Luca Annunziata

Twitter si converte

Le star lo usano, ne abusano e si lasciano per messaggi da 140 caratteri. Ma all'orizzonte per il sistema di instant messaging più di moda c'è qualche novità sul fronte dei modelli di business

Roma - A causare la rottura tra Jennifer Aniston, protagonista di film di successo e soprattutto della serie TV friends, e il cantante feticcio di Steve Jobs John Mayer, sarebbe stata la iperattività di quest'ultimo su Twitter. Decine, centinaia di messaggi da 140 caratteri postati a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro in una emorragia di pensieri: per quelli il tempo l'hai trovato, ha protestato la Aniston che non sentiva il fidanzato da giorni, ma per me nulla. E così, la rottura. E Twitter, fino a pochi mesi fa un gingillo da fanatici del web, è finito (ancora) una volta sulle prime pagine dei giornali.

Negli USA il fenomeno ormai è esploso, tanto che ci sono stelle dello sport come Shaquille O 'Neal che non lesinano una cinguettata neppure durante le partite. Tanto baccano, tanto clamore rischiano di mettere in secondo piano quello che gli addetti ai lavori ripetono da tempo: il servizio non ha un modello di business in grado di sostenerlo, né sembra essere interessato a trovarne alcuno. Passati i mesi in cui l'affidabilità del sistema era molto relativa, ora Twitter sembra aver risolto i suoi problemi tecnici e cresce con percentuali impressionanti: ma di fare soldi non se ne parla.

O, meglio, non se ne parlava: con una mossa a sorpresa, nel giro di poche ore due distinte novità hanno fatto capolino nel twitterverso, lasciando intendere che qualche idea ronzi effettivamente nella testa dei suoi gestori riguardo la monetizzazione di tanto successo. Innanzi tutto nella fino ad oggi immacolata pagina del profilo di ogni iscritto è comparso un piccolo, minuscolo banner sotto la fotina dell'avatar e il nick scelto per il proprio account: assolutamente non invasivo, del tutto integrato e omogeneo con il resto della pagina, si limita a rimandare ad alcuni progetti nati attorno al servizio. E pare lo faccia anche gratis.
Twittervision, Tweetie, Widget: sono collegamenti, dicono, del tutto gratuiti, ad applicazioni per iPhone, sistemi di visualizzazione geografica dei post, accessori per equipaggiare il proprio blog con i cinguettii. E poi c'è Exectweets: questo, invece, è una specie di joint-venture tra Twitter e Federated Media Publishing, e si tratta di uno dei primi esempi di sviluppo di un servizio verticale e tematico basato sui contenuti del sito di microblogging per eccellenza.

A Twitter azienda è stato chiesto di consentire l'utilizzo del logo sulla pagina di Exectweets: in cambio gli è stata offerta, anche in questo caso pare spontaneamente, una percentuale sugli introiti giunti dallo sponsor dell'iniziativa (Microsoft). Dentro il portale-aggregatore scorrono gli update di una serie di imprenditori, dirigenti, e capitani d'azienda che utilizzano Twitter: sono stati selezionati, i loro feed vengono raccolti e mostrati tutti assieme in un flusso contornato da classifiche aggiornate in base ai voti dei visitatori, catalogati per argomenti, riassemblati per topic.

Difficile pensare di sostenere un servizio in ascesa verticale, con tutti i costi che questo comporta sul piano delle infrastrutture, unicamente con la creazione di qualche portale tematico ogni tanto: Exectweets non fa nient'altro che raccogliere, secondo una logica stabilita da terzi, una serie di cinguettii provenienti da diversi profili e mostrarli tutti assieme in una pagina. Niente di diverso da quanto si possa fare semplicemente followando (aggiungendo alla propria lista di contatti) quegli stessi profili in un account appositamente realizzato.

Le critiche a questa iniziativa non mancano, ma Exectweets segna senz'altro l'impegno - di Twitter in primo luogo e di altri - a cercare nuove forme di comprensione e conversazione con le nuove forme di comunicazione nate in seno alla Rete. Se tutto questo si possa tramutare, poi, in un reale servizio vantaggioso sotto il profilo economico, resta tutto da vedere: nel frattempo, tanto vale accontentarsi di usarlo.

Luca Annunziata
22 Commenti alla Notizia Twitter si converte
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  • A prescindere di cosa sia nato prima...

    Finita l'ondata di MySpace, c'è stato Facebook.

    Finita l'ondata di Facebook, c'è Twitter.

