massimo mantellini

Contrappunti/ Italia vista conto terzi

di Massimo Mantellini - Non Ŕ questione di schieramento politico, non Ŕ questione di ruggini personali. ╚ questione di discutere della Rete con cognizione di causa, come dovrebbe succedere ovunque

Roma - Il problema non è vergognarsi. Il problema è essere raccontati per quello che si è. La differenza è marginale solo per gli stolti. E se le straordinarie pessime figure dei nostri aspiranti legislatori delle cose di Internet (dal Senatore D'Alia seguito dal Senato intero, a Gabriella Carlucci, a Luca Barbareschi a tanti altri) non trovano troppa eco nei quotidiani e nei telegiornali nostrani la ragione è tanto disarmante quanto chiara. I media italiani continuano ad essere persuasi del fatto che le notizie che parlano della rete siano argomento barboso e di nicchia e come tali meritevoli di poche righe a margine, nel fondo in una pagina interna, tutt'al più con una eccezione: tali argomenti guadagnano maggior visibilità solo in una ottica di contrapposizione politica fra l'etichetta partitica del politico X e la linea editoriale del quotidiano Y, mai per la sopravvenuta consapevolezza della importanza degli argomenti in campo.

A questo si aggiunge una distanza significativa che tiene lontana l'agenda informativa di questo paese da quella degli altri paesi europei: dove il racconto della politica all'estero è spesso riferito ai fatti internazionali, da noi il TG1 dedica molti minuti ogni giorno alla sfilata dei politici di ogni ordine e grado che recitano loro stessi e le loro italiche pochezze. Il respiro di simili tematiche non supera mai il paio di metri e innalza le beghe di cortile ad esempio della dialettica politica nazionale.

Se questo è il contesto non deve meravigliare che gli intenti censori dei Senatori della Repubblica persuasi della necessità di "regolare" Facebook o YouTube trovino orecchie incredule ed interessate negli Stati Uniti e nel resto del mondo mentre passano sostanzialmente sotto silenzio in Italia. Di ritorno da un breve tour italiano, Cory Doctorow di BoingBoing - uno dei più importanti blog in lingua inglese - pubblicato un pezzo di commento sulla situazione italiana incollando un commento di Beppe Grillo che è poi stato ripreso anche da Andrew Sullivan, altra firma di punta del giornalismo online americano. Il fatto è che oltreoceano la situazione di questo paese suona molto preoccupante in termini di minaccia ai diritti dei cittadini ed alle loro libertà. Analoghi articoli sono usciti un po' ovunque in rete a commento degli imbarazzanti orientamenti politici del nostro parlamento su tematiche tanto centrali e importanti. E la voce che l'Italia sia un paese strano anche nei confronti della rete prende sempre maggior consistenza e sta per trasformarsi in un luogo comune.
Arianna Huffington, il cui sito è oggi un vero e proprio quotidiano online capace di influenzare l'agenda informativa in USA, di passaggio in Italia nei giorni scorsi ha chiesto a Luca Sofri di scrivere un commento per l'Huffington Post sulla strada italiana alla regolazione di Internet. E Sofri non si è fatto pregare, raccontando ad una audience molto vasta le miserie della classe politica di questo paese in lotta contro i mafiosi su Facebook.

Simili importanti contributi non sono ovviamente in grado di superare la sostanziale impermeabilità della politica italiana, troppo impegnata a rimirare sé stessa nei piccoli specchi nostrani: la rassegna stampa del Senatore D'Alia comprenderà forse qualche estratto dell'Eco di Messina (se esiste) ma dubito riguarderà i commenti ai suoi progetti legislativi su Boing Boing e Huffington Post (che messi assieme forse fanno il numero di lettori di tutta la stampa italiana).

A margine di una classe politica che legifera dentro una propria sostanziale impreparazione (amorevolmente incamminata sulla giusta direzione da soggetti ingombranti ed interessati) esista un ambiente informativo intossicato dai propri ormai logori punti di riferimento: il riferirsi costantemente solo al piccolo orticello delle cose locali, l'incapacità di selezionare le notizie per la loro capacità di cambiare il mondo, i tanti piccoli vassallaggi politico-economici che dettano di fatto la scaletta delle informazioni che arrivano alla popolazione attraverso gli strumenti di comunicazione di massa.

