Vincenzo Gentile

Videogame, si allentano i nodi del DRM

Piuttosto che blindare ogni singola copia con i lucchetti, i grandi distributori pensano a vie alternative, accessibili da più piattaforme. Dello stesso avviso anche Valve

Roma - Il DRM? Un concetto superato o da rivalutare, secondo Microsoft, che a San Francisco durante la Game Developers Conference 2009 ha annunciato alcune soluzioni alternative dedicate al settore videoludico volte soprattutto a prevenire l'uscita sul mercato nero dei titoli prima che vengano commercializzati. Cade qualche vincolo, soprattutto per quanto riguarda l'interazione del gioco online: le copie regolarmente acquistate potranno essere installate su qualsivoglia piattaforma compatibile, senza alcun limite se non quello di aspettare la release ufficiale per imbracciare i controller.

Le nuove funzionalità rientrano nel programma Games for Windows LIVE, la piattaforma gestita da BigM e dedicata al settore videoludico per PC: prevedono un distacco netto dai sistemi attualmente in uso per tentare di proteggere la proprietà intellettuale di software house e sviluppatori, almeno per il segmento di giochi online. Ogni copia acquistata può essere installata su qualsiasi sistema, senza alcun limite apparente. Ciò favorisce la mobilità dei titoli, grazie anche ad un sistema che permette di accedere al proprio account e dal quale si possono aggiornare i progressi del gioco.

In materia di antipirateria, le nuove disposizioni sono state introdotte soprattutto per arginare la diffusione delle copie pirata nell'imminenza del rilascio ufficiale del gioco: anche se acquistati regolarmente in anticipo da altri canali di distribuzione, i giochi non funzioneranno sino a quando non verrà fornito all'utente un codice utile a sbloccare il gioco, assegnato unicamente ed inequivocabilmente ad un solo account. Una volta sbloccato il titolo, l'utente potrà giocarci - come già detto - da numerose postazioni. Va comunque specificato che ciò vale solo ed esclusivamente per quanto riguarda i giochi che offrono l'opportunità di giocare online: per tutti gli altri, prevenzioni del genere apparirebbero pressoché inutili. L'ultima delle nuove feature inserite nel sistema consente inoltre agli sviluppatori di inserire all'interno dei titoli una sorta di store utile a vendere nuove espansioni e nuovi contenuti.
Commentando le nuove strategie in fatto di approccio al mondo videoludico, Microsoft tiene a ribadire un concetto, affinché sia ben chiaro: non si tratta di DRM. "Mentre le tecnologie DRM tradizionali sono focalizzate sul prevenire la duplicazione dei titoli, quello che stiamo cercando di fare è proteggere solo ed esclusivamente le licenze" spiega Drew Johnston, product unit manager della piattaforma di Microsoft. Attualmente, comunque, non sembra essere ben chiaro se ciò renderà possibile l'acquisto di titoli collettivi, registrati da un solo utente ed accessibili contemporaneamente su più macchine.

Nonostante Microsoft sembri non essere molto chiara su questo punto, è difficile ipotizzare che un'eventuale copia possa girare contemporaneamente su più sistemi. In questo caso, anche il P2P risulta rivalutato alla luce delle nuove strategie commerciali: secondo fonti vicine a Microsoft, le software house sarebbero ben disposte ad includere client come BitTorrent nei canali di distribuzione tradizionale, dal momento che quello che conta è la chiave d'accesso, ovvero il codice seriale utile ad attivare il gioco. Anche in tal senso, però, non mancano perplessità: tralasciando il già citato esempio relativo al gioco offline, un sistema del genere potrebbe a livello teorico essere bypassato grazie all'instancabile lavoro delle crew di cracker. Al momento, comunque, si tratta soltanto di speculazioni.

Alla luce di quanto detto è possibile affermare che qualcosa si stia realmente muovendo, forse grazie alla consapevolezza della necessità di trovare forme di distribuzione alternativa in grado di soddisfare tutti: ne è esempio anche il cambio di rotta effettuato da Steamworks, la piattaforma di Valve, che ha di recente introdotto alcuni ritocchi al suo sistema molto simili a quelli annunciati da Microsoft. Il tool principale offerto dalla compagnia, denominato Custom Executable Generation (CEG), ha lo scopo di creare copie uniche del titolo acquistato riconducibili ad un singolo account permettendo così di poter installare il titolo su diversi computer. Anche in questo caso è stata introdotta la possibilità per gli sviluppatori di creare dei sottomercati all'interno dei titoli stessi, con la massima libertà di scelta in materia di contenuti gratuiti o meno.

