Giorgio Pontico

Il monitoraggio si consuma in famiglia

Uno dei maggiori provider permette ai genitori di localizzare i propri figli in tempo reale grazie al telefonino. E la privacy? Scordatevela

Roma - Si chiama Family Map il nuovo servizio lanciato da AT&T che permette di localizzare la posizione dei cellulari appartenenti ai membri del nucleo familiare. Per 10 dollari al mese l'operatore sorveglierà almeno due cellulari, ovviamente registrati sotto lo stesso nominativo, e aggiungendo 5 dollari sarà possibile controllare contemporaneamente un massimo di cinque apparecchi, che una volta consegnati nelle mani degli interessati ne riveleranno i movimenti.

Il funzionamento di Family Map è relativamente semplice: registrando le coordinate GPS o triangolando il segnale del telefonino le apprensive madri statunitensi saranno a conoscenza in qualunque momento del luogo in cui si trovano i propri pargoli e, perché no, anche i mariti. "Più del 60 per cento dei nostri clienti mobili fanno riferimento a piani tariffari su base familiare - spiega il vice presidente Mark Collins - e noi crediamo che questo considerevole numero di utenti trarrà molti benefici da questa nuova funzionalità".

AT&T non è che l'ultimo di una serie di gestori telefonici a stelle e strisce ad implementare un servizio di live tracking dedicato anche e sopratutto al controllo dei minori, che in questo caso saranno a conoscenza della propria condizione di monitorati: un messaggio di testo li avvertirà immediatamente dopo essere stati identificati.
Grazie alle operazioni di marketing promosse dalle aziende del settore l'uso del guinzaglio elettronico è ormai consolidato in molti paesi occidentali. Da qualche anno il mercato infatti è inondato da cellulari finti, con GPS integrato, oppure veri e propri radiofari da appioppare al controllato di turno.

I bambini sono notoriamente attratti dagli oggetti trendy, tanto da sviluppare in certi casi delle dipendenze, e chi opera nella telefonia mobile lo sa. I genitori dal canto loro si mostrano sempre molto attenti alle nuove tecnologie quando è in gioco la sicurezza della propria prole.

In molti si interrogano sull'effettiva necessità di esasperare la vigilanza sui minori: l'evoluzione del controllo hi-tech è stata sempre accompagnata da polemiche sulla privacy, che secondo alcuni verrebbe irrimediabilmente compromessa, e sulla stessa salute dei bambini monitorati.

A demolire le garanzie sulla privacy in questo caso ci pensa direttamente il gestore: leggendo i termini di utilizzo del servizio proposto da AT&T ci si imbatte nella frase You expressly agree that You have no expectation of privacy when using AT&T FamilyMap as it relates to Your location: sarebbe a dire che chi aderisce può dire addio ad ogni pretesa di riservatezza.

Giorgio Pontico
8 Commenti alla Notizia Il monitoraggio si consuma in famiglia
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  • Privacy?
    Ma la privacy è il minore dei problemi..

    Supponete di applicare questa mostruosità sul telefono di vostro figlio...
    Siete davvero sicuri che forzare un deterrente del genere sia davvero utile?

    1. Vostro figlio, come d'altronde è giusto che sia, troverà subito il modo per disinnescare questa forma di controllo...
    E anzi, la cosa più giusta che potrebbe fare sarebbe vendere il cellulare, tanto per restituire il favore e avere un po di soldini per i suoi affari.

    2. L'insegnamento che state dando a vostro figlio utilizzando questa tecno-mostruosità è ben peggiore e piu distruttivo di molti altri.

    Imho: Insegnargli direttamente come rullare una canna sarebbe comunque meno dannoso.
    non+autenticato
  • Io invece di pensare al negativo penso al positivo della situazione, se sono bambini piccoli è giusto poterli monitorare, anche anziani o persone che potrebbero avere difficoltà nell'orientamento.
    Ovviamente non lo darei al figlio 16enne che ha un appuntamento con la sua ragazzaA bocca aperta. Io credo nel giusto uso delle cose, non in un uso distorto. I problemi di privacy nascono da questo secondo uso. Del resto è un cellulare, se non voglio che i miei sappiano dove sono me lo "scordo" in garage =P
    non+autenticato
  • Che c'entra la privacy se voglio sapere dove sta mio figlio e/o un mio cellulare?!?

    Non stiamo un po' esagerando con la paranoia? per favore!!!

    Quando mio figlio sarà grande abbastanza ed avrà un suo reddito e il cellulare se lo pagherà da sé, allora non vorrò manco sapere dov'è. Ma fino ad allora ho non solo tutto il diritto, ma pure il dovere di sapere se è tutto ok - che diamine!!!

