fanno acquisire la pellicola direttamente..


    > E la gara tra guardie e ladri ricomincia
    > nuovamente in
    > parita'.

    seeeeeeeee parita'.. accontentati
  • sarà sempre più facile individuare il colpevole! A sala completamente vuota non potrà essere che l'omino dei popcorn che con la cam riprende il film per arrotondare.
  • Molti film sono registrati direttamente dalla cabina dove sta il proiettore: la qualitá é troppo buona per essere stata ripresa con una videocamera tascabile dalle poltrone.

    Effettivamente mettere in circolazione film appena usciti non é molto etico: davvero si stroncano gli utili delle case produttrici che sono meno motivate a fare film costosi e spettacolari che, una volta usciti al cinema prima o poi diventano patrimonio di tutti, grazie alla condivisione P2P.

    Pensate solo ad un capolavoro come "Final fantasy, the spirit within" : come ha fatto un film del genere a fare fiasco ?
    Mulo e torrenti !
    La gente non va piú al cinema ed aspetta di scaricarsi la sua copia.
    Il risultato ?

    Cinema italiano e mezze cagxxate economiche come "cloverfield" dove si sfrutta l'espediente del "video misterioso" per propinarci una fregatura di filmetto che dura un'ora di cui la metá sono le chiacchiere e le vicende personali dei protagonisti e l'altra metá un film di mostri tipo megaloman; il tutto pubblicizzato con il "viral marketing" aka SPAM dei social network.

    Penso che se le registrazioni pirata nei cinema cesseranno ed aumenteranno i profitti delle major, sicuramente la qualitá dei film migliorerá e ne beneficeremmo tutti, tanto prima o poi il film su P2P ci finisce.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > Pensate solo ad un capolavoro come "Final
    > fantasy, the spirit within" : come ha fatto un
    > film del genere a fare fiasco
    > ?
    > Mulo e torrenti !
    > La gente non va piú al cinema ed aspetta di
    > scaricarsi la sua
    > copia.

    Ne sei certo? hai qualche studio in proposito che lo dimostri oltre ogni ragionevole dubbio?

    > Cinema italiano e mezze cagxxate economiche come
    > "cloverfield" dove si sfrutta l'espediente del
    > "video misterioso" per propinarci una fregatura
    > di filmetto che dura un'ora di cui la metá sono
    > le chiacchiere e le vicende personali dei
    > protagonisti e l'altra metá un film di mostri
    > tipo megaloman; il tutto pubblicizzato con il
    > "viral marketing" aka SPAM dei social
    > network.

    e quindi? qual'è il tuo punto? il cinema che ha maggiore diffusione in italia fa cagare? Cloverfield fa cagare? Spiegati meglio

    > Penso che se le registrazioni pirata nei cinema
    > cesseranno ed aumenteranno i profitti delle
    > major, sicuramente la qualitá dei film migliorerá
    > e ne beneficeremmo tutti, tanto prima o poi il
    > film su P2P ci
    > finisce.

    Un pò' ingenua come affermazione: Interpretando questa frase verrebbe da pensare che la qualità delle produzioni cinematografiche vada via via scemando per via di presunti mancati introiti le cui cause dovrebbero poggiare nel p2p

    Si è parlato spesso dell'impossibilità di affermazioni quali Download = Mancato acquisto, tu hai qualche dato a riguardo, magari frutto di qualche studio super partes?
    non+autenticato
  • - Scritto da: algaso
    > - Scritto da: Undertaker
    > > Pensate solo ad un capolavoro come "Final
    > > fantasy, the spirit within" : come ha fatto un
    > > film del genere a fare fiasco> > ?
    > > Mulo e torrenti !
    > > La gente non va piú al cinema ed aspetta di
    > > scaricarsi la sua> > copia.

    > Ne sei certo? hai qualche studio in proposito che
    > lo dimostri oltre ogni ragionevole
    > dubbio?
    > e quindi? qual'è il tuo punto? il cinema che ha
    > maggiore diffusione in italia fa cagare?
    > Cloverfield fa cagare? Spiegati> meglio

    mi sembri il solito pappagallino "filosofo" che discute facendo domande e controdomande

    il cinema italiano fa schifo ai cani, cloverfield é una produzione a basso costo, purtroppo una delle tante che dovremo subire nei prossimi anni se le major non vorranno rischiare producendo film da 100mega$ che rischiano il fiasco per colpa di chi registra in sala e mette sul mulo.