Vincenzo Gentile
47 Commenti alla Notizia Videogame, si allentano i nodi del DRM
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  • Qui si sta discutendo, non se il DRM ci voglia o meno (tuttavia ritengo che i produttori hanno ogni diritto di blindarsi come vogliono, e se poi si blindano troppo sono loro a perdere utenti e soldi dopotutto), ma come implementare il DRM.
    Ho visto molte discussioni su "non si può rivendere", "bisogna crackarlo", e "ti controllo via server quindi il DRM non c'è"; e mi sento di dire che se il produttore sceglie un modello di DRM Orientato alla Macchina, allora il gioco è rivendibile in quanto legato al sistema, sistema che si può guastare, sostituire, o rivendere a sua volta e dunque chi utilizza un DRM simile prevede il trasferimento da macchina a macchina dei diritti di fruizione del contenuto; invece i sistemi come Steam hanno un modello Orientato agli Account, e di conseguenza non vi sono motivi di prevedere la trasmigrazione da un utente all'altro, poiché non dovreste cambiare account e gli account sono entità virtuali legati all'entità fisica del giocatore; e per finire se io controllo se il tuo gioco è originale tramite il server sto utilizzando un sistema drm (sia esso MO (ad attivazione) o AO (ad accesso)).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vault Dweller
    > Qui si sta discutendo, non se il DRM ci voglia o
    > meno (tuttavia ritengo che i produttori hanno
    > ogni diritto di blindarsi come vogliono, e se poi
    > si blindano troppo sono loro a perdere utenti e
    > soldi dopotutto), ma come implementare il
    > DRM.
    (...)

    Secondo me dovrebbe essere imposta per legge l'indicazione del tipo di DRM presente in un titolo in copertina (cioè sul davanti) e con caratteri corpo 36. Io compro tipicamente su Play, senza maneggiare la scatola fisica, e se avessi saputo che FEAR 2 usa STEAM - per me la peggiore delle protezioni, anche se in tanti la adorano - avrei girato alla larga. Certo, c'è scritto. Dietro, in corpo 2. Poi avrei anche potuto informarmi in rete prima di comprarlo, ma ritengo che se fossero in buona fede, farebbero LORO tutto il possibile per informare ME prima dell'acquisto. Così come stanno le cose, sono in regola con la legge ma di fatto fregano la gente. E allora, per quanto mi riguarda, si meritano la pirateria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio
    > - Scritto da: Vault Dweller
    > > Qui si sta discutendo, non se il DRM ci voglia o
    > > meno (tuttavia ritengo che i produttori hanno
    > > ogni diritto di blindarsi come vogliono, e se
    > poi
    > > si blindano troppo sono loro a perdere utenti e
    > > soldi dopotutto), ma come implementare il
    > > DRM.
    > (...)
    >
    > Secondo me dovrebbe essere imposta per legge
    > l'indicazione del tipo di DRM presente in un
    > titolo in copertina (cioè sul davanti) e con
    > caratteri corpo 36. Io compro tipicamente su
    > Play, senza maneggiare la scatola fisica, e se
    > avessi saputo che FEAR 2 usa STEAM - per me la
    > peggiore delle protezioni, anche se in tanti la
    > adorano - avrei girato alla larga. Certo, c'è
    > scritto. Dietro, in corpo 2. Poi avrei anche
    > potuto informarmi in rete prima di comprarlo, ma
    > ritengo che se fossero in buona fede, farebbero
    > LORO tutto il possibile per informare ME prima
    > dell'acquisto. Così come stanno le cose, sono in
    > regola con la legge ma di fatto fregano la gente.
    > E allora, per quanto mi riguarda, si meritano la
    > pirateria.

