Vincenzo Gentile

Google: Android non un router

Al googlefonino non concesso il tethering, vale a dire fare da collegamento tra un computer e la Rete. Questione di accordi coi provider, pare. Tra le polemiche fanno capolino RIM e Microsoft, coi loro marketplace

Roma - Android? Tutt'altro che open: è questo il pensiero di un team di sviluppatori che si son visti rigettare un'applicazione dedicata al tethering sviluppata per l'OS di Google e regolarmente inserita nell'Android Market. Secondo Google l'applicazione violerebbe il Developer Distribution Agreement: è questo il motivo per cui è stata rimossa. Andando a scandagliare più a fondo, il ruolo del cattivo sembrerebbe essere giocato da T-Mobile, primo carrier ufficiale di Android, che non vede di buon occhio chiunque abbia una vocazione da router. La notizia ha scatenato pesanti polemiche tra gli utenti, indignati dalla poca flessibilità dimostrata da Google. Nel mentre, RIM e Microsoft svelano i loro marketplace dedicati alle applicazioni, nuovi di zecca seppur con quel retrogusto di già visto.

L'applicazione Andorid rimossa in questione, denominata WiFi Tether for Root Users, permette di trasformare i dispositivi in dei veri e propri router WiFi utili a girare connettività su altri apparecchi, come ad esempio notebook e palmari. Dopo essere stata inserita correttamente nell'apposito spazio riservato da Google, l'Android Market, l'applicazione è stata rimossa. La motivazione fornita da Google è ben precisa: "Gli accordi di distribuzione stipulati con i produttori dei dispositivi e i provider autorizzati possono prevedere la rimozione involontaria di prodotti che violino le condizioni concordate al momento dell'accordo". Il che equivale a dire che dal momento che la rete di T-Mobile impedisce, così come proclamato dal provider stesso, il tethering, le applicazioni ad esso dedicate generano un conflitto di interessi che può essere risolto solo eliminando la stessa.

Va comunque specificato che non tutti i provider di telefonia mobile vedono di cattivo occhio il tethering: Vodafone, ad esempio, sembrerebbe lavorare per un supporto completo, anche se pensato più per iPhone che per Android. Ciò che più si lamenta in queste ore è che il comportamento di Google abbia de facto privato molti utenti affiliati ad altri gestori della possibilità di usufruire di un servizio simile. Inoltre, nonostante siano in molti gli utenti a far notare che l'applicazione è disponibile al download su altri canali, reperirla altrove potrebbe essere del tutto inutile: già da tempo Google ha confermato di detenere il potere di insinuarsi in qualsiasi dispositivo androide per cancellare applicazioni non gradite o non in linea con gli accordi fatti con terze parti. In tal senso, se le decisioni di Google non verranno rettificate, si potrebbe assistere ad una vera e propria caccia all'applicazione.
Come già detto, la notizia ha in breve tempo suscitato polemiche e malcontento tra gli utenti, che in alcuni casi iniziano a considerare meno open di quanto annunciato il sistema operativo di BigG. Sicuramente il più deluso è Seth Lemons, uno degli sviluppatori dell'app epurata da Android: per lui e per i suoi soci il rammarico è doppio, poiché insieme all'applicazione per il tethering via WiFi sarebbe stata bannato un altro software gemello dedicato alla connettività Bluetooth. "Con il tethering via WiFi la connettività deriva per forza di cose dalla rete mobile - spiega - mentre con il tethering via Bluetooth è possibile connettere il telefono ad un router wireless e garantire la banda ad un notebook privo di ricevitore wireless ma dotato di connettività Bluetooth. Il tutto, senza utilizzare la rete del provider telefonico". In questo caso il dispositivo funge da ponte, smistando la connettività dal router al dispositivo terzo. Per il momento Google non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, quindi non è possibile sapere se e quando l'applicazione verrà riammessa sull'Android Market per tutti gli altri utenti che potrebbero usufruirne liberamente, senza causare preoccupanti stati di insonnia per i loro provider.

