Vincenzo Gentile

Filtrare il web? Non è utile

Scandagliare il web alla ricerca dei contenuti da oscurare è costoso e poco efficace. Uno studio britannico mette in fila le proprie rilevazioni sull'estremismo politico in Rete: per combatterlo, dicono gli scienziati, meglio puntare su altri metodi

Roma - Ritenere Internet il cuore pulsante dell'estremismo politico militante è quanto di più sbagliato si possa pensare: a sfatare le convinzioni radicate in molte amministrazioni di paesi occidentali sarebbe un rapporto redatto dall'International Center for the Study of Radicalization and Political Violence (ICSR), secondo il quale sarebbero vani anche i tentativi di filtrare o bloccare i siti dedicati alla ricerca di proselitismo. Secondo gli autori il fenomeno va ridimensionato e combattuto in maniera razionale, educando gli utenti piuttosto che reagendo in maniera aggressiva.

Il tutto ruoterebbe intorno a convinzioni errate: nonostante sia innegabile che la propaganda estremista sia confluita su Internet per via della comodità offerta da questo vettore, i reali effetti sul mondo offline sarebbero minimi. Riguardo a questo particolare argomento, nel tempo è nata una convinzione che si è poi radicata fermamente in molti utenti, ovvero quella che grazie ad Internet si sia avuto un vero e proprio boom delle adesioni alle varie organizzazioni di matrice politica. Secondo quanto affermato da ICSR ciò sarebbe vero solo in parte: "La radicalizzazione e il reclutamento via Internet raramente hanno un qualche effetto nel mondo reale e non sembra esserci ragione alcuna per la quale questa situazione debba cambiare nel futuro prossimo" spiegano gli autori. "Infatti tali metodi si sono dimostrati parecchio inefficaci nel cercare nuove reclute".

In tutta l'Europa sarebbero stati non più di quattro o cinque i casi in cui il reclutamento sarebbe avvenuto solo ed esclusivamente online: una cifra, secondo Peter Neumann capo di ICSR, utile a far capire quanta incomprensione vi sia dell'intera questione. L'analisi della materia sarebbe stata portata avanti da chi è ben poco conscio delle politiche e del funzionamento del web, arrivando a veri e propri attacchi con massiccio dispiegamento di forze e risorse. Azioni del genere sono state considerate dallo studio controproducenti: "In molti hanno focalizzato il loro impegno in soluzioni tecnologiche credendo che rimuovendo o bloccando le manifestazioni di materiale radicale online avrebbe risolto il problema" si legge sul pdf che accompagna lo studio. "Inoltre, questo rapporto documenta che ogni strategia che si affida a mezzi il cui scopo è quello di ridurre la disponibilità dei soli contenuti è destinata ad essere costosa e controproducente".
ICSR sostiene che, erroneamente, molti credono che applicare le stesse misure restrittive prese ad esempio contro la pedopornografia possano bastare ad arginare il problema: secondo gli autori, il tema del pedoporno viene riconosciuto all'unanimità come materia basata non solo sull'illegalità, ma anche permeata di disprezzo morale da parte degli utenti. Parlando di ideali politici, risulta ben più difficile comprendere se e quando questi siano da ritenersi offensivi o pericolosi, poiché soggetti ad uno spettro di considerazioni molto più ampio. Inoltre, sottolineano gli studiosi, un ruolo fondamentale nella vicenda viene giocato da chi fa politica nel mondo reale dal momento che alcune azioni repressive contro le idee politiche di alcuni potrebbero generare offese e fraintendimenti.

La ricetta indicata per combattere in maniera effettiva il diffondersi di ideologie estremiste sul web è quantomai semplice: impedire che i cittadini vi arrivino, puntando alle persone che le diffondono piuttosto che ai mezzi utilizzati per diffonderle. I siti oscurati possono ripresentarsi sotto altri domini e grazie ad accordi con nuovi provider, mentre i provvedimenti contro chatroom e grandi network sarebbero - a loro dire - inefficaci. In mancanza di ciò, fanno sapere i redattori dello studio, l'ideale sarebbe creare un clima sfavorevole alla diffusioni di ideologie radicali, educando agli utenti delle varie comunità a varare delle autoregolamentazioni supportate anche da una più stretta collaborazione con gli ISP.