    > > Penso che se le registrazioni pirata nei cinema
    > > cesseranno ed aumenteranno i profitti delle
    > > major, sicuramente la qualitá dei film
    > migliorerá> > e ne beneficeremmo tutti, tanto prima o poi il
    > > film su P2P ci> > finisce.

    > Un pò' ingenua come affermazione: Interpretando
    > questa frase verrebbe da pensare che la qualità
    > delle produzioni cinematografiche vada via via
    > scemando per via di presunti mancati introiti le
    > cui cause dovrebbero poggiare nel> p2p

    difatti sostengo esattamente questo.

    > Si è parlato spesso dell'impossibilità di
    > affermazioni quali Download = Mancato acquisto,
    > tu hai qualche dato a riguardo, magari frutto di
    > qualche studio super> partes?

    Puntualmente da bravo filosofo-pappagallino discuti fancendo infinite domande e chiedi prove e controprove su tutto.
    La situazione reale é che la riaa é incavolata come una iena contro il P2P per i mancati introiti e sta sostenendo una costosa campagna legale per limitare il fenomeno, quindi la mia affermazione rispecchia la realtá.

    Chi deve provare le proprie affermazioni sei tu.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > Puntualmente da bravo filosofo-pappagallino
    > discuti fancendo infinite domande e chiedi prove
    > e controprove su
    > tutto.
    > La situazione reale é che la riaa é
    > incavolata come una iena contro il P2P per i
    > mancati introiti e sta sostenendo una costosa
    > campagna legale per limitare il fenomeno, quindi
    > la mia affermazione rispecchia la realtá.
    >
    >
    > Chi deve provare le proprie affermazioni sei tu.

    E' qui che sbagli: io da "bravo pappagallino filosofo" non ho affermato un caxxo ergo non devo provare nulla

    Però voglio capire: Tu affermi che il cinema contemporaneo fa sempre più cagare perchè la gente guarda a scrocco con il mulo e non spende i dindi

    Cosa vuoi sottendere? Che i produttori cinematografici investono più in produzioni da facile ritorno economico (appunto "commerciali") proprio per tamponare questa non quantificata perdita di introiti generata dalla pirateria?

    Quindi c'è un evidente dettaglio che mi sfugge:
    Nel 99% gli screener reperibili via p2p sono di una qualità orripilante, quindi potremmo ipotizzare che il fruitore "non pagante" (ovvero quello che non andrà a vederlo al cinema) di questi contenuti non avrebbe visionato in ogni caso tali contenuti presso i canali di distribuzione convenzionali, ma anzi potremmo addirittura assimilarlo con il profilo di uno "spettatore occasionale tipico" (di quelli che vanno a vedere i cinepanettoni per intenderci) che appunto confinano l'evento cinematografico nell'abito dello svago fine a se stesso escludendolo completamente dalla connotazione artistica data dal cinefilo (diversamente vi sarebbe una evidente contraddizione di termini: un cinefilo non si guarderebbe mai uno screener di merda)

    Ma c'è un altra perplessità: il cosiddetto fruitore occasionale, considerando l'evento cinematografico come momento di svago, non slegherebbe, almeno in teoria, la mera visione del film da tutto il contesto di contorno ("usciamo e andiamo a vedere un film al cinema")

    Allora chi è questo "fruitore non pagante"? Il cerchio si stringe, ma si tratta di dati quantificabili?

    Aggiungo: Siamo certi che l'attuale crisi culturale (o dei canali di distribuzione tradizionali) sia esclusivamente imputabile alla cosiddetta pirateria digitale?

    Se sei in buona fede converrai con me che non bisogna dare per scontate certe affermazioni
    non+autenticato
  • - Scritto da: algaso
    > - Scritto da: Undertaker
    > > Puntualmente da bravo filosofo-pappagallino
    > > discuti fancendo infinite domande e chiedi prove
    > > e controprove su> > tutto.
    > > Chi deve provare le proprie affermazioni sei tu.