Sempre in tema di store online per applicazioni, aumentano le insidie portate dalla concorrenza: su tutti avanzano RIM e Microsoft. L'azienda canadese ha da poco reso disponibile il suo App World al download per la serie Blackberry. Il sistema, che vanta un non meglio precisato numero di migliaia di applicazioni già pronte, divise per categorie sia tematiche che di prezzo. Requisiti necessari per poter usufruire dei servizi offerti dallo store sono OS 4.2 o superiore, dispositivi dotati di trackball o touch screen nonché un account PayPal. Purtroppo, al momento l'applicazione è disponibile solo per gli utenti di USA, Canada e Regno Unito, ma non per tutti i vari provider.

In attesa di una data di rilascio ufficiale, Microsoft ha invece svelato nuovi dettagli del suo Marketplace, annunciato agli inizi del 2009. Il negozio virtuale, che vanta già 20mila applicazioni esistenti per Windows Mobile, si avvarrà di collaborazioni illustri che porteranno sulla piattaforma mobile ulteriori contenuti. Per quanto riguarda il rapporto con gli sviluppatori, l'azienda di Redmond avrebbe effettuato un cambio di rotta rispetto alle direttive ufficiali: in materia di update, sino all'annuncio fatto nelle scorse ore dall'azienda, gli sviluppatori avevano la possibilità di fornire cinque upgrade su scala annuale, ognuno dei quali sarebbe costato loro quasi 100 dollari. Il nuovo sistema renderà invece gli aggiornamenti gratuiti, senza quindi costi aggiuntivi.

Per quanto riguarda gli utenti, Microsoft ha annunciato che le applicazioni saranno disponibili per un periodo di prova di 24 ore, terminato il quale l'utente, se insoddisfatto, potrà decidere di rendere il software al mittente ottenendo indietro il denaro speso. Per quanto riguarda le forme di pagamento l'azienda starebbe pensando all'introduzione, oltre al classico metodo con carta di credito, all'addebito dello shopping sullo store online direttamente sul conto telefonico degli utenti abbonati. Per chi dovesse utilizzare una semplice ricaricabile, non è dato sapere al momento se sarà introdotto un sistema analogo, con conseguente credito da scalare dalla disponibilità della SIM. Tra gli ultimi annunci, è inoltre da segnalare la partnership siglata tra BigM ed alcuni dei più prestigiosi designer in circolazione, volta a rinnovare l'interfaccia grafica e a renderla più appetibile anche agli amanti del design, magari insoddisfatti dall'appeal grafico dell'attuale interfaccia di recente epurata dal discusso schema a nido d'ape.

Vincenzo Gentile
60 Commenti alla Notizia Google: Android non un router
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  • Ragazzi,

    non solo la pagina relativa a android-wifi-tether e' ancora li ma me lo sto scaricando ...
    Notizia non verificata o pesce d'aprile ???

    GB
    non+autenticato
  • stato rimosso dall'Android store USA, non dalla faccia della Terra
    Wolf01
    3342
  • Beh, se google si arroga il diritto di venire a cancellare le applicazioni "non consentite" allora smettiamo di parlare di open source.. Cambiamo la licenza e chiudiamola li, se fosse veramente open source chiunque potrebbe apportare modifiche al codice sorgente e non ci sarebbero vincoli con le aziende.

    Pensavo che android fosse seriamente open source, invece da quello che leggo, si sta rivelando molto, molto closed.. anche più di windows.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni Mauri
    > Beh, se google si arroga il diritto di venire a
    > cancellare le applicazioni "non consentite"
    > allora smettiamo di parlare di open source..
    > Cambiamo la licenza e chiudiamola li, se fosse
    > veramente open source chiunque potrebbe apportare
    > modifiche al codice sorgente e non ci sarebbero
    > vincoli con le
    > aziende.
    >
    > Pensavo che android fosse seriamente open source,
    > invece da quello che leggo, si sta rivelando
    > molto, molto closed.. anche più di
    > windows.

    Se è open source si può modificare l'OS in modo da ignorare i "comandi" di Google.
    Probabilmente, se veramente Google si avvarrà di questa possibilità, verranno compilate versioni alternative di Android.

    Infine, open source non vuol dire sempre free software, fatevene una ragione.
    Uby
    893
  • Il codice di Android è open source... anzi, in moltissime parti è free software. Ma sul telefono ne viene messa una versione compilata. Che magari offre a qualcuno la possibilità di rimuovere le applicazioni non desiderate.

