Netcafé spregiudicati puniti dalle major

La catena di internet point consentiva ai frequentatori di masterizzare quanto scaricavano da internet. Denunciata dai discografici inglesi è ora stata condannata. Dovrà risarcire notevoli somme

Roma - No, non andava giù alla BPI, la British Phonographic Industry, il fatto che una catena di frequentati internet café offrisse ai propri clienti la possibilità di masterizzare i file scaricati da internet dalle postazioni del locale. Così la BPI ha prima denunciato EasyInternet Café e poi ha ottenuto, nelle scorse ore, la condanna dell'azienda.

Dopo 18 mesi di battaglia legale, il giudice che ha presieduto il caso ha stabilito che il servizio offerto da quella catena di netcafé viola il copyright delle case discografiche sui brani che gli utenti di quei locali hanno scaricato, masterizzato e portato a casa senza riconoscere royalty ai possessori dei diritti intellettuali.

"Si tratta di un precedente di rilievo per la responsabilità dei titolari di molti internet cafè - ha affermato in una nota la Federazione italiana contro la pirateria musicale - che non svolgono controlli sull'attività illegale posta in essere dai propri clienti o addirittura la favoriscono fornendo servizi "a valore aggiunto" quali masterizzazione non autorizzata di cd contenenti opere protette che danneggiano gravemente i titolari dei diritti".
Va detto che i gestori della catena di netpoint ha sempre sostenuto che la sua responsabilità si esauriva nel fornire un servizio legittimo e che le eventuali attività illegali degli avventori riguardano soltanto loro e non i café. Ma il giudice non la pensa così.

Entro breve tempo il tribunale dovrà stabilire quale somma, probabilmente cospicua, EasyInternet dovrà risarcire ai discografici. L'azienda nel recente passato ha dichiarato che BPI vuole almeno un milione di sterline, una cifra che ha definito una "estorsione".
14 Commenti alla Notizia Netcafé spregiudicati puniti dalle major
Ordina
  • Confesso con vergogna di non aver mai scaricato un solo MP3 da Internet pur possedendo un collegamento ADSL sia a casa che al lavoro.
    Confesso con ancora più vergogna di possedere solo CD comprati in negozio. Uno o due al mese non di più, non sono, anche per motivi di tempo e di denaro, un grosso fruitore di musica.
    Però da domani non comprerò più nemmeno quelli, comprerò invece un masterizzatore e finchè potrò la musica me la cercherò su Internet, ci perderò un po' di tempo, ma adesso i discografici mi hanno veramente stufato..
    I prezzi dei CD sono ASSURDI, considerato che la musica si rivolge soprattutto ad un pubblico formato da studenti.

    Un EX cliente dei negozi di dischi.
    non+autenticato
  • E' assurdo che si depenalizzi il falso in bilancio, che si voglia depenalizzare anche il furto, che si tenda una mano coi condoni ad evasori, costruttori abusivi, e che invece chi venga colto nel rivendere software/musica pirata si prenda megamulte e persino l'arresto. Non sto parlando sui generis, qui a Palermo uno si è preso 12 anni (leggasi DODICI) per aver "spacciato" ripetutamente musica per strada (manco fosse droga)...e sto parlando di uno che ha moglie e due figli e lo faceva per vivere; capisco
    che non sia un lavoro onesto, ma la pena è decisamente esagerata!
    Nelle ultime feste di Natale è stata scoperta una cellula di riproduzione pirata (manco fosse una di Al Qaeda): a tenerla erano tre ragazzi e due ragazze neolaureati, che non avevano ancora trovato un lavoro stabile, e due di loro erano fidanzati...arrestati naturalmente, il processo è ancora in corso.

    Tutto ciò per dire cosa? Che la pirateria, in sè, NON PUO' E NON DEVE essere penalmente rilevante. I codici giuridici, sin dall'antichità, stabiliscono che le leggi sono promulgate per salvaguardare i cittadini, le leggi contro la pirateria sono invece ormai fatte per salvaguardare gli interessi di poche persone, e per rendere impossibile lo scambio o condivisione di informazioni scevro da ogni pagamento: per dimostrarlo basta vedere quante volte negli ultimi 50 anni le società detentrici di diritti abbiano chiesto un rinvio della scadenza, fino ad arrivare agli odierni 75 anni (mi pare...o forse 70). Non stiamo parlando di giovani artisti emergenti, con cui le majors si parano le chiappe dicendo che devono essere sostenuti e incoraggiati economicamente agli inizi (sarà anche vero, ma il fatto che li scelgano loro, o che li creino da zero con effetti mediatici non va a loro favore), ma di artisti già ricchissimi che mantengono orde di discografici, o di maestri ormai defunti le cui opere continuano a essere "munte" senza ritegno. Leggi contro la riproduzione illecita devono esistere, ma non repressive e punitive come quelle italiane.