    Vedi loro l'informazione te la danno (chi più chi meno), chi usa steam ha dietro scritto "Richiesta connessione ad internet per registrazione a steam" e/o "Richiesta sottoscrizione contratto SSA" con a fianco la spiegazione di cosa sia l SSA; altri DRM hanno scritto in piccolo sotto i requisiti "Richiesta connessione a internet per l'attivazione", o come per GTA IV "..." (non ho voglia di andare a scrivere tutto lo sproloquio originale sul funzionamento del drm che richiede la connessione per attivazione periodica, salvataggi, e registrazione obbligatoria); sinceramente credo che chi adotta il sistema della valve sia abbastanza onesto in quanto l'avviso della necessità di accettazione e spiegazione di cosa sia l SSA ha dimensione 1,5 cm di altezza e largezza pari alla custodia del gioco, dopo e questione di percezione, comunque credo che sia dovere dell'utente sapere a che obblighi va in contro con l'acquisto del prodotto..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vault Dweller
    >Vedi loro l'informazione te la danno (chi più chi
    > meno), chi usa steam ha dietro scritto "Richiesta
    > connessione ad internet per registrazione a
    > steam" e/o "Richiesta sottoscrizione contratto
    > SSA" con a fianco la spiegazione di cosa sia l
    > SSA; altri DRM hanno scritto in piccolo sotto i
    > requisiti "Richiesta connessione a internet per
    > l'attivazione", o come per GTA IV "..." (non ho
    > voglia di andare a scrivere tutto lo sproloquio
    > originale sul funzionamento del drm che richiede
    > la connessione per attivazione periodica,
    > salvataggi, e registrazione obbligatoria);
    > sinceramente credo che chi adotta il sistema
    > della valve sia abbastanza onesto in quanto
    > l'avviso della necessità di accettazione e
    > spiegazione di cosa sia l SSA ha dimensione 1,5
    > cm di altezza e largezza pari alla custodia del
    > gioco, dopo e questione di percezione, comunque
    > credo che sia dovere dell'utente sapere a che
    > obblighi va in contro con l'acquisto del
    > prodotto..

    Non mi pare che sia così in grande, stasera controllo - e comunque è sul lato posteriore e sicuramente non in evidenza - ovviamente perché preferiscono che la gente compri e casomai si smoni dopo.
    Dovere dell'utente sapere a cosa va incontro? Bè, perché non essere onesti e mettere realmente in evidenza la protezione adottata? Come ti dicevo, io compro su Play e vedo solo la copertina del gioco. Una bella scritta in rosso sul frontale mi comunicherebbe la presenza di Steam, e a quel punto potrei prendere la mia decisione. Ora come ora, invece, dovrei fare come suggerisci: informarmi prima dell'acquisto attraverso la rete.
    Vedi però, per me un gioco è un gioco, non ho nessuna voglia di mettere nella selezione dei titoli che compro la stessa attenzione che riservo all'acquisto di un'automobile, con tanto di indagini pre-acquisto. Considera qualcosa che costa parecchio più di un gioco, ad esempio un frullatore. Io assumo di poterlo comprare ed usare, senza dover controllare contratti di licenza o robe strane. Se permettessero ai produttori di beni fisici la stessa libertà che permettono a quelli di beni immateriali, potresti per assurdo dover leggere una EULA di sei pagine per comprare una mela, o controllare tutte le scritte in piccolo prima dell'acquisto. Secondo me sarebbe un passo indietro incredibile in termini di ragionevolezza.
    Qual è la situazione attuale? Se tutti usassero STEAM, io smetterei semplicemente di comprare giochi. A fatica accetto gli altri tipi di DRM, secondo me meno limitanti e parzialmente giustificati dal basso prezzo dei giochi PC (almeno riferito al listino di Play). Siccome con FEAR 2 mi hanno fregato - ovvero, loro sono in regola con la legge ma sono stati truffaldini nei miei confronti - io nel mio piccolo li ripago con la stessa moneta. LEGALMENTE lascerò sui siti appropriati recensioni negative di FEAR 2. Non come quelle che danno una stella dicendo: "Monolith, ur DRM sucks LOLZ" e che vengono direttamente ignorate dai potenziali acquirenti. No: la scrivo per benino, parlando di presunti problemi tecnici, scarsa originalità, pessima giocabilità e noia, e dando due stelle, che è un giudizio più credibile. Mi scoccia veramente tanto abbassarmi ad usare i loro metodi, ma da persona che si compra regolarmente decine di titoli ogni anno, sono stufo di fregature. Chiedo solo correttezza: usate pure il DRM, ma mettetelo bene in evidenza.
    non+autenticato
  • E sempre in termini di ragionevolezza, hai visto il tipo di sopra che parlando del mercato dell'usato chiede "a te piacerebbe che su 20 potenziali acquirenti, 10 aspettassero di comprare il gioco usato?"?
    Ecco: le case costruttrici di automobili NON POSSONO vietare la rivendita dei loro veicoli, ma sarebbe un segno di civiltà dare loro questo diritto, dicendo agli acquirenti: "Se non ti va bene, fai a meno di comprare un'auto"? Oppure permettere la costruzione di trapani che funzionano solo in casa tua, di falciatrici blindate al tuo prato, di tostapane non rivendibili?
    Per conto mio, la grande differenza è l'impossibilità PRATICA di inserire il DRM su una falciatrice, non un maggiore diritto a farlo per il software che per l'hardware. Quello che considererei un fine accettabile del DRM è il contrasto della pirateria; la cancellazione del mercato dell'usato è lesiva del fair use. Non la accettiamo su tutto il resto, perché sui giochi sì?
    non+autenticato
  • Qui c'è un ottimo articolo che spiega come e perchè ci si sta spostando on line

