Gaia Bottà

Per non lasciare che la Rete diventi TV

Il Pacchetto Telecom verrà votato il 31 marzo da due Commissioni del Parlamento Europeo. I netizen si mobilitano per evitare che ghigliottine e filtraggi si abbattano sul capo degli utenti

Roma - Una mobilitazione compatta, su scala europea. Per scongiurare gli effetti che il Pacchetto Telecom potrebbe infliggere alla rete, se il Parlamento Europeo dovesse accogliere o respingere delle proposte di emendamento che sono state instillate nel testo in fase di seconda lettura. Saranno votate il 31 marzo: potrebbero aprire la strada ad una rete non neutrale, ad una rete che rischia di assumere i contorni di un servizio di broadcasting.

La responsabilità ricadrà sulle spalle delle commissioni Mercato Interno (IMCO) e Industria, ricerca e energia (ITRE): spetterà loro valutare l'introduzione di disposizioni sfociate in proposte ufficiali sotto la pressione di certa parte dell'industria, spetterà loro decidere riguardo alla direzione che l'Europa imprimerà alla tutela della proprietà intellettuale online.

Si tratta dei cosiddetti emendamenti AT&T: striscia nel testo degli emendamenti la legittimazione a mettere in campo sistemi di gestione del traffico. Sistemi di gestione che potrebbero tradursi in una Internet a due velocità, nella discriminazione di certi protocolli rispetto ad altri. Un emendamento che attenta alla neutralità della rete, che potrebbe agevolare la creazione di alleanze strategiche volte alla prioritizzazione dei contenuti e che potrebbe ripercuotersi sul regime competitivo, sulla libertà dei cittadini delle rete di manifestare la propria creatività, il proprio pensiero. E che potrebbe scoraggiare gli investimenti nell'infrastruttura da parte degli operatori, in grado così di contenere il traffico adattandolo alle risorse che hanno a disposizione.
Sono istanze sostenute altresì da certe parti del Regno Unito, secondo cui la trasparenza da parte degli operatori rispetto alle pratiche di contenimento del traffico dovrebbe sostituirsi al diritto di accesso universale e neutrale rispetto a contenuti e protocolli. I colossi della rete, fra cui Google, Yahoo e Skype, sono intervenuti per dimostrare alle autorità europee che oltre il 90 per cento degli utenti Internet è contrario ad ogni tipo di filtraggio e di discriminazione, che desidera che la rete resti stupida.

Se il Pacchetto Telecom potrebbe trasformare la rete in un oligopolio quasi televisivo, esistono altresì disposizioni che potrebbero agevolare il contenimento dello scambio illegale di contenuti a mezzo di tecnocontrollo sistematico e ghigliottine sulla connessione. La questione verte sull'emendamento 46, precedentemente noto come emendamento 138 e ora classificato come 135: introdotto e stralciato, poi di nuovo reintrodotto dalla parlamentare europea Catherine Trautmann, dovrebbe garantire ai cittadini della rete l'inalienabilità del diritto alla connessione e dovrebbe sbaragliare di fatto la possibilità di introdurre in Europa la dottrina Sarkozy.

Si tratta di un emendamento oltremodo strattonato, da parte dei netizen e da parte delle istituzioni: la Francia sembra essere tornata alla carica affinché il Parlamento Europeo sgombri il campo dall'emendamento 135 e renda possibile il coinvolgimento dei provider per tagliare fuori dalla rete gli utenti che abusino della propria connettività.

I netizen europei si stanno mobilitando, l'Italia non è da meno: consumatori e accademici, cittadini della rete. Auspicano che le lettere con cui tenteranno di sensibilizzare gli europarlamentari non rimangano inascoltate.

Gaia Bottà
17 Commenti alla Notizia Per non lasciare che la Rete diventi TV
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  • (ANSA) - ROMA, 29 MAR - Secondo la parlamentare del Pdl Gabriella Carlucci e' arrivato il momento di combattere ed eliminare l'anonimato su Internet. La parlamentare prende spunto dall'ennesimo attacco diffamante, questa volta addirittura ai danni delle forze dell'ordine ''schedate e offese da un blogger anonimo'', per rilevare quanto sia ''urgente e necessaria una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalita' eversive, coprendosi dietro il paravento dell'anonimato''.

    non mollano è inquietante il livello antilibertario...
    altro che popolo delle libertà..(LE LORO)!
    non+autenticato
  • (ANSA) - MILANO, 26 MAR - In Italia navigare sul web e' diventato sempre piu' pericoloso: a rischio non ci sono solo i ragazzi, ma anche gli anziani. L'allarme e' stato lanciato dal vicepresidente della commissione trasporti della Camera Luca Barbareschi, attore e creatore dell'omonima Fondazione Onlus per la tutela dei bambini contro la pedofilia. 'Ci vuole una regolamentazione della rete' dice Barbareschi, che si e' fatto promotore della prima Giornata di lotta alla pedofilia, il prossimo 5 maggio.