    Del resto anche sui TiVo c'era linux.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dave
    > Il codice di Android è open source... anzi, in
    > moltissime parti è free software. Ma sul telefono
    > ne viene messa una versione compilata. Che magari
    > offre a qualcuno la possibilità di rimuovere le
    > applicazioni non
    > desiderate.
    >
    > Del resto anche sui TiVo c'era linux.

    Quello che dico è che, proprio perchè la versione compilata ha dei limiti o delle funzionalità che non piacciono se ne può ricompilare una versione che funzioni diversamente. Esistono in giro diverse versioni di Android modificato per l'HTC Dream
    Uby
    893
  • - Scritto da: Uby
    > - Scritto da: Giovanni Mauri
    > > Beh, se google si arroga il diritto di venire a
    > > cancellare le applicazioni "non consentite"
    > > allora smettiamo di parlare di open source..
    > > Cambiamo la licenza e chiudiamola li, se fosse
    > > veramente open source chiunque potrebbe
    > apportare
    > > modifiche al codice sorgente e non ci sarebbero
    > > vincoli con le
    > > aziende.
    > >
    > > Pensavo che android fosse seriamente open
    > source,
    > > invece da quello che leggo, si sta rivelando
    > > molto, molto closed.. anche più di
    > > windows.
    >
    > Se è open source si può modificare l'OS in modo
    > da ignorare i "comandi" di
    > Google.

    Vabbe', ma e' T-Mobile che non vuole tale utilizzo!
    C'e' poco da fare...

    > Probabilmente, se veramente Google si avvarrà di
    > questa possibilità, verranno compilate versioni
    > alternative di
    > Android.

    Ma alternative per cosa?
    Basta usare un carrier alternativo e sei apposto.
    Se non c'e'... beh... pazienza...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pao
    > Vabbe', ma e' T-Mobile che non vuole tale
    > utilizzo!
    > C'e' poco da fare...

    Infatti ho appena letto che l'app è stata ripristinata in tutti gli android market escluso quello US (dove T-Mobile rompe le scatole)Sorride

    > Ma alternative per cosa?
    > Basta usare un carrier alternativo e sei apposto.
    > Se non c'e'... beh... pazienza...

    Alternativa non per il tethering, per la possibilità (altamente improbabile) che google cancelli applicazioni a suo piacimento dai dispositivi android
    Uby
    893
  • ma cosa credevi? le grosse aziende non regalano e con l'open i produttori di hardware hanno trovato il modo di creare software senza spendere. Non vedevano l'ora!
    non+autenticato
  • - Scritto da: baubau
    > ma cosa credevi? le grosse aziende non regalano e
    > con l'open i produttori di hardware hanno trovato
    > il modo di creare software senza spendere. Non
    > vedevano
    > l'ora!

    "con l'open i produttori di hardware hanno trovato
    il modo di creare software senza spendere"

    ROTFL... Ma davvero?
    non ha un minimo senso...
    non+autenticato
  • intendo dire... prendono un decimo degli sviluppatori che gli servivano e assemblano codice open fatto gratuitamente da altri.
    Al limite fanno delle donazioni, ma poi quando il software che volevano ottenere è finito .... beh dai è ovvio
    non+autenticato
  • - Scritto da: baubau
    > intendo dire... prendono un decimo degli
    > sviluppatori che gli servivano e assemblano
    > codice open fatto gratuitamente da
    > altri.
    > Al limite fanno delle donazioni, ma poi quando il
    > software che volevano ottenere è finito .... beh
    > dai è ovvio

    Dici che la Sun ha fatto cosi' per OO, o Mozilla per FF ?
    krane
    22544
  • Chi ti dice che non lo farà? e comunque Sun è anche un produttore hardware... ora il software che gli serve lo fa produrre esternamente.

    O secondo te Sun gode a regalare?
    non+autenticato
  • Come da oggetto, si comincia MOLTO male.