    Poi cos'altro attirerà, come le mosche alla cacca, l'attenzione degli utenti mediocri e truzzetti di internet?
    non+autenticato
  • scusa e secondlife dove la metti..
    non+autenticato
  • - Scritto da: BLah
    > A prescindere di cosa sia nato prima...
    >
    > Finita l'ondata di MySpace, c'è stato Facebook.
    >
    > Finita l'ondata di Facebook, c'è Twitter.
    >
    > Poi cos'altro attirerà, come le mosche alla
    > cacca, l'attenzione degli utenti mediocri e
    > truzzetti di
    > internet?

    l'ondata di facebook non è ancora finita.
    e, di grazia, gli utenti superiori e fighetti (come immagino tu sia) invece come interagiscono?
    non+autenticato
  • Perchè Twitter venga ancora paragonato a Facebook dalla maggior parte degli utenti ancora lo devo capire...
    Il primo è stato definito (forse a torto) "Un sottoinsieme di internet per sottosviluppati", Twitter è secondo me la novità incompresa.
    Spiego: la vera innovazione sta nella modalità di utilizzo che ha preceduto, aggirando i limiti della tecnologia, la possibilità di usare internet sempre, comunque e dovunque, (magari sul netbook perfetto che Apple deve ancora sfornare)
    Forse i non utilizzatori non lo sanno ma i post possono essere inviati a Twitter con un semplice SMS (che all'inizio era pure gratuito) e grazie a TwitPic è possibile postare anche foto.
    Con un discreto smartphone e una semplice connessione wap è quindi possibile fare un reportage in tempo reale, potrebbe finalmente esplodere quel "giornalismo dal basso"
    di cui si parla da anni e che è finora rimasto impantanato.
  • Giornalismo dal basso impantanato?

    Mai sentito parlare di Indymedia?

    Sveglia pero' perche' a forza di stare dietro all'ultima moda 2.0 ci si scorda di cose presenti da una vita.
    non+autenticato
  • > Mai sentito parlare di Indymedia?

    e di Agoravox,Current, Newsvine... ???
    I contenuti generati dagli utenti a costo zero sono una manna per i grandi gruppi.
    Twitter rompe le regole e non rimane imbrigliato in un portale preconfezionato.
    Non mi risulta che in Italia Twitter sia di moda (come Facebook)
  • - Scritto da: Phabio76
    > > Mai sentito parlare di Indymedia?
    >
    > e di Agoravox,Current, Newsvine... ???
    > I contenuti generati dagli utenti a costo zero
    > sono una manna per i grandi
    > gruppi.
    > Twitter rompe le regole e non rimane imbrigliato
    > in un portale preconfezionato.
    e rimane cmq una minchiata, pompata dal marketing autoreferenziale, come da thread "Finita una moda se ne fa un'altra" peraltro

    > Non mi risulta che in Italia Twitter sia di moda
    > (come Facebook)
    forse xche manca la lingua italiana? diverra' certamente di moda anche qui se la mettono e se la "scoprono" i Tiggi' e i vari studiaperti nostrani..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phabio76
    > Perchè Twitter venga ancora paragonato a Facebook
    > dalla maggior parte degli utenti ancora lo devo
    > capire...
    > Il primo è stato definito (forse a torto) "Un
    > sottoinsieme di internet per sottosviluppati",
    > Twitter è secondo me la novità
    > incompresa.

    pfui, immondizzia merkettizzata:
    un db da 3 tabelle, una form e un biscotto per il login.

    è questo il ueb 2.0?


    > Spiego: la vera innovazione sta nella modalità di
    > utilizzo che ha preceduto, aggirando i limiti
    > della tecnologia, la possibilità di usare
    > internet sempre, comunque e dovunque, (magari sul
    > netbook perfetto che Apple deve ancora
    > sfornare)
    > Forse i non utilizzatori non lo sanno ma i post
    > possono essere inviati a Twitter con un semplice
    > SMS (che all'inizio era pure gratuito) e grazie a
    > TwitPic è possibile postare anche
    > foto.

    ma non mi dire Annoiato
    per gli sms basta un centralino "pbx-like", mentre per le foto si fa da circa... mmmm 1993?


    > Con un discreto smartphone e una semplice
    > connessione wap è quindi possibile fare un
    > reportage in tempo reale, potrebbe finalmente
    > esplodere quel "giornalismo dal
    > basso"
    > di cui si parla da anni e che è finora rimasto
    > impantanato.

    il problema non è il supporto, il problema è il costo della connessione e la bassa propensione dell'utente medio alla cultura.

    twitter non fa e non farà la differenza (come non la farà mai facciabuco)...
  • Quindi anche il buon Mantellini è uno sprovveduto che non ha capito niente?
  • - Scritto da: Phabio76
    > Quindi anche il buon Mantellini è uno sprovveduto
    > che non ha capito
    > niente?


    non sto dicendo questo...
    i gusti personali sono un conto,
    mentre le previsioni a lungo termine sui movimenti sociali e le oggettività sui dettagli tecnici sono un altro paio di maniche Sorride

    twitter avrà anche qualche aspetto rivoluzionario (secondo me no, la rivoluzione più recente è stata l'home page [la prima, quella tutta bianca] di google e poi basta...ma può essere che mi sbagli) ma è zoppo tecnologicamente;
  • A parte che il buon Mantellini non è Dio in terra e può sbagliare, il vero problema della fuffa 2.0 è che per ora non genera denaro, e senza guadagno in poco tempo tutto si sgonfia. Oltretutto stanno cominciando a parlare di problemi di privacy anche per Twitter...

    Molti si son avvicinati a Twitter nella speranza di dialogare con le star o gente importante in certi settori ma in generale son rimasti delusi.
    Guardando un po' di Twitter feeds la maggior parte delle persone posta cose tipo "ora esco con gli amici", "oggi piove e mi annoio", etc. Capisci anche tu che così non si va lontano.