    regolatevi.
    non+autenticato
  • la rete in italia non può che essere emanazione di chi controlla l'informazione, si trasferisce sulla rete tutto l'ambaradan di controllo, monopolio e produzione televisiva..
    ormai la rete è diventata appetibile e in un paese mafioso come il nostro ciò può voler dire una cosa sola
    non+autenticato
  • che i casalesi oltre ad avere le emittenti abusive in banda S cominceranno pure ad avere propri ISP

    del resto in un Paese fatto di decreti legge che altro possiamo pretendere?
  • Terrorizza così tanto la Rete che cercano in tutti i modi di imbavagliarla e indottrinarla?

    http://3my78.blogspot.com/
    non+autenticato
  • no è che Silvio ha capito che sulla rete si fanno soldi e vuole papparsela

    ti ricordi quando bloccarono nel 2005 i siti di scommesse? all'epoca le gare per l'assegnazione delle licenze erano bloccate eppure non si sa come si ventilò la possibilità che Endemol potesse avere una licenza per il poker

    in pratica quello che poi hanno fatto ultimamente, con la differenza che però gli operatori stranieri venivano esclusi anche stavolta, cosa poi non accaduta perchè nel 2007 fu bandita una nuova gara per 17000 licenze
  • tra una puntata del grande fratello ed una dell'isola dei famosi?
    ...o nelle pause pubblicitarie?

    meglio che la piccola parte che combatte per i propri diritti, si tenga le conquiste per se, piuttosto che condividerle con la massa di acefali.
    che restino ad ingozzarsi davanti alla tv e pagare per tutti...
    non+autenticato
  • la piccola parte non può difendersi da sé, sarà meglio rivalutare gli "acefali" e far crescere informazione e dissenso.
    non+autenticato
  • guarda che praticamente tutti i progressi di civilta' in italia, sono stati ottenuti grazie ad una parte minoritaria della popolazione.
    e se pensi che si possa cambiare la situazione con una maggiore informazione, significa che non conosci molto bene gli acefali...
    non+autenticato
  • e allora ben venga la strenua opposizione di un'informatissima minoranza italiana, mi auguro come te che possa portare a risultati concreti.

    tuttavia (provare a) informarne anche gli acefali è importante, non si sa mai che qualcuno di loro per sbaglio possa "convertirsi"...Occhiolino
    non+autenticato
  • la massa serve, perchè appunto fa massa e fa paura ai potenti

    pure la rivoluzione francese fu pensata da "pochi eletti" ma poi senza la massa di sans culotte col cavolo che avrebbero tagliato la capoccia al re

    piaccia o meno, gli acefali in piazza fanno numero e ti fanno da scudo contro le manganellate della polizia
  • Non bisogna abbandonare il popolo... non per un affetto o una stima per la massa di idioti che popola il nostro paese.
    Ma perchè guidando loro verso il risultato che si vuole ottenere si avrà il potere necessario per cambiare le cose.
    Certo è duro combattere a mani nude contro i carriarmati della disinformazione e non informazione.
    Ricordiamoci che questo è un paese di vecchi e il loro ultimo neurone è stato catturato dal fido Fede. I giovani sono cresciuti col mito dell'idividualità incapaci di coordinarsi e aiutarsi per raggiungere un obiettivo comune.
    Ma sono tutti loro a fare l'"opinione pubblica" sono quelli senza un'opinione. Non le mosche bianche che sanno, che vigilano, che si difendono... siamo pochi, meno di quanto vorremmo sperare: conosco ragazzetti di 15 anni che pur avendo un cellulare supermoderno non sanno sincronizzarsi la rubrica sul pc o caricarsi le canzoni sul telefono. Figurati se capiscono cosa c'è in ballo.

    Dobbiamo prepararci: internet per come l'abbiamo conosciuta e amata sta per morire, diventerà un menu a scelta guidata per "aiutarti" nei tuoi acquisti, per darti sempre meno conoscenza e sempre più "contenuti" senza contenuti.
    Prepariamoci ad abbandonare la nave cercando di fondare una nuova rete.
    La nostra fortuna è che l'industria multimediale è un mostro lento, dobbiamo stare sempre un passo avanti: si appoprierà sempre dei nostri spazi per cercare di venderci quello che già abbiamo gratis.
    non+autenticato
  • Appunto..Il problena è che in TV non se ne parla MAI, stanno facendo il possibile per far passare la cosa in sordina, in modo che la gente pigra non si informi e non si schieri.Appena verranno prese decisioni impopolari(spero di no) vedrete che la televisione se ne interessera' ma sara' ormai tardi.
    Sono davvero poch quelli a conoscenza di cio' che sta succedendo..L'informazione è schiava del regime che si sta instaurando, purtroppo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ast
    > Appunto..Il problena è che in TV non se ne parla
    > MAI, stanno facendo il possibile per far passare
    > la cosa in sordina, in modo che la gente pigra
    > non si informi e non si schieri.Appena verranno
    > prese decisioni impopolari(spero di no) vedrete
    > che la televisione se ne interessera' ma sara'
    > ormai
    > tardi.
    > Sono davvero poch quelli a conoscenza di cio' che
    > sta succedendo..L'informazione è schiava del
    > regime che si sta instaurando,
    > purtroppo.

    no, ne è parte integrante.
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