Luca Annunziata

Skype? Se lo ricompra Skype

I due fondatori del celebre software per le chiamate via Internet sono al lavoro per rastrellare i capitali. All'orizzonte il rilancio solista della loro creatura

Roma - La voce, questa volta, è partita dalle pagine del New York Times: Janus Friis e Niklas Zennstrom, che prima hanno creato e poi venduto ad eBay il loro servizio di chiamate VoIP Skype, starebbero lavorando per recuperare i capitali necessari a riprenderselo. Con quali obiettivi non è ben chiaro al momento, ma è indubbio che la notizia farebbe tirare un sospiro di sollievo agli investitori della casa d'aste virtuale che non hanno mai visto di buon occhio la spesa fatta nella telefonia su Internet.

All'epoca, anno 2005, ad eBay ci vollero qualcosa come 4 miliardi di dollari per portarsi a casa il software per le comunicazioni vocali via web: le cifre di cui si parla oggi, invece, abbassano ad appena 2,5 miliardi di dollari (1,8 miliardi di euro) il prezzo effettivamente pagato dalla casa d'aste per Skype, a cui vanno sommate le due buone uscite milionare dei due fondatori costate all'incirca 600 milioni di dollari (450 milioni di euro). Considerata la cifra già ammortizzata da eBay e ascritta nello scorso bilancio, la somma da mettere sul tavolo per comprare Skype dovrebbe aggirarsi intorno a 1,7 miliardi di dollari (1,3 miliardi di euro circa): niente male, considerata l'attuale condizione del mercato.

Per fare fronte a questa spesa, Zennstrom e Friis starebbero mettendo in gioco il loro patrimonio personale e starebbero rastrellando capitali da fondi di investimenti privati. Qualche soldino, strano a dirsi, potrebbe mettercelo pure eBay: in questo modo Skype si trasformerebbe in una sorta di società, liberà tuttavia di svilupparsi e di sviluppare il proprio modello di business indipendentemente da quello di una casa d'aste virtuale quale è eBay.
Da molto tempo, quest'ultima lamenta una scarsa integrazione tra la propria offerta relativa alla vendita di beni online e ai pagamenti con la telefonia VoIP: in effetti, non sono molti al momento i punti di contatto tra i due mondi, e il ritorno al timone dei due fondatori con un'azienda che ora conta 8 volte il numero di clienti che aveva all'epoca della prima vendita potrebbe effettivamente sembrare una prospettiva interessante. Le altre iniziative di Friis e Zennstrom portate avanti fino ad oggi, vale a dire essenzialmente il sistema di TV on demand Joost, non hanno peraltro raccolto il successo della loro prima creatura.

Nonostante la concorrenza oggi sia senz'altro più agguerrita che in passato, da parte sua Skype ha senz'altro quella che è al momento una posizione unica sul mercato: è riuscito ad affermarsi come alternativa solida alla telefonia tradizionale, una buona percentuale del totale delle chiamate internazionali transita già sul suo network, e sebbene il fatturato non sia stellare i margini di questo tipo di attività dovrebbero essere più che buoni. E poi ci sono gli accordi commerciali con colossi come Nokia e lo sbarco sugli smartphone a rendere più solida la sua posizione attuale e futura, nonostante qualche preoccupazione sulle questioni di neutralità delle reti.

Infine, c'è la questione (ultimamente invevitabile) della proprietà intellettuale: per funzionare Skype si appoggia su una tecnologia P2P brevettata che appartiene a Joltid, società che guarda caso fa capo proprio a Friis e Zennstrom. Una disputa in corso sulla licenza d'uso delle tecnologie di Joltid che vede coinvolte la società stessa ed eBay, al momento in corso nel Regno Unito, potrebbe mettere in seria difficoltà la sopravvivenza stessa del software VoIP: ma con il ritorno alla guida dei due fondatori di Skype, sarebbe altamente probabile che tutta la diatriba possa essere spazzata via in un attimo.

Luca Annunziata
12 Commenti alla Notizia Skype? Se lo ricompra Skype
Ordina
  • Beh, se possono vantare qualunque diritto di prelazione su altri possibili acquirenti. A quel prezzo, anche riacquistare per rivendere semplicemente a un altro investitore sarebbe una fantastica opportunità (di guadagno). Trovare nuove idee per realizzare degli utili a partire da Skype, invece, lo vedo molto più laborioso (e incerto).
  • Cioè, fatemi capire, all'epoca ci vollero 4 miliardi di dollari per comprarlo ed ora si parla di una cifra attorno ai 2,5 miliardi di dollari? e gli ex proprietari stanno cercando di raggranellare soldi per raggiungere tale cifra?

    4-2,5 = 1,5 miliardi di dollari

    Hanno un surplus di 1,5 miliardi di dollari e stanno cercando soldi?

    Mah... forse avranno investito in finanza creativa...
    non+autenticato
  • Io invece mi chiedo come può succedere una certa cosa.Faccio una premessa.Colossi come la fiat, pirelli ecc, hanno impiegato materiali, macchine, ingegno e qualt'altro, per costruirsi un impero.......

