Alfonso Maruccia

Open source, modello di democrazia ideale

Secondo il gran capo di Red Hat, il buon governo è quello basato sui principi dell'open source. E lo dice a chiare lettere al presidente USA Barack Obama, che più volte ha evocato quei principi prima e dopo la sua elezione

Roma - Barack Obama, il presidente open source che ha costruito il suo consenso dal basso grazie alle tecnologie di rete e alla partecipazione da esse mediata, ha a sua disposizione la rara opportunità di cambiare realmente le cose, cominciando dall'architettura di governo che regna nella burocrazia di Washington D.C. e trasformandola in qualcosa di molto più permeabile al contributo dei cittadini e di chiunque voglia parteciparvi.

Dopo la lettera della lobby dell'open source spedita a Obama nei mesi scorsi, Jim Whitehurst, presidente e CEO di Red Hat torna a rivolgersi al combo-breaker della storia presidenziale statunitense per invitarlo ad applicare per davvero quanto promesso in campagna elettorale e anche dopo l'inaugurazione della presidenza.

"Red Hat è felice che l'amministrazione Obama riconosca il valore dell'open source oltre il software" sostiene Whitehurst sul sito aziendale di Red Hat, evidenziando come "i principi dell'open source stanno cambiando il modo in cui impariamo, condividiamo le informazioni, come gli sviluppatori creano e come le aziende fanno affari. Ora hanno l'opportunità di cambiare il nostro governo".
"Quando l'informazione è aperta" e condivisa e i cittadini hanno i mezzi per contribuire, continua Whitehurst, "tutti concorrono alla responsabilità comune del miglioramento. I cittadini informati diventano cittadini impegnati, i quali contribuiscono con opinioni, idee e lavoro". Si crea così una nuova voce dal basso, di democrazia partecipativa le cui idee e proposte il nuovo governo ha promesso di ascoltare.

Vanno costruite le strutture adeguate per spingere al massimo questa partecipazione, suggerisce il CEO della principale azienda del mercato open source, rendendo aperte e accessibili a tutti "sia l'informazione che l'infrastruttura" del governo, "dai più alti livelli del governo alle amministrazioni locali". Adottare un approccio open, assieme a soluzioni software (e magari hardware?) open source porta indiscutibili vantaggi, dice Whitehurst, a partire dalla netta riduzione dei costi sino all'accessibilità dei formati aperti come ODF.

Lo standard Open Document Format, che secondo l'executive è già stato adottato da più di 15 governi nazionali, rappresenta una scelta di importanza cruciale in un'ottica di accessibilità sul lungo periodo delle informazioni pubbliche, perché col passare del tempo i formati proprietari diventano obsoleti mentre la stessa natura aperta di ODF permetterà di superare agilmente questo scoglio.

I principi dell'open source stanno cambiando tutto, commenta Whitehurst, la pubblicazione e l'accesso ai contenuti non ha più "barriere architettoniche" digitali grazie a progetti quali YouTube e Wikipedia, il modello di partecipazione aperta "crea un ambiente meritocratico, dove chiunque può portare il suo, e le idee vengono adottate e ricompensate sulla base del merito".

"Crediamo che l'amministrazione Obama abbia un'opportunità senza precedenti di usare l'open source per innovare e avviare un cambiamento positivo - continua il dirigente - Non succederà dalla sera alla mattina, ma tutti i livelli di governo possono far sì che un tale cambiamento si realizzi se collaborano tra di loro e seguono il richiamo di Obama secondo cui Yes, we can".

In conferma alle parole di Whitehurst sull'adozione crescente dell'open source da parte dei governi nazionali, infine, il governo ungherese ha recentemente annunciato la volontà di spendere il 50% del denaro destinato al software della pubblica amministrazione per pacchetti e applicazioni FOSS. In questo caso si parla di 40 milioni di euro, una cifra non clamorosa ma certamente un buon inizio, come sottolineano le parole di apprezzamento del presidente di ULX Open Source Consulting Gábor Szentiványi.

Alfonso Maruccia
34 Commenti alla Notizia Open source, modello di democrazia ideale
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  • ....imparassero da questi!

