Marco Calamari

Cassandra Crossing/ I veri nemici della Rete

di Marco Calamari - L'Italia non figura nel rapporto di RSF. Ma come l'uovo di un serpente, il nostro paese lascia trasparire l'embrione dei requisiti per diventare uno dei prossimi nemici di Internet

Roma - L'ONG Reporters sans Frontières ha redatto un interessantissimo (ed allarmante) rapporto intitolato "I Nemici di Internet" la cui lettura vi consiglio vivamente. Oltretutto il "gioco di concetti" dell'immagine in copertina vale da solo un intero discorso.

Sono 12 i paesi "Nemici di Internet" presentati in questo report: Arabia Saudita, Burma, Cina, Cuba, Egitto, Iran, Corea del Nord, Siria, Tunisia, Turkmenistan, Uzbekistan e Vietnam. Sono elencati poi altri 11 paesi definiti "sotto osservazione" per gli stessi motivi: Australia, Bahrain, Belarus, Eritrea, Malaysia, Corea del Sud, Sri Lanka, Thailandia, Emirati Arabi, Yemen, Zimbabwe. Per ogni paese sono forniti i dati ed una scheda con i fatti che hanno portato alla sua selezione.

Anche semplicemente scorrendo questi due elenchi si notano cose che danno da pensare: vi sono inclusi il paese più popolato della terra (Cina), una enorme democrazia di lunga data (Australia), il più ricco (Emirati Arabi), quello con la più alta percentuale di utenti Internet (Corea del Sud), un paio di potenze nucleari e tre paesi così poveri che il salario medio mensile è di 40 dollari o meno.
Sono convinto che tutti i lettori del rapporto (incluso me) abbiano subito scorso velocemente l'elenco per vedere se la nostra Italia vi compariva. Verificata l'assenza molti avranno tirato un piccolo sospiro di sollievo, qualcuno forse con una puntina di perplessità. Tutto questo merita certamente un approfondimento.

L'introduzione al report recita testualmente: "Internet rappresenta la libertà, ma non dappertutto. Con il pretesto di proteggere la morale, la sicurezza nazionale, la religione e le minoranze etniche, perfino il potenziale spirituale, culturale e scientifico della nazione, molti stati ricorrono al filtraggio del web per bloccare alcuni contenuti. I Governi non si fanno scrupoli di permettere ai loro cittadini solo una connettività parziale".

Ma allora perché l'Italia non è elencata? Pratica la censura della Rete estesamente ed in maniera obbligatoria per tutti i motivi sopraelencati, inclusi lo sterminio dei pedoterrosatanisti e il mantenimento dello Stato nella posizione di unico biscazziere telematico.

Scorrendo nuovamente l'elenco si può notare che nella maggior parte di questi paesi non molti vorrebbero andarci a vivere. Perché? Perché c'è molta povertà, i diritti civili sono negati, manca il lavoro, per le strade ci sono criminali e ronde. Come in Italia insomma, quantitativamente assai meno ma come in Italia.

Bisogna considerare che il punto di vista di RSF è centrato sulle problematiche legate alla stampa ed alla comunicazione. È logico quindi che la loro classifica "privilegi" paesi in cui un giornalista non può proprio lavorare, o lavorando tema che quello che sta battendo a macchina possa domani farlo sparire.

Ma per i cittadini della Rete, che vedano o meglio che vogliano vedere quello che succede in Italia, il giudizio non può che essere uno. In questo elenco ci saremmo dovuti essere anche noi, perché tutti i fatti ed i fenomeni presenti in questi 23 paesi esistono, anche se in uno stadio di sviluppo più arretrato ed embrionale anche nel nostro paese, alla faccia della democrazia, della Costituzione, delle elezioni, dell'appartenenza all'UE...

È la situazione che Ingmar Bergman fa descrivere a Vergérus nel dialogo finale de L'uovo del serpente: "Il mio esperimento è come un abbozzo di ciò che avverrà nei prossimi anni. Tuttavia (è) nitido e preciso, proprio come l'interno dell'uovo di un serpente. Attraverso la sottile membrana esterna, si riesce a discernere il rettile già perfettamente formato".