    Questi, con un software, cioè una cosa che non si vede, che non tocchi, stanno eguagliando con un battere di ciglia le aziende sopracitate.Non per nulla gli indiani si sono "gettati" nel mercato proprio con il software.
  • - Scritto da: caviccun
    > Io invece mi chiedo come può succedere una certa
    > cosa.Faccio una premessa.Colossi come la fiat,
    > pirelli ecc, hanno impiegato materiali, macchine,
    > ingegno e qualt'altro, per costruirsi un
    > impero.......
    >
    > Questi, con un software, cioè una cosa che non si
    > vede, che non tocchi, stanno eguagliando con un
    > battere di ciglia le aziende sopracitate.Non per
    > nulla gli indiani si sono "gettati" nel mercato
    > proprio con il
    > software.

    Certamente può sembrare assurdo tutto ciò, ma lo devi vedere con una fonte di guadagno, se compro skype per una cifra, questo mi fa introitare un'altra cifra all'anno, quindi ammortizzata la spesa iniziale rimane una rendita sicura, senza contare che chissà cosa hanno in mente gli altri due, se lo vogliono ricomprare, loro di fisso hanno un buon motivo!!
    non+autenticato
  • veramente era un'altro il concetto che esprimevo col mio post, era più che altro filosofico, se così si può dire.
  • neanche la musica la vedi eppure fa guadagnare miliardi...A bocca aperta
    Il fatto che un bene non si vede non significa che non c'è lavoro dietro, anzi la fiat e simili hanno costi più alti, nell'informatica una volta tirata su un infrastruttura decente devi "solo" migliorarla
    non+autenticato
  • NO NO...... tutto giusto. Il tuo calcolo è giustissimo e anche a me è venuto subito in mente di fare la differenza.
    Ma credo che come tutti i grandi, gli affari li fanno sempre con i soldi degli altri.
    I 4 milioni di $ sono i loro ormai.
    Per ricomprarla cercano di usre quelli degli altri...
    Vecchio detto... edulcorato: fare il finocchio con il sedere degli altri.......
    non+autenticato
  • ... questo dettaglio me l'ero perso. Allora si, hanno qualche chance di riprendersi anche "il marchio con il client intorno".
  • Il valore di skype è solo per il marchio, le alternative che utilizzano SIP ci sono

    quindi o so spendono soldi per rilevare il marchio oppure si deve pensare ad una campagna per imporre un nuovo marchio che faccia breccia tra gli utenti che non conoscono le differenze tecnologiche ma hanno appreso che skype vuol dire telefonia su internet gratuita anche se poi gratuita è solo tra pc

    Gizmo non è conosciuto anche perchè non è citato come skype , specie dagli pseudo consulenti che riescono a farsi pagare per ariafritta
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > Il valore di skype è solo per il marchio, le
    > alternative che utilizzano SIP ci
    > sono

    si ma la sua qualità (voce) è indubbiamente alta, la concorrenza non sta al passo spesso e volentieri si sente male con ritardi e singhiozzi.

    > skype vuol dire
    > telefonia su internet gratuita anche se poi
    > gratuita è solo tra pc

    Ancora per poco, bastano due iPhone o un iPod Touch per parlare per ore senza spendere un cent. Io lo sto cominciando ad usare molto, lo trovo pratico, e mi fa parlare con gli USA senza problemi. Prima era sempre un casino, ti logghi ad un certo sito, prendi un codice, fai il numero, aspetti... etc...etc.. e finalmente parli. Adesso basta un Wifi magari a Villa Borghese mentre fai una passeggiata.

    Se gli altri smartphone seguiranno l'esempio (sinceramente mi pare che solo la 3 supporti Skype in maniera seria) ma potrei sbagliarmi. Le compagnie telefoniche sono spacciate nel giro di 5/10 anni.

    > Gizmo non è conosciuto anche perchè non è citato
    > come skype , specie dagli pseudo consulenti che
    > riescono a farsi pagare per ariafritta

    Spesso è un discorso di praticità... nella vita lavorativa di tutti i giorni, non puoi dover sottoscrivere centinai di servizi diversi solo per parlare con le persone...Skype, Gtalk, Yahoo, iChat, Videovattelapesca, Twitter, LinkedIn, .... solo i più pratici sopravviveranno a lungo altri si estingueranno come SeeUSeeme o come diavolo si chiamava.
  • infatti.. non usare mille servizi.. solo uno.. un protocollo aperto.. cosi qualsiasi programma usi.. a qualsiasi gestore sei abbonato.. la cosa non importa.. esattamente come la mail..
    non+autenticato
  • [...]
    > > Gizmo non è conosciuto anche perchè non è citato
    > > come skype , specie dagli pseudo consulenti che
    > > riescono a farsi pagare per ariafritta
    >
    > Spesso è un discorso di praticità... nella vita
    > lavorativa di tutti i giorni, non puoi dover
    > sottoscrivere centinai di servizi diversi solo
    > per parlare con le persone...Skype, Gtalk, Yahoo,
    > iChat, Videovattelapesca, Twitter, LinkedIn, ....
    > solo i più pratici sopravviveranno a lungo altri
    > si estingueranno come SeeUSeeme o come diavolo si
    > chiamava.

    no, è un problema di marchi. già due anni fa chiamavo gli USA via sip dal bar del centro con il client gizmo nel Nokia N81, che si integra perfettamente con le api del phonebook. la qualità della voce era decisamente alta ed era molto pratico.
    iphone, ipod, skype... questione di marketing.
    non+autenticato