AOL, il crollo

Mai così tante perdite

Roma - Crisi in AOL Time Warner, l'azienda nata dalla fusione del colosso mediatico con il più importante provider americano. Nel corso del 2002 la società ha perduto più di 98 miliardi di dollari, una somma che secondo gli analisti non ha eguali nella storia finanziaria americana.

Nel 2001, AOL Time Warner aveva già perduto quasi 5 miliardi di dollari.

La crisi, che ha già portato alle dimissioni del fondatore di AOL Steve Case, si acuisce ora con le dimissioni dalla vicepresidenza del mogul dei media Ted Turner.
TAG: mercato
9 Commenti alla Notizia AOL, il crollo
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  • che bravi! 89 miliardi di dollari di debito!
    complimenti!
    non+autenticato
  • Come si fa a PERDERE in un anno una cifra cosi?
    "Persi" vuol dire spesi?
    Vuol dire 270 MILIONI di dollari al GIORNOOOO!!!!!!
    500 miliardi di lire?

    Ma cosa compri con una cifra cosi?
    Quanta gente hanno in organico?
    Usano i dollari per far andare i caminetti?

    Non capisco....
    Mi sembra assurdo!
    non+autenticato
  • Altro caso WorldCom?
  • > Non capisco....
    > Mi sembra assurdo!
    immagina un mondo dove l'alocazione delle risorse fosse ottimale...immagina anche un mondo dove gli umani sono diversi...mah e ora di svegliarsi e andare al lavoro...
    non+autenticato
  • stiamo vivendo gli anni dei media...
    nel primo mondo abbiamo già comprato il comprabile... non gli resta che spremerci con i divertimenti effimeri, cose che non restano e che quindi hanno meno possibilità di saturare il mercato
    cos'è la moda se non un bel modo per formattare periodicamente il mercato dell'effimero e renderlo nuovo terreno vergine di conquista?
    si, però affrettare questo "disboscamento" della fantasia e delle tasche del consumatore mediatico porta ad una fastidiosa sensazione di vivere in un sottomondo usa e getta dorato quando invece il resto del mondo, che ha fame, bussa sempre più forte alle nostre porte, inoltre comincia realmente a diventare un peso economico non da poco data la frequenza dei cambiamenti di tendenze e tecnologie per accedere ai contenuti.
    ormai il livello di cultura medio dell'occidente è almeno un gradino sopra dall'accontentarsi del panem et circenses che ci propongono i mediocrati e inoltre un po di sana avarizia comincia a fare sentire i suoi effetti, da cui il p2p e mercato di contenuti multimediali pirata: il mercato sente che questi contenuti, perlomeno il ritmo con cui vanno in obsolescenza, gli sono imposti e sà che la vita non è solo avere il suono più puro e avvolgente e la tv con definizione maggiore!

    le compagnie mediocratiche stanno cominciando a vacillare sotto il peso della pirateria e sotto la bonaccia sempre più tremenda che si diffonde nel loro mercato fasullo... cosa fanno?
    cercano di eliminare le cause che portano a questo?
    danno contenuti meno preconfezionati e adatti a durare nelle menti di chi li fruisce più di qualche mese?
    cercano di abbassare perlomeno i prezzi riconoscndo che il trash che producono, per quanto popolare, sempre trash è per coinvolgimento e per durata e come trash deve essere pagato?
    ottimizzano i costi, in una congiuntura economica certamente non rosea?
    NO
    perseguono la pirateria, ricercano le protezioni, sottraendo risorse al miglioramento del prodotto!
    aumentano la durata dei diritti d'autore, per riciclare senza pietà i contenuti ed i clichè più triti e ovvi, tanto ormaui qualcuno 50 anni fa si è fatto il mazzo per creare qualcosa di bello e simpatico, ma siamo matti, vogliamo fare anche oggi una faticaccia del genere?
    accelerano ulteriormente i ritmi di obsolescenza dei loro prodotti (cari miei, ma vi siete accorti che ormai sono tali sti ritmi che se ne rende conto un adolescente?)!
    aumentano i prezzi per dare un tono alla loro scadente produzione: visto che il contenuto non migliora miglioriamo la percezione del valore del prodotto, che passa anche, e fortemente, attraverso il prezzo!
    aumentano le spese, soprattutto pubblicitarie... ma vi siete resi conto che ormai siete sovraesposti come tutti i vostri concorrenti? se vedete e sentite sempre la stessa cosa, non sapete che finite presto per abituarvici e non darvi più nessuna imporatnza? credete che venderete il doppio pubblicizzando il doppio? se siete sconosciuti forse si, se esistono altrettanti potenziali clienti, ma quando avrete 6 Mld di clienti non pensate di averne 12 se raddoppiate il budget pubblicitario!

    ci stupiamo perchè falliscono le compagnie mediocratiche?
    sinceramente mi stupirei del contrario dato che per saziare la loro avidità, arginare la loro inettitudine amministrativa, miopia commerciale, abulia creativa, arrogaza ecc... sarebbe necessario regalarci una bella lobotomia a tutti nonchè una giornata di 25 ore di lavoro ben retribuito (con altre 25 ore/gg per i loro insulsi divertimenti) per continuarci a vendere come e quanto desidererebbero loro!

    Tauromachia
    non+autenticato
  • Non fa una grinza
  • ...frega! Saranno cavolacci loro, mica ce li avremo noi tutti i problemi di sto mondo no???
    non+autenticato
  • forse hai ragione, ma forse e' anche utile sapere queste cose, son sintomo di qualche cosa di piu' grande che sta la fuori:

    Internet non e' fatto per fare affari (per fortuna) era ed e', e speriamo che lo sara' in futuro uno strumento per la comunicazione libera, per esprimere le proprie idee !!!

    E' uno strumento di informazione per la prima volta BIUNIOCO, molti questo non l'hanno ancora capito e lo reputano un "posto" solo da dove poter reperire le suonerie dei cellulare......CHE FASTIDIO
    non+autenticato
  • Hai ragione ma il mio chissene non si riferiva alla notizia in se' ma quanto a quello che succede a questa gente....
    In effetti a molte persone internet sembra il posto dove: "scarichi le suonerie, ciatti e ci sono gli acher ...."

    ciao
    non+autenticato