L'unica consolazione è che i pochissimi che in Italia leggevano la stampa internazionale oggi sono sempre di più, soprattutto grazie alla Rete. I più curiosi fra gli italiani completano o sostituiscono i propri riferimenti informativi con fonti che giungono da Internet, che è ormai l'unico strumento in grado di spezzare le schiavitù del pastone informativo che quotidiani e TG organizzano sempre uguale ogni santo giorno.

Tutti questi cittadini hanno di fatto solo due alternative: vergognarsi di questo paese o immaginare come tentare di produrre qualche piccola crepa nel muro di cinta che lo asfissia. Da queste parti, con tutti i limiti del caso, si fa un po' uno e un po' l'altro.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
48 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Italia vista conto terzi
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  • di che ti lamenti? ci siamo sempre fatti colonizzare, basta aspettare un nuovo padrone..

    a proposito, cosa c'è in tivvù?
    non+autenticato
  • Bell'articolo ma ricco di evidenze e informazioni risapute, la parte più interessante per me l'hanno mostrata i commentatori dell'articolo.
    Siamo ancora qui a scrivere cosa dovrebbe e cosa non dovrebbe essere l'Italia e già da molti anni in tanti hanno capito che siamo noi italiani ad essere marci, questa posizione passiva ha sempre fatto il gioco dei politicanti.
    Aggiungo una mia piccola esperienza: gruppo Facebook, 1500 inscritti, programma di cambiare le cose della nostra città, molti scrivono e contribuiscono con idee e suggerimenti, riunioni in sala: la prima volta in 10, la seconda in 8 (me incluso)
    Questo è il potere di internet e degli italiani, il nulla.
    non+autenticato
  • Non se li fanno mai quelli della stampa internazionale ?

    Non hanno mai capito nulla dell'Italia se non si preoccupano gli italiani un motivo ci sarà no ? Perché se ne occupano loro ?

    In un paese che nel 2009 ha ancora il reato di Stampa Clandestina, dove la copertura della rete è a chiazze sporadiche, dove non c'è UNA dico UNA TV che trasmetta in doppio audio.

    Un paese dove l'inquadratura televisiva preferita è il tipo "intervista doppia" dove due persone si insultano in continuazione e queste persone sono le uniche autorizzate ad esprimere il loro parere ... i forum sono censurati o boicottati dai soliti noti.

    Un paese dove l'articolo della costituzione che sancisce la libertà di parola e che negli altri paesi democratici suona più o meno come "Tu puoi dire quello che vuoi sempre e comunque", da noi suona : "Tu puoi dire quello che vuoi, purchè io non lo ritenga immorale e ti autorizzi a dirlo".

    Ma stiamo scherzando ? Gli italiani non sono mica idioti, sono solo persone a cui non frega nulla di nulla, vivono dei loro interessi più o meno sporchi, votano chi gli fa un po`di carità e quando puliscono il vialetto perché nevica sbattono la neve su quello del vicino.

    Gli italiani sono quelli che assumono un amico che gli ristruttura l'appartamento in nero raccattando tre poveri cristi per strada a 25 euro al giorno e il giorno dopo scendono in piazza contro gli stranieri.
    Sono quelli che smettono di raccogliere la spazzatura in una città perché "qualcuno" vuole esercitare delle pressioni politiche.
    Sono quelli che se vedono un giudice che sparisce insieme a tutti coloro che sono coinvolti nell'indagine e relativi consulenti dicono ... stupido lui che indagava.

    E che stiamo dicendo ... sono furbi gli italiani, mica come il resto del mondo.

    E gli italiani onesti ? Cioè quelli che non hanno mai dovuto scendere a compromessi, che hanno sempre cercato di pagare le tasse, che hanno cercato di informarsi che non sono mai dovuti andare dal prete o dal politico per farsi dare un posto di lavoro (rubato ad un altro ) eccetera ?