Vincenzo Gentile
20 Commenti alla Notizia Filtrare il web? Non è utile
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  • Se un ministro afferma che bisogna essere CATTIVI con gli stranieri, se il p.d.c. fa della strafottenza, del disprezzo degli avversari e della menzogna la sua cifra politica, se esponenti di un partito di governo fanno dell'odio razziale e del disprezzo della bandiera italiana i loro cavalli di battaglia ai convegni padani, lontani dalle telecamere, ecc... tutto questo, ripetuto servilmente da telegiornali e quotidiani per mesi e mesi non fa che stimolare gli istinti più bassi e beceri della popolazione.
    Un tempo si stampavano volantini, oggi si aprono forum si internet, dov'è la differenza ? Bisogna agire non sui mezzi di diffusione, ma sull'istigazione all'odio e alla violenza portata avanti da molte personalità pubbliche (non solo politiche).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marcello Romani
    > Se un ministro afferma che bisogna essere CATTIVI
    > con gli stranieri, se il p.d.c. fa della
    > strafottenza, del disprezzo degli avversari e
    > della menzogna la sua cifra politica, se
    > esponenti di un partito di governo fanno
    > dell'odio razziale e del disprezzo della bandiera
    > italiana i loro cavalli di battaglia ai convegni
    > padani, lontani dalle telecamere, ecc... tutto
    > questo, ripetuto servilmente da telegiornali e
    > quotidiani per mesi e mesi non fa che stimolare
    > gli istinti più bassi e beceri della
    > popolazione.
    > Un tempo si stampavano volantini, oggi si aprono
    > forum si internet, dov'è la differenza ? Bisogna
    > agire non sui mezzi di diffusione, ma
    > sull'istigazione all'odio e alla violenza portata
    > avanti da molte personalità pubbliche (non solo
    > politiche).

    Stavo cercando il bottone "mi piace" e poi mi sono ricordato che facebook è nel tab accanto. comunque sono d'accordissimo
    non+autenticato
  • Il rapporto sembrerebbe un buon punto di partenza per elaborare politiche anche sulla regolamentazione della rete.

    Lavorare sul clima sociale, per scongiurare il pericolo del radicalizzarsi di ogni estremismo politico e in generale di ogni atteggiamento deviante, invece che reprimerne le espressioni in rete, sembra una procedura di grande buon senso.

    Soprattutto quando viene dimostrato che il legame tra l'espressione e l'azione è tutt'altro che diretto.
  • Essi'.. mentre qui non abbiamo l'ADSL neanche su tutto il territorio nazionale, in Inghilterra l'operatore di TV via cavo e internet "NTL" (da un po diventato Virgin Media) offre connessioni internet via cavo a 50 megabit al secondo..
    non+autenticato
  • se non erro esistono contratti flat intorno a 25 pound al mese per 50 Mbps e telefonia (anche internazionale e intercontinentale) inclusa.

    Noi abbiamo superato Gutenberg da poco ...
  • - Scritto da: Felice N.
    > Essi'.. mentre qui non abbiamo l'ADSL neanche su
    > tutto il territorio nazionale, in Inghilterra
    > l'operatore di TV via cavo e internet "NTL" (da
    > un po diventato Virgin Media) offre connessioni
    > internet via cavo a 50 megabit al
    > secondo..

    Eh, gia'...

    Funzionassero...

    Saluti da Londra.
  • Peccato che sono conciati peggio di noi su molte cose...
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Peccato che sono conciati peggio di noi su molte
    > cose...

    Continuano a non avere il bidet ???
    krane
    22544
  • ICSR is a unique partnership in which King's College London, the University of Pennsylvania, the Regional Centre for Conflict Prevention Amman (Jordan) and the Interdisciplinary Center Herzliya (Israel) are equal stakeholders.

    http://www.icsr.info/index.php
  • - Scritto da: reXistenZ
    > ICSR is a unique partnership in which King's
    > College London, the University of Pennsylvania,
    > the Regional Centre for Conflict Prevention Amman
    > (Jordan) and the Interdisciplinary Center
    > Herzliya (Israel) are equal
    > stakeholders.
    >
    > http://www.icsr.info/index.php

    SFW? Commenta, commenta...
    non+autenticato
  • La ricetta indicata per combattere in maniera effettiva il diffondersi di ideologie estremiste sul web è quantomai semplice: impedire che i cittadini vi arrivino, puntando alle persone che le diffondono piuttosto che ai mezzi utilizzati per diffonderle. I siti oscurati possono ripresentarsi sotto altri domini e grazie ad accordi con nuovi provider, mentre i provvedimenti contro chatroom e grandi network sarebbero - a loro dire - inefficaci. In mancanza di ciò, fanno sapere i redattori dello studio, l'ideale sarebbe creare un clima sfavorevole alla diffusioni di ideologie radicali, educando agli utenti delle varie comunità a varare delle autoregolamentazioni supportate anche da una più stretta collaborazione con gli ISP.