    In definitiva, trovo che nell' aiutare le multinazionali i governi abbiano abusato del potere a loro conferito in generale dai cittadini, e che siano andati oltre i diritti dei cittadini stessi. Pagare ciò che si acquista è un dovere, ma poter comprare solo l'opera senza valori aggiunti è un diritto. Remunerare l'artista è invece sia un diritto che un dovere, dovere per compensarlo del suo lavoro e diritto per poterlo incoraggiare e finanziare le sue future opere. Chi ruba alle majors ruba a chi è già ricco, e solo in minima parte agli artisti, e se si potessero compensare solo gli artisti sono sicuro che riceverebbero tanto quanto, se non di più. Pirateria? No, i pirati tradizionalmente erano dei fuorilegge per convenienza, assassini per denaro e per diletto, e costretti a nascondersi; trovo che la similitudine con chi copia opere protette da CR non regga minimamente. I corsari erano insigniti di onori e fama, nonchè titoli nobiliari e terre se particolarmente abili; lottavano per un principio più che per facili guadagni, e cercavano di danneggiare il nemico il più possibile, danneggiando i civili il meno possibile! Le majors discografiche, obiettivo principale del mio discorso, e nemico metaforico, DEVONO essere danneggiate, depauperate, e possibilmente smantellate. Gli artisti fanno male a schierarsi dalla loro parte, perchè patrocinano una causa sbagliata e si mettono loro stessi nelle condizioni di non poter essere ricompensati. Nella speranza che non si schierino dalla parte del consumatore solo quando starà vincendo e solo per soldi, concludo, come da titolo del topic, con:

    W LA MUSICA CORSARA!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' assurdo che si depenalizzi il falso in
    > bilancio, che si voglia depenalizzare anche

    [CUTTONE]

    Ho dimenticato di firmarmi -__-'

    ---------
    Cry
    non+autenticato
  • 12 anni per musica masterizzata?pazzesco
    se penso che anchelo strozzinaggio sta per essere depenalizzato..
    con una multa il cravattaro se la cava.!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > 12 anni per musica masterizzata?pazzesco
    > se penso che anchelo strozzinaggio sta per
    > essere depenalizzato..
    > con una multa il cravattaro se la cava.!

    Ma quello che io continuo a domandarmi è: la costituzione non sancisce forse la proporzionalità delle pene? E allora come mai nessuna di queste norme è stata ancora dichiarata incostituzionale? Nessun avvocato ha ancora pensato di investire la Suprema Corte della questione?
  • scusate la domanda ingenua ma chi scarica e masterizza musica compie un atto illlegale?
    io sapevo di no , solo quando poi vende i cd guadagnandoci sopra compie un reato ...
    ditemelo che smetto subito perche non voglio passare dei guai..
    grazie
    non+autenticato
  • Ben svegliato!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > scusate la domanda ingenua ma chi scarica e
    > masterizza musica compie un atto illlegale?
    > io sapevo di no , solo quando poi vende i cd
    > guadagnandoci sopra compie un reato ...
    > ditemelo che smetto subito perche non voglio
    > passare dei guai..
    > grazie

    Era così fino a un paio di anni fa, poi una sentenza della Cassazione ha stabilito che può essere definito "lucro" anche la riproduzione ad uso personale di software ottenuto irregolarmente, perchè consente di risparmiare il prezzo d'acquisto.
    Per chi vende il reato è penale (ricettazione) per chi compra è solo amministrativo, ma la multa può arrivare a valori altissimi dato che dipende dalla quantità del materiale scoperto.

    ---------
    Cry
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > scusate la domanda ingenua ma chi scarica e
    > masterizza musica compie un atto illlegale?

    Masterizzare in se non è illegale: dipende da dove arriva la musica!
    Se è materiale prodotto da te è perfettamente lecito masterizzarlo senza dire niente a nessuno.
    Naturalmente tutto ciò vale finchè ti tieni i CD prodotti a tuo esclusivo uso e consumo: per regalarli oltre che per venderli ci vuole il bollino SIAE (o comunque un'autorizzazione proveniente da SIAE nei rarissimi casi in cui il bollino non si applica).
    Se non è materiale prodotto da te vale quello che ti hanno già detto negli altri post.

    Nic
    153
  • e tutti i venditori di pistole
    e tutti i negozianti di ferramenta, che vendono martelli, punteruoli, seghe e trapani
    e tutti i venditori di veleno per topi
    e tutti i venditori di corde
    e tutti i venditori di benzina e bottiglie
    e tutti i venditori di esplosivo
    e tutti i venditori di cd vergini (ovviamente, manco a dirlo...)
    e tutti i genitori (perche' mettono al mondo gente che *potrebbe* commettere un efferato crimine)

    complimenti.

    SmaX
    non+autenticato
  • Non ha senso dare la colpa al mezzo, quando la colpa è di chi commette reato tramite esso...

    Es. visto che i malfattori usano il telefono per pianificare i loro crimini, chiediamo un risarcimento alle compagnie telefoniche!

    Inoltre il masterizzatore cd non e' piu' un "bene di lusso", ma sta sostituendo piano piano la funzione del drive floppy... quindi vietarlo e' ridicolo: pensate ad un povero studente che ha scaricato qualche articolo in pdf e vuole salvarlo... non puo'!!!

    Come al solito la giustizia e' sempre indietro... se pensiamo che pochi anni fa in Italia venivano sequestrate intere camere da letto solo perche' dentro c'era un computer sospetto...Triste
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non ha senso dare la colpa al mezzo, quando
    > la colpa è di chi commette reato tramite
    > esso...
    >
    > Es. visto che i malfattori usano il telefono
    > per pianificare i loro crimini, chiediamo un
    > risarcimento alle compagnie telefoniche!
    >
    > Inoltre il masterizzatore cd non e' piu' un
    > "bene di lusso", ma sta sostituendo piano
    > piano la funzione del drive floppy... quindi
    > vietarlo e' ridicolo: pensate ad un povero
    > studente che ha scaricato qualche articolo
    > in pdf e vuole salvarlo... non puo'!!!

    La cosa preoccupante non è queste idee dittatoriali e antiliberali delle majors, con l'aggravante di essere motivate solo dai loro schifosi interessi economici, ma dei giudici che li stanno a sentire... Appunto, uno studente non può salvarsi articoli, o qualunque cosa.

    Vergogna, ma l'Inghilterra non è il paese della libertà.

    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)