Una precisazione di SIAE

In merito ad un articolo pubblicato lo scorso venerdì, l'associazione degli autori ed editori invia un chiarimento a Punto Informatico

Roma - Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota riferita all'articolo pubblicato lo scorso venerdì.

In relazione a quanto riportato dall'articolo di Marco Calamari su Punto Informatico di oggi, preciso che la SIAE non è commissariata: dal 2003 sono in perfetta funzione i suoi organi sociali. Quanto alle presunte mancanze di "equità e trasparenza" mi limito a rilevare che la SIAE, per legge, è sottoposta alla vigilanza congiunta della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sentito il Ministero dell'Economia e delle Finanze per le materie di sua specifica competenza. Il bilancio della SIAE certificato dalla Ernst&Young, una delle maggiori società di revisione, viene approvato dall'assemblea degli associati e dai ministeri vigilanti.

Ufficio Stampa SIAE
72 Commenti alla Notizia Una precisazione di SIAE
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  • "Il bilancio della SIAE certificato dalla Ernst&Young, una delle maggiori società di revisione, viene approvato dall'assemblea degli associati e dai ministeri vigilanti."

    Rotola dal ridere


    http://www.assoartisti.org/docs/SIAE/La_SIAE_perde...

    In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: doroty
    > "Il bilancio della SIAE certificato dalla
    > Ernst&Young, una delle maggiori società di
    > revisione, viene approvato dall'assemblea degli
    > associati e dai ministeri
    > vigilanti."
    >
    > Rotola dal ridere
    >
    >
    > http://www.assoartisti.org/docs/SIAE/La_SIAE_perde
    >
    > In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: doroty
    > "Il bilancio della SIAE certificato dalla
    > Ernst&Young, una delle maggiori società di
    > revisione, viene approvato dall'assemblea degli
    > associati e dai ministeri
    > vigilanti."
    >
    > Rotola dal ridere
    >
    >
    > http://www.assoartisti.org/docs/SIAE/La_SIAE_perde

    Ancora: non lavoro per Ernst & Young, ma il tuo link non smentisce la prima inferenza. Attualmente, non c'entra una bella cippa.

    Se la SIAE perde 40 milioni di €, Ernst & Young non farà altro che ratificarlo. Cosa altro dovrebbe fare?

    Direi proprio al contrario, un certificatore ti IMPEDISCE di insabbiare certe situazioni e le porta alla luce.

    Ancora una volta: il qualunquismo non è utile in certe discussioni.


    Cordiali saluti
  • Coda di paglia e!!!....
    Io facevo più fuovo a:
    "viene approvato dall'assemblea degli
    associati e dai ministeri"
    Chi sono gli associati ?
    Informati e poi ne riparliamo
    non+autenticato
  • - Scritto da: doroty
    > Coda di paglia e!!!....
    > Io facevo più fuovo a:
    > "viene approvato dall'assemblea degli
    > associati e dai ministeri"
    > Chi sono gli associati ?
    > Informati e poi ne riparliamo

    Beh, chi se ne frega chi sono gli associati Sorride

    Prima di prendersi "smentite" da Ernst&Young, meglio informarsi.

    Un post come quello di doroty può GIUSTAMENTE essere considerato diffamatorio.

    Non che non lo condivida Sorride) ma bisogna stare attenti a come si portano le proprie motivazioni.


    Cordiali saluti
  • Caro markoer,
    che il mio post può essere considerato diffamatorio lo affermi te e te ne prendi tutte le responsabilità.
    Io non ho fatto altro che riportare le notizie PUBBLICHE presenti in rete.
    Il fatto che la SIAE abbia investito del danaro non suo (ma degli autori) in operazioni di cui il sindacato della SIAE rietiene illegittime (lo dicono loro e, non mi pare che ci siano smentite o rettifiche da chichessia) mi pare un fatto grave anche perchè - forse tu non lo sai - ma pare che il consulente finanziaro che ha fatto fare l'operazione è un partente di un ex membro del cda della SIAE (anche questa è una informazione PUBLLICA PRESENTE IN RETE e quindi se qualcuno vuole denunciare qualcuno per diffamazione prenda coraggio e lo faccia veramente!!!!)
    Continui a ribattere sulla posizione di "Ernst&Young" che non è il problema e mai credo nessuno si sogni di pensare che non hanno operato nel completo rispetto delle regole. Non sono quelli che hanno deciso cosa fare del danaro e nemmeno lo potevano impedire. Quindi per favore, non     mn menare il torrone!!!
    non+autenticato
  • Per completezza:
    da: http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/...

    Lehman, Codacons all'attacco
    'Tra le vittime anche 40mila italiani'
    Tra i beffati dal crollo della merchant bank Usa anche gli artisti della Siae

    ROMA - Banchieri ed economisti hanno assicurato a più riprese che il nostro sistema è sostanzialmente al riparo dal contagio della crisi dei mutui facili partita in America, ma il Codacons non è affatto d'accordo e si appresta a dare battaglia. "Quarantamila risparmiatori italiani - denuncia l'associazione dei consumatori - sono coinvolti nel crac della Lehman Brothers e ora rischiano seriamente di perdere le somme investite".

