Vincenzo Gentile

Last.fm a pagamento: per molti, ma non per tutti

A causa dei magri incassi generati dal business model incentrato sui contenuti farciti di spot l'azienda decide di passare agli abbonamenti. Unici esenti, i tre paesi cruciali per il suo sviluppo

Roma - Last.fm chiude i rubinetti agli utenti di mezzo mondo: questo è quanto emerge dal recente annuncio che vede il portale dedicato alla musica costretto per motivi di budget a rendere a pagamento il servizio Radio. Gli unici esenti saranno i tre maggiori bacini di utenza, ovvero USA, Germania e UK. Per chi non vorrà pagare, comunque, il sito rimarrà aperto per quanto riguarda il suo lato dedicato al social networking e all'informazione.

La decisione, accolta con indubbio malcontento da parte degli utenti, sarà effettiva il 30 marzo, data fissata per l'inizio delle sottoscrizioni premium, stimate intorno ai 3 euro mensili: è questa la cifra indicata dai vertici del sito, un obolo necessario per poter usufruire dell'archivio di oltre 7 milioni di brani a disposizione dei netizen.

Una forma di abbonamento, quella proposta, del tutto simile a quelle già sottoscrivibili in precedenza, nonché libera dagli annunci pubblicitari. La motivazione è piuttosto semplice: negli altri paesi i costi di gestione superano i ricavi, stimati in positivo soltanto nelle realtà già citate, che potranno continuare ad usufruire gratuitamente dei servizi.
"Negli Stati Uniti, in Germania e nel Regno Unito, tutto rimarrà uguale" si legge nel post che spiega l'aria di cambiamento interna all'azienda di recente acquisita da CBS. Comunque, per chi non volesse pagare, il sito offre accesso ad un numero gratuito di brani, precisamente 30, per saggiare le funzionalità del servizio. Come sottolineato dall'azienda, le modifiche sono relative solo al servizio Radio: tutte le altre feature offerte dal sito, ovvero scrobbling, segnalazione di eventi e classifiche, rimarranno accessibili gratuitamente.

Secondo una fonte vicina all'entourage di Last.fm, la scelta dei tre paesi che potranno godere del privilegio di usufruire gratuitamente non è da attribuire solo al fattore economico. Secondo Matthew Ogle, dipendente dell'azienda, la decisione avrebbe anche carattere strategico: "siamo focalizzati su UK, USA e Germania non solo perché questi paesi giocano il ruolo di mercato chiave - spiega - ma anche perché il nostro quartier generale è nel Regno Unito e da sempre abbiamo avuto una massiccia presenza in Germania".