    Beh ... quelli non sono mica italiani sono stranieri in patria da sempre e se vogliono ottenere qualcosa è meglio che se ne vadano, anche perché se rimanessero solo loro le città sarebbero deserte.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vaffa
    > Non se li fanno mai quelli della stampa
    > internazionale
    > ?
    >

    mmm. Dunque Stampa internazionale dovrebbe dirti abbastanza.



    > Non hanno mai capito nulla dell'Italia se non si
    > preoccupano gli italiani un motivo ci sarà no ?
    > Perché se ne occupano loro
    > ?

    Non e' un buon ragionamento, anzi non e' proprio un ragionamento.
    Faccio notare che l'Italia e' a tutti gli effetti un paese che fa parte di specifiche comunita' tra cui anche quella europea.



    >
    > In un paese che nel 2009 ha ancora il reato di
    > Stampa Clandestina, dove la copertura della rete
    > è a chiazze sporadiche, dove non c'è UNA dico UNA
    > TV che trasmetta in doppio
    > audio.
    >
    > Un paese dove l'inquadratura televisiva preferita
    > è il tipo "intervista doppia" dove due persone si
    > insultano in continuazione e queste persone sono
    > le uniche autorizzate ad esprimere il loro parere
    > ... i forum sono censurati o boicottati dai
    > soliti
    > noti.
    >
    > Un paese dove l'articolo della costituzione che
    > sancisce la libertà di parola e che negli altri
    > paesi democratici suona più o meno come "Tu puoi
    > dire quello che vuoi sempre e comunque", da noi
    > suona : "Tu puoi dire quello che vuoi, purchè io
    > non lo ritenga immorale e ti autorizzi a
    > dirlo".
    >
    > Ma stiamo scherzando ? Gli italiani non sono mica
    > idioti, sono solo persone a cui non frega nulla
    > di nulla, vivono dei loro interessi più o meno
    > sporchi, votano chi gli fa un po`di carità e
    > quando puliscono il vialetto perché nevica
    > sbattono la neve su quello del vicino.
    >
    >
    > Gli italiani sono quelli che assumono un amico
    > che gli ristruttura l'appartamento in nero
    > raccattando tre poveri cristi per strada a 25
    > euro al giorno e il giorno dopo scendono in
    > piazza contro gli
    > stranieri.
    > Sono quelli che smettono di raccogliere la
    > spazzatura in una città perché "qualcuno" vuole
    > esercitare delle pressioni
    > politiche.
    > Sono quelli che se vedono un giudice che sparisce
    > insieme a tutti coloro che sono coinvolti
    > nell'indagine e relativi consulenti dicono ...
    > stupido lui che
    > indagava.
    >
    > E che stiamo dicendo ... sono furbi gli italiani,
    > mica come il resto del
    > mondo.
    >
    > E gli italiani onesti ? Cioè quelli che non hanno
    > mai dovuto scendere a compromessi, che hanno
    > sempre cercato di pagare le tasse, che hanno
    > cercato di informarsi che non sono mai dovuti
    > andare dal prete o dal politico per farsi dare un
    > posto di lavoro (rubato ad un altro ) eccetera ?
    >
    >
    > Beh ... quelli non sono mica italiani sono
    > stranieri in patria da sempre e se vogliono
    > ottenere qualcosa è meglio che se ne vadano,
    > anche perché se rimanessero solo loro le città
    > sarebbero
    > deserte.


    E dunque non avevo capito il sarcasmo Occhiolino

    Almeno siamo d'accordo gli stranieri in patria debbono leggere giornali internazionali Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: vaffa
    [...]
    > Beh ... quelli non sono mica italiani sono
    > stranieri in patria da sempre e se vogliono
    > ottenere qualcosa è meglio che se ne vadano,
    > anche perché se rimanessero solo loro le città
    > sarebbero deserte.

    Detto fatto. Che dire? no comment
  • > Ma stiamo scherzando ? Gli italiani non sono mica
    > idioti, sono solo persone a cui non frega nulla
    > di nulla, vivono dei loro interessi più o meno
    > sporchi, votano chi gli fa un po`di carità e
    > quando puliscono il vialetto perché nevica
    > sbattono la neve su quello del vicino.