    Alcune persone però vedono Twitter come il futuro sostituto dei feed RSS
    http://news.cnet.com/8301-17939_109-10185182-2.htm...
    Il che mi lascia dubbioso sulla profondità del medium Twitter.

    Mah, vedremo dove troveranno i soldi e che direzione prenderà il loro servizio.
    non+autenticato
  • Concordo con alcune obiezioni:
    Che sia "zoppo" tecnologicamente è vero perchè non gestisce direttamente gli MMS e anche TwitPic è rimasto come un servizio slegato.
    Che non generi utili e non sia ben chiaro il modello di business è altrettanto vero ma non si giudica da questo le potenzialità che offre (lo stesso discorso, puramente economico, vale per Facebook e Youtube)
    È concettualmente che Twitter è avanti, più avanti della tecnologia che lo supporta. Potenzialmente è un canale formidabile anche per chi fa giornalismo serio, non lo definirei fuffa 2.0
  • Se Twitter è simile a Facebook (fuffa 2.0) non lo è Youtube.
    Perchè? Perchè Youtube ha portato la condivisione dei video a tutti e perchè in sguito è stata comprata da Google che può sopportarne lo sviluppo ed anche le eventuali perdite.
    Facebook non so se sia supportato da qualche grosso nome ma comunque è una società indipendente.
    Twitter pure, anche se mi sembra sia foraggiata da Microsoft (l'ho letto da qualche parte ma non l'ho verificato, prendilo col beneficio del dubbio).
    Come ti ho detto, se una cosa genera utile funziona, sennò no. Oppure può anche essere in perdita ma dev'essere di proprietà di qualcuno che fa utile con altre cose (vedi Google).
    Io non vedo tutta questa novità in Twitter e non me la sentirei di definire giornalismo serio dei post da 140 caratteri.
    E' un "di più" per chi ha già un sito, ma non è il servizio principale. E' una specie di feed RSS, ottimo per scambiarsi link e qualche breve opinione.
    Ma da qui a definirlo innovativo ce ne corre, secondo me.
    non+autenticato
  • > "non me la sentirei di definire giornalismo serio dei post da 140 caratteri"

    Vabbè, non mi sono spiegato.
    Rinuncio.
  • ma come si fà a preferire Twitter a Jennifer Aniston o una bella ragazza qualsiasi?.. boh. sarò strano io...
    non+autenticato
  • la prima volta che l'ho visto vivevo ancora in spagna...il servizio era in beta e, devo dire la verità, ho faticato non poco a capire cos'era.
    non sono un fanatico del twittering ma lo preferisco di gran lunga a facebook, proprio per l'essenzialità e il concentrarsi sul "cosa sta facendo" il contatto, senza troppo foto, video etc. (i realtà il mio account di facebook è diventato un contenitore: le note si pubblicano in automatico quando aggiorno il mio blog o status si aggiorna con twitter, i video di youtube li spro anche su facebook...I
    lo sto integrando in un'offerta commerciale del mio studio pubblicitario per il "web 2.0" con integrazione con blog, sito web ufficiale dell'azienda e pagina di facebook...vedremo...
    non+autenticato
  • auguri
    non+autenticato
  • - Scritto da: giovanni fracasso
    > la prima volta che l'ho visto vivevo ancora in
    > spagna...il servizio era in beta e, devo dire la
    > verità, ho faticato non poco a capire
    > cos'era.
    > non sono un fanatico del twittering ma lo
    > preferisco di gran lunga a facebook, proprio per
    > l'essenzialità e il concentrarsi sul "cosa sta
    > facendo" il contatto, senza troppo foto, video
    > etc. (i realtà il mio account di facebook è
    > diventato un contenitore: le note si pubblicano
    > in automatico quando aggiorno il mio blog o
    > status si aggiorna con twitter, i video di
    > youtube li spro anche su
    > facebook...I
    > lo sto integrando in un'offerta commerciale del
    > mio studio pubblicitario per il "web 2.0" con
    > integrazione con blog, sito web ufficiale
    > dell'azienda e pagina di
    > facebook...vedremo...


    mi sebra di [ri]assistere alla niueconomi Sorride

    auguri!
  • > > lo sto integrando in un'offerta commerciale
    > del
    > > mio studio pubblicitario per il "web 2.0" con
    > > integrazione con blog, sito web ufficiale
    > > dell'azienda e pagina di
    > > facebook...vedremo...

    >
    > mi sebra di [ri]assistere alla niueconomi
    >Sorride
    >
    > auguri!
    eheh.. beh quello che si diceva altrove. Perche cresce twitter/facebook/antani? xche il marketing internettiano (e sopratutto tv) lo alimenta.. alimentandosi cresce, crescendo arriva piu gente, e con piu gente interessa ancora di piu al marketing. e Goto 1. Valore intrinseco dell'invenzione = zero. Valore del frullamento/propagazione di informazioni = parecchio. Autoreferenzialita,hype,"spam" a gogo.
    non+autenticato