Alessandro Del Rosso

CodeWeavers: porteremo le DirectX 10 su Linux

E pure su Mac. A prometterlo è la società che sviluppa CrossOver, che permette di far girare molti software per Windows sotto Linux. La sfida è lanciata alla rivale TransGaming

Roma - Uno dei motivi che fino ad oggi ha ostacolato la diffusione di Linux sul mercato consumer è la quasi totale assenza di videogiochi commerciali, e l'impossibilità di far girare su questa piattaforma i più recenti titoli per Windows. Da alcuni anni due software a pagamento basati sul noto progetto open source Wine, CrossOver Games di CodeWeavers e Cedega di TransGaming, stanno cercando di porre rimedio a questa situazione.

Cedega, un tempo noto come WineX, è oggi il prodotto capace di fornire la più estesa compatibilità con i giochi DirectX 9: con la versione 7.1, rilasciata a fine febbraio, si sono aggiunti all'imponente database di titoli giocabili sotto Linux Bioshock, Elder Scrolls IV: Oblivion, Civilization IV, Company of Heroes e Medal of Honor Airborne. È inoltre pienamente supportata Steam, la famosa piattaforma di distribuzione digitale dei giochi sviluppata da Valve Software.

Il più giovane CrossOver Games, nato dall'esperienza maturata da CodeWeavers con il famoso CrossOver Office (oggi chiamato semplicemente CrossOver), fornisce una compatibilità meno estesa e completa di quella di Cedega, ma la società che lo sviluppa ha piani molto ambiziosi per il futuro.
Jeremy White, fondatore e CEO di CodeWeavers, ha svelato sul proprio blog la roadmap delle prossime release di CrossOver Games, spiegando che con l'imminente versione 7.2 il supporto alle DirectX 9 è stato ulteriormente ampliato, e che il team di sviluppo "sta preparando a muoversi verso le DirectX 10". Se tutto filerà liscio, il primo supporto sperimentale alla più recente tecnologia grafica di Microsoft dovrebbe essere introdotto in CrossOver Games entro la fine di quest'anno, ma è probabile che dovrà passare molto più tempo prima di poter giocare sotto Linux a giochi come Crysis.

Gli sviluppatori di Wine hanno per altro iniziato a lavorare sul supporto alle API Direct3D 10 da diverso tempo, e i primi frutti di tale lavoro sono stati riversati in Wine già lo scorso ottobre con il rilascio della versione 1.1.7.

Nel database dei giochi supportati, sia CodeWeavers che TransGaming riportano il livello di compatibilità con i propri software: vi sono titoli che girano praticamente perfetti, titoli che pur presentando qualche problema minore restano giocabili, e titoli che invece si bloccano o hanno seri problemi di performance. In particolare, nel database di TransGaming i giochi perfettamente supportati sono identificati con il termine "certified", quelli non perfetti ma sufficientemente giocabili con il termine "working". Queste classificazioni sono rese possibili soprattutto grazie al feedback degli utenti.

I software della famiglia CrossOver sono disponibili da un paio d'anni anche per Mac OS X, ma su questa piattaforma devono fronteggiare la crescente rivalità di Parallels Desktop e VMware Fusion, due noti software di virtualizzazione capaci di supportare, con le più recenti versioni, le API DirectX 9 con la specifica Pixel Shader 2.0. Naturalmente, trattandosi di hypervisor, i software di Parallels e di VMware richiedono risorse hardware maggiori rispetto a CrossOver e Cedega, che grazie a Wine implementano invece le API Win32 e sono in grado di fornire performance paragonabili a quelle della piattaforma nativa.

Wine e i software su questo basati forniscono anche un altro grande vantaggio: per funzionare, non richiedono una copia di Windows.

Sebbene sia CrossOver Games che Cedega si basino sul codice di Wine, i due prodotti differiscono per molti aspetti. Il motivo è che mentre CodeWeavers ha sempre continuato a collaborare con il progetto Wine, scambiando continuamente con esso modifiche e patch, nel 2004 TransGaming scelse di creare un fork proprietario di Wine e, da allora, ha proseguito lo sviluppo di Cedega in totale autonomia. Tale operazione, per altro molto criticata dalla comunità del Software Libero, le fu possibile grazie al fatto che all'epoca Wine veniva distribuito sotto la licenza MIT, che non pone vincoli in merito alla licenza utilizzata per ridistribuire un lavoro derivato. In tutta risposta, il progetto Wine passò alla licenza LGPL, che impone la ripubblicazione di ogni versione modificata di Wine sotto una licenza compatibile con quelle GNU. Da allora, TransGaming ha smesso di utilizzare codice sviluppato dal progetto Wine, fatta eccezione per alcune recenti patch di cui ha rilasciato il codice sui propri server pubblici.

CrossOver
Dal blog di White si apprende inoltre che la futura versione 8.0 di CrossOver per Linux e Mac introdurrà il supporto ad Internet Explorer 7, alle più recenti versioni di QuickBooks, a Quicken 2009 e a Photoshop CS3. Verrà inoltre migliorata la compatibilità con le applicazioni di Office e introdotta una nuova interfaccia grafica che integrerà il servizio web-based Compatibility Center fornito dalla stessa CodeWeavers.

Alessandro Del Rosso
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