Giovanni Arata

Se i giornali vogliono una corsia preferenziale su Google

I contenuti in rete non sono tutti uguali, e quelli di qualità vanno privilegiati sugli altri: i grandi editori premono su BigG

Roma - I giganti dell'editoria stanno facendo pressing su Google con l'obiettivo di ottenere un ranking "di favore" per i propri contenuti. Perché, sostengono, gli attuali sistemi di classificazione e display di BigG non premiano a sufficienza i contenuti originali rispetto a quelli "riciclati". E gli addetti ai lavori si dividono: colpa degli algoritmi di Mountain View, o di modelli di business editoriali non adeguati per la rete?

La notizia è rimbalzata da più parti in rete a partire da un articolo di Advertising Age. Al centro dell'azione di lobbying - che vede protagonisti player quali ESPN, Business Week e lo stesso New York Times - vi sarebbe la richiesta di criteri nuovi per l'indicizzazione e la presentazione dei risultati di ricerca. Perché, argomentano gli editori, gli algoritmi correnti non distinguono a sufficienza tra i contenuti di qualità e quelli "di seconda mano", con il risultato che i prodotti originali sono spesso sopravanzati da quelli riusati.

"Non dovrebbe esistere un sistema - ha detto un executive anonimo ad Advertising Age - in cui coloro che vivono da parassiti sulle spalle dei produttori contenuti veri ottengono benefici sproporzionati rispetto agli sforzi compiuti".
Per questo, i publisher chiedono a BigG di modificare il funzionamento corrente di PageRank, introducendo algoritmi in grado di premiare le fonti originali delle notizie. "Ma questo - chiosa un altro editore anonimo - non significa assolutamente dare un vantaggio esclusivo ai giornalisti professionisti. Significa solo che la fonte originale di una notizia, e coloro che ad essa hanno un accesso di prima mano, avrebbero diritto ad essere riconosciuti come la fonte più importante nella presentazione dei risultati".

Stando alla ricostruzione di Advertising Age, le case editrici avrebbero esposto le proprie riserve a Google già in diverse occasioni. E il dossier sarà quasi sicuramente riportato sul tavolo alla fine del mese di aprile, quando Google incontrerà gli editori per il suo Publishers Advisory Council.

Nel frattempo, dalle parti di Mountain View cercano di mantenere una posizione neutra rispetto alla questione. Interpellato dai cronisti, un portavoce dell'azienda ha spiegato che "esiste senz'altro un valore nei contenuti originali", salvo aggiungere subito dopo che "c'è un valore anche nei contenuti derivati". Anche perché, spiega, esistono molte sfumature di grigio anche nella definizione di contenuto originale.

La presa di posizione degli editori ha sollevato un acceso dibattito in rete. La richiesta di attribuire maggiore peso specifico alle fonti che danno la notizia per prime appare a qualcuno legittima e ragionevole. Quello che invece non convince, scrive John Battelle, è che i giornalisti professionisti rivendichino la patente di "veri produttori" di notizie in rete, a fronte di una molteplicità di fonti. Anche perché, rincara TechDirt, le difficoltà di ranking esperite dai giornali sono in larga parte dovute all'inadeguatezza dei loro modelli di business, che hanno per lungo tempo disincentivato i link esterni e la fruizione libera dei propri contenuti.

In passato i publisher avevano guardato a Google con sospetto, arrivando in alcuni casi a denunciarla] per infrazione delle leggi sul diritto d'autore. Ma la caduta libera nella raccolta pubblicitaria e nelle vendite in edicola hanno progressivamente modificato il quadro, portando gli editori a curare maggiormente la propria presenza online. E adesso, mentre i primi quotidiani e riviste scelgono di migrare completamente online, il ranking Google assume un'importanza ancor più strategica.

Giovanni Arata
18 Commenti alla Notizia Se i giornali vogliono una corsia preferenziale su Google
Ordina
  • Se i giornali vogliono farsi leggere scrivano ciò che i lettori vogliono, la verità!
    I giornali, gli italiani almeno, sono pagati con soldi pubblici, e di conseguenza non possono parlar male di chi li sfama, e da pubblicità aziendali, e non possono parlar male neanche di loro....stampare costa e perciò si stampano solo leccate di c...! la vera informazione è on-line dove puoi parlare spendendo quasi niente e dovendo niente a nessuno.
    Scrivano cose interessanti avranno più rank!
    non+autenticato
  • ...non impara a camminare senza.

    No ai trattamenti diversificati!!! se un blog ha più visibilità di una testata giornalistica sta alla testata guadagnare il terreno perduto non al motore di indicizzazione spingerla in avanti...

    In ogni caso all'utente finale cambia poco perchè la notizia (o di pizzo o di chiatto [cit.]) arriva comunque. Quello che cambia è il giro di soldi relativo alla pubblicità su internet...

    Per quello che mi riguarda i giornali italiani potrebbero sparire tutti domani e non ne sentirei la mancanza... Ci metto dentro anche TG1, TG4 e StudioAperto
    non+autenticato
  • > In ogni caso all'utente finale cambia poco perchè
    > la notizia (o di pizzo o di chiatto [cit.])
    > arriva comunque.