    > E' qui che sbagli: io da "bravo pappagallino
    > filosofo" non ho affermato un caxxo ergo non devo
    > provare> nulla

    tipico trucchetto da apprendista filosofo imbroglioncello da strapazzo: non affermi nulla, fai solo domande quindi non devi dimostrare niente.
    Se io dico che la terra é tonda e tu mi chiedi perché, percome e di portare prove e controprove automaticamente stai facendo delle affermazioni, cioé metti in dubbio quello che affermo.
    Dal momento che l'opinione corrente da qualche secolo é appunto quella che la terra sia tonda a dover provare le proprie affermazione sei tu.

    > Però voglio capire: Tu affermi che il cinema
    > contemporaneo fa sempre più cagare perchè la
    > gente guarda a scrocco con il mulo e non spende i
    > dindi

    esatto, é un concetto molto semplice.

    > Cosa vuoi sottendere? Che i produttori
    > cinematografici investono più in produzioni da
    > facile ritorno economico (appunto "commerciali")
    > proprio per tamponare questa non quantificata
    > perdita di introiti generata dalla> pirateria?

    non rischiano piú le megaproduzioni perché rischiano di non rientrare nei costi.

    <snip di mumbo jumbo intellettualese>

    > Allora chi è questo "fruitore non pagante"? Il
    > cerchio si stringe, ma si tratta di dati
    > quantificabili?

    La riaa é convinta di sí e volendo potrei trovare link in merito, ma naturalmente sarebbero dati non validi perché la riaa é antipatica a tutti qui.

    http://www.riaa.com/newsitem.php?news_year_filter=...

    Non sostengo la proibizione assoluta del P2P, anch'io scarico, ma limitiamoci a scaricare solo dopo che i film sono usciti su DVD se no veramente l'industria del cinema finisce fregata, inizia a produrre solo porcate di serie b e non ce ne sará piú per nessuno.

    > Aggiungo: Siamo certi che l'attuale crisi
    > culturale (o dei canali di distribuzione
    > tradizionali) sia esclusivamente imputabile alla
    > cosiddetta pirateria> digitale?

    crisi culturale ?

    Non sto parlando di film "culturali", quelli li andrai a vedere tu, parlo di film di Hollywood pieni di acrobazie ed effetti speciali, quelli che schifano gli pseudointellettuali come te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > tipico trucchetto da apprendista filosofo
    > imbroglioncello da strapazzo: non affermi nulla,
    > fai solo domande quindi non devi dimostrare
    > niente.
    > Se io dico che la terra é tonda e tu mi chiedi
    > perché, percome e di portare prove e controprove
    > automaticamente stai facendo delle affermazioni,
    > cioé metti in dubbio quello che
    > affermo.
    > Dal momento che l'opinione corrente da qualche
    > secolo é appunto quella che la terra sia tonda a
    > dover provare le proprie affermazione sei
    > tu.
    Sei capace di affrontare una discussione senza trollare per più di due righe? Cos'è, coda di paglia? Se parti dal presupposto che il mio unico scopo è quello di smontare sistematicamente le tue affermazioni non ne usciamo proprio: non c'è dialogo. Dimmelo chiaramente e io la finisco qui oppure piantala di stare sulla difensiva e comincia ad argomentare


    > > Però voglio capire: Tu affermi che il cinema
    > > contemporaneo fa sempre più cagare perchè la
    > > gente guarda a scrocco con il mulo e non spende
    > i
    > > dindi
    >
    > esatto, é un concetto molto semplice.

    Sarà anche semplice come concetto ma non ne vedo l'immediatezza logica

    > > Cosa vuoi sottendere? Che i produttori
    > > cinematografici investono più in produzioni da
    > > facile ritorno economico (appunto "commerciali")
    > > proprio per tamponare questa non quantificata
    > > perdita di introiti generata dalla> pirateria?
    >
    > non rischiano piú le megaproduzioni perché
    > rischiano di non rientrare nei
    > costi.