    http://videoonlinegames.suite101.com/article.cfm/h...

    Il futuro secondo me è questo.

    1) Il gioco lo paghi e ci giochi solo on line, tutto il tempo che vuoi (stile Diablo)

    2) Il gioco non lo paghi, ci giochi solo on line, e paghi per il tempo che giochi.

    Ovviamente del tuo account ci fai quello che ti pare.

    Niente DRM, nessun problema di copia, e cosi via, perchè ti controllo via server.

    Ovviamente se vuoi mettere un server tuo lo puoi anche fare, ma questa è un'altra cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Great Gamer
    > Qui c'è un ottimo articolo che spiega come e
    > perchè ci si sta spostando on
    > line
    >
    > http://videoonlinegames.suite101.com/article.cfm/h
    >
    > Il futuro secondo me è questo.
    >
    > 1) Il gioco lo paghi e ci giochi solo on line,
    > tutto il tempo che vuoi (stile
    > Diablo)
    >
    > 2) Il gioco non lo paghi, ci giochi solo on line,
    > e paghi per il tempo che
    > giochi.
    >

    e se la società fallisce? non posso più giocare!
    non+autenticato
  • Nulla di nuovo. Basta un crack che reindirizzi a server non ufficiali e anche il gioco online è garantito
    non+autenticato
  • - Scritto da: CHE TE LO DICO A FARE
    > Nulla di nuovo. Basta un crack che reindirizzi a
    > server non ufficiali e anche il gioco online è
    > garantito

    E ti ritrovi a giocare coi dodicenni nutellosi imbottiti di cheat che i server ufficiali caccerebbero a pedate alla prima connessione. Contento tu.
    non+autenticato
  • Puoi sempre metterlo su tu il server e giocare solo con i tuoi amici.
    Prima di parlare/scrivere bisogna connettere il cervello
    non+autenticato
  • - Scritto da: CHE TE LO DICO A FARE
    > Puoi sempre metterlo su tu il server e giocare
    > solo con i tuoi
    > amici.
    > Prima di parlare/scrivere bisogna connettere il
    > cervello
    ma di che gioco state parlando? mica tutti rilasciano i server come cod...
    non+autenticato
  • Beh diciamo che ce ne sono parecchi con server non ufficiali, diciamo tipo Mezza Vita Contaccolpo e Mondo di creatoreDiMondiCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimous BMWaro
    > Beh diciamo che ce ne sono parecchi con server
    > non ufficiali, diciamo tipo Mezza Vita
    > Contaccolpo e Mondo di creatoreDiMondi
    >Con la lingua fuori
    adoro i titoli tradotti Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: CHE TE LO DICO A FARE
    > Puoi sempre metterlo su tu il server e giocare
    > solo con i tuoi
    > amici.

    Lo dici come se senza il tuo "crack" non fosse possibile.

    Prima di parlare/scrivere bisogna connettere il cervello
    non+autenticato
  • Alcuni giochi si collegano solo a server ufficiali, per cui è necessario modificare il codice eseguibile per "dirottare" la comunicazione su server non ufficiali messi su da appassionati o, come dici tu, da dodicenni nutellosi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: CHE TE LO DICO A FARE
    > Alcuni giochi si collegano solo a server
    > ufficiali, per cui è necessario modificare il
    > codice eseguibile per "dirottare" la
    > comunicazione su server non ufficiali messi su da
    > appassionati o, come dici tu, da dodicenni
    > nutellosi.

