Alessandro Del Rosso

SATA 3.0 sfoggia i muscoli

Seagate e AMD hanno effettuato per la prima volta una dimostrazione pubblica della prossima generazione dell'interfaccia SATA da 6 Gb/s. Ma quali dispositivi riusciranno a sfruttare realmente tale ampiezza di band?

Roma - Dal momento della sua introduzione, avvenuta nel 2003, ad oggi, la tecnologia di interconnessione Serial ATA (SATA) ha soppiantato quasi del tutto la vecchia interfaccia PATA/EIDE, quantomeno sul mercato PC. In questo arco di tempo lo standard SATA è passato da una velocità iniziale di 1,5 gigabit per secondo (Gbps) all'odierna velocità di 3 Gbps, ed è ormai imminente una terza revisione che raddoppierà l'attuale transfer rate. Il primo test pubblico della nuova specifica SATA Revisione 3.0 è stato condotto da Seagate e AMD, che insieme hanno mostrato le potenzialità della rinnovata tecnologia di comunicazione seriale.

il nuovo sata3 Nella loro dimostrazione, avvenuta in occasione della Everything Channel Xchange Conference di New Orleans, le due aziende si sono avvalse di un prototipo di hard disk Barracuda e di un prototipo di chipset capaci di supportare l'imminente tecnologia SATA 6 Gbps. Nei propri test, le due partner sono riuscite a registrare una velocità di trasferimento dati di 5,5 Gbps, contro i 2,5 Gbps di un Barracuda 7200.12 con interfaccia SATA 2.0. Il salto di performance è significativo, ma niente illusioni: in scenari d'utilizzo reali, la differenza di performance tra una versione e l'altra di SATA potrebbe essere impercettibile.

Va infatti considerato che gli odierni hard disk, inclusi quelli di classe enterprise, raramente sono in grado di sostenere transfer rate superiori ai 115 MB/s. L'unico modo per sfruttare a fondo la banda messa a disposizione da SATA 3 Gbps è quello di utilizzare in modo massiccio la cache, ma questo succede generalmente soltanto negli ambienti di test, dove si utilizzano benchmark ottimizzati e hard disk con buffer di grandi dimensioni. Il prototipo di Seagate, ad esempio, impiegava 32 MB di cache contro i 16 generalmente integrati negli HDD oggi in commercio.
Il discorso cambia completamente se si prendono in considerazione i sistemi RAID, dove SATA rappresenta un'alternativa entry-level allo standard SAS (Serial Attached SCSI), e i dischi a stato solido. Già oggi questi ultimi sono in grado, con alcuni costosissimi modelli di punta, di fornire un transfer rate sostenuto di circa 250 MB/s, vicinissimo al limite reale di SATA 3 Gbps. In prospettiva, SATA revisione 3.0 sarà dunque necessario per accompagnare l'evoluzione degli SSD, specie in ambito enterprise.

Ma la nuova specifica SATA non si limiterà ad innalzare il transfer rate. Secondo quanto spiegato da SATA-IO (Serial ATA International Organization), il comitato che si occupa della definizione dello standard SATA, la revisione 3.0 migliorerà anche la funzione native command queuing (NCQ), soprattutto per quel che riguarda lo streaming di flussi video, e il supporto alla gestione dei consumi.

Sulla carta, l'NCQ è una caratteristica studiata - come si legge nel comunicato di Seagate - "per incrementare le prestazioni dell'intero sistema e la velocità di trasferimento delle principali applicazioni per PC e, soprattutto, applicazioni scientifiche molto esigenti come la modellazione, le previsioni, le progettazioni e le simulazioni". Nella pratica, gli incrementi di performance forniti da questa feature sono però molto modesti, specie in ambito consumer.

Per il resto, SATA 6 Gbps conserverà piena compatibilità con le precedenti versioni dello standard, ed utilizzerà gli stessi cavi e connettori.

Per evitare che produttori e utenti chiamino questa specifica in modo inesatto, come spesso avviene riferendosi a SATA 3 Gbps con il nome (errato) di SATA II o SATA2, SATA-IO ha pubblicato delle linee guida che incoraggiano l'uso del nome Serial ATA Revision 3.0 per riferirsi alla nuova specifica e del nome SATA 6 Gbps per riferirsi, più in generale, alla relativa tecnologia. Al bando, invece, i termini SATA III e SATA 3.0, anche se probabilmente questi saranno utilizzati ugualmente dai media (noi per primi, vedi titolo della notizia) perché più semplici e concisi.

"La crescente diffusione delle informazioni digitali in ambito privato e professionale stimola lo sviluppo di giochi, video e audio digitali, streaming video, grafica e altre applicazioni che richiedono una maggiore larghezza di banda. Queste esigenze portano ad una domanda di interfacce per PC che possano trasportare ancora più contenuti digitali", ha dichiarato Joan Motsinger, dirigente di Seagate. "La nuova interfaccia SATA 6Gb/s sarà capace di soddisfare la domanda di maggiore ampiezza di banda per i PC".