La situazione della Rete in Italia è estremamente compromessa: una struttura di network che si avvia ad essere completamente censurabile, una sovrastruttura legale che rispolverando i reati di apologia permette arbitrii manzoniani, un folto gruppo di satrapi che sventolano cappi per i cattivi abitanti della Rete, ed una folla di Eloi che danzando da un portale ad una comunità sociale vivono una vita spensierata.

Lo fanno perché non hanno niente da nascondere?
Lo fanno perché sono furbi e mettono in Rete solo cose poco importanti?
Lo fanno perché credono che la libertà possa essere mantenuta dalla "protezione" di un governo paternalistico?
Lo fanno perché si accontentano di "panem et circenses"?

Qualunque sia il motivo, la festa sta finendo, particolarmente nei paesi privi sia di risorse che di solide radici democratiche, e quando ce ne sarà bisogno l'uovo si schiuderà con perfetto tempismo. Ed allora nell'elenco dei Nemici di Internet anche l'Italia avrà un posto di riguardo.

Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
70 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ I veri nemici della Rete
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  • me lo sono letto... ma qualcosa non mi torna...
    più che altro mi pare manchi qualcosa... mi sembra un pò "di parte"...

    per esempio: gli USA bloccano l'informazione quando fa comodo... a loro
    piacimento stilano liste di siti con "atteggiamenti terroristici" anche
    se si tratta di semplici blog, con il PatriotAct certe "agenzie" del
    governo possono intercettare email traffico web e quant'altro vogliono
    praticamente senza autorizzazioni...

    non mi torna molto neanche la parte su cuba... dove mi pare che le cose
    non stiano proprio esattamente come ce le dipingono....

    e poi non è che qui da noi siamo messi molto meglio...

    per tutte queste ragioni, mi sono messo a cercare meglio...
    e di cose se ne trovano tante, anche su RSF, in un senso e nell'altro...

    come "altro" segnalo giusto questo link, per semplice completezza di informazione:
    http://www.gennarocarotenuto.it/6501-internet-a-cu.../

    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > me lo sono letto... ma qualcosa non mi torna...
    > più che altro mi pare manchi qualcosa... mi
    > sembra un pò "di
    > parte"...
    >
    > per esempio: gli USA bloccano l'informazione
    > quando fa comodo...

    Parli per "sentito dire" immagino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rotfl
    > - Scritto da: CCC
    > > me lo sono letto... ma qualcosa non mi torna...
    > > più che altro mi pare manchi qualcosa... mi
    > > sembra un pò "di
    > > parte"...
    > >
    > > per esempio: gli USA bloccano l'informazione
    > > quando fa comodo...
    >
    > Parli per "sentito dire" immagino.

    ovviamente!

    Censorship
    http://www.serendipity.li/cda.html

    The USA Patriot Act and Censorship (Speech)
    http://www.uta.edu/library/cornehls/

    Censorship in the United States - Wikipedia, the free encyclopedia
    http://en.wikipedia.org/wiki/Censorship_in_the_Uni...

    Music Censorship in the U.S.A.
    http://jmm.aaa.net.au/articles/14759.htm

    Freemuse: Freemuse report on censorship in post 9/11 USA
    http://www.freemuse.org/sw12173.asp

    National Coalition Against Censorship -- NCAC
    http://www.ncac.org/

    Internet Censorship | Human Rights Now - Amnesty International USA Blog
    http://blog.amnestyusa.org/tag/internet-censorship/