    FORZA FOSS!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enrico
    > ....imparassero da questi!
    >
    > FORZA FOSS!!!!

    perdonami, ma a me questa storia di finire nel FOSS non mi piace affatto
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuk
    > - Scritto da: Enrico
    > > ....imparassero da questi!
    > >
    > > FORZA FOSS!!!!
    >
    > perdonami, ma a me questa storia di finire nel
    > FOSS non mi piace
    > affatto

    abbiamo tutti un piede nel FOSS
    non+autenticato
  • Per seppellire le idee che si instaurano nel governo a favore dell'open?
    non+autenticato
  • "Quando l'informazione è aperta" e condivisa e i cittadini hanno i mezzi per contribuire, continua Whitehurst, "tutti concorrono alla responsabilità comune del miglioramento. I cittadini informati diventano cittadini impegnati, i quali contribuiscono con opinioni, idee e lavoro".

    Whitehurst mi sa che la spara grossa.

    "Quando l'informazione è aperta e i cittadini hanno i mezzi per contribuire, in pochi concorrono alla responsabilità comune del miglioramento; gli altri demanderanno questo ruolo a poche persone, ritenute affidabili e responsabili. I cittadini saranno informati in base alle loro preferenze, diventeranno cittadini schierati e contribuiranno con critiche, insulti e accuse, idee contrarie o alternative e sabotaggi (tranne nei casi di terremoti o sciagure nazionali).

    così sembra più una democrazia reale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: patrestov
    > "Quando l'informazione è aperta" e condivisa e i
    > cittadini hanno i mezzi per contribuire, continua
    > Whitehurst, "tutti concorrono alla responsabilità
    > comune del miglioramento. I cittadini informati
    > diventano cittadini impegnati, i quali
    > contribuiscono con opinioni, idee e
    > lavoro".
    >
    > Whitehurst mi sa che la spara grossa.
    >
    > "Quando l'informazione è aperta e i cittadini
    > hanno i mezzi per contribuire, in pochi
    > concorrono alla responsabilità comune del
    > miglioramento; gli altri demanderanno questo
    > ruolo a poche persone, ritenute affidabili e
    > responsabili. I cittadini saranno informati in
    > base alle loro preferenze, diventeranno cittadini
    > schierati e contribuiranno con critiche, insulti
    > e accuse, idee contrarie o alternative e
    > sabotaggi (tranne nei casi di terremoti o
    > sciagure
    > nazionali).
    >
    > così sembra più una democrazia reale.

    Mi pare che la tua sia più una dittatura reale !!!

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: vavava
    >
    > Mi pare che la tua sia più una dittatura reale !!!

    be' io ho descritto un mondo dove si hanno opinioni diverse e contrastanti. il presidente di red hat ha ipotizzato una società della informazione dove tutti concordano di lavorare per migliorare (in che modo, verso quale direzione lo sa solo lui) le cose.

    chi tra noi due ha idee più dittatoriali?
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov

    > be' io ho descritto un mondo dove si hanno
    > opinioni diverse e contrastanti. il presidente di
    > red hat ha ipotizzato una società della
    > informazione dove tutti concordano di lavorare
    > per migliorare (in che modo, verso quale
    > direzione lo sa solo lui) le cose.
    >
    >
    > chi tra noi due ha idee più dittatoriali?

    ti ripeto la frase di Whitehurst "tutti concorrono alla responsabilità comune del miglioramento. I cittadini informati diventano cittadini impegnati, i quali contribuiscono con opinioni, idee e lavoro".
    non+autenticato
  • - Scritto da: patrestov
    > "Quando l'informazione è aperta" e condivisa e i
    > cittadini hanno i mezzi per contribuire, continua
    > Whitehurst, "tutti concorrono alla responsabilità
    > comune del miglioramento. I cittadini informati
    > diventano cittadini impegnati, i quali
    > contribuiscono con opinioni, idee e
    > lavoro".
    >
    > Whitehurst mi sa che la spara grossa.
    >
    > "Quando l'informazione è aperta e i cittadini
    > hanno i mezzi per contribuire, in pochi
    > concorrono alla responsabilità comune del
    > miglioramento; gli altri demanderanno questo
    > ruolo a poche persone, ritenute affidabili e
    > responsabili. I cittadini saranno informati in
    > base alle loro preferenze, diventeranno cittadini
    > schierati e contribuiranno con critiche, insulti
    > e accuse, idee contrarie o alternative e
    > sabotaggi (tranne nei casi di terremoti o
    > sciagure
    > nazionali).
    >
    > così sembra più una democrazia reale.