    E se non vuole farmelo sapere... basta spengerlo Sorride

    Evviva i geni del "giornalismo"!!!


    Cordiali saluti
  • - Scritto da: markoer
    > Che c'entra la privacy se voglio sapere dove sta
    > mio figlio e/o un mio
    > cellulare?!?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Convention_on_the_Rig...

    Buona lettura.
    non+autenticato
  • Peccato che non sei solo te a saperlo, ma anche alcuni di quelli che lavorano nella compagnia telefonica, chi magari ti frega le password, chi riesce a penetrare il servizio, magari pubblicizzato come sicurissimo...

    Il problema che si perde sempre di vista è che queste cose introducono nuove problematiche anche serie, oltre a risolverne altre...

    Vi rendete conto tutte le menate di analisi comportamentali si potrebbero fare sapendo dove si riuniscono i giovani?

    E quante le polizie in nome della tanto decantata sicurezza cominceranno a accedere anche loro al sistema?

    Possibile che le soluzioni che fanno gola sono sempre quelle che non risolvono una beneamata fava?

    Che ti cambia saper dove sta tuo figlio alle 3 di notte, se lo educhi bene sei ragionevolmente certo che non si drogando in un parco, magari sta lì solo per amoreggiare in santa pace con una coetanea...

    Che fai se scopri che sta in un qualsiasi posto, lo chiami e gli chiedi se si sta drogando???

    Prentendi pure l'accesso alla camera del cellulare per vedere anche COSA sta facendo?

    Appioppare potere deterrente di comportamenti sbagliati ad un accrocco tecnologico lo trovo aberrante...

    Ma sembra anche che avete tutti educato figli perfetti che poi vengono puntualmente rapiti/tentati dal maniaco/pervertito/drogato di turno...

    O forse è più semplice continuare a comprare un sacco di cose per ipercompensare la propria inadeguatezza e assenza genitoriale e prendere co sto magico attrezzo i classici due piccioni con una fava...
    non+autenticato
  • Tanto per citare un famoso comico: Sono perfettamente d'accordo a metà con te

    > Il problema che si perde sempre di vista è che
    > queste cose introducono nuove problematiche anche
    > serie, oltre a risolverne
    > altre...

    Questo lo quoto in pieno

    >
    > Vi rendete conto tutte le menate di analisi
    > comportamentali si potrebbero fare sapendo dove
    > si riuniscono i
    > giovani?

    Questo lo sanno già. Il farlo sapere anche ai genitori non mi sembra il problema più grave.

    >
    > E quante le polizie in nome della tanto decantata
    > sicurezza cominceranno a accedere anche loro al
    > sistema?

    Se la poilizia è onesta non e i problemi di sicurezza non sono una scusa non vedo il problema... A dirti la verità lo fanno già. Purtroppo non sempre così onestamente e, a volte, sfruttando la sicurezza come una scusa. Ma vietare questi strumenti è un po come vietare le intercettazioni telefoniche perchè qulcuno ne abusa...


    >
    > Possibile che le soluzioni che fanno gola sono
    > sempre quelle che non risolvono una beneamata
    > fava?

    quoto in pieno. Anche io non capisco il perchè

    >
    > Che ti cambia saper dove sta tuo figlio alle 3 di
    > notte, se lo educhi bene sei ragionevolmente
    > certo che non si drogando in un parco, magari sta
    > lì solo per amoreggiare in santa pace con una
    > coetanea...
    >
    > Che fai se scopri che sta in un qualsiasi posto,
    > lo chiami e gli chiedi se si sta
    > drogando???

    Domande legittime. sia la tua che quella del genitore. Mezzi come questo comunque alimentano paranoie fuori luogo


    > O forse è più semplice continuare a comprare un
    > sacco di cose per ipercompensare la propria
    > inadeguatezza e assenza genitoriale e prendere co
    > sto magico attrezzo i classici due piccioni con
    > una
    > fava...


    Quoto in pieno. Purtroppo vedo fin troppi esempi di quello che dici
    non+autenticato
  • tutto il dovere e diritto di verificare che sia ok fino a 18 anni, non fino a che nn si compra il suo contratto telefonico. dopo i 18 anni e' violazione di privacy che nn hai diritto di fare.
    oltre a cio non mi pare sia comune far praticamente pedinare proprio figlio fino ai suoi 18 anni (dopo, in italia, e' un reato, come appunto violare la sua privacy).

    considerando che fino ai 13 nn esce da solo e dopo i 18 e' un reato, hai 5 anni per godertela col telelocalizzatore,
    sempre che nn te lo spenga (pile scariche..)
    non+autenticato
  • ma privacy dove? mio figlio, minorenne, ne sono responsabile... ottimo sistema invece!
    non+autenticato