massimo mantellini

Contrappunti/ Ghigliottine deterrenti

di Massimo Mantellini - I detentori dei diritti sono gli unici anelli della catena ad essere interessati ad agire. Come si potrà applicare effettivamente la dottrina Sarkozy? Basta che se ne parli. Forse

Roma - La novità è che non ci sono novità. La gran parte dell'azione moralizzatrice dei governi a tutela del diritto d'autore è da anni giocata sulla capacità di intimorire l'opinione pubblica, nella speranza che ciò sia sufficiente a sanarne i comportamenti. Non sfugge alla regola di questo "al lupo al lupo" elevato a tecnica di marketing la normativa Sarkozy che prevede un sistema di avvisi agli utenti malandrini per precedere poi alla loro disconnessione da Internet nel caso in cui costoro si dimostrassero pirati del diritto d'autore recidivi.

L'idea, a tratti cassata dal Parlamento Europeo, sta seguendo il suo iter in Francia, raccogliendo ad ogni passaggio ulteriori stigmate di inapplicabilità. L'ultima versione del triple play sarkoziano è di una complessità burocratica tale da farne intravedere fin da subito la assoluta inconsistenza.

A differenza di quanto scritto da molti quotidiani italiani nei giorni scorsi, l'approvazione alla Assemblea Nazionale del pacchetto non rappresenta nulla di definitivo: non è ancora tempo per suonare le fanfare ed annunciare al mondo il finalmente sopraggiunto pugno di ferro di almeno uno dei governi continentali nei confronti di quell'idra dalle molte teste che va sotto il nome di pirateria internet. La dottrina Sarkozy dovrà ritornare in commissione prima del suo varo conclusivo e nell'attesa dovrà essere sciolto l'inghippo di un servizio che lo Stato blocca (da due a dodici mesi di "espulsione" sono previsti per i pirati recidivi) con gli ISP a fare da mediatori della propria debacle commerciale, visto che gli utenti condannati ovviamente saranno autorizzati a non pagare il canone mensile per il periodo della esclusione dalla rete.
Nell'attesa di osservarne gli effetti (l'ipotesi più probabile è che la norma venga sostanzialmente ignorata con buona pace per tutti i soggetti in campo) il risultato atteso dell'editto sarkoziano, l'unica vera ragione per cui valga la pena imbarcarsi in un simile papocchio è l'effetto mediatico che la accompagna. Come sempre in questi casi vale infinitamente di più, in termini di risultati concreti, il procurato allarme lanciato dalle pagine dei quotidiani e dei microfoni di radio e TV che non il reale effetto dissuasivo della pena. Procurato allarme che, non casualmente, raggiunge in questi giorni anche i media italiani.

È del resto piuttosto evidente che l'estensione del "servizio universale" anche al traffico dati su banda larga, una delle ipotesi allo studio dell'Unione Europee, una idea che, come è facile capire, ha sacrosante ragioni per essere sostenuta, ucciderebbe in culla qualsiasi ipotesi di sanzione amministrativa del tipo di quella in discussione al parlamento francese, visto che simili ammende incrinano un diritto acquisito che lo Stato garantisce ai suoi cittadini. È altrettanto evidente che il complicato meccanismo burocratico pensato in Francia che prevede una azione degli aventi diritto che segnalano i pirati, i cui IP vengono poi forniti dai provider ad una autorità terza che prenderà il nome di Hadopi, la quale a sua volta si incaricherà di avvisare prima e di espellere poi da Internet i pirati recidivi, è talmente complicato da raccontare da solo la propria futura inapplicabilità. Del resto senza un "comune sentire" che interessi cittadini, aziende ed istituzioni, solo il primo dei soggetti in questa piramide burocratica ha reali interessi a farne proseguire l'iter. Senza considerare che i "pirati" individuati da Hadopi avranno a quel punto diritto di rivolgersi ad un giudice in carne ed ossa per chiedere un ulteriore giudizio di merito. E le cause fioccheranno visto che il collegamento ADSL non è certamente un bene individuale.

Del resto la minaccia mediatica sembra essere già da sola in grado di produrre buoni risultati: è bastato che in Svezia fosse approvata una normativa che facilita l'individuazione degli indirizzi IP degli utenti della rete per ridurre - si dice - il traffico Internet del 30%. La strategia in fondo è da molti anni sempre e solo questa. Poiché non esiste una percezione minima del reato e poiché la applicazione della norma su larga scala è virtualmente impossibile, l'unica concreta declinazione di simili iniziative di legge attiene agli aspetti dissuasivi nei confronti degli utenti.

