Luca Annunziata

Apple in tribunale per il multitouch?

Da Taiwan arriva una citazione per i brevetti sulla tecnologia incorporata in telefoni, lettori MP3 e laptop. Nessun commento da Cupertino, ma questa volta la faccenda sembra essere consistente

Roma - Non si tratta del solito patent troll, ma di una seria azienda che lavora da anni nel settore: Elan, che produce tra l'altro i touchpad (multitouch) incorporati negli Eee PC, ha presentato presso una corte californiana una denuncia che tira in ballo Apple e l'utilizzo nei suoi dispositivi della tecnologia più acclamata degli ultimi anni. Utilizzo che violerebbe i brevetti detenuti da Elan anche negli USA, e per i quali l'azienda asiatica chiede un risarcimento ventilando persino la possibilità di pretendere la sospensione della vendita dei prodotti incriminati fino al raggiungimento di un accordo con la controparte.

Citando un precedente accordo di cross-licensing stipulato con Synaptic, tirata in ballo per questioni sempre legate al multitouch, Elan si dichiara piuttosto sicura del fatto suo: secondo quanto riportato sul suo sito, l'azienda avrebbe avviato due anni fa dei colloqui bilaterali con Apple per stabilire la portata e l'influenza dei suoi brevetti nei device commercializzati dall'azienda di Cupertino, senza tuttavia riuscire ad ottenere alcun tipo di accordo. Per questo è stata presentata una denuncia per ottenere un risarcimento imprecisato dei danni subiti, assieme a "una ingiunzione contro l'utilizzo non autorizzato di due brevetti Elan all'interno dei MacBook, iPhone e iPod Touch prodotti da Apple". In pratica il nocciolo dei cavalli di battaglia della Mela sul mercato.

Il brevetti in questione, il numero 5.825.352 (attribuito curiosamente, tuttavia, a Logitech) e il 7.274.353, riguarderebbero rispettivamente l'utilizzo di dispositivi di input capaci di rilevare la presenza simultanea di due o più dita sulla superficie, nonché l'utilizzo di touchpad in grado di passare dalla modalità tastiera a quella scrittura a mano. Soprattutto il primo dei due, secondo Elan, è sostanzialmente alla base di qualsiasi implementazione multitouch in qualunque dispositivo: inoltre tale brevetto sarebbe nel portfolio tecnologico dell'azienda da molti anni, mentre il brevetto assegnato a Apple sul multitouch risale solo allo scorso gennaio.
La paternità e i brevetti sul multitouch sono, da molto tempo, una questione dibattuta: Apple stessa ha avanzato centinaia di richieste su implementazioni e tecnologie collegate all'input manuale in ogni tipo di dispositivo, chiarendo sin dal lancio di iPhone che avrebbe difeso a spada tratta la sua paternità su quelle idee. Elan, da parte sua, a febbraio aveva spiegato di non essere preoccupata dal ruolo svolto dai brevetti in questa faccenda: in un certo senso, diceva allora, c'è spazio per tutti per portare avanti serenamente i propri affari.

Nel giro di 60 giorni le cose devono essere cambiate molto: visto il precedente esito del confronto con Synaptic nel 2006, conclusosi essenzialmente con il riconoscimento delle ragioni di Elan, l'azienda taiwanese sembra essere piuttosto certa di avere tutto sotto controllo. E visto che in passato anche Apple si era detta pronta ad andare in tribunale nel caso qualcuno avesse violato o messo in discussione la sua proprietà intellettuale, lo scontro diretto a questo punto appare senz'altro probabile: il risultato, invece, resta tutto da vedere. A fare sicuramente le spese dell'intera vicenda comunque, sottolineano gli osservatori, sarà senz'altro il complesso e a volte soffocante sistema dei brevetti che attanaglia da sempre il settore IT.

Luca Annunziata
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