Martedì, in occasione del
sesto anniversario dalla nascita di Opteron, AMD ha fatto luce sulla propria roadmap server, annunciando le prossime generazioni di Opteron e presentando la seconda versione della propria
Direct Connect Architecture 2.0. Nonostante la crisi economica, AMD ha affermato che
intende accelerare l'implementazione della propria roadmap, moltiplicando rapidamente il numero dei core delle proprie CPU e
portandolo a 16 entro la fine del 2011.

Il primo Opteron ad integrare più di 4 core sarà l'ormai ben noto
Istanbul, di cui il produttore di Sunnyvale ha confermato il lancio per giugno. Questo nuovo chip promette un aumento delle prestazioni fino al 30 per cento senza alcun incremento dei consumi energetici sulla medesima piattaforma degli attuali processori Opteron quad-core.
Nel 2010 AMD ha poi in previsione il lancio dell'
Opteron 6000 Series (nome in codice
Magny-Cours), che includerà modelli a 8 e a 12 core. Indirizzato ai server con 2 o 4 processori, l'azienda afferma che questo processore sarà l'ideale per soluzioni database e di calcolo altamente virtualizzate. La serie 6000 farà il suo debutto sul socket G34 e "correrà" sulla piattaforma
Maranello.
Nello stesso anno debutterà anche la
serie 4000 (nome in codice
Lisbon), dedicata invece ai server a singolo e doppio processore e alle applicazioni di cloud computing e web server virtualizzati. Il lancio della serie 4000 avverrà insieme a quello del socket C32 e della piattaforma
San Marino.
Il 2011 sarà invece l'anno di
Interlagos, un Opteron a 12 e 16 core basato sul core
Bulldozer e prodotto con tecnologia di processo a 32 nanometri. Questo processore farà ancora parte della piattaforma Maranello. Sempre nel 2011 AMD lancerà
Valencia, una CPU a 6 e 8 core anch'essa basata su tecnologia di processo a 32 nm ma parte della piattaforma San Marino.

"Negli ultimi sei anni AMD ha trasformato il settore dei server x86 in ciò che è oggi, grazie al processore AMD Opteron portando nel tempo significativi incrementi di performance per watt. Nel 2010 e nel 2011 AMD riuscirà a garantire guadagni prestazionali senza precedenti tenendo fede al proprio impegno nei confronti del risparmio e dell'efficienza energetica. Attualmente stiamo lavorando a nuovi processori destinati a fornire prestazioni 35 volte superiori rispetto al primo processore single-core AMD Opteron presentato nel 2003" ha affermato Patrick Patla, vicepresidente e responsabile della piattaforma server e workstation di AMD.
AMD ha infine presentato la
Direct Connect Architecture 2.0, seconda generazione della propria architettura multicore: questa tecnologia integrerà inizialmente fino a 12 core e, secondo AMD, garantirà livelli superiori di memoria e capacità I/O, offrirà performance di virtualizzazione quasi native e metterà a disposizione un'ampia gamma di modelli, così da soddisfare le diverse esigenze di potenza e risparmio energetico delle aziende.
"AMD ritiene che si stia verificando un forte cambiamento nella percezione del valore da parte dei clienti" si legge in un comunicato diffuso dall'azienda. "Questo fatto influenza la trasformazione del mercato server: da un lato il segmento high-end si sta spostando verso prestazioni ed espansibilità, dall'altro la virtualizzazione determina una maggiore necessità di core e di scalabilità. Nel segmento inferiore del mercato, invece, secondo AMD la gestione energetica e il valore complessivo sono i driver principali per il cloud-computing e gli ambienti ultra-densi che richiedono una più elevata efficienza elettrica".
Alessandro Del Rosso