    Il problema dei flop è che ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Trovo riduttivo ricondurre le cause di questi investimenti falliti alla pirateria.

    Per fare un esempio pensa al film Waterworld: Perchè inizialmente è stato sistematicamente snobbato? Eppure non è un film così terribile; ne sono la prova infatti i circa 43.000.000 dollari guadagnati solo negli USA attraverso il canale di distribuzione home video a fronte della iniziale spesa di produzione del film di almeno 170.000.000 dollari. Probabilmente Waterworld non era adatto al grande schermo

    Riprendendo il tuo esempio, perchè il film Final fantasy è stato un flop? Forse perchè non è stato identificato nel "capolavoro" che affermi essere (imho un film bellissimo e graficamente affascinante; basti pensare all'incredibile fluidità nei movimenti dei capelli della dottoressa Aki, ma da qui a definirlo un capolavoro ce ne passa)? Forse perchè la Sony ha investito troppo in marketing e pubblicità su di un film che ha saputo generare un forte hype di interesse solo in una ristretta cerchia di appassionati?

    Azzardo un'ipotesi sulle megaproduzioni: Probabilimente non esistono più megaproduzioni (intese nell'accezzione di un tempo) perchè si sono dimezzati i costi per ottenere un dato risultato

    Cerco di essere un pò più chiaro:
    se una volta per inscenare una corsa di bighe in grande stile all'interno di un'anfiteatro romano avevi bisogno di:
    * 40.000 tonnellate di sabbia
    * 500 tonnellate di stucco
    * 1100 metri di legname
    * 400 kilometri di tubature
    * Migliaia di comparse
    Oggi basta la CGI

    Se una volta dovevi girare un film su un gorilla gigante dovevi chiamare Rambaldi per progettare e costruire un gorilla gigante
    Oggi basta la CGI

    Se una volta per girare una truculenta scena di decapitazioni ed esplosioni sanguinolente che fosse al tempo stesso verosimile dovevi chiamare Tom Savini per il trucco e gli effetti speciali
    Oggi *se non si fosse capito* basta la CGI

    Per capire meglio quello che intendo dai uno sguardo a questo video "amatoriale": http://www.youtube.com/watch?v=WRS9cpOMYv0

    > <snip di mumbo jumbo intellettualese>
    Preferisci un tono più informale? Sto solo cercando di discutere seriamente e civilmente

    > La riaa é convinta di sí e volendo potrei trovare
    > link in merito, ma naturalmente sarebbero dati
    > non validi perché la riaa é antipatica a tutti
    > qui.
    >
    > http://www.riaa.com/newsitem.php?news_year_filter=
    Sbaglio o parlavamo di cinema? guarda che la RIAA è la Recording Industry Association of America (Associazione americana dei produttori discografici). Sei sicuro di sapere di cosa stai parlando?

    > Non sostengo la proibizione assoluta del P2P,
    > anch'io scarico, ma limitiamoci a scaricare solo
    > dopo che i film sono usciti su DVD se no
    > veramente l'industria del cinema finisce fregata,
    > inizia a produrre solo porcate di serie b e non
    > ce ne sará piú per
    > nessuno.
    Preferirei una fucilata sui coglioni che vedermi uno screener caccoloso e ho forti riserve anche sullo scaricare film appena usciti su dvd (http://www.tntvillage.scambioetico.org/)

    Tu sostieni che esistono degli screener di ottima qualità e mi domando se ne hai mai visto uno: se hai culo magari acchiappi quelli rippati dal dvd promozionale che viene dato ai giornali per recensire il film, ma si tratta di casi rarissimi, nel 99% sono sozzissimi camscreen

    A mio avviso il "fruitore non pagante" sarà nella maggiorparte dei casi quello che, una volta visto lo screener, deciderà che il film non gli piace. Magari si è fatto una certa idea dal trailer del film e scaricano una versione degradata (screener) dello stesso si è reso conto di aver preso un abbaglio

    Es:
    Guarda questo trailer finto: http://www.youtube.com/watch?v=_3_a6VtRqsg ci crederesti che è "quello" Shining?


