Alfonso Maruccia

La fine di Internet come la conosciamo

Mettere mano ai pacchetti di dati è pericoloso, denunciano da Washington. Perché si tratta di una pratica potenzialmente in grado di trasformare la rete di oggi in qualcosa di molto diverso

Roma - Non usa mezzi termini, l'organizzazione con base a Washington Free Press, nel descrivere le conseguenze probabili di un'estensione delle pratiche di deep packet inspection per tutta la rete: nel suo ultimo rapporto cita i R.E.M. sostenendo che mettere il naso in ogni singolo bit scambiato on-line dagli utenti porterà inesorabilmente alla fine di Internet come la conosciamo oggi.

La net neutrality va difesa a spada tratta, suggerisce Free Press, perché l'utilizzo improprio degli strumenti di analisi del traffico di rete oggi disponibili si presta a ogni genere di abusi, sia da parte degli ISP (attori primi delle pratiche di DPI) che delle aziende interessate a far fruttare una conoscenza approfondita di abitudini e contenuti insiti nelle comunicazioni telematiche in chiaro.

Free Press spiega che, grazie alla DPI, chi processa i pacchetti di dati scambiati online non si limita più (come storicamente è sempre stato) a leggere l'header di pacchetto per conoscerne l'origine e la destinazione, ma passa direttamente a indagare nel contenuto del pacchetto avendo così la possibilità di controllarne il fluire o persino bloccarne la circolazione, di propria intenzione o eterodiretta.
Non si tratta di ipotesi ma di mera realtà, come dimostra il crescente numero di allarmi sugli abusi della DPI, il behavioral advertising di "servizi" quali Phorm e NebuAd e l'intervento illustre di Tim Berners-Lee, unanimemente considerato il creatore della tecnologia alla base del World Wide Web. Ovviamente Free Press non contesta gli utilizzi legittimi delle pratiche di DPI, tecniche che possono ad esempio rivelarsi utilissime nel contrastare la proliferazione del pedoporno online.

Ma al di là di questo l'organizzazione avverte che l'uso selvaggio delle tecnologie di sniffing più sofisticate "può cambiare Internet come la conosciamo oggi, trasformando una piattaforma aperta e innovativa in un'altra forma di media pay-per-play". "Quando un provider di rete sceglie di installare attrezzatura per il DPI - conclude Free Presss - quello stesso provider si arma consapevolmente con la capacità di monitorare e monetizzare Internet in modi che minacciano di distruggere la neutralità di rete e l'essenziale natura aperta di Internet".

Alfonso Maruccia
56 Commenti alla Notizia La fine di Internet come la conosciamo
Ordina
  • Sono sicuro che se dovesse esseci realmente questo problema ciascun Paese in collaborazione con i rispettivi gestori provvederà nel modo più adeguato alla soluzione.
    Purtroppo però,credo che queste siano notizie manipolate affinchè "qualcuno" ne tragga vantaggio!
    non+autenticato
  • Il progresso non si può fermare. Credo che l'unico modo sia quello di disaffezionarsi a internet con disdette di massa verso gli operatori di servizi telefonici fin quando verranno a pregarci con l'offerta di un nuovo servizio garantito antispia.
    L'umanità credo stia proprio cadendo in basso se si disinteressa ai giochi sporchi dei potenti per interessarsi dei sempliciotti che scaricano il pornazzo oppure si scambiano canzonette o parlano delle loro notti brave o magari svelano solo il loro amore verso il-la partneer.
    Credo con assoluta sincerità che si possa vivere tranquillamente senza internet come è successo finora nei secoli dei secoli e come continua a vivere ancora gran parte della popolazione dando invece più importanza al contatto umano che a quello virtuale. Io sono pronto, anche se tale scelta, dopo un ventennio di navigazione sarà un pò dura.
    non+autenticato
  • ... ricordo di una diatriba di alcuni anni fa su un ingente contratto vinto dalla Boeing a spese della Airbus, in cui si ipotizzò (e forse anche qualcosa di più) che Echelon avesse avuto la sua parte nello scoprire quale fosse il valore dell'offerta di Airbus.