    Invece d'impedire che qualcuno esprima la propria opinione creando ambienti ostili a quest'ultime, perchè non si prova a mettere in discussione, su internet questa cosa si può fare tranquillamente!

    Soffocare un oppinone è una male, perchè invece di farla apparire sbagliata se lo è, gli si da più forza.
    Sgabbio
    26177
  • > Invece d'impedire che qualcuno esprima la propria
    > opinione creando ambienti ostili a quest'ultime,
    > perchè non si prova a mettere in discussione, su
    > internet questa cosa si può fare
    > tranquillamente!
    >
    > Soffocare un oppinone è una male, perchè invece
    > di farla apparire sbagliata se lo è, gli si da
    > più forza.
    sostanzialmente quoto. eventuali provvedimenti su prese di posizione estremistiche possono essere presi quando producono fatti CONCRETI nella REALTA' FISICA. Prima è inutile e sostanzialmente dannoso..
    non+autenticato
  • > eventuali provvedimenti su
    > prese di posizione estremistiche possono essere
    > presi quando producono fatti CONCRETI nella
    > REALTA' FISICA. Prima è inutile e sostanzialmente
    > dannoso..
    Già, al massimo ci si può ammazzare di pippeImbarazzato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > La ricetta indicata per combattere in maniera
    > effettiva il diffondersi di ideologie estremiste
    > sul web è quantomai semplice: impedire che i
    > cittadini vi arrivino, puntando alle persone che
    > le diffondono piuttosto che ai mezzi utilizzati
    > per diffonderle. I siti oscurati possono
    > ripresentarsi sotto altri domini e grazie ad
    > accordi con nuovi provider, mentre i
    > provvedimenti contro chatroom e grandi network
    > sarebbero - a loro dire - inefficaci. In mancanza
    > di ciò, fanno sapere i redattori dello studio,
    > l'ideale sarebbe creare un clima sfavorevole alla
    > diffusioni di ideologie radicali, educando agli
    > utenti delle varie comunità a varare delle
    > autoregolamentazioni supportate anche da una più
    > stretta collaborazione con gli
    > ISP.

    >
    > Invece d'impedire che qualcuno esprima la propria
    > opinione creando ambienti ostili a quest'ultime,
    > perchè non si prova a mettere in discussione, su
    > internet questa cosa si può fare
    > tranquillamente!
    >
    > Soffocare un oppinone è una male, perchè invece
    > di farla apparire sbagliata se lo è, gli si da
    > più forza.

    Esatto !!!

    Ma poi, dico io, è così semplice sta cosa... Ma invece si vuole percorre la strada più ardua. Allora mi chiedo se sia solo una questione sulle evetnuali ideologie da esporre oppure c'è dell'altro sotto. Tipo un controllo più stretto dell'utente. Gira e rigira sempre li andiamo a finire.

    Non c'è niente da fare.

    Internet è libertà a la libertà fa paura a molti !!!
    nodata
    2289
  • Infatti.

    Penso che si usano temi molto impopolari con la speranza di avere un'opposizione inesistente.

    Hai ragione che è più facile discutere che oscurare, ma purtroppo molti preferiscono la seconda via...
    Sgabbio
    26177
  • filtrare non è utile ma intanto ci stanno provando ! FantasmaFantasma
    non+autenticato
  • Noi abbiamo un server d'imageshack inraggiungibile in nome dell'anti pedofilia :/
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Noi abbiamo un server d'imageshack
    > inraggiungibile in nome dell'anti pedofilia
    > :/

    Ecco perché mi toccava usare proxy anonimi, non lo sapevoSorpresa
    Che idiozia, considerando che ci sono almeno qualche altra decina di siti che offrono lo stesso servizioPerplesso
    non+autenticato
  • La cosa assurda è che invece di inibire l'accesso ad immagini totalmente inoque per una presuna immagine pedoporno, potevano segnalare la cosa ai gestori per la rimozione.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > La cosa assurda è che invece di inibire l'accesso
    > ad immagini totalmente inoque per una presuna
    > immagine pedoporno, potevano segnalare la cosa ai
    > gestori per la
    > rimozione.

    Troppo difficile cliccare sul pulsantino apposito, è molto più semplice chiudere un intero serverGeek
    non+autenticato