    Censorship in America
    http://www.thewebfairy.com/nerdcities/Hufschmid/Ce...
    non+autenticato
  • Quella del diritto per tutti o per pochi "illuminati" al voto è una discussione che propone una tentazione difficile da resistere, in un paese come il nostro. Coloro che hanno almeno una minima idea dei meccanismi politici sono portati a voler togliere il diritto di voto, o a castrarlo, per i vari guardoni del GF e aspiranti veline, ma qual è il rischio? Purtroppo, e ripeto, purtroppo, questo governo sta riuscendo, passo passo, a rubacchiare quà e là libertà e scelte che toccherebbero a noi, non per una concezione comunista del popolo, ma per una semplice motivo: sia noi che i facenti parte del governo siamo cittadini italiani; chi da diritto a loro (che, ricordiamolo, dovremmo aver eletto noi...) di scegliere come fare cosa senza neanche comunicarcelo? Quanti emendamenti, ddl, decisioni parlamentari e altro sono passati senza colpo ferire, senza risalto? Come è sbagliato che loro ci escludano in ogni modo dalla possibilità di intervenire nella vita politica del NOSTRO paese, così è sbagliato che noi escludiamo A PRIORI gli adoratori dei reality dalla categoria degli "aventi diritto di voto". Se sono così imbambolati, tanto decerebrati dalla televisione da decidere chi votare col testa o croce, l'unica VERA soluzione è introdurre un sistema di insegnamento della cultura civica. Una soluzione possibile è simile a una che ho letto più sopra: corsi obbligatori di educazione civica nelle scuole, con dibattiti (magari... tanto arricchenti) e un attestato di frequenza che permetta il voto. In questo modo nessun esame, nessuna decisione esterna ci porterà a negare a qualcuno il diritto di voto. Sarà la persona singola, frequentando il corso, a dimostrare quanto si interessa della vita politica del proprio paese. Per quanto riguarda gli anziani... Beh, ragazzi, mi sembra che anche loro abbiano un cervello, e non ne conosco molti che "votano x come viene indicato dalla famiglia". Se poi succede, sono talmente pochi da influire minimamente sui risultati finali. Poi ci sarebbe da discutere sul sistema di voto, ma è un altro discorso, e non è questo il momento.
    Buona serata
    Domenico
    non+autenticato
  • L'argomento: il voto non è per tutti l'ho sollevato io.
    Ma, sia chiaro, non parlo di avere cittadini di serie A e di serie B. Anzi.
    L'educazione civica. Certo. Non dico un esame che sarebbe una misura selettiva ma dei corsi a frequenza obbligatoria SI!
    Obbligatoria poi.. nemmeno tanto: solo se vuoi i diritti politici.

    Non si può non sapere come funziona l'economia.. almeno a grandi linee.

    C'e' gente, a tutti i livelli, che crede che la moneta venga emessa dalla Banca d'Italia, e che questo sia un istituto Statale. Questo va oltre l'essere di destra o di sinistra, qualsiasi cosa possa voler dire.
    1016
  • A proposito di quelle discussioni sul non dare il voto a tutti (lette qui, tra i commenti), magari a quei vecchi che si ritiene votino male, a tutti sarà capitato di sentir dire che i vecchi ad una certa età dovrebbero...
    Sono frasi che si dicono in certi casi, e molto più si pensano in molti altri casi. Eppure in molte occasioni, io che non mi ritengo un esperto di democrazia , nè un super informato delle cose del mondo e/o della rete, ho appreso qualcosa da quei vecchi che non si vorrebbero far votare. Magari solo il fatto che molti di loro hanno sofferto come noi non siamo capaci di immaginare, solo leggendo i libri di storia, per poter conquistare quel piccolo diritto, il voto.
    Il vero guaio delle persone che bazzicano troppo internet, oggi, è che lo considerano come il vero mondo, dimenticando che fuori c'è un mondo reale in cui è facilissimo sporcarsi le mani dimenticando i sani principi. Nelle piccole cose, certo-magari solo ritenute tali, ma poi... è la somma che fa il totale!
    Ma poi perchè questa gente di Internet non scende con veemenza nel mondo reale a sporcarsi le mani in accordo coi propri sani principi? E' troppo difficile, è più comodo starsene seduti dietro il proprio monitor a pigiare sulla tastiera? E come si spera di dare così l' "esempio" a guardoni del "grande fratello" o delle varie "fattorie" o agli scaricatori ad oltranza del pornazzo del momento?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mirtax
    > A proposito di quelle discussioni sul non dare il
    > voto a tutti (lette qui, tra i commenti), magari
    > a quei vecchi che si ritiene votino male, a tutti
    > sarà capitato di sentir dire che i vecchi ad una
    > certa età
    > dovrebbero...