    Tecnicamente no. La maggior parte delle protezioni viene aggirata utilizzando dei proxy. Il client e' convinto di inviare le richieste al server ufficiale e poi... zack, viene dirottato.

    Il problema di crack, proxy e quant'altro e' che potrebbero funzionare anche per ALTRE applicazioni... chesso', l'homebanking, per esempio.

    Invece i server non ufficiali, col fatto che sono sviluppati da gente che non sa far funzionare i giochi... cioe', magari si tratta di programmatori cazzutissimi, ma giocherelloni quanto una tartaruga in letargo.
    Per cui il server funziona benissimo, ma l'esperienza ludica e', nella migliore delle ipotesi, appena sufficiente.

    Vuoi per la presenza dei 12enni brufolosi con le mani sporche di marmellata, vuoi per evidenti carenze a livello di gameplay.

    E questo e', a mio avviso, il motivo per cui i server non ufficiali vengono lasciati in pace: nella peggiore delle ipotesi gli utenti migrano a quelli ufficiali per vedere se si riesce a giocare meglio, nella migliore dai non ufficiali arrivano ottime idee che vengono implementate negli "ufficiali".

    --
    -GT-
  • Si, ma il proxy viene impostato tramite patch/crack/client o come lo vuoi chiamare.
    Ad es. per WOW basta installare il client e quindi modificare il file per farlo puntare al server non ufficiale
    non+autenticato
  • per alcuni giochi è necessario sbloccare prima il file eseguibile e poi si può procedere alla connessione ad altri server
    non+autenticato
  • Mentre prima, comprando il gioco originale lo potevi rivendere o regalare, se non ti piaceva o ti stufavi, i giochi di Valve, sempre originali, da attivare attraverso la casa madre che ti assegna gioco ad un account, sono invendibili. Non e' lecito cedere l'account, dietro compenso o gratuitamente.
    Fatto l'errore una volta, trovatomi con una bella confezione di un gioco che prende polvere e non posso nemmeno prestare, ho deciso di chiudere per sempre con Valve e Steam.
    Se Microsoft intende fare la stessa cosa non mi avra' mai come cliente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Magenta
    > Mentre prima, comprando il gioco originale lo
    > potevi rivendere o regalare, se non ti piaceva o
    > ti stufavi, i giochi di Valve, sempre originali,
    > da attivare attraverso la casa madre che ti
    > assegna gioco ad un account, sono invendibili.
    > Non e' lecito cedere l'account, dietro compenso o
    > gratuitamente.
    > Fatto l'errore una volta, trovatomi con una bella
    > confezione di un gioco che prende polvere e non
    > posso nemmeno prestare, ho deciso di chiudere per
    > sempre con Valve e
    > Steam.
    > Se Microsoft intende fare la stessa cosa non mi
    > avra' mai come
    > cliente.
    ah perchè a te piacerebbe che dopo che hai fatto un gioco,su 20 potenziali acquirenti te ne ritrovi 10 mentre gli altri 10 aspettano per comprarlo usato da questi ultimi??
    e per piacere non rispondere perchè era una domanda relativa...
    non+autenticato
  • ..allora..
    *scaricarli dal mulo.. no e lo capisco
    *comprarli usati no perchè si danneggiano le pooovere etichette..

    Insomma dobbiam esser contenti di pagar un GIOCO 50eur (centomila di una volta...)..Perplesso

    per piacere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: aOvestDiPap erino
    > ..allora..
    > *scaricarli dal mulo.. no e lo capisco
    eh per fortuna
    > *comprarli usati no perchè si danneggiano le
    > pooovere
    > etichette..

    etichette? aoo qui si parla di videogame!! il 70-80% del prezzo finisce alle varie persone che ci hanno lavorato,certo Halifax si prenderà la sua parte,ma nn è come per le canzoni questo è sicuro...
    alla fine l'usato è come il mulo,con però le seguenti differenze:
    1- Il gioco ti viene venduto,e quindi la persona che lo aveva prima ne ricava dei guadagni (che poi saranno cmq inferiori hai soldi che ha speso per comprarlo)

