mercoledì 11 marzo 2009

Sì al sequestro: i forum non sono stampa

La Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro dei forum di ADUC che ospitavano offese nei confronti della religione. Perché i forum non sono stampa. Il commento dell'avvocato Fulvio Sarzana di S. Ippolito

Per la Corte di Cassazione (terza sezione penale, sentenza 10535), i nuovi mezzi di espressione "non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale on-line, o come una testata giornalistica informatica". Con le dovute cautele derivanti dal fatto che il provvedimento non è ancora noto nella sua interezza, è possibile effettuare un primo commento.

La sentenza, ha preso le mosse da un sequestro preventivo di due forum del portale Internet dell'ADUC (che ha poi diffuso la notizia del provvedimento), trasformatisi poi in sequestro di alcuni messaggi ritenuti diffamatori. Il procedimento è arrivato sino in Cassazione e qui si è verificato un fatto che seppur "collaterale" rispetto alla tematica del sequestro evidenziata dall'ADUC dei post ha tutto il sapore di una vera e propria "rivoluzione" nella visione che le Corti hanno dei titolari dei blog e dei forum.

Infatti la Corte di Cassazione ha ritenuto che i blog ed i forum non potessero essere considerati testate giornalistiche, né potessero qualificarsi come prodotti editoriali ai sensi della legge sulla stampa e della disciplina prevista dalla legge 62/2001. Si tratta del primo intervento in Italia, così autorevole che, contrariamente a quanto spesso sostenuto dalle procure e da diversi tribunali italiani per penalizzare i titolari dei blog, esclude questi ultimi dall'equiparazione della legge sulla stampa.Per capire quanto importante possa essere il principio espresso dalla Corte di Cassazione basta ricordare celebri casi del passato: come si ricorderà ad esempio nel corso del 2008 il Tribunale di Modica aveva condannato un blogger siciliano che si sarebbe reso responsabile del reato di stampa clandestina per aver diffuso materiale informativo e di opinione attraverso una testata non regolarmente registrata presso il tribunale competente, violando la legge sulla stampa del 1948 e la successiva integrazione del 2001. Nelle motivazioni della sentenza si leggeva in particolare che secondo la legge n. 62 del 2001, "che accomuna in un sistema unitario la carta stampata e i nuovi media, ha valore generale, così da poter affermare l'assoluta equiparabilità di un sito internet ad una pubblicazione a stampa, anche con riferimento ad un eventuale sequestro di materiale incriminato".

Ma la Cassazione con il provvedimento citato interviene autorevolmente, escludendo che si possa applicare alle "bacheche" telematiche la disciplina della stampa, quindi anche della stampa clandestina. Se questa sentenza fosse intervenuta prima forse il blogger siciliano non sarebbe stato condannato per "stampa clandestina".

Ed ancora, se si legge a fondo il commento effettuato dalla stessa ADUC nel caso citato ci rende conto che il sequestro effettuato sembra essere diretto solo contro coloro che si sono resi responsabili delle affermazioni nel forum, e non nel confronti del direttore del sito o dell'editore del sito dell'ADUC, ed è logico che colui che immetta dei post in un forum si debba assumere la responsabilità di quello che scrive (sia esso diffamatorio o no qui non interessa), mentre meno logico è quello che spesso fanno alcuni tribunali e molte procure, ovvero applicare nei procedimenti penali riguardanti forum e blog la legge sulla stampa, per cercare di trovare "comunque" un responsabile dei post ritenuti diffamatori.

Un altro caso balzato agli onori della cronaca si riferisce alla sentenza del tribunale di Aosta, commentata brillantemente da Daniele Minotti. Anche in quel caso il titolare del blog è stato condannato ex art 57 e 596 bis c.p., come fosse un direttore responsabile, ovvero in base alle norme sulla diffamazione compiuta con il mezzo della stampa che prevedono la responsabilità di vari soggetti tra i quali appunto il direttore, il vicedirettore, nel caso della stampa non periodica anche l'editore e addirittura lo "stampatore".