    Di cosa ti stupisci? Qui è pieno di bimbiminkia sfigati che credono di far parte di qualche fantomatica "élite" perchè mammina e papino pagano loro l'accesso ADSL. Una volta online si mettono in contatto con altri sfigati pieni di se come loro e si montano la testa.

    Ecco perché, nel mondo reale, noi li picchiamo.
    non+autenticato
  • i bulletti come te, nel mondo reale, contano come il 2 di mazze con la briscola a denari.
    1016
  • Ascolta: una testa un voto fa schifo e la dimostrazione è che la democrazia non se la cava affatto bene.

    Il fatto è che mia nonna non ne capisca un tubo di economia, di internet o di energia è motivo sufficiente per volerle negare l'espressione di una preferenza basata sul marketing personale di cui i politici son grandi esperti.

    Ma il marketing e la fuffa non riempiono la pancia e non generano energia elettrica.
    1016
  • Ho sentito nei commenti precedenti al mio insinuarsi un'idea che non e' nuova e che forse e' la piu' vecchia della democrazia:

    il voto non e' per tutti

    Strano, proposi lo stesso argomento giusto qualche giorno fa' durante una cena con amici e quando oggi ho letto questi commenti i miei "sensi di ragno" mi hanno chiaramente avvertito di un pericolo.

    Cazzo, come e' possibile che quasi contemporaneamente persone senzienti arrivino distintamente alla medesima soluzione, seppur logica e inesorabile?

    Sara' mica che il piu' grande manovratore del popolo dopo Mussolini lo abbia previsto e pianificato?

    ...le mie certezze vacillano, meglio riprendere l'argomento ed estendere il campo di discussione: credo ci sfugga qualche variabile.
    non+autenticato
  • > il voto non e' per tutti

    Facciamo un esempio attuale: Berlusconi si candida alle elezioni europeee sapendo benissimo che non potrà essere eletto (per incompatibilità fra le cariche dovrebbe rinunciare al seggio italiano e soprattutto alla presidenza del consiglio...). Con i "suoi voti" verrà eletto una sua amichetta TetteDiPlastica o un simpatico personaggio come Mastella.


    Una persona che mette la crocetta sul nome Berlusconi non avendo la minima idea del meccanismo di cui sopra per te dovrebbe votare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome nome
    >
    > Una persona che mette la crocetta sul nome
    > Berlusconi non avendo la minima idea del
    > meccanismo di cui sopra per te dovrebbe
    > votare?

    Chi non vota come piace a me non deve votare: ragionamento che a Berlusconi piacerebbe tantissimo. Bravo, complimenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorem Ipsum
    >
    > (il voto non e' per tutti)
    > [...]
    > Cazzo, come e' possibile che quasi
    > contemporaneamente persone senzienti arrivino
    > distintamente alla medesima soluzione, seppur
    > logica e
    > inesorabile?
    > Sara' mica che il piu' grande manovratore del
    > popolo dopo Mussolini lo abbia previsto e
    > pianificato?

    Possibile. Mi ricorda la trappola alla Zittrain efficacemente illustrata ieri da Gabriella Giudici.
    Parto da premesse che condividi, sperando di portarti ad approvare le mie soluzioni. Qualcuno meno assopito c'è, ma sparando nel mucchio si fanno un bel po' di proseliti.

    Come fare dunque per far sì che la soluzione a "il voto non e' per tutti" non sia quella perversa pianificata dall'occulto manovratore?