    > Per quello che mi riguarda i giornali italiani
    > potrebbero sparire tutti domani e non ne sentirei
    > la mancanza... Ci metto dentro anche TG1, TG4 e
    > StudioAperto
    non+autenticato
  • - Scritto da: MementoMori

    > Per quello che mi riguarda i giornali italiani
    > potrebbero sparire tutti domani e non ne sentirei
    > la mancanza... Ci metto dentro anche TG1, TG4 e
    > StudioAperto

    Già, e per fortuna che continueremmo ad avere Le Iene e Striscia per le notizieSorride
    non+autenticato
  • Avete mai notato che è possibile customizzare i pannelli di google news? Io ne ho approfittato per escludere dalle ricerche alcuni giornali online che sparano cazzate dalla mattina alla sera e chissà come mai venivano spesso messi in evidenza, ad esempio ho la seguente stringa in tutti i pannelli Sorride

    -site:ilgiornale.it

    se cominciamo a farlo tutti vedrete che anche la pubblicità comincerà a fluire verso i giornali più meritevoli... anche questa è democrazia della rete!
    non+autenticato
  • Bella scelta... io però ti consiglio di aggiungerne altri 35 alla stringa di esclusione. Così forse e dico forse, se ne resta qualcuno può dirsi "meritevole".
    Di meritevole nel giornalismo odierno ci sono sono le impressioni personali di blogger che dichiarano ancora la non oggettività di quanto dicono, ma cercando di dare informazioni e non di storcere le notizie "ad minchiam" LOL.
    non+autenticato
  • google deve mettere davanti i siti piu' clikkati (o i piu' linkati)

    se la gente si trova meglio con un "remake" che con l'originale che male c'e'?


    puzza invece che vogliono semplicemente farsi una "WHITE LIST" con i nomi piu' prestigiosi, e mettersi in cima solo grazie ai soldi, senza aver prima meritato il consenso.



    Knokin on heavens door, su you tube, sia come numero di visualizzazioni, che come votazioni, vede davanti dei remake...
    dobbiamo anche in questo caso allora modificare l'ordine di youtube, e mettere quella di Dylan sempre davanti?
    non+autenticato
  • paragone veramente poco azzecato

    l'articolo parla di tutt'altro .... lol

    una news è una informazione "fuggente" copiata nella notte da infiniti siti civetta che costruiscono un business sul lavoro altri

    Dylan non è proprio una news ...... ma lol
    non+autenticato
  • Secondo me i giornali frignano perchè ci sono siti e blog che riescono a dare notizie più curate e/o sbugiardano certi articolo di giornale.
    Sgabbio
    26178
  • In linea di principio mi pare giusto che i risultati originali abbiano un maggiore spazio di quelli copiati però devono essere di qualità e autorevoli e quindi molto linkati.

    Se un giornale autorevole pubblica un testo copiato da un sito poco importante non so se è giusto che google metta il sito poco importante come primo risultato.

    Se un sito copia il giornale e ci aggiunge informazioni molto ricercate dalla gente non so se il giornale debba essere al primo risultato.

    Secondo me la situazione non è in bianco e nero come affermato dai giornali.
  • sandro Kensan wrote:

    In linea di principio mi pare giusto che i risultati originali abbiano un maggiore spazio di quelli copiati però devono essere di qualità e autorevoli e quindi molto linkati.

    1) Mai come nel caso della neutralità, bisogna stare attenti ad accettare il quadro di riferimento dell'avversario. Mettersi a discutere "in linea di principio" dei loro argomenti-vetrina è proprio ciò di cui hanno bisogno. Aborriamo le loro parole d'ordine.

    Se un giornale autorevole pubblica un testo copiato da un sito poco importante non so se è giusto che google metta il sito poco importante come primo risultato.

    2) Finora non è che l'ordine d'apparizione lo decidesse google (anche se anche questa è una mezza verità). In teoria, i risultati del motore sono presentati per gradimento degli utenti (page rank).

    Se un sito copia il giornale e ci aggiunge informazioni molto ricercate dalla gente non so se il giornale debba essere al primo risultato.

    3) Appunto, internet è proprio la dimostrazione che la copia è meglio dell'originale (il quale è a sua volta una copia, solo copiata chissà quando.

    Secondo me la situazione non è in bianco e nero come affermato dai giornali.

    4) Direi che qui hai ragione da vendere.
    non+autenticato
  • il discorso non si basa sul semplice copia incolla

    fondamentalmente hanno ragione loro perchè la super stragandre maggioranza dell'informazione è reciclata

    in pratica viene preso il "succo" della notizia e poi ci si ricama attorno un articolo ex novo

    questo accade da sempre, da quando l'informazione di massa è nata

    nel panorama web la cosa è molto molto + sarcastica, dopo l'uscita di Google news sono sorti innumerevoli(ma veramente tanti, tantissimi, infiniti) siti di fantomatica informazione che non fanno altro che reciclare notizie su larga scala e cercano in tutti i modi di ingannare il sistema di ranking di google un pò come accade per il motore di ricerca stesso

    in molti casi si tratta di articoli di poche righe, ma questo non importa perchè cmq google potrebbe dargli visibilità e quindi portare soldi

    senza Google news la stragrande maggioranza di questi siti non avrebbero nessun ritorno economico e non sarebbero mai nati

    a mio parere Google dovrebbe rivedere parecchio le sue politiche di ingresso in Google news
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)