    Questa e' l'Assoluta Verita'!!
    non+autenticato
  • riquoto

    - Scritto da: skyeye
    > > Ma stiamo scherzando ? Gli italiani non sono
    > mica
    > > idioti, sono solo persone a cui non frega nulla
    > > di nulla, vivono dei loro interessi più o meno
    > > sporchi, votano chi gli fa un po`di carità e
    > > quando puliscono il vialetto perché nevica
    > > sbattono la neve su quello del vicino.
    >
    > Questa e' l'Assoluta Verita'!!
    non+autenticato
  • Standing ovation
    non+autenticato
  • > E gli italiani onesti ? Cioè quelli che non hanno
    > mai dovuto scendere a compromessi, che hanno
    > sempre cercato di pagare le tasse, che hanno
    > cercato di informarsi che non sono mai dovuti
    > andare dal prete o dal politico per farsi dare un
    > posto di lavoro (rubato ad un altro ) eccetera ?
    > Beh ... quelli non sono mica italiani sono
    > stranieri in patria da sempre e se vogliono
    > ottenere qualcosa è meglio che se ne vadano,
    > anche perché se rimanessero solo loro le città
    > sarebbero deserte.

    Io sono uno di quelli!!!
    E' vero, e' una lotta ed io sono pure fortunato
    perche' ho dei genitori che mi hanno sostenuto e fatto
    studiare (molto) e ormai ho capito che il mio lavoro
    a TI inquadrato come schiavetto ad alta tecnologia ma
    pagato come un impiegato non specializzato in Italia
    e' gia' tanto!!
    Mi sentivo sfortunato ma piu' vado avanti piu' mi rendo
    conto che se non ti vendi ad un gruppo di potere
    la mia posizione, qui, e' da considerarsi buona.

    Sto pensando che avrei fatto meglio ad essere un leccaculo
    inciucione, a fare il politicante e frequentar la
    parrocchia e selezionare le amicizie in base
    all'interesse invece che alla simpatia e la stima
    ma ormai sono un po' troppo grande, sono
    fuori dal giro e non sono capace.

    E' vero, la mia mentalita' mi fa sentire uno straniero
    in patria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vaffa

    > E gli italiani onesti ? Cioè quelli che non hanno
    > mai dovuto scendere a compromessi, che hanno
    > sempre cercato di pagare le tasse, che hanno
    > cercato di informarsi che non sono mai dovuti
    > andare dal prete o dal politico per farsi dare un
    > posto di lavoro (rubato ad un altro ) eccetera ?
    >
    >
    > Beh ... quelli non sono mica italiani sono
    > stranieri in patria da sempre e se vogliono
    > ottenere qualcosa è meglio che se ne vadano

    Gia' fatto, grazie.A bocca storta
    non+autenticato
  • Ringrazio anch'io Massimo Mantellini.
    L'Italia si sta staccando sempre di più dagli altri paesi civili.
    Ma la colpa non è solo della destra politica, anche la sinistra ha la sua parte in questo, se non altro perché non è stata capace di produrre un'alternativa credibile a Berlusconi.
    Dopo la spazzatura di Napoli, chi avrebbe mai potuto votare per la sinistra, se non quattro gatti nostalgici?
    E' la politica italiana in toto che manifesta grossolanamente il suo distacco dal mondo e la sua autoreferenzialità.
    non+autenticato
  • quoto tutto