Se domani Sarkozy affermasse scherzando in TV che i pirati di Internet recidivi verranno probabilmente ghigliottinati ci sarebbero buone possibilità che un altro 5% di cittadini decidesse di starsene lontano dai software di file sharing. Almeno per i prossimi 5 minuti.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
18 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Ghigliottine deterrenti
Ordina
  • cito: L'ultima versione del triple play sarkoziano è di una complessità burocratica tale da farne intravedere fin da subito la assoluta inconsistenza.

    non me ne voglia l'ottimo Mantellini... ma su questo proprio non posso concordare!!!

    poco o nulla importa che *questa* legge sia, o non sia, di fatto applicabile o inconsistente: quello che conta è (come sempre in casi come questo) che intanto viene fatto passare (una prima volta, buona per tutte quelle che seguiranno) il "principio", il "metodo"... fatto questo poi si potrà "far passare" di tutto...

    saluti
    non+autenticato
  • temo proprio di sì Triste
    non+autenticato
  • "il pagamento dell'abbonamento doveva proseguire anche in caso di disconnessione" - mi sembra che inserire un articolo simile: devi continuare a pagare un servizio del quale per legge non puoi usufruire - in una legge di uno stato democratico, non potrebbe passare neppure un elementare controllo di costituzionalità. Formalmente sarebbe meglio piuttosto ignorare la questione, altrimenti la domanda immediatamente successiva sarebbe: mentre l'accesso mi è vietato, posso comunque cambiare il provider ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lex
    > "il pagamento dell'abbonamento doveva proseguire
    > anche in caso di disconnessione" - mi sembra che
    > inserire un articolo simile: devi continuare a
    > pagare un servizio del quale per legge non puoi
    > usufruire - in una legge di uno stato
    > democratico, non potrebbe passare neppure un
    > elementare controllo di costituzionalità.
    > Formalmente sarebbe meglio piuttosto ignorare la
    > questione, altrimenti la domanda immediatamente
    > successiva sarebbe: mentre l'accesso mi è
    > vietato, posso comunque cambiare il provider
    > ?

    No, è esplicitamente prevista la creazione di blacklist di utenti che HADOPI comunica a tutti i provider. Se cambi o aggiungi provider, paghi ma avrai sempre il servizio bloccato.

    Fermo restando che come diceva Mantellini potrei sbagliarmi e che l'articolo che prevedeva l'obbligo di continuare il pagamento sia stato emendato/stralciato...
    non+autenticato
  • perché secondo te qualcuno pagherà per qualcosa che non può usare?
    mettiamo caso che se adesso uno paga regolarmente l'abbonamento ogni qualvolta arriva la bolletta, lo fa principalmente (e ovviamente direi) per evitare che gli venga staccata la connessione.
    Bene...
    Ma se ti hanno già tagliato e non puoi usarla comunque? chi te lo fa fare di pagare? è ovvio che nessuno pagherà più, per lo meno non nelle scadenze previste.
    E poi, come ultima cosa, chi mi impedisce, una volta che mi hanno tagliato il servizio, di rescindere il contratto col provider di punto in bianco?
    Io ho sempre e comunque il diritto di annullare e chiudere tutto, di non avere più a che fare con quel determinato provider, e allora come fanno a farmi pagare un servizio per il quale ho deciso di annullare il contratto e di non servirmene più?
    E' palese che la norma così com'è ora è del tutto inapplicabile. Come dice Mantellini: serve giusto a scatenare paranoia e paura nell'utenza, paura che per altro sarà momentanea, e dopo qualche giorno o settimana si riprenderà tutto come prima.

    tutto questo, IMHO. ovviamente. Sorride
  • "Senza considerare che i "pirati" individuati da Hadopi avranno a quel punto diritto di rivolgersi ad un giudice in carne ed ossa per chiedere un ulteriore giudizio di merito."

    Tuttavia prima di poter presentare un ricorso l'utente accusato dovrà attendere di essere disconnesso.

    "La dottrina Sarkozy dovrà ritornare in commissione prima del suo varo conclusivo"

    E' vero ma la CMP è composta di persone "scelte" che potrebbero decidere in tempi brevissimi (sono state scelte, per l'opposizione, proprio quelle persone favorevoli alla legge). Altro discorso è se la CMP decidesse di cercare di sciogliere i nodi di incostituzionalità, ma viste le persone che compongono la commissione paritaria, ne dubito.

    "visto che gli utenti condannati ovviamente saranno autorizzati a non pagare il canone mensile per il periodo della esclusione dalla rete."

    Ma l'articolo relativo è stato di nuovo cambiato? Perché stabiliva, proprio per non allarmare i provider, che comunque il pagamento dell'abbonamento doveva proseguire anche in caso di disconnessione. Forse è stato emendato all'ultimo momento e mi è sfuggito?

