Un brevetto Red Hat contro gli standard aperti?

Ha suscitato molte critiche e perplessità la decisione di Red Hat di registrare un brevetto relativo ad uno standard open. Secondo alcuni potrebbe ripercuotersi sull'operato della community

Roma - Red Hat si è sempre schierata contro i brevetti software, ma questo non le ha impedito, in questi anni, di collezionarne un discreto numero. Generalmente questa pratica non scandalizza (quasi) nessuno, perché viene giustificata con la volontà di proteggere l'azienda stessa e la comunità open source, ma l'ultima richiesta di brevetto presentata da Red Hat all'US Patent Office ha sollevato un certo numero di critiche.

Il motivo è che la tecnologia su cui Red Hat vorrebbe mettere il proprio sigillo ha direttamente a che fare con l'Advanced Message Queuing Protocol (AMQP), uno standard aperto e neutrale che descrive un protocollo per la messaggistica a livello di middleware. Questo protocollo può essere utilizzato per far comunicare tra loro le applicazioni di vendor differenti e per interconnettere i processi automatizzati di business.

Il brevetto richiesto (ma non ancora ottenuto) da Red Hat, viene descritto qui come "un metodo e un apparato per trasmettere messaggi tra le applicazioni" e, più nello specifico, come un modo per usare XML in AMPQ.
Come spiegato in questo approfondimento di Ars Technica, buona parte delle critiche piovute addosso a Red Hat sono state sollevate dal fatto che quest'ultima avrebbe registrato il brevetto "in sordina" immediatamente dopo essere entrata nel gruppo di lavoro di AMPQ.

"Sembra chiaro che l'azienda lo abbia fatto con l'intento di tenere per sé le chiavi di una parte cruciale della tecnologia, e ciò quando questo standard ha guadagnato visibilità", commenta Ars. "Questo viene visto dagli altri membri del gruppo di lavoro come una mossa estremamente ostile".

Sebbene nella policy di Red Hat relativa ai brevetti si affermi che questi non saranno utilizzati contro il software open source, molti membri di questa comunità si sono scagliati contro la decisione della società dal cappello rosso, definendola deleteria per l'intero mondo degli standard aperti.
72 Commenti alla Notizia Un brevetto Red Hat contro gli standard aperti?
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  • Io sono contro i brevetti software ma riconosco l'esigenza, in un mondo in cui i brevetti vengono usati come merce di scambio, che le società linux proteggano il lavoro della comunità opensource gestendo un proprio portafoglio di brevetti e scambiandolo in cambio di non belligeranza per eventuali infrazioni.
    Incappare in una infrazione è facilissimo ed è meglio avere merce di scambio a disposizione piuttosto che rimanere vittima di campagne FUD come quelle di qualche anno fa ad opera di microsoft, che minacciava di perseguire legalmente gli utilizzatori del pinguino.

    RedHat non fa una mossa controsenso, del resto non è la prima ne l'ultima volta che lei, Novell o qualche altra società linux acquisicce la paternità di una tecnologia per difendere l'ecosistema linux. È chiaro in questo modo si crea un vero rapporto di interdipendenza tra le società linux. Se un giorno RedHat smettesse di vendere distribuzioni e si concentrasse a vendere servizi basati su windows saremmo un po' tutti nella cacca...

    L'unico modo per avere una garanzia nel lungo periodo è fare in modo che anche negli USA la legislazione sui brevetti software venga eliminata una volta per tutte...

    Ma purtroppo non credo più in babbo Natale..
    non+autenticato
  • a cominciare dalla sua ridicola distro
    non+autenticato
  • - Scritto da: sventrapape re
    > a cominciare dalla sua ridicola distro

    Cosa cambia rispetto ad una debian me lo sai dire vero ?
    krane
    22544
  • Tutto a cominciare dalla pacchettizzazione alla struttura dei file di configurazione ma non e' solo quello
    non+autenticato
  • - Scritto da: sventrapape re
    > Tutto a cominciare dalla pacchettizzazione alla
    > struttura dei file di configurazione ma non e'
    > solo quello

    Non sono esperto di Red Hat, puoi dettagliare meglio la tua opinione ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Non sono esperto di Red Hat, puoi dettagliare
    > meglio la tua opinione ?

    la risoluzione delle dipendenze nei pacchetti .deb e' automatica, mentre per i .rpm e' un incubo (devi fartelo passo passo, man mano che scopri quale pacchetto sia necessario per installare quello che ti interessa)
    KC
    91
  • Quanti anni sono che non usi più distribuzioni rpm based? a Giudicare dalla tua affermazione direi almeno 4 o 5...
    non+autenticato
  • Finche' ci saranno i brevetti software le societa' pro opensource, DEVONO registrare ogni tipo di brevetto che abbia a che fare con tecnologie opensource, per proteggersi e proteggere l'opensource e sbarrare la strada ad eventuali concorrenti pro CLOSED che abbiano intenzione di sbaffare il lavoro/idee della comunita' o appropriarsi dei diritti brevettuali di qualcosa non loro.

    Bene redhat ha registrato questo brevetto... Sarebbe stato peggio se lo avesse registrato Microsoft o no ?

    E che microsoft ha registrato un sacco di brevetti su idee della comunita' Linux/open e ne registrera' sicuramente altri. I brevetti software ci sono e finche' ci saranno chi fa' open ed e' pro open DEVE REGISTRARE tutto il registrabile a propria difesa, prima che microsoft o altre aziende contro Linux lo facciano al loro posto.

    Chi critica RH e' un cretidiota idealista che non si rende conto che il solo ideale non difende nessuno e che il veri nemici sono le aziende closed che brevettano cose del mondo open e non le aziende open che brevettano cose per parare il cu.. oltre che a se stesse anche a tutta la comunita'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Di_ME

    > Finche' ci saranno i brevetti software le
    > societa' pro opensource, DEVONO registrare ogni
    > tipo di brevetto che abbia a che fare con
    > tecnologie opensource, per proteggersi e
    > proteggere l'opensource e sbarrare la strada ad
    > eventuali concorrenti pro CLOSED che abbiano
    > intenzione di sbaffare il lavoro/idee della
    > comunita' o appropriarsi dei diritti brevettuali
    > di qualcosa non
    > loro.

    Sono perfettamente d'accordo.

    Forse non se n'è curato nessuno, ma io mi sono andato a vedere la lista degli aderenti a questo consorzio, e ci si trovano nomi come Microsoft e Novell.

    RedHat deve in qualche modo pararsi il deretano dall'accordo Novell-MS, e l'unico modo possibile, col sistema attuale di brevetti, è sfruttando i brevetti stessi.

    Inoltre anche io mi fido di RedHat (pur essendo Debianista). Non ha mai "fatto la stronza"

    Bye.
    Shu
    1232
  • w ubuntu e canonical
    non+autenticato
  • forse era "della società dal cappello rosso"?
    non+autenticato
  • Sistemato, grazie Occhiolino

    - Scritto da: Bifolco
    > forse era "della società dal cappello rosso"?
  • - Scritto da: Alessandro Del Rosso
    > Sistemato, grazie Occhiolino
    >
    > - Scritto da: Bifolco
    > > forse era "della società dal cappello rosso"?

    Forse er la società rossa?
    non+autenticato
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