    Se e quanto praticabile sia non so, ma IMHO se "il voto non e' per tutti" occorrerebbe far sì che "tutti siano per il voto", promuovendo la conoscenza e la cultura civica indicate da Maser per evitare i voti-velina ma senza restringere la base agli allineati e coperti.

    ...salvo poi rifare 4 passi nel mondo là fuori e...
    "Buongiorno! Lo sa che.." "Scusi ho fretta c'è l'isola delle grandi fattorie!"Deluso
    non+autenticato
  • KaySiX diceva:

    Se e quanto praticabile sia non so, ma IMHO se "il voto non e' per tutti" occorrerebbe far sì che "tutti siano per il voto", promuovendo la conoscenza e la cultura civica indicate da Maser per evitare i voti-velina ma senza restringere la base agli allineati e coperti.

    ...salvo poi rifare 4 passi nel mondo là fuori e...
    "Buongiorno! Lo sa che.." "Scusi ho fretta c'è l'isola delle grandi fattorie!"

    E' vero che ai tempi di Aristotele non c'era la TV, ma "ogni uomo per natura aspira alla conoscenza" (Metaf. I). Oggi si deve fare un po' di fatica per far largo al pensiero, ma ci si riesce (quasi) sempre. Non vorrei sembrarvi eccessivamente illuminista, ma in questo caso non dovremmo affidarci al pessimismo. Sarebbe davvero un "cattivo consiglio".
    non+autenticato
  • - Scritto da: gabriella giudici
    >
    > E' vero che ai tempi di Aristotele non c'era la
    > TV, ma "ogni uomo per natura aspira alla
    > conoscenza" (Metaf. I). Oggi si deve fare un po'
    > di fatica per far largo al pensiero, ma ci si
    > riesce (quasi) sempre. Non vorrei sembrarvi
    > eccessivamente illuminista, ma in questo caso non
    > dovremmo affidarci al pessimismo. Sarebbe davvero
    > un "cattivo consiglio".

    Spero che le probabilità di successo siano davvero significative, perché al momento è fin troppo facile scontrarsi col disgusto nel caso migliore e con l'indifferenza nel caso peggiore.
    Quanto all'Aristo-tele-visione, che sia il caso di registrare il dominio aristo.tv ?Sorride
    non+autenticato
  • ahimé, penso sarebbe scambiato per un frigorifero
    non+autenticato
  • - Scritto da: gabriella giudici
    > ahimé, penso sarebbe scambiato per un frigorifero

    Temo tu abbia ragioneA bocca storta
    non+autenticato
  • - Scritto da: gabriella giudici

    > E' vero che ai tempi di Aristotele non c'era la
    > TV, ma "ogni uomo per natura aspira alla
    > conoscenza" (Metaf. I). Oggi si deve fare un po'

    Il punto e' che siamo esseri limitati, abbiamo tempo limitato e capacita' limitate. Dato 100 in totale, possiamo dedicarne una percentuale a questo e una a quello, ma alla fine la somma dovra' essere 100.
    Se la parte "svago" (che considero una sottocategoria di "conoscenza") prende una quota libera residua troppo grande, beh, le conclusioni sono scontate. Panem (lavoro o scuola) et circenses (tv in primis), giusto? Se poi aggiungiamo che le fonti di informazione sono nello stato in cui sono...

    CYA

    P.S.: c'e' il pigiolino "Quota", che si puo' usare per rispondere, il quale a differenza di quello "Rispondi" riporta il testo a cui si sta rispondendo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: KaysiX
    > ...salvo poi rifare 4 passi nel mondo là fuori
    > e...
    > "Buongiorno! Lo sa che.." "Scusi ho fretta c'è
    > l'isola delle grandi fattorie!"
    >Deluso

    :D

    Spero tu l'abbia detta nei termini del copyleft: ho intezione di rivendermela...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorem Ipsum
    >
    > Spero tu l'abbia detta nei termini del copyleft:
    > ho intezione di
    > rivendermela...

    Mi fai onore! Considerala pure BY-NC-SAOcchiolino
    non+autenticato
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