    2- il gioco ti viene dato originale (e quindi la SH ci ha guadagnato almeno per una persona)

    3- ne possono usufruire solo una persona alla volta

    4- è legale anke se contro i termini di acquisto

    penso di avere elencato le principali differenze
    >
    > Insomma dobbiam esser contenti di pagar un GIOCO
    > 50eur (centomila di una volta...)..Perplesso
    >
    >
    > per piacere...
    dobbiamo? DOBBIAMO? ti obbliga qualcuno ha comprarlo? per me puoi anche scaricartelo dal mulo,non me ne frega un cavolo; io sto facendo solo un discorso dove dico cose vere e non nego la realtà dei fatti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome

    > etichette? aoo qui si parla di videogame!! il
    > 70-80% del prezzo finisce alle varie persone che
    > ci hanno lavorato,certo Halifax si prenderà la
    > sua parte,ma nn è come per le canzoni questo è
    > sicuro...

    Quando parlava di erichette si riferiva a chi sviluppa molto probabilmente, comunque questo non giustifica la siturazione.

    > alla fine l'usato è come il mulo,con però le
    > seguenti
    > differenze:
    > 1- Il gioco ti viene venduto,e quindi la persona
    > che lo aveva prima ne ricava dei guadagni (che
    > poi saranno cmq inferiori hai soldi che ha speso
    > per
    > comprarlo)
    >
    > 2- il gioco ti viene dato originale (e quindi la
    > SH ci ha guadagnato almeno per una
    > persona)
    >
    > 3- ne possono usufruire solo una persona alla
    > volta
    >
    >
    > 4- è legale anke se contro i termini di acquisto
    >
    > penso di avere elencato le principali differenze

    Il problema è che si lagnano nel mercato dell'usato fignrando di perdite anche in quel caso, basta vedere la sparata di EPIC che vuole fare di tutto per impedire che i propri titoli possono essere venduti usati. Questo è toccare il fondo.



    > dobbiamo? DOBBIAMO? ti obbliga qualcuno ha
    > comprarlo? per me puoi anche scaricartelo dal
    > mulo,non me ne frega un cavolo; io sto facendo
    > solo un discorso dove dico cose vere e non nego
    > la realtà dei
    > fatti...

    Credo che la frase fosse retorica, cioè le software house si lagnano per ogni minima cosa è le lagne per il mercato dell'usato sono le più infime dopo la propaganda dei DRM.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: nome
    >
    > > etichette? aoo qui si parla di videogame!! il
    > > 70-80% del prezzo finisce alle varie persone che
    > > ci hanno lavorato,certo Halifax si prenderà la
    > > sua parte,ma nn è come per le canzoni questo è
    > > sicuro...
    >
    > Quando parlava di erichette si riferiva a chi
    > sviluppa molto probabilmente, comunque questo non
    > giustifica la
    > siturazione.
    >
    ah beh se si riferiva agli sviluppatori,si se uno non porta a casa lo stipendio lo danneggi O.O

    > > alla fine l'usato è come il mulo,con però le
    > > seguenti
    > > differenze:
    > > 1- Il gioco ti viene venduto,e quindi la persona
    > > che lo aveva prima ne ricava dei guadagni (che
    > > poi saranno cmq inferiori hai soldi che ha speso
    > > per
    > > comprarlo)
    > >
    > > 2- il gioco ti viene dato originale (e quindi la
    > > SH ci ha guadagnato almeno per una
    > > persona)
    > >
    > > 3- ne possono usufruire solo una persona alla
    > > volta
    > >
    > >
    > > 4- è legale anke se contro i termini di acquisto
    > >
    > > penso di avere elencato le principali differenze
    >
    > Il problema è che si lagnano nel mercato
    > dell'usato fignrando di perdite anche in quel
    > caso, basta vedere la sparata di EPIC che vuole
    > fare di tutto per impedire che i propri titoli
    > possono essere venduti usati. Questo è toccare il
    > fondo.
    >
    si vabè sicuramente loro esagerano come con il p2p dove si sa benissimo ke buona parte della gente ke lo usa non comprerebbe mai quello che scarica.però non si può nemmeno negare che una parte di questo è realtà dove molte sh sono costrette ad avere debiti enormi a causa dei pochi guadagni pur avendo giochi molto popolari vedi EIDOS ke è stata acquistata da square enix (o stanno trattando nn mi ricordo)