Sebbene la pubblicazione della specifica finale dovrebbe avvenire entro la metà dell'anno in corso, AMD prevede che SATA 6 Gbps diverrà di uso comune soltanto a partire dal 2011. Il chipmaker californiano prevede di introdurne il supporto in una prossima versione aggiornata del chipset 750, mentre Seagate ha detto che i primi HDD con interfaccia SATA 3.0 potrebbero arrivare sul mercato già entro la fine dell'anno.

Di recente è stato portato a 6 Gbps anche lo standard SAS, e le aziende che lo sviluppano hanno già promesso un upgrade a 12 Gbps per il 2012.

Alessandro Del Rosso
21 Commenti alla Notizia SATA 3.0 sfoggia i muscoli
Ordina
  • aspettiamo la 3.0 negli hdd a fine anno,ritengo il sata da 6Gbps troppo veloce per poter funzionare correttamente, inoltre sono curioso di conoscere la formazione del sata a 6Gb/s
    non+autenticato
  • ... tranne per i trogloditi che si ostinano a usarlo.
    non+autenticato
  • Sara' carino vedere i test degli SSD con una simile interfaccia, anche perche' quando uscira' gli SSD saranno ancora piu' performanti e a costi contenuti.
    non+autenticato
  • Ciao Ricky !

    > Sara' carino vedere i test degli SSD con una
    > simile interfaccia, anche perche' quando uscira'
    > gli SSD saranno ancora piu' performanti e a costi
    > contenuti.

    Beè dai, anche il SATA2 se "adeguatamente" pompato può dare delle ... hem ... ragguardevoli prestazioni !
    FicosoGeek

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=17335

    Notare l' estintore ... Occhiolino
  • come giustamente dice (bene) l'articolo, è tutta teoria
    le velocità REALI massime raggiungibili sono BEN ALTRE (100 mega/sec su un sistema consumer medio/alto) quindi, con un bel Sata 3 nel PC non mi cambia la vita di una virgola.
    I valori dichiarati sono forse raggiungibili con dischi con delle cache mastodontiche che di norma non sono nei pc di casa ma in sistemi raid ben più complessi, dove allora riesci a spremere (e nemmeno sempre) tutta quella larghezza di banda.
    non+autenticato
  • il passaggio a sata3 sarà naturale ma per vedere superato il famigerato collo di bottiglia dei dischi meccanici si dovrà comunque puntare su SSD, quando saranno più affidabili ovviamenteOcchiolino
    -ToM-
    4532
  • ho deciso di testarli...ho comprato online il X25-M di Intel....tra un paio di giorni dovrebbero arrivarmi....

    lo testerò 5-6 mesi in condizioni estreme e vedremo come vanno...

    non vorrei che già oggi fossero stabili e che invece ci sia un complotto dei produttori di hard disk per continuare a vendere tecnologia vecchia e decrepita
  • - Scritto da: pabloski
    > ho deciso di testarli...ho comprato online il
    > X25-M di Intel....tra un paio di giorni
    > dovrebbero
    > arrivarmi....

    Bravo ca..o!
    hai fatto un ottimo acquisto, io appena posso mi libero dei dischi classici e passo all'SSD, intanto me ne prendo uno per il notebookSorride

    > lo testerò 5-6 mesi in condizioni estreme e
    > vedremo come vanno...
    >
    > non vorrei che già oggi fossero stabili e che
    > invece ci sia un complotto dei produttori di hard
    > disk per continuare a vendere tecnologia vecchia
    > e decrepita

    nah, non credo, dopotutto le grandi marche hanno campato 30anni coi dischi tradizionali, è giusto che quel patrimonio lo spendano per cambiare tecnologia, non se ne può più dei dischi meccanici lenti come la vita triste, lo sanno anche loroOcchiolino
    -ToM-
    4532
  • - Scritto da: LuNa
    > come giustamente dice (bene) l'articolo, è tutta
    > teoria
    > le velocità REALI massime raggiungibili sono BEN
    > ALTRE (100 mega/sec su un sistema consumer
    > medio/alto) quindi, con un bel Sata 3 nel PC non
    > mi cambia la vita di una
    > virgola.
    > I valori dichiarati sono forse raggiungibili con
    > dischi con delle cache mastodontiche che di norma
    > non sono nei pc di casa ma in sistemi raid ben
    > più complessi, dove allora riesci a spremere (e
    > nemmeno sempre) tutta quella larghezza di
    > banda.

    qualcuno saprebbe dirmi perchè la banda non viene utilizzata già ora nella maggior parte dei casi per i sata 2?

    grazieSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cryon
    > - Scritto da: LuNa
    > > come giustamente dice (bene) l'articolo, è tutta
    > > teoria
    > > le velocità REALI massime raggiungibili sono BEN
    > > ALTRE (100 mega/sec su un sistema consumer
    > > medio/alto) quindi, con un bel Sata 3 nel PC non
    > > mi cambia la vita di una
    > > virgola.
    > > I valori dichiarati sono forse raggiungibili con
    > > dischi con delle cache mastodontiche che di
    > norma
    > > non sono nei pc di casa ma in sistemi raid ben
    > > più complessi, dove allora riesci a spremere (e
    > > nemmeno sempre) tutta quella larghezza di
    > > banda.
    >
    > qualcuno saprebbe dirmi perchè la banda non viene
    > utilizzata già ora nella maggior parte dei casi
    > per i sata
    > 2?
    >
    > grazieSorride

    Un singolo disco non può saturare la banda di SATA-2 che è 3.0Gbps (375MB/s teorici).
    La velocità sostenuta attuale dei dischi 7200rpm 3.5" si attesta sui 90-115MB/s. I 15,000rpm possono raggiungere i 160MB/s. Le velocità di picco raramente arrivano a sfiorare i 200MB/s.
    non+autenticato
  • >>La velocità sostenuta attuale dei dischi 7200rpm 3.5" si attesta
    >>sui 90-115MB/s. I 15,000rpm possono raggiungere i 160MB/s.
    >>Le velocità di picco raramente arrivano a sfiorare i 200MB/s.

    ecco.. mi mancava ^^

    effettivamente ho confuso le cose.. la capacità di trasferimento del disco in base agli rpm non l'avevo proprio consideratoSorride

    grazieOcchiolino
    non+autenticato
  • Semplici, il disco fisso è un componente elettroMECCANICO... chiaro?
    non+autenticato
  • fosse per te saremmo rimasti alla pata a 16 mega al secondo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: LuNa
    > come giustamente dice (bene) l'articolo, è tutta
    > teoria
    > le velocità REALI massime raggiungibili sono BEN
    > ALTRE (100 mega/sec su un sistema consumer
    > medio/alto) quindi, con un bel Sata 3 nel PC non
    > mi cambia la vita di una
    > virgola.
    > I valori dichiarati sono forse raggiungibili con
    > dischi con delle cache mastodontiche che di norma
    > non sono nei pc di casa ma in sistemi raid ben
    > più complessi, dove allora riesci a spremere (e
    > nemmeno sempre) tutta quella larghezza di
    > banda.

    ecco il solito megaingegnere superlaureato che pensa che il suo piccolo pc a casa sul quale fa i videogiochi sia tutto ciò che esiste al mondo, così, siccome A LUI non cambia una virgola, allora è inutile anche per tutti gli altri. L'articolo l'hai letto? Compresa la parte sui sistemi raid? Sai che al mondo esistono anche potenti server in uso nelle aziende?
    non+autenticato
  • mi chiedo se la tecnologia alla base di questo incremento di banda non si possa migrare, adattare e applicare anche alla USB e alla Ethernet su rame, "per incrementare le prestazioni dell'intero sistema e la velocità di trasferimento delle principali applicazioni per PC" come dicono loro, ma in maniera anche più realistica e completa.
  • - Scritto da: AdessoBasta
    > mi chiedo se la tecnologia alla base di questo
    > incremento di banda non si possa migrare,
    > adattare e applicare anche alla USB e alla
    > Ethernet su rame, "per incrementare le
    > prestazioni dell'intero sistema e la velocità di
    > trasferimento delle principali applicazioni per
    > PC" come dicono loro, ma in maniera anche più
    > realistica e
    > completa.

    Ethernet già esiste a 1000Mbps nel mercato consumer ed è oramai la normalità.
    Le Ethernet 10Gbps in rame esistono da qualche anno, sono ancora costose e rivolte al mercato professionale assieme alle soluzioni in fibra ottica, molto presto inizieranno ad essere disponibili anche nel mercato consumer, tempo 2-3 anni o prima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AdessoBasta
    > mi chiedo se la tecnologia alla base di questo
    > incremento di banda non si possa migrare,
    > adattare e applicare anche alla USB e alla
    > Ethernet su rame,

    USB supporta una lunghezza di cavi maggiore (mi sembra fino a 16m), quindi può darsi che sia per questo che (anche nell'ipotesi di applicare la stessa tecnologia) ha una banda minore.
    I cavi ethernet mi sembra che arrivino fino a 250 metri.
    Ogni tecnologia ha le sue esigenze e quindi anche a parità di tecnologie applicate si devono scegliere dei compromessi (minore capacità per potere disporre di cavi più lunghi ecc..)
    Nota: non sono un esperto quindi prendi i commenti con le pinze !!
    non+autenticato
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