Roma - È facile immaginare come Android si trovi al momento attuale sotto la lente di molte aziende, ma quando la lente è quella del più grosso produttore al mondo di PC il fatto è sicuramente degno di nota. Confermando parzialmente
quanto riportato ieri dal
Wall Street Journal, HP ha fatto sapere che un proprio team di ingegneri sta testando Android per valutarne l'eventuale utilizzo "in prodotti per il computing e le comunicazioni".
I portavoce di HP sono stati molto prudenti nelle loro esternazioni, sottolineando che la propria azienda non ha ancora deciso se e dove utilizzare il giovane sistema operativo open source. "Rimaniamo aperti a varie altre opzioni in fatto di OS".
Stando alle fonti interpellate da
WSJ, HP vorrebbe utilizzare Android su alcuni modelli di netbook. Questi sono del resto gli unici altri dispositivi, oltre agli smartphone, dove la piattaforma di Google
ha fino ad oggi messo piede. Dal momento che HP vende i suoi netbook
Mini-Note 2133 e
Mini 1000 Mi Edition con Linux pre-installato, è lecito immaginare che Android potrebbe prendere il posto di una o di entrambe le distribuzioni Linux - SUSE per il modello 2133 e Ubuntu per il 1000 Mi - ivi impiegate.
HP non è la prima a ponderare l'utilizzo di Android su dispositivi diversi dai telefoni cellulari. Asus
ha già annunciato l'intenzione di utilizzare il sistema operativo "androide" su alcuni futuri modelli di Eee PC, e secondo alcune indiscrezioni anche Dell sta progettando computer ultracompatti basati su tale software. Quella di Google ha poi tutte le chance per diventare la piattaforma di riferimento degli imminenti netbook con architettura ARM, come
quelli basati sulle CPU di Freescale, Qualcomm e Texas Instruments.