Da oggi queste sentenze saranno probabilmente meno frequenti, restando però immutata la responsabilità di chi decide di effettuare commenti in un blog o in un forum.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.lidis.it
185 Commenti alla Notizia Sì al sequestro: i forum non sono stampa
Ordina
  • Credo che sia il momento di stare più che mai allerta. Internet in Italia si sta divulgando, stanno cominciando ad accedere persone che fino a poco tempo fa ne erano lontanissime. Non più solo giovinastri, smanettoni o elites intellettuali. Mi pare che tra dottrine Sarko varie, sequestri di forum e minacce ai provider, sia partito un'attacco deciso da parte di quelle istituzioni che si ritengono detentrici della "sola" verità. Ma si, Internet lasciamola solo per il business e per l'e-commerce. Per informarsi tanto c'è sempre la cara, vecchia, "rassicurante" televisione; c'è la stampa "libera" del nostro paese e ci sono i circoli parrocchiali, dove riscoprìre finalmente che ha ragione Giuliano Ferrara: non ci siamo evoluti, ma ci ha creato, così come siamo, un'entità superiore. E non è Berlusconi, eh! O si?
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 marzo 2009 23.22
    -----------------------------------------------------------
  • un Dio avrebbe bisogno dell'adorazione degli esseri umani? Sono gli esseri umani che cercano la gratitudine.
    Perchè mai un Dio dovrebbe condannare per l'eternità alcune persone quando queste di fronte a lui si pentono inevitabilmente e che quindi non farebbero mai più del male a nessuno? Sono gli esseri umani che cercano la vendetta.

    Questi sono schemi di pensiero prettamente umani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dio ce lo siamo creati noi
    > un Dio avrebbe bisogno dell'adorazione degli
    > esseri umani? Sono gli esseri umani che cercano
    > la
    > gratitudine.
    Leggi la Bibbia e troverai la risposta.

    > Perchè mai un Dio dovrebbe condannare per
    > l'eternità alcune persone quando queste di fronte
    > a lui si pentono inevitabilmente e che quindi non
    > farebbero mai più del male a nessuno?
    E chi ha detto che Dio condanna chi si pente? E' anzi vero il contrario.

    Sono gli
    > esseri umani che cercano la
    > vendetta.
    I non cristiani. Gesu' insegna esattamente il contrario.

    > Questi sono schemi di pensiero prettamente umani.
    non+autenticato
  • ... di assistere alla progressiva restrizione dei diritti di tutti, per colpa di pochi. Il principio soggiacente ogni sistema normativo dovrebbe essere che "è tutto lecito, tranne ciò che è proibito", ma siamo arrivati al punto in cui "è tutto proibito, tranne ciò che è lecito". Una prassi piuttosto liberticida.

    Non posso più uscire a cena e accompagnare un arrosto con un bicchiere di "rosso" e poi mettermi al volante, anche se sono perfettamente sobrio, perché il tasso alcolico nel sangue è fuorilegge. Per colpa di pochi stronzi che guidano ubriachi ci rimettiamo tutti.

    La nostra libertà di internauti è in pericolo anche se scarichiamo pochi file, magari pure legalmente, per colpa di pochi cretini che succhiano dai p2p più materiale di quello che possono vedere o ascoltare in tre generazioni. Solo un cretino può pensare di fare il backup di internet. Per colpa sua, rischiamo di rimetterci tutti.

    E ancora, per colpa di pochissimi imbecilli che riempiono i forum di parole e argomenti contrari all'educazione, al rispetto, al pudore e al senso civico, noi persone civili che escono, al più, con qualche innocente parolaccia, rischiamo azioni giudiziarie e sanzioni amministrative o addirittura penali se attiviamo i commenti nel nostro forum o nel nostro blog.

    Per colpa di pochi delinquenti che frequentano i parchi per i loro loschi affari, noi persone oneste non possiamo più sederci, di notte, sulla panchina del parco sotto casa perché è chiuso con una cancellata regolamentata da orari fissi.

