Videogame violenti, genitori puniti

Interpretare in maniera pių estesa la legge per vietare che titoli non adatti ai pių piccoli arrivino nelle case neozelandesi. A proporlo č l'ufficio della censura locale

Roma - Una nuova interpretazione della legge neozelandese in materia di videogame violenti e minori, introdotta dal capo dell'ufficio censura Bill Hastings, potrebbe far finire nei guai con la giustizia numerosi genitori: tra le pene previste vi sarebbero anche cospicue multe e, in alcuni casi, il carcere.

Secondo Hastings chi permette ai propri figli di giocare a videogame violenti, destinati all'uso dei soli maggiorenni, dovrebbe essere punito in maniera da fornire un chiaro messaggio a tutte le famiglie. Stando ai nuovi aspetti previsti dalle leggi già esistenti, per i trasgressori sarebbero previste multe sino a 10mila dollari neozelandesi o addirittura un periodo di reclusione sino a tre mesi.

A suo dire, numerosi studi avrebbero dimostrato che una prolungata esposizione di minori a violenza sia psicologica che fisica creerebbe alcune devianze comportamentali: "credo che la parola gioco possa trarre in inganno la gente" dichiara il censore. "Del resto, non si tratta di certo di qualcosa come giocare a dama".
L'intento di questo rafforzamento delle leggi già esistenti è quello di scuotere il pubblico su vasta scala affinché la gente capisca quanto sia sbagliata la leggerezza con cui viene permesso ai pargoli di giocare a titoli sanguinosi e cruenti. Sino ad ora, comunque, nessuno sarebbe stato perseguito in tal senso: "nonostante ciò - precisa Hastings - la nuova interpretazione della legge potrebbe rientrare tra le accuse rivolte ad un genitore sul quale si sta indagando".
40 Commenti alla Notizia Videogame violenti, genitori puniti
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  • Lo sto tenendo da parte al sicuro per questoA bocca aperta
    Tutti quelli che conosco, cresciuti con il C64 sono tutte persone saneSorride
    -ToM-
    4532
  • Io non credo che siano i soli videogame la causa di certi comportamenti violenti ma anche di ciò che passa dalla televisione, nei film e anche per strada e in svariati luoghi...
    Molto spesso si trovano immagini sui cartelloni pubblicitari di donne quasi nude,nei cartoni animati, nei videogame e nei film, anche per quelli per bambini, ci sono certi termini e scene che un bambino o minorenne non dovrebbe vedere e sentire...
    Mi ricordo soprattutto i giochi Resident Evil e Carmageddon che erano stati duramente criticati per l'alto realismo, due giochi dove in Resident Evil bisogna combattere contro degli zombie, nell'altro, Carmageddon, per vincere una gara di macchine bisogna uccidere più passanti possibili...Qua non è tanto la responsabilità di chi usa il gioco ma di chi lo crea!!Dico, che bisogno c'è di fare un videogioco che per vincere devi ammazzare più passanti possibili?Deluso
    Ricordo anche un ragazzo che ha giocato per lungo tempo a Street Fighter e poi ha detto "Io sono Ken" e ha mostrato segni di evidente intacco psicologico dovuto alle numerose ore di gioco.
    Secondo me è difficile controllare e impedire a un minore l'uso dei videogame...però si potrebbe impedire a monte che per comprare un certo videogioco di un certo rango, chi vuole comprare debba mostrare la carta d'identità per verificare l'età e, se maggiorenne,consentirne l'acquisto.
    Chi vende i videogame deve prevenire l'acquisto di certi tipi di gioco e i genitori devono evitare che i ragazzi ne facciano un uso smodato...In ogni caso è anche da tener presente il carattere e lo stato psicologico della persona...magari il videogame è una delle tante cause che fa scatenare le reazioni violente...poi ci sono quelli che anche se giocano vent'anni non gli succede nulla.
    Fare due versioni dei giochi potrebbe essere una soluzione ma non so quanto sia conveniente...
    Vedremo...di sicuro meno si entra in contatto con la violenza da giovani meglio è...
    non+autenticato
  • beh se è per questo si dovrebbe vietare ai minori di vedere un qualsiasi telegiornale...
    non+autenticato
  • Da una parte ne sono contenta che finalmente hanno capito che se un bambino gioca con i videogiochi violenti è colpa del genitore che glielo fa tenere e non di chi lo vende/produce/pubblicizza.

    D'altra parte se penso che mio figlio (futuro) sia abbastanza coscienzioso da capire la differenza, e lo seguo non vedo perchè devo essere punita.
    Cavoli, sono cresciuta a Doom e Duke Nukem, e non mi sognerei mai di imbracciare una qualsiasi arma.
    non+autenticato
  • - Scritto da: una ragazza
    >
    > D'altra parte se penso che mio figlio (futuro)
    > sia abbastanza coscienzioso da capire la
    > differenza, e lo seguo non vedo perchè devo
    > essere
    > punita.

    Perché chi è al potere decide per te, e tu hai solo la possibilità di obbedire.
    Il potere considera gli individui tutti una massa indistinta, una mandria di robot.
    Per cui il gioco X ("gioco violento") causa Y ("reazione violenta") in TUTTI, nessuno escluso, e le eccezioni non esistono, e chi devia va punito.
    E' la società di massa, baby.

    > Cavoli, sono cresciuta a Doom e Duke Nukem, e non
    > mi sognerei mai di imbracciare una qualsiasi
    > arma.
    non+autenticato
  • poi magari diamo il fucile in mano ad uno di sedici anni gli parte un colpo e ammazza qualcuno

    in quel caso chi puniamo quello che ha proposto una legge stupida che ha permesso tutto ciò?
    non+autenticato
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