
C'è anche un altro aspetto da valutare: IE8 viene rilasciato in molti meno mesi di quanti ne sono trascorsi dal rilascio di IE6 e quello di Internet Explorer 7. "Rimanere troppo a lungo con una tecnologia invecchiata (male) è stato un errore, ha avuto come conseguenza una serie di problemi: ha generato cattive consuetudini tra gli utenti, tra chi sviluppa siti e anche in noi" ammette Albergati: il mercato inoltre, ci spiega, ha subito una
accelerazione significativa negli ultimi anni, e dunque Microsoft ha deciso per "un investimento forte nel settore browser, visto che la componente sicurezza è un fattore sempre più importante. Con Vista abbiamo fatto un passo avanti nel costruire la base per una nuova generazione di sistemi operativi: con il browser stiamo seguendo la stessa strada".
Questa nuova generazione di browser potrebbe essere
Gazelle? "I prodotti devono uscire quando sono maturi - precisa Albergati - Gazelle è un prodotto di Microsoft Labs, la divisione che guarda alla ricerca pura: sicuramente c'è attenzione per il modo in cui le persone utilizzano la rete, a quanto è cambiato il modo in cui usiamo Internet". Come il
cloud computing? "Explorer è un componente che si mischia sempre più a servizi di ogni tipo: ma la soluzione vincente, a nostro avviso, resta sfruttare il meglio di tutto, del PC e della Rete. Se poi questi cambiamenti che si avvertono diventeranno una vera rivoluzione è presto per dirlo: di certo Gazelle non è una tecnologia che vedremo all'opera nei prossimi 24 mesi".
Sul cloud computing, in ogni caso, vale la pena spendere qualche parola: "Il browser - spiega Albergati - è sempre stato un componente di una piattaforma software, una piattaforma nella quale la parte di processing locale che si integra con la cloud è ancora critica: è sbagliato pensare al PC solo come un browser o pensarlo totalmente disconnesso. I PC di oggi possono integrare intelligenza locale e distribuita, senza dimenticare che le performance di certi servizi dipendono dalla connettività". Il pensiero va subito all'ansia
provata quando Gmail è stato per appena un paio d'ore fuori uso: "Se ho le foto di mio figlio, e ho un bel backup di tutto, a quelle foto ci arrivo sempre: se le ho solo online - si interroga - e se succede qualcosa?"
La creazione di un software, qual è un browser, in ogni caso non è un processo semplice né va sottovalutato
l'impatto che certe scelte possono avere sull'utente finale: "Tante piccole tecnologie confluiscono nel prodotto mentre si evolve - racconta a
Punto Informatico Albergati - Cerchiamo di aggiungere un po' di questi pezzi un po' per volta, e cerchiamo di guidare tutti gli utenti verso l'utilizzo più consapevole della tecnologia. È il digital divide che mi fa paura, non mi piace l'idea di cittadini di serie a e b: la tecnologia deve aiutare tutti, e in questo senso Internet Explorer 8 facilità l'utilizzo della tecnologia"
A testimoniare poi l'
impegno di Microsoft sul principio dell'
interoperabilità, impegno
preso molto sul serio, ci sarebbero slice e accelerator: "È importante che ci sia la possibilità per la community di interagire con Microsoft, di lavorare a servizi a valore aggiunto di cui tutti beneficiano. Con IE8 portiamo avanti un trend consolidato di estensione del nostro prodotto, ponendo molta attenzione al mercato e alle sue esigenze di sicurezza e velocità che contraddistinguono una buona esperienza utente".
a cura di Luca Annunziata