    Per quanto concerne gli enormi problemi tecnici, il monitoraggio colpisce abbastanza a casaccio colpevoli e innocenti, come mostrato da questa approfondita ricerca dell'università di Washington: http://dmca.cs.washington.edu/uwcse_dmca_tr.pdf

    Forse conscia di tutti questi problemi tecnici, l'incontenibile M.me Albanel, non contenta delle whitelist obbligatorie per gli hot spot WiFi, ha proposto di installare programmi certificati di stato obbligatori (senza i quali non ci si può connettere) che loggano tutte le attività e inviano i dati ai server dell'HADOPI. Aggiungendo peraltro spese e problemi tecnici e giuridici ancora più gravi.Sorride

    Saluti!
    Paolo
    non+autenticato
  • intanto grazie per le precisazioni...

    aggiungo che anche io sapevo che mentre si era disconnessi si pagava lo stesso...
    non+autenticato
  • Aggiungo anche un'altra cosa.. Chi venisse incolpato di scaricare, per discolparsi dovrebbe (a suo carico) installare dei programmi per essere monitorato in remoto:

    http://arstechnica.com/tech-policy/news/2009/04/fr...

    Anche questa è una di quelle cose improponibili..
    non+autenticato
  • no vabbeh, stiamo alla follìa...
    non+autenticato
  • Infatti.. il tutto è una follia anche perchè si tratterà quasi di sicuro di programmi commerciali che non vanno molto daccordo su sistemi unix (linux/osx) per cui anche qui ennesima buffonata..

    Credo proprio che la legge francese, anche se forse verrà definitivamente approvata, tempo 2 settimane la gente si incazzerà così tanto da far tornare in parlamento le stesse persone che l'hanno votata x cambiarla (se non cancellarla).

    Mr. Sarkò si sta facendo un'autogol x le future elezioni..
    Chi vuoi che voti uno che ti fa ste leggi? (a meno che non hai interessi in gioco..)
    non+autenticato
  • Si c'e' stato un calo, ma e' solo una pausa momentanea x attrezzarsi.. i piu' paranoici e informati (probabilmente buona parte di quel 30%) sta aspettando che TPB permetta l'accesso al loro servizio VPN Occhiolino
    non+autenticato
  • e se sì, poi vagli a mettere il sale sulla coda...AES a 256 bit e vediamo un po'...
    non+autenticato
  • Il problema di queste VPN è che si intaseranno subito. O TPB ha delle infrastrutture ai livelli di Google oppure sarà presto così inchiodata da far desistere.
    Già ora l'altra VPN svedese che promette una navigazione senza log, RelaKKs, è praticamente inusabile.

    Speriamo che queste leggi portino invece ad uno sviluppo di massa delle reti criptate. Sarebbe una cosa buona che nasce da una cattiva.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aPenguin
    > Si c'e' stato un calo, ma e' solo una pausa
    > momentanea x attrezzarsi.. i piu' paranoici e
    > informati (probabilmente buona parte di quel 30%)
    > sta aspettando che TPB permetta l'accesso al loro
    > servizio VPN
    > Occhiolino

    Domanda: ma su questa VPN passerebbero solo le ricerche su TPB ed i files .torrent, oppure tutto il traffico bittorrent (ne dubito fortemente)?

    Penso anche io che beccheranno qualcuno con gran fanfara, si avrà un piccolo calo temporaneo del traffico p2p, poi finirà tutto in nulla e il p2p continuerà a crescere.
    Funz
    13000
  • Le VPN sono connessioni un po particolari.. in pratica servono x mascherare il tuo IP e criptare completamente i dati dal tuo pc fino al server VPN. In questo modo chi ti spia (ISP o altri) dal tuo pc fino al server VPN non può vedere/filtrare niente perchè non può sapere cosa stai facendo.
    Ci passa di tutto sulla vpn (di solito si usa x collegarsi alla rete aziendale da casa) x cui ricerche e scaricamenti possono passare benissimo anche dalla VPN.
    I punti deboli sono i log sui server, e la banda passante messa a disposizione dai server stessi.
    non+autenticato
  • .. e dopo i bravi politici vieteranno di utilizzare connessioni cifrate. Cosa si fa dopo? Steganografia?
    non+autenticato
  • Una gif di un orsacchiotto che saluta con dentro 1.4GB di divx... "ma non ti sembra che pesi un po' troppo?" "eh è una gif animata, lo sai che pesano tanto (sguardo molto circospetto)"

    Oppure 1400 gif con l'orsacchiotto che saluta contenente ognuna 1MB di film...
    nah dai, non è tanto credibile Rotola dal ridere
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Una gif di un orsacchiotto che saluta con dentro
    > 1.4GB di divx... "ma non ti sembra che pesi un
    > po' troppo?" "eh è una gif animata, lo sai che
    > pesano tanto (sguardo molto
    > circospetto)"

    Simpatica questaSorride
    Però non sarebbe steganografia; per quella serve un contenitore grande almeno quanto il contenuto da nascondere, anzi, molto più grande se non vuoi che persino Enrico la talpa si accorga del bozzo sotto il tappetoOcchiolino

    Tra l'altro, la dimensione del contenitore resta invariata quando inietti il contenuto, che non viene aggiunto ma sovrapposto; immagina ad esempio di alterare un solo bit per ogni pixel di una immagine, necessitando così di un contenitore almeno 24 volte più grande...
    non+autenticato