    Vero o falso che sia, se si arriva al punto di autorizzare chicchessia a fare DPI, penso che ne sentiremo delle belle.

    Qui non è in ballo soltanto la privacy dei singoli individui (sacrosanta ed importantissima), ma anche un intero modello di business che è sempre più basato su e-mail, in generale non criptate, e frequentemente ospitate da servizi gratuiti (Google et similia), o comunque inoltrate attraverso servizi fuori da qualsiasi nostro controllo.

    È vero che esistono misure di sicurezza alla portata di tutti, ma fino a quando esisterà un anello debole nella catena delle comunicazioni (uno dei destinatari che per comodità si fa inoltrare le mail su caselle non sicure o attraverso canali non sicuri), l'intero modello scricchiolerà.
  • "Cita i REM"?!!?! ROTFL... veramente "it's the end of [something] as we know it" e' una frase fatta che esisteva DECENNI prima della canzone dei REM, o prima che i REM esistessero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Gargilli
    > Questa Rete è interessante...
    >
    > http://osiris.kodeware.net/

    No, non lo e': non rilasciano i sorgenti quindi per quanto ne sappiamo potrebbero gia' aver venduto backdoor a stati, enti, corps e chi piu' ne ha piu' ne metta.
    krane
    22544
  • > No, non lo e': non rilasciano i sorgenti quindi
    > per quanto ne sappiamo potrebbero gia' aver
    > venduto backdoor a stati, enti, corps e chi piu'
    > ne ha piu' ne
    > metta.

    Quoto al 100%
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome
    > > No, non lo e': non rilasciano i sorgenti quindi
    > > per quanto ne sappiamo potrebbero gia' aver
    > > venduto backdoor a stati, enti, corps e chi piu'
    > > ne ha piu' ne
    > > metta.
    >
    > Quoto al 100%

    Non completamente:
    http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?showto...
    http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?showto...
    http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?showto...
    http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?act=Se...

    Il problema e' che se rilasciano OPEN tutto adesso, in un momento in cui co SCARSO interesse (benche' il progetto sia veramente interesante) rischiamo di di mandarlo a morte... io crfedo che se ci fosse piu' interesse potrebbero rilasciarlo COMPLETAMENTE Aperto , dato che in parte gia' lo e'.
  • - Scritto da: Alessandrox
    > - Scritto da: Nome
    > > > No, non lo e': non rilasciano i sorgenti
    > > > quindi per quanto ne sappiamo potrebbero
    > > > gia' aver venduto backdoor a stati, enti,
    > > > corps e chi piu' ne ha piu' ne metta.

    > > Quoto al 100%

    > Non completamente:
    > http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?showto
    > http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?showto
    > http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?showto
    > http://osiris.kodeware.net/forums/index.php?act=Se

    > Il problema e' che se rilasciano OPEN tutto
    > adesso, in un momento in cui co SCARSO interesse
    > (benche' il progetto sia veramente interesante)
    > rischiamo di di mandarlo a morte...

    Io penso che lo scarso interesse e' dovuto al fatto che chi si occupa di queste reti criptate non si e' mai interessato a causa della chiusuezza del progetto.

    > io crfedo che se ci fosse piu' interesse potrebbero
    > rilasciarlo COMPLETAMENTE Aperto , dato che in parte
    > gia' lo e'.

    In parte = il cvs e' vuoto e a breve verranno rilasciate le specifiche sul protollo adottato in Isis (ricordiamo che in Osiris sarà implementato nella 0.12)...

    Aspettiamo che ci sia qualcosa di vedibile, scopriamo sotto quale licenza decideranno di metterlo e vedremo.

    Aggiungo :
    Ha, ma lo hanno riempito il CVS, allora scarico e guardo meglio.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 marzo 2009 19.28
    -----------------------------------------------------------
    krane
    22544
  • e allora mettiamocele tutte..