    > > dobbiamo? DOBBIAMO? ti obbliga qualcuno ha
    > > comprarlo? per me puoi anche scaricartelo dal
    > > mulo,non me ne frega un cavolo; io sto facendo
    > > solo un discorso dove dico cose vere e non nego
    > > la realtà dei
    > > fatti...
    >
    > Credo che la frase fosse retorica, cioè le
    > software house si lagnano per ogni minima cosa è
    > le lagne per il mercato dell'usato sono le più
    > infime dopo la propaganda dei
    > DRM.
    come sopra,sicuramente esagerano ma non gli si può nemmeno negare tutto ^^
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome
    (...)
    > come sopra,sicuramente esagerano ma non gli si
    > può nemmeno negare tutto
    > ^^

    Eccerto. E i libri? Sai che esiste gente che OSA prestare i libri? O addirittura (brrrrrrr) rivenderli? Orrore! A ben pensarci, perché dovresti avere il diritto di rivendere la tua automobile quando te ne compri una nuova? La Fiat/Ford/Renault ha tutto il diritto di preservare il mercato, impedendoti di farlo.
    Bah, pensala come vuoi, ma secondo me ti meriti proprio tutto il DRM di questo mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio
    > - Scritto da: nome
    > (...)
    > > come sopra,sicuramente esagerano ma non gli si
    > > può nemmeno negare tutto
    > > ^^
    >
    > Eccerto. E i libri? Sai che esiste gente che OSA
    > prestare i libri? O addirittura (brrrrrrr)
    > rivenderli? Orrore! A ben pensarci, perché
    > dovresti avere il diritto di rivendere la tua
    > automobile quando te ne compri una nuova? La
    > Fiat/Ford/Renault ha tutto il diritto di
    > preservare il mercato, impedendoti di
    > farlo.
    > Bah, pensala come vuoi, ma secondo me ti meriti
    > proprio tutto il DRM di questo
    > mondo.
    -.- mamma mia complimenti per la tua grande intelligenza,e la tua grande mente aperta,ho dialogato con molte persone qui ,per fortuna nessuna era come te... perchè tu NON MERITI UNA RISPOSTA
    non+autenticato
  • ah quindi ora se io compro una cosa poi non la posso rivendere? beh insomma mi pare un po' paradossale...
    ps: si dice domanda retorica Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > ah quindi ora se io compro una cosa poi non la
    > posso rivendere? beh insomma mi pare un po'
    > paradossale...
    ripeto anche a te,non è che non la puoi rivendere... io ho solo detto quello che succede realmente quando si rivende,poi per me puoi rivendere quello che vuoi XD

    > ps: si dice domanda retorica Occhiolino
    guisto lol
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome
    > ah perchè a te piacerebbe che dopo che hai fatto
    > un gioco,su 20 potenziali acquirenti te ne
    > ritrovi 10 mentre gli altri 10 aspettano per
    > comprarlo usato da questi ultimi??
    >
    > e per piacere non rispondere perchè era una
    > domanda
    > relativa...

    Secondo il tuo ragionamento tutto il mercato dell'usato sarebbe quantomeno questionabile: macchine, attrezzature varie, antiquariato.. tutta roba usata che non genera gettito per il produttore originale.
    non+autenticato
  • Beh, non è che ci volesse molto a rendersene conto...
    un articolo lungo e impomatata quando è dai tempi di DIABLO2 o prima che è necessaria un CDKEY x avere accesso online...

    In questo caso anzichè legare all'installazione la cdkey la si lega all'account... il che si traduce in un "unico account" x codice x giocare online.

    MS è brava a rimarchiare quest'idea...

    Farebbero molto prima a distribuire gratuitamente i giochi o metterli online e rendere necessaria una chiave di attivazione per quelli online... finez... max 1 chiave x volta...
    non+autenticato
  • e' evidente che non ne hanno alcun interesse in realta'.
    Vuoi che qualcuno non abbia pensato ad un sistema come da te descritto ?
    Per me vale come per la distribuzione di Mp3 via P2P, la attaccano come se fosse veramente la causa dei mali dei discografici, ma sanno bene che e' tutta pubblicita' gratuita..
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