Il PC? Una piccola casa delle libertà

Questo lo slogan di una campagna organizzata dalla divisione italiana della Free Software Foundation Europe, che alza la voce in occasione della venuta in Italia di Bill Gates, atteso il 31 gennaio

Roma - A proposito della modernizzazione tecnologica del paese, invitiamo il Presidente Silvio Berlusconi a chiedere consiglio non solo a Bill Gates che verrà a Roma il 31 gennaio, ma anche a noi.

La nostra ambizione è quella di trasformare ogni computer italiano in una piccola casa delle libertà, tramite l'uso di software libero. Parliamo infatti delle libertà:
- libertà di utilizzare il software per qualsiasi scopo
- libertà di studiarlo e adattarlo alle nostre esigenze
- libertà di copiarlo per chi vogliamo
- libertà di distribuire le nostre copie modificate

E' infatti un peccato costringere gli utenti ad acquistare i programmi di base come il sistema operativo, i programmi di videoscrittura e quelli per sfruttare la rete, in versione proprietaria, quando esistono dei loro equivalenti che non limitano la libertà di azione di chi li installa. Inoltre tali programmi "liberi" sono spesso disponibili a prezzi molto contenuti, rispettando la volontà dei rispettivi autori e sempre completamente a norma di legge.
Sono proprio i termini di licenza restrittivi che ostacolano la diffusione delle tecnologie nel nostro Paese, portando ad uno spreco di risorse economiche e intellettuali, risorse che potrebbero essere investite in attività più proficue per le imprese e per le Pubbliche Amministrazioni del nostro Paese.

E` per questo che offriamo al Presidente del Consiglio un CDROM contenente una selezione di software libero, perché lo possa esaminare in prima persona sul proprio elaboratore e fornirne copie ai propri familiari e collaboratori.

I programmi contenuti, oltre ad essere pienamente funzionali, hanno il pregio di poter essere legalmente redistribuiti grazie alla licenza GNU GPL utilizzata dai rispettivi autori.

Questi programmi permettono tuttora a centinaia di liberi professionisti ed imprese del nostro Paese di lavorare e produrre in ambito tecnologico valorizzando la propria professionalità, senza doversi limitare alla redistribuzione onerosa di programmi che non
possono controllare.

Il software libero offre delle reali possibilità di sviluppo economico, permettendo la creazione di nuovi posti lavoro, e non necessita investimenti tanto diversi quanto una solida formazione Unix che qualsiasi facoltà di ingegneria è già in grado di fornire.

Ecco quindi il nostro consiglio, signor Presidente: per modernizzare la tecnologia del nostro Paese si informi sul software libero. Avrà la soddisfazione di vedere nel computer di ogni famiglia del Belpaese una piccola casa delle libertà.

Free Software Foundation Europe

nota:
Il CDROM che inviamo al presidente Berlusconi può essere liberamente
scaricato all'indirizzo:
http://www.ofset.org/projects/edusoft/edusoft.html
TAG: microsoft
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