    Secondo me invece, se non interessante, potrebbe divenirla.

    Utilizzare una Rete globale non contrallata è utopia, perchè lo spionaggio, anche tramite DPI lo effettuano già da molto tempo. Il fatto che ora vogliano proporre leggi censorie e restrittive ne è la conferma. Come sempre succede stanno iniziando ad addomesticare l'opinione pubblica, abituandola a quello che divverà tra non molto la Rete.

    Io parlo semmai di "non giudicabilità" (nè punibilità) dai parte dei Governi. Una Rete autoregolamentata, possibilmente. Che poi è quello che si prefiggono utenze come Osiris, ma non solo loro.

    Io credo che si possa fare e che ci sia abbastanza maturità tra gli utenti della Rete per poter gestire le più disparate situazioni. In fondo anche sti siti pedoporno appoggiano da qualche parte, dove evidentemente non vengono effettuate verifiche di genuinità di questi portali. Però, anche così, bisognerebbe che qualcuno controlli comunque cosa viene inserito in quelle pagine, perchè se no, se ognuno deve essere libero di aprire un sito senza essere controllato, allora dobbiamo aspettarci qualsiasi tipo di portali.

    In ogni caso, a parte reti serverless, IPV6 ecc. ecc. , io voglio puntare il dito sul fatto che stanno usando il problema della pedofilia per alzare l'ennesimo muro, e insisto per dire che il problema (per loro) non è la padofilia... siamo noi (utenti della Rete) che dobbiamo crederlo.

    Io non voglio nessuna Rete nascosta, solo per poter esprimere le mie idee; sono "loro" (politici e potenti) che si devono nascondere. pensa un po se dobbiamo ridurci a parlare di come "nascondere e criptare" le nostre comunicazioni e i nostri blog... Lo vedi Krane cosa succede ? Che alla fine parliamo come se fossimo noi a doverci nascondere...e oltretutto rischiamo pure di andare uno contro l'altro...

    Divide Et Impera, diceva qualcuno qualche anno fa...

    Aloha!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Gargilli

    > Io non voglio nessuna Rete nascosta, solo per
    > poter esprimere le mie idee; sono "loro"
    > (politici e potenti) che si devono nascondere.
    > pensa un po se dobbiamo ridurci a parlare di come
    > "nascondere e criptare" le nostre comunicazioni e
    > i nostri blog... Lo vedi Krane cosa succede ? Che
    > alla fine parliamo come se fossimo noi a doverci
    > nascondere...e oltretutto rischiamo pure di
    > andare uno contro l'altro...

    L'alternativa e' imbracciare i fucili, cominci tu ?
    krane
    22544
  • Imbracciare i fucili non è l'altrernativa, e spero che non lo diventi mai. Mi sono bastati i racconti di alcuni anziani conosciuti in Toscana qualche anno fa..

    Credo invece fermamente (come già espresso più volte) che, prima ancora della Rete, ci debba essere la Vita reale.
    Solo quando le persone prenderanno coscienza del valore della Libertà, allora si potrà iniziare a parlare anche di libertà in Rete.

    Aloha!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Gargilli
    > Imbracciare i fucili non è l'altrernativa, e
    > spero che non lo diventi mai. Mi sono bastati i
    > racconti di alcuni anziani conosciuti in Toscana
    > qualche anno fa..

    La domanda e' sempre quella : cosa si puo' fare ?

    > Credo invece fermamente (come già espresso più
    > volte) che, prima ancora della Rete, ci debba
    > essere la Vita reale.
    > Solo quando le persone prenderanno coscienza del
    > valore della Libertà, allora si potrà iniziare a
    > parlare anche di libertà in Rete.
    > Aloha!

    Ti faccio notare una cosa : non e' che stanno ponendo blocchi e divieti per evitare una criptazione che non c'e', al contrario la gente comincia a criptare come conseguenza per evitare i blocchi.
    krane
    22544
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