    "A preoccupare - spiega il Codacons - non è solo l'esposizione diretta di banche e assicurazioni italiane che hanno acquistato azioni e obbligazioni del colosso americano, ma è soprattutto il numero dei clienti che hanno nei portafogli bond, prodotti strutturati e polizze index linked legate alla banca americana". "Quarantamila cittadini - sottolinea l'associazione - che rischiano di veder bruciati oltre un miliardo di euro investiti".

    Risparmiatori che il Codacons intende tutelare attraverso "una denuncia penale e una class action contro banche e società di rating". La banca americana, ricorda l'associazione dei consumatori, era da tempo considerata infatti a rischio, nonostante il rating. "Vogliamo capire allora - denuncia l'organizzazione - se ci sono responsabilità da parte degli istituti di credito italiani, degli intermediari finanziari e delle stesse società di rating, che hanno piazzato titoli pericolosi per gli investitori privati".

    Tra le vittime del crollo della banca d'affari newyorkese ci sono poi dei risparmiatori particolari. Sono gli autori e gli editori della Siae, pronti secondo quanto riferisce il sito Dagospia, a promuovere una causa civile contro i componenti del consiglio di amministrazione dell'ente che tutela il diritto d'autore degli artisti. Il sospetto è infatti che nel 2003 decisero di investire 40 milioni di euro nella Lehman Brothers, con il voto favorevole di un consigliere che aveva un cugino che lavorava come dirigente presso la stessa merchant bank. Vicenda sulla quale attualmente indaga la Procura della Repubblica di Roma.
    non+autenticato
  • "la SIAE, per legge, è sottoposta alla vigilanza congiunta della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali"

    me cojoni!!
    non+autenticato
  • La Ernst&Young, come molte agenzie simili del settore, garantisce che i conti siano in regola... finchè si scopre che non lo sono per nulla!
    Esempi italiani sono CIRIO, PARMALAT e compagnia bella.
  • - Scritto da: Maxy
    > La Ernst&Young, come molte agenzie simili del
    > settore, garantisce che i conti siano in
    > regola... finchè si scopre che non lo sono per
    > nulla!
    >
    > Esempi italiani sono CIRIO, PARMALAT e compagnia
    > bella.

    finalmente qualcuno che dice qualcosa di veramente utile ed in topic.

    hai anche due link? da questo tipo di commento (grazie!!) si parte a costruire qualcosa di utile per tutti, non dicendo "a casa!" e simili inutilità
    non+autenticato
  • - Scritto da: Maxy
    > La Ernst&Young, come molte agenzie simili del
    > settore, garantisce che i conti siano in
    > regola... finchè si scopre che non lo sono per
    > nulla!
    >
    > Esempi italiani sono CIRIO, PARMALAT e compagnia
    > bella.

    E che c'entra Ernst & Young con quei fallimenti?

    Le compagnie che avrebbero dovuto certificarne i bilanci prima del 2003 erano molte - tra cui Deloitte & Touche, Grant Thornton, Citibank, Bank of America Corp., UBS, Nextra (posseduta da Intesa Sanpaolo SpA), Morgan Stanley, Deutsche Bank.

    Ma non Ernst & Young.

    Non lanciamo illazioni ignoranti e superficiali, per favore. Lasciamole al qualunquismo di certi altri che evidentemente amano i modi alla "piove governo ladro" e simili.

    Concordo che la SIAE sia un ente inutile e parassitario.

    Pure credo che il controllo governativo sia una garanzia ridicola - non solo per l'ovvia considerazione circa gli splendidi politicanti italiani al potere (dx e sx, sorry), ma pure fingendo di avere i migliori politici possibili: quale controllo può esercitare un organismo facente parte del potere esecutivo, che ha tutti gli interessi a fare cassa?

    Una buona garanzia potrebbe eventualmente venire da una commissione sotto controllo parlamentare, come avviene già per molti altri argomenti. Ma il governo ha solo interesse che la SIAE prosperi ed incassi.

    Pure ammesso questo, ci sono vari modi di portare le proprie argomentazioni, e sbraitare senza manco usare Google non è molto utile.

    Cordiali saluti.
  • Ma come si pretende che nel 2009 dobbiamo sobbarcarci un inutile barcone che succhia il sangue?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Natale Sfera
    > Ma come si pretende che nel 2009 dobbiamo
    > sobbarcarci un inutile barcone che succhia il
    > sangue?

    la giustificazione va cercata nella totale ignoranza ed incapacità civica della popolazione che, piuttosto che scrostarsi di dosso ignoranza e pigrizia civile preferiscono aspettare che riprenda piede il potere forte, mafia o tirannia che sia.
    non+autenticato
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