    Per me la famiglia Android va a fare compagnia a iPhone, e continuo ad usare felicemente Nokia. Potrà avere tutti i difetti di questo mondo, ma almeno sono libero di usarlo come voglio io, e non come vogliono i provider telefonici.
    non+autenticato
  • Concordo pienamente, guardavo di buon occhio ad android, ma anche per quel che mi riguarda può andare a fare compagnia all'iphone.

    Nel mio caso mi terro stretto il mio windows mobile, che come symbian mi permette di installare ciò che voglio.
    non+autenticato
  • Bè questo mi pare ridicolo
    su symbian puoi installare quello che vuoi perchè non c'è nessun controllo centrale...nessun market ecc...
    Se salti la comodità di android market puoi installare anche su android tutto quello che vuoi

    per quanto riguarda la possibilità di google di infilarsi nei dispositivi android personalmente non ci credo...e anche se fosse vero posso sempre usare una versione custom ricompilata di android...cose che con symbian e wm non puoi fare...
    non+autenticato
  • Non è colpa di Google, è colpa del carrier come specificato nell'articolo
    Come con Vodafone, Tim, 3 non puoi (o non potevi) chiamare in VoIP perchè te lo bloccavano, bhe certo, stai usando le infrastrutture di A e dai i soldi a B mi pare anche giusto fino ad un certo punto
    In questo caso con l'applicazione di tethering TU fai da carrier sostituendoti alla compagnia e permettendo ad altri di sfruttare la tua connessione per far fare ad altri cose che invece avrebbero dovuto fare con la loro connessione, che ne so, mettiamo che tu abbia un contratto di 5gb alla settimana a 19, sai che non arriverai mai a 5gb, magari una sera a cena con gli amici ti colleghi e fornisci connettività *gratis* agli altri.
    Il carrier ha ragione a voler guadagnare per quello che fornisce, in fondo il contratto l'hai sottoscritto tu e non tu+4 amici al bar, però mi pare anche che si stia iniziando a piangere come bambini per ogni cosa che non vada a genio con la propria politica aziendale e blindare il tutto il più possibile.

    L'applicazione resta comunque disponibile e con un disclaimer che dice "usala a tuo rischio e pericolo, non tutti i carrier tollerano l'utilizzo di questa applicazione"

    Io resto dell'opinione che android sia un buon sistema operativo, anche se la presenza di google mi puzza un po', per questo continuo a preferire openmoko e windows mobile
    Wolf01
    3342
  • Scusa ma non condivido il tuo ragionamento: compro un pacchetto di caramelle e visto che non riesco a mangiarle tutte io decido di darne un paio a mio cugino, altrimenti scadono e le devo buttare.
    Sarò pure libero di decidere cosa farne delle caramelle che non riesco / voglio mangiare; nessuno dovrebbe obbligare me a buttarle (buttare dei soldi), ne obbligare mio cugino a comprarne un pacchetto intero se si accontenta delle due che gli ho dato io.
    Uscendo dall'esempio, resta inteso che per la legge, il responsabile dell'uso della connessione, resta il sottoscrittore del contratto di connettività, assumendosi anche le responsabilità per l'uso che ne fa il cugino.

    ciao
  • Se compri un dvd non lo puoi imprestare, non lo puoi affittare, non lo puoi rivendere, le caramelle sono tutt'altra cosa, non mi pare ci siano regolamentazioni in materia di chi può usufruire di un pacchetto di caramelle.
    Certamente io non condivido le regolamentazioni e starebbe molto bene anche a me poter fare di un dvd o di un servizio che acquisto la stessa cosa che faccio con un pacchetto di caramelle.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    >
    > Il carrier ha ragione a voler guadagnare per
    > quello che fornisce, in fondo il contratto l'hai
    > sottoscritto tu e non tu+4 amici al bar....

    Scusa una cosa, io faccio un contratto da 19 per 5 Gb... poi saranno c***i miei di come li consumo ?
    Se voglio usarli io sono 5 Gb, se voglio regalarli ai 4 amici del bar, sono sempre 5 Gb ho già pagato, ed in anticipo !
    Oltretutto se vado fuori soglia vedi come mi mazzano...

    Come se io faccio il pieno alla mia auto, ma posso andarci esclusivamente da solo... guai a trasportare altre persone.