    > > Aggiungo: Siamo certi che l'attuale crisi
    > > culturale (o dei canali di distribuzione
    > > tradizionali) sia esclusivamente imputabile alla
    > > cosiddetta pirateria> digitale?
    >
    > crisi culturale ?
    My bad: ho interpretato la tua critica alla "qualità" delle produzioni cinematografice odierne in senso assoluto (ma non ho mancato di specificare tra parentesi la "crisi dei canali di distribuzione tradizionali", proprio a significare che non credo in una crisi culturale)

    > Non sto parlando di film "culturali", quelli li
    > andrai a vedere tu, parlo di film di Hollywood
    > pieni di acrobazie ed effetti speciali, quelli
    > che schifano gli pseudointellettuali come
    > te.
    Ti sei fatto un'idea sbagliata
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > Pensate solo ad un capolavoro come "Final
    > fantasy, the spirit within" : come ha fatto un
    > film del genere a fare fiasco
    > ?
    > Mulo e torrenti !

    Direi che è alquanto impossibile che sia come dici, perché quel film è uscito nelle sale italiane a fine agosto del 2001, mentre il progetto eMule nasce a maggio del 2002 e la prima release risale a luglio 2002. Prima di eMule c'era eDonkey, ma non credere che all'epoca la disponibilità di film di prima visione fosse così alta, soprattutto in lingua italiana.
    Per quanto riguarda bittorrent, anche questo protocollo nasce nel 2002, quindi l'anno dopo l'uscita di Final Fantasy.
    Io quel film lo vidi al cinema e presi pure il doppio dvd originale quando uscì, all'epoca ancora non ero così incazzato con le major come oggi e qualcosa la prendevo ancora.
    Vuoi sapere perché quel film ha fatto fiasco? Perché al di là dell'impatto visivo impressionante, che dopo un po' ci si abituava e si cominciavano a notare diversi difetti (i personaggi sembravano di gomma), la trama era un'americanata scontatissima ci possa essere. Nulla a che fare con la saga del videogioco, con cui condivideva solo il nome, l'impatto grafico, e poco più.
    Per questo motivo è stato un flop.
    Se vogliamo far paragoni, con le dovute proporzioni per i 9 anni buoni di distanza, Avatar presentava una trama più avvincente e innovativa. Quindi Avatar ha sì vinto al botteghino per il 3D e gli effetti speciali, ma anche perché era una bella storia. Final Fantasy invece no. Ma se non ci credi puoi cercare delle recensioni in rete, sono sicuro che diranno quello che dico io, a parte forse qualche fanatico.
    Ma per chi amava la saga videoludica (io l'ho fatto fino all'8), quel film è da dimenticare, così come è da dimenticare, per dirne un altro, il film di Street Fighter, quello con Van Damme per capirci.
    E, in generale, i film tratti da videogiochi difficilmente sono all'altezza di questi ultimi, e di quelli che lo sono, quasi mai sono comunque dei capolavori assoluti del cinema. Mortal Kombat è un bel film (parlo del primo, perché il secondo e la serie tv no), ma non è un capolavoro assoluto del cinema.
    Si può dire, in linea di massima, la stessa cosa anche per i videogiochi tratti da film, quasi mai sono dei capolavori rispetto alle altre produzioni per la stessa macchina basate su trame originali.
    Il fatto è che videogiochi e film, per quanto si continuino ad avvicinare, sono e restano due media parecchio diversi, che quando si vanno a convertire l'uno nell'altro, difficilmente il prodotto riesce bene.

    Ora, so che non leggerai questo post perché t'ho risposto con molto ritardo, però magari un giorno ti ricapita e capirai perché il film di Final Fantasy non ha avuto questo gran successo.
    E, ripeto, te lo dice uno che l'ha visto al cinema al day 1 e l'ha comprato in DVD originale.
  • Ormai sono superati!
    Faranno la stessa fine delle sale giochi.
    non+autenticato
  • ...da spendere per tutti 'sti marchingegni.

    Soprattutto se, come prevedibile, porteranno ad un calo degli spettatori.

    IMHO somiglia molto al proverbiale "tagliarsi gli attributi per far dispetto alla moglie"... Occhiolino

    Cordiali Saluti
    Fulcrum
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