    - Scritto da: disgustato
    > Ringrazio anch'io Massimo Mantellini.
    > L'Italia si sta staccando sempre di più dagli
    > altri paesi civili.
    >
    > Ma la colpa non è solo della destra politica,
    > anche la sinistra ha la sua parte in questo, se
    > non altro perché non è stata capace di produrre
    > un'alternativa credibile a
    > Berlusconi.
    > Dopo la spazzatura di Napoli, chi avrebbe mai
    > potuto votare per la sinistra, se non quattro
    > gatti
    > nostalgici?
    > E' la politica italiana in toto che manifesta
    > grossolanamente il suo distacco dal mondo e la
    > sua
    > autoreferenzialità.
    non+autenticato
  • Voglio esprimere la mia gratitudine a Massimo Mantellini per l'analisi attenta, completa e precisa. Sottoscrivo ogni singola parola: soprattutto da sottolineare l'originalità dell'analisi dei media italiani dove si pone in evidenza la straordinaria distanza che c'è tra il web e media tradizionali in Italia.
    Negli ultimi tempi persino quando leggo il Corriere della Sera provo imbarazzo: mi sembra che abbia oggi la stessa autorevolezza di Topolino. Articoli che riportano fedelmente le parole di politici senza commenti, senza riferimenti alle fonti, senza critica.
    Ma a cosa servono? Forse mi sono abituato troppo bene con i post sul web: dove se uno dice qualcosa e non cita fonti ufficiali non è nemmeno ascoltato. Dove, quando un Governo propone limitazioni alle intercettazioni, viene subito ricordato che furono quegli stessi politici a dare mano più libera a chi intercettava (http://www.parlamento.it/parlam/leggi/01438l.htm).
    La qual cosa evidentemente fa davvero paura all'establishment...
  • Il giornalismo non dovrebbe caricare la notizia di alcun significato, ne commentarla, deve solo riportare i FATTI senza alterazioni di sorta.
    Poi, se si vuole aprire un dibattito, si fa in altre sedi o in una rubrica apposita.
    A me serve sapere dove sono finiti i nostri soldi, la nostra salute,la nostra liberta', non mi interessano le loro elucubrazioni in merito.
    Perche' non ce lo dicono?
    PErche' sono dei venduti..degli asserviti,quei "giornalisti" che vanno in tv a raccontarci la verita' di REGIME si alzano tutti i giorni e si guardano allo specchio senza provare ribrezzo.
    Pur di fare la vita tranquilla si fanno usare come marionette, loro che hanno intrapreso una vita da giornalisti, una vita che in teoria dovrebbe essere spesa per far trapelare le notizie e non per nasconderle.
    Il giornalismo e' morto, l'informazione e' morta...almeno nelle modalita' di fruizione classiche, se vuoi trovare qualche cosa devi andare in internet.
    Loro lo hanno capito che sta' diventando un serio problema...e stanno reagendo.
    Altre marionette messe nei luoghi giusti dal grande burattinaio, si dimenano e sbraitano facendosi scudo,lepegosamente,di bambini e terrorismo.
    Tutto e' lecito pur di arrivare allo scopo.
    Stanno impedendo l'ampliamento delle connettivita',non vogliono che diminuisca il divario digitale,vogliono che sia ampliato.
    Nell'ignoranza vivono bene,la gente consapevole e bene informata invece e' un problema...
    non+autenticato
  • > Il giornalismo non dovrebbe caricare la notizia
    > di alcun significato, ne commentarla, deve solo
    > riportare i FATTI senza alterazioni di sorta.
    Vero: fatti, non opinioni di politici, magari palesemente false e contraddittorie; questo è quello che vediamo oggi in TV e che leggiamo sui giornali.
    Le dichiarazioni dei politici non sono FATTI: sono opinioni.
    > Il giornalismo e' morto, l'informazione e'
    > morta...almeno nelle modalita' di fruizione
    > classiche, se vuoi trovare qualche cosa devi
    > andare in internet.
    VERO
    > Loro lo hanno capito che sta' diventando un serio
    > problema...e stanno reagendo.
    VERISSIMO
    > Altre marionette messe nei luoghi giusti dal
    > grande burattinaio, si dimenano e sbraitano
    > facendosi scudo,lepegosamente,di bambini e
    > terrorismo.
    ESATTO: e lo fanno senza vergogna.
    > Tutto e' lecito pur di arrivare allo scopo.
    > Stanno impedendo l'ampliamento delle
    > connettivita',non vogliono che diminuisca il
    > divario digitale,vogliono che sia
    > ampliato.
    > Nell'ignoranza vivono bene,la gente consapevole e
    > bene informata invece e' un problema...
    Un problema da risolvere al più presto.
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