    quoto, è finito il tempo delle ingenue utopie 68ine

    oltretutto il web ci ha bene insegnato in 20 anni che la massa crea sempre inutili quantità e mai qualità

    è giusto però che ci sia democrazia, ma è sbagliato che ciò diventi un mito forzato dall'ideologia di politici e capi di stato e guide spirituali
    non+autenticato
  • ....di sparare CAZZATE? dico a voi dei commenti:
    1-fascista? vai su wiki a vedere che è un fascista...
    2-forse è come dice CSOE, la red hat sfrutta a proprio vantaggio le idee altrui, ma fa parte delle regole del gioco "GPL"....le considerazioni su cosa/come/quando non glie frega a nessuno: il sistema FOSS è meritocratico, redhat sà vendere bene. punto............non mi pare che adotti un sistema di incaprettamento simil microsoft(giacchè non ha il monopolio..vedi tu)
    3-nessuno ha detto che il chiodo fisso di obama è l'opensource, credo pure che al momento abbia impegni piu gravi da risolvere...semplicemente l'articolo parla di una lettere aperta da una grossa azienda Foss al Mr.president, illustrando un utopia verso cui se tendessimo tutti, FORSE, ci sarebbero meno problemi...poi chissà
    non+autenticato
  • red hat sara' anche talvolta una rompicoglioni, ma di lavoro GPL (a parte la sua distro) ne ha fatto un bel po. Vedansi http://www.redhat.com/truthhappens/leadership/osde.../

    io personalmente ricordo con favore i tools della cygnus ,che redhat compro' anni fa, e che ha contribuito a mantenere e potenziare. Ironia della sorte Cygwin e' il package + noto, e serve ai poveri utenti windows per supportare il subset di unix svr4 e posix, necessario per un + rapido porting di sw unix.
    non+autenticato
  • > 3-nessuno ha detto che il chiodo fisso di obama è
    > l'opensource, credo pure che al momento abbia
    > impegni piu gravi da risolvere...semplicemente
    > l'articolo parla di una lettere aperta da una
    > grossa azienda Foss al Mr.president, illustrando
    > un utopia verso cui se tendessimo tutti, FORSE,
    > ci sarebbero meno problemi...poi
    > chissà

    Se non altro una cosa è chiara: non è Bush.A bocca aperta
    Ricordiamo però che le sue idee sul P2P sono più moderate, ma sono sempre da parte delle major. Del resto schierarsi con i pirati sarebbe schierarsi con l'illegalità e ci si può accontentare di non essere perseguitati come ladri/ricettatori/spacciatori e anche un po' terroristi.
    Ho francamente i miei dubbi che vedremo Obama con KUbuntu (o aspetta Karmic Koala anche lui?), ma se questo incide sui costi pubblici e a meglio distribuire i mercati in un ottica meno monopolistica, questo non può che giovare.
    non+autenticato
  • sta installando debian sid.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lol
    > sta installando debian sid.

    No no, gentoo ... lui e' duro e puro ... compila tutto da se. E solo perche' parallelamente ha appena iniziato a scaricare, leggere, e compilare tutto ... vedrai che appena ha finito passera' ad un sistema from scratch interamente revisionato personalmente con l'aiuto della Marmotta (anche lei mobilitatasi per l'elezione di Obama dopo essere stata messa in cassa integrazione dalla MegaEvilCorp della cioccolata).
  • > No no, gentoo ... lui e' duro e puro ...

    Segni premonitori?Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bLax
    > ....di sparare CAZZATE? dico a voi dei commenti:
    > 1-fascista? vai su wiki a vedere che è un
    > fascista...

    Ma non rispondergli neanche... è una trollata...
  • Ma mentre Obama fa l'opensorciaro la sua amministrazione prepara le leggi per sarkosizzare la rete usa.

    Cui prodest?
    non+autenticato
  • e tu invece che sei contro l'opensource perchè non accetti le regole del draga e di RIAA e paghi per ogni brano scaricato?

    vi piace professarvi liberisti e poi rubare le opere altrui vere? le canzoni si pagano non si rubano, se non vi piace scegliete l'opensource anche nel settore musicale
    non+autenticato
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