    Se sposo un'extracomunitaria (p.e. una cittadina neozelandese) e la porto in Italia, devo fare la trottola e passare le giornate tra code, numerini, sportelli e funzionari spocchiosi, per dimostrare che io non sono un magnaccia e lei non fa la mignotta. Tutto per colpa di pochissimi delinquenti che "importano" donne per buttarle sulla strada a battere.

    In aeroporto mi contano anche i peli del culo, mi fanno avviare il computer, aprire i bagagli, svuotare le tasche e se ho visitato un paese islamico, mi portano nello sgabbiottino e mi tempestano i domande idiote. Per colpa di quattro terroristi e di qualche aereo dirottato, volare diventa una fatica erculea.

    E che dire della massima esposta in un bar che recita: "Per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno"? Dieci parole sacrosante, che scattano una fotografia ad alta definizione dello status quo.

    Mi fermo qui, perché gli esempi sono praticamente infiniti. Il risultato? Un sistema normativo sempre più mastodontico, arzigogolato e, quel che è peggio, restrittivo delle libertà personali delle persone oneste.

    Chi vuole delinquere, lo fa lo stesso, ma l'esistenza dei probi si ingarbuglia ogni giorno di più. Quando il legislatore è incapace di affrontare la situazione, scatta il divieto. Non mi sembra il metodo giusto, né intuitivamente, né dopo attente riflessioni.

    Comincio seriamente a pensare che il diritto consuetudinario, in luogo dei codici, sia molto più gestibile, anche se sembra il contrario. Fai una cazzata? Decide il giudice la pena da comminarti. Nessuna legge scritta, la giurisprudenza è fatta dalle sentenze. Ogni caso una sentenza. Al diavolo le leggi scritte. E i pochi stronzi (la distribuzione degli eccessi è gaussiana: i veri stronzi tutto sommato sono pochi), per colpa dei quali le nostre libertà sono sempre più circoscritte e ridotte all'osso, dovrebbero essere presi a bastonate e scaraventati in una roggia o, più civilmente, esposti al pubblico ludibrio. A furor di popolo. Vox populi, vox dei.

    Ogni anno in Italia muoiono circa 8mila persone per incidenti domestici... Dati ministeriali che, grazie al cielo, passano inosservati, altrimenti il legislatore vieterebbe subito la vendita di scale, asciugacapelli, vasche da bagno, affiderebbe la pulizia delle finestre di casa nostra unicamente a ditte specializzate e certificate, interromperebbe l'erogazione del gas nelle abitazioni e chissà che altro.

    E scusate lo sfogo.
    non+autenticato
  • In fondo le religioni non sono che masse di idioti che si prendono a mazzate per primeggiare su chi ha il miglior amico immaginario.

    Quelli che mazzolano di più sono però quelli che non credono alle loro panzane, quelli che non vanno alle loro messe che poi non sono altro che una psicoterapia di gruppo per gente con molti problemi (di testa, soprattutto).

    E' triste vedere in giro questi tristi figuri ancora nel 2009. E' vero che il numero dei preti si è dimezzato negli ultimi 30 anni, che il numero di matrimoni civili ha superato di gran lunga quelli religiosi nel nord italia ecc. ecc. ma insomma vedere annichilita la libertà di espressione da questi residui fa' un po' impressione ....

    PS
    leggete Don Zauker : http://www.donzauker.it/
    non+autenticato
  • Fine della libertà di parola - chi se ne frega del giornalismo ufficiale dei megafoni delle banche ... qui vi hanno sottratto la libertà di espressione.

    Siete degli schiavi che ora non possono neanche cantare. Italiani, zimbelli del mondo....
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | Successiva
(pagina 1/6 - 30 discussioni)
 

La soluzione ideale per Worry-Free Business Security 7.

60 Script Amministrativi per Windows

60 Script Amministrativi per Windows

Quante volte vi è capitato di voler automatizzare questa o quell'operazione noiosa e ripetitiva? Si certo Windows è comodo con le sue interfacce grafiche. Ma il più delle volte è necessario [...]