Alfonso Maruccia

Il multi-touch è universale

Microsoft presenta i risultati di una ricerca sulle modalità di interazione touch predilette dagli utenti, in prospettiva di sviluppare un set codificato di comandi gestuali che valga per tutti

Roma - Quando le interfacce touch e multi-touch diventano più di un vezzo, nasce l'esigenza di sviluppare una modalità di interazione con un set di "comandi" eseguibili con i gesti e il tocco che siano quanto più universali è possibile. A quella esigenza vuole rispondere Microsoft, che a Boston ha presentato i risultati dei test condotti su alcuni volontari.

Quello che può infatti condizionare l'utilizzo di dispositivi che applicano praticamente il multi-touch come iPhone di Apple e Surface di Microsoft, trasformandoli da raffinatezza hi-tech a strumenti di reale produttività e utilità, è la disponibilità di comandi gestuali intuitivi e pratici con cui potenziare le attuali possibilità di interazione date dal semplice tocco di pulsanti o dallo scorrere di liste e pagine web. Alla conferenza CHI 2009 di Boston Microsoft ha mostrato al pubblico le sue idee per la codifica di comandi gestuali utili a compiere 27 diversi azioni, idee raccolte osservando i soggetti dei test tratteggiare su schermo i gesti a loro modo di vedere più naturali per far riconoscere al sistema i comandi suddetti.

Windows 7 è quasi alle porte ormai, il nuovo OS integrerà il supporto per le interfacce touch a livello di sistema operativo. I risultati della ricerca mostrano come, tra le attuali configurazioni gestuali implementate sui dispositivi multi-touch, solo una parte venga riconosciuta dagli utenti come dotata di senso compiuto.
Al resto, come conferma la ricercatrice Microsoft Meredith Morris, gli utenti "non assegnano alcun significato". Lo studio evidenzia la tendenza ad alternare due o tre dita durante l'esecuzione di un comando gestuale, un fatto secondo Morris da tenere bene a mente nel design di interfacce touch avanzate.

Un'altra attitudine emersa nella ricerca è quella del desiderio degli utenti di compiere "segni in aria" senza contatto diretto con lo schermo, un caratteristica non supportata dai dispositivi attuali ma che andrebbe presa seriamente in considerazione nella progettazione delle nuove generazioni di sistemi multi-touch. Così come andrebbe considerata la possibilità, anch'essa evidenziata dai test, di prevedere gesti multipli per eseguire uno stesso comando.

Ma a fare notizia nel touch computing non sono solo le ricerche delle grandi corporation: la crew della e-zine Maximum PC pensa ai costi e a come realizzare, per una frazione del suo prezzo, un prodotto del tutto sovrapponibile per funzionalità al Surface di cui sopra.



Il "multi-touch table" di Maxium PC costa appena 350 dollari (contro i 12mila di un esemplare di Surface), utilizza solo software open source, ricicla vecchio hardware per PC con tanto di CPU Core 2 Duo e 2 Gigabyte di RAM e ha richiesto 2 settimane di lavoro in tutto. Il risultato? Tracciamento completo del tocco di 10 dita in contemporanea, videogame in stile Pong, gestione di contenuti fotografici, effetti luminosi dinamici e molto altro.

Alfonso Maruccia
8 Commenti alla Notizia Il multi-touch è universale
Ordina