    Qui si sta perdendo il senso della libertà !

    E riguardo il mio intervento di prima... non è tanto il blocco della distribuzione di questo applicativo che mi ha fatto cambiare idea su android... lo è il fatto che google possa, tramite backdoor, disinstallare software dal MIO telefono !
    non+autenticato
  • Finchè c'è l'EULA dalla loro parte se vogliono cazziarti lo fanno tranquillamente, per questo ti do pienamente ragione e infatti reputo l'EULA completamente illegittima in quanto, presumo non sia mai successo e che sia impossibile da mettere in atto, potrebbero scrivere anche "acquistando questo software a scatola chiusa senza poter prima leggere questa licenza hai venduto la tua persona alla ditta produttrice che quindi potrà usarti come ritiene opportuno"

    Il problema di fondo è che il 90% dei contratti che stipuliamo non li firmiamo, sono ad accettazione implicita, scritti volutamente molto prolissi o incomprensibili e che mettono clausole vessatorie su qualsiasi puttanata.
    Però questi contratti sono considerati legali in ambito legislativo, in ambito pratico chiunque alla fine fa quello che gli pare perchè tanto chi legge i contratti quando solo ad aprir bocca li hai già accettati senza il tuo diretto consenso?
    Wolf01
    3342
  • Mi spiace per gli sviluppatori che si sono sbattuti per fare quelle applicazioni.
    non+autenticato
  • magari si fanno furbi invece di vivere nel mondo del mago di oz
    non+autenticato
  • - Scritto da: sorcio
    > Mi spiace per gli sviluppatori che si sono
    > sbattuti per fare quelle
    > applicazioni.

    Perche' ti devi dispiacere di un loro errore?
    non+autenticato
  • Non è un loro errore, loro hanno fatto solo il loro lavoro, semplicemente è venuto fuori che T-Mobile non tollera questo genere di utilizzo delle proprie linee
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Non è un loro errore, loro hanno fatto solo il
    > loro lavoro, semplicemente è venuto fuori che
    > T-Mobile non tollera questo genere di utilizzo
    > delle proprie
    > linee

    Possibile che le condizioni nei confronti di T-Mobile fossero segrete?
    Cmq, l'applicazione si puo' usare al di fuori del mercato US.
    non+autenticato
  • Proprio per la fiducia che ho sempre riposto in Google, stavo per acquistare un Android based.

    Dopo questa mossa hanno sicuramente perso un cliente.... per sempre !

    Mi tengo il mio blackberry.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Busana
    > Proprio per la fiducia che ho sempre riposto in
    > Google, stavo per acquistare un Android
    > based.

    E perche t-Mobile ha posto certe condizioni per il mercato USA,
    Ma almeno ti potresti informare prima di decidere cosa comprare.

    > Dopo questa mossa hanno sicuramente perso un
    > cliente.... per sempre
    > !

    Ma quale mossa?
    E' T-Mobile che pretende queste condizioni per il mercato USA...
    Ah forse vivi in USA

    > Mi tengo il mio blackberry.

    Fai bene, visti i tuoi criteri di scelta meglio non rischiare di fare altri acquisti!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pao
    > E perche t-Mobile ha posto certe condizioni per
    > il mercato
    > USA,
    > Ma almeno ti potresti informare prima di decidere
    > cosa
    > comprare.

    Per quanto mi riguarda non è solo quello. Soprattutto è per la possibilità di avere una backdoor di Google (ma potrebbe anche essere mia madre o mia moglie) che gli permette di cancellare software sul MIO telefono.

    Android è nato male e continua peggio. Peccato che OpenMoko, anche se fosse perfettamente funzionante e funzionalmente equivalente ad Android, non avrebbe comunque le stesse speranze di mercato, perché gli operatori gli segherebbero le gambe.

    Anche io non posso fare altro che sperare nel WiMax...

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Mario Busana
    > Proprio per la fiducia che ho sempre riposto in
    > Google, stavo per acquistare un Android
    > based.
    >
    > Dopo questa mossa hanno sicuramente perso un
    > cliente.... per sempre
    > !
    >
    > Mi tengo il mio blackberry.

    ah! buono anche quello!
    non+autenticato
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