Vincenzo Gentile
83 Commenti alla Notizia Last.fm a pagamento: per molti, ma non per tutti
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  • Innanzitutto, voglio spendere qualche parola su Last.fm, uno strumento che aiuta a diffondere la musica nel modo più trasparente, il sistema a mio avviso più utile per creare una personale cultura artistica, riduce la capacità politica di contrastare il successo di un artista valido solo per divergenze ideologiche-politiche, rafforzando la libertà di pensiero e espressione; rende più facile farsi conoscere quando il territorio o la scarsa disponibilità economica iniziale dell'artista sono virus che paralizzano sul nascere progetti musicali magari di ampio valore; favorisce lo scambio e l'incontro tra fans e tra musicisti. Sono questi solo alcuni tra i tanti vantaggi che Last.fm offre e per i quali diventa doveroso da parte mia, ma credo da parte di molti ringraziare coloro che hanno reso possibile una rivoluzione di tale portata. Detto questo, devo ora esprimere il mio parere su quello che tra le cose proposte è davvero poco condivisibile: il fatto che la radio dopo un piccolissimo assaggio diventi a pagamento; anche se non si parla di abbonamenti troppo costosi, la fascia di utenza di maggiore rilievo, i giovani, rischia a malincuore di dover rinunciare alle opportunità offerte dal sito perché la stessa fetta di popolazione è magari pure quella maggiormente interessata al problema della disoccupazione o magari all'impossibilità per quanto riguarda gli studenti di percepire le borse di studio che gli spettano per mancanza di fondi; di fatto quelli che maggiormente sentono l'esigenza si sfruttare i servizi di Last.fm sono impossibilitati nel farlo, ma i discografici che invece sono quelli che per luce riflessa beneficiano dal punto di vista economico perché realizzano inevitabilmente un aumento delle vendite, non vengono invece toccati dal problema, quando invece il loro aiuto che tra l'alto peserebbe loro davvero niente, d’altro canto risolverebbe il problema sollevato e ancora per luce riflessa determinerebbe loro un successivo aumento di introiti, gli stessi artisti potrebbero contare su un guadagno più soddisfacente. Questa è la mia proposta, se la terrete in considerazione credo nessuno possa in futuro lamentare problemi per questo e tutti sarebbero più felici.
    Chiedo scusa per errori o mancanza di sintesi, ma l'argomento è importante e quantomeno ho provato a dire la mia e Last.fm resta comunque una innovazione importante e motivo di gratificazione per coloro che permettono la sua esistenza.
    non+autenticato
  • Grazie mille per ottimo, conciso ed esauriente articolo. mi pare anche giusto che LastFm faccia una cosa del genere. purtroppo è questione di cultura e di attaccamento solo buffonesco alla musica. ancora mi ricordo quando scoprii lastfm anni fa, quando era ancora gratuito per tutti i paesi. lo feci vedere a molti miei amici che automaticamente rimasero increduli e si esaltarono davanti a quel meraviglioso programma tanto che lo scaricarono; ma dopo pochi giorni lo abbandonarono riabbracciandosi come i conigli al vecchio e obsoleto mp3 e riaprendo quel maledetto, fastidioso, pericoloso, disordinato e antiquato file sharing del Mulo (per giunta superato da anni dai Torrent). E' giusto non far pagare quei paesi che hanno dato una spalla considerevole al progetto, paesi ai quali evidentemente la musica piace sul serio e sono affamati di novità.. senza tornare indietro. d'altronde cosa ci aspettiamo dalla società informatica italiana, una società che ad esempio conosce, nella sua maggiorparte, le enormi e superiori potenzialità di uno Skype rispetto ad un Msn Messenger.. e cosa fa??? continua imperterrita ad usare quella mastodontica schifezza di Messenger!! (mi pare che in Europa siamo rimasti solo noi ad usarlo assieme ad altre 3-4 nazioni). detto questo: potremmo mai sostenere il progetto LastFm?? è meglio che paghiamo và!
    non+autenticato
  • anche se in ritardo, quoto tutto ciò che hai detto.
    No, dico, 3euro!! E potete ascoltare musica 24 al giorno!
    In molti non si rendono conto che questi siti hanno costi di gestione e si mantengono o sui banner o sui contributi degli utenti.
    Certo, cè il giardino internet in cui tutti possono cogliere liberamente qualsiasi cosa senza rendere conto a nessuno, tanto ormai è diventata la normalità.
    Ci si è sempre lamentato (a buona ragione) dei prezzi esagerati dei cd, ma ora che ci sono valide alternative come itunes dove un album te lo porti a casa con meno di 10€ oppure siti tipo last.fm e altri, il risultato non cambia; dobbiamo sempre lamentarci e gridare alla rapina...
    La verità è che ci scoccia cacciare la grana perchè è divenuto normale scaricare, tanto nessuno ci disturba.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Maurizio
    > anche se in ritardo, quoto tutto ciò che hai
    > detto.
    > No, dico, 3euro!! E potete ascoltare musica 24 al
    > giorno!
    > In molti non si rendono conto che questi siti
    > hanno costi di gestione e si mantengono o sui
    > banner o sui contributi degli
    > utenti.

    E allora perché statunitensi, tedeschi e inglesi possono ascoltare last.fm aggratiss?

    Fermati un attimo a pensare: last.fm ha a disposizione una mole di dati sugli utenti impressionante; quanto pensi possa fruttare anche solo considerando statistiche commerciali?

    > Certo, cè il giardino internet in cui tutti
    > possono cogliere liberamente qualsiasi cosa senza
    > rendere conto a nessuno, tanto ormai è diventata
    > la
    > normalità.
    > Ci si è sempre lamentato (a buona ragione) dei
    > prezzi esagerati dei cd, ma ora che ci sono
    > valide alternative come itunes dove un album te
    > lo porti a casa con meno di 10€ oppure siti tipo
    > last.fm e altri, il risultato non cambia;
    > dobbiamo sempre lamentarci e gridare alla
    > rapina...

    Perché ci si ostina a seguire la meccanica del Vendo al Pezzo con qualcosa di "infinitamente replicabile": Se qualcuno riuscisse ad impostare un approccio saas anche in campo musicale vedresti gradualmente cambiare anche la mentalità delle persone

    > La verità è che ci scoccia cacciare la grana
    > perchè è divenuto normale scaricare, tanto
    > nessuno ci
    > disturba.

    La verità è che le major vogliono la botte piena e la moglie ubriaca
  • ma figuriamoci se con tutte le cose che ci sono nella vita uno si mette a dare 36euro a last.fm.. che deficienti! io cancello l-account!
    non+autenticato
  • oggi ho deciso di sentire last.fm mentre pulivo il cesso, era un bel po' di tempo che non ascoltavo last.fm e debbo dire che mi è parsa migliorata.
    poi ho visto che c' era sta gran cacata dell' abbonamento a soldi. allaste! io li sordi non te li mollo, me hai capite?
    allora, come diceva già qualcun altro, la cosa non si può risolvere in modo estremamente facile ed indolore tramite tanto sano proxy server? facciamoci tutti ukeici, usati, germanici; io opto per la germania sarò un tedesco munito di server di prossimità
    non+autenticato
  • appena saputo dei tre euro ho subito cancellato l'account a lastfm, non è tanto per i tre euri ma questa gente si è sucata per anni i gusti i brani gli ascolti degli utenti per poi rivendergleli...scaricate software tipo hotspot e ascoltatela lo stesso
    non+autenticato
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