Alessandro Del Rosso

Seagate sfida WD sui dischi green

Il colosso americano degli hard disk ha lanciato una nuova famiglia di dischi da 3,5 pollici capace di dimezzare i consumi dei modelli standard senza sacrificare troppo le performance. La ricetta di Seagate per sfidare i Green Power di WD

Roma - Seagate ha deciso di entrare in diretta concorrenza con la sua vecchia rivale Western Digital anche nel segmento degli hard disk "green", dove ha introdotto la nuova famiglia di drive desktop Barracuda LP (LP sta per low power).

l'hard diskI nuovi hard disk, che Seagate definisce il miglior bilanciamento tra potenza e risparmio energetico, hanno come peculiarità quella di girare a 5900 RPM, una velocità del 10% superiore a quella dei classici dischi entry-level da 5400 RPM ma nettamente inferiore a quella dei modelli da 7200 RPM. Nonostante ciò, Seagate sembra riuscita a fare la quadratura del cerchio: secondo il produttore, infatti, la sua nuova generazione di dischi da 3,5 pollici dimezza i consumi dei drive da 7200 RPM pur fornendo performance non molto distanti da questi ultimi. Performance che, secondo alcuni test, potrebbero persino superare i Barracuda da 7200 RPM di un paio d'anni fa, come la vendutissima (all'epoca) serie 7200.10.

BetaNews riporta che il Barracuda 7200.10 da 250 GB totalizza, con il benchmark PCMark05, un punteggio ponderato di 6045. Secondo test eseguiti dalla stessa Seagate con PCMark05, il nuovo Barracuda LP ottiene invece un punteggio di 8444. Questi risultati vanno però presi con le pinze: pur essendo generati dalla stessa suite di benchmark, provengono infatti da fonti differenti, e nell'ultimo caso dalla stessa Seagate. Tuttavia, uno dei fattori che potrebbe avvantaggiare i nuovi Barracuda - nonostante l'inferiore numero di rotazioni - è la generosa quantità di cache, pari a 32 MB: per confronto, il 7200.10 da 250 GB ne aveva un quarto, ossia 8 MB.
Veniamo ora ai watt puri e semplici: il Barracuda LP consuma circa 3 watt in idle e 5,6 watt in piena operatività; il 7200.10 consumava 9,3 watt in idle e 13 watt quando operativo; il più recente Barracuda 7200.12 da 1 TB consuma 5 watt in idle e 9,4 watt in funzione.

Ovviamente tutto ha un prezzo: chi desidera un disco più "fresco" e silenzioso deve infatti prepararsi a sborsare qualcosa in più. Il Barracuda LP è disponibile con capacità di 1, 1,5 e 2 TB al prezzo, rispettivamente, di 118, 156 e 358 dollari. I prezzi in euro non sono ancora noti.

Seagate afferma che il suo nuovo Barracuda a basso consumo assorbe il 25% in meno di energia rispetto "agli hard disk green dei concorrenti". L'azienda non fa nomi, ma appare chiaro come il suo più diretto rivale, in questo segmento, sia la già citata WD con la sua famiglia di dischi Green Power: tali drive consumano circa 6-6,8 watt in operatività e 3,7 watt in idle. Il più recente membro di questa famiglia, annunciato anch'esso nei giorni scorsi, è l'RE4-GP, disponibile con taglio massimo di 2 TB. Come tradizione, WD non ha svelato quale sia l'effettivo numero di giri del proprio drive: alcuni laboratori indipendenti affermano che la maggior parte - se non tutti - i dischi Green Power siano da 5400 RPM, senza alcuna regolazione dinamica della velocità di rotazione (come invece sembrerebbe suggerire la descrizione che WD fa della propria tecnologia IntelliPower).

Una cosa è certa: maggiore è la velocità a cui girano i piatti magnetici di un hard drive, maggiore è la quantità di energia assorbita. A parità di modello, poi, maggiori RPM equivalgono anche a maggiori performance. Per compensare - o persino superare - il gap con i dischi standard da 7200 RPM, Seagate e WD hanno dotato i propri dischi green di cache più generose e di tecnologie hardware e firmware più sofisticate: da qui il costo più elevato di tali soluzioni.

"La crescente domanda di potenza efficiente dei sistemi informatici non è solo un fenomeno che riguarda i data center ma anche molti costruttori di dispositivi di archiviazione esterni, PC desktop e sistemi di lavoro home networking per fornire ai clienti prodotti che combinano efficienza energetica ad una performance stabile", ha dichiarato Joan Motsinger, dirigente di Seagate. "Seagate è lieta di offrire una nuova linea di prodotti a basso consumo energetico nella famiglia di dischi rigidi per desktop Barracuda. Il nuovo disco rigido Barracuda LP permette ai costruttori e agli utenti finali di raggiungere un più elevato livello di compatibilità ambientale tagliando nel contempo i costi energetici".

Le specifiche tecniche integrali del Barracuda LP sono riportate in questo documento PDF.

Alessandro Del Rosso
25 Commenti alla Notizia Seagate sfida WD sui dischi green
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  • TESTANO I PRODOTTI SULLA NOSTRA PELLE....
    HO MANDATO UNA MAIL AL CENTRO DI ASSISTENZA MI HANNO RISPOSTO CHE NON CONOSCONO L'ITALIANO!!!! INCOMPETENTI
    non+autenticato
  • Dopo il casino che mi hanno fatto col Barracuda 7200.11 (e sono ancora in ballo per riavere i dati), mai più un seagate...
    non+autenticato
  • Ho comprato da poco un disco Seagate Barracuda ma sono molto deluso. Ieri l'ho sostituito con un Hitachi. Non comprate Seagate sono una FREGATURA SI ROMPONO SUBITO.....
    non+autenticato
  • Sul rompersi non mi pronuncio, ma e' indubbio che al calo dei prezzi e' corriposto un minore incremento delle prestazioni;
    se un tempo per 10 euro in piu' i Seagate anfdavano meglio dei concorrenti ma vendevano poco per quei dieci euro adesso costano poco e sono competitivi sul mercato al punto di trovari praticamente ovunque ma quel distinguo sulle prestazioni non esiste piu'.
    Infine quando i dischi sono molti diffusi anche il rientro dei difettosi e' elevato per cui andrebbe fatta una proporzione per capire se realmente sono inaffidabili.

    Mi spiego meglio con un esempio:
    vendo 3 hitachi e uno si rompe
    vendo 100 seagate e 5 si rompono

    il rientro di 5 seagate e 1 hitachi sembra dire che i primi si rompono piu' facilmente ma in realta' non e' cosi' pero' questo e' il sentore comune;
    purtroppo per valutare se cosi e' servono statiche su cui fare i conti ma personalmenteo non riesco a trovarne.
    non+autenticato
  • WD
    al limite HITACHI




    c'è ancora qualcuno che è convinto che maxtor faccia hd...Sorride
  • Ma quando vedremmo un ssd di questi due produttori??
    Io non sò cosa farmene di terabyte di spazio e penso sia il pensiero di molti. Ovviamente c'è chi ha bisogno di queste quantità ma credo che il target principale di clienti non è questo. Loro invece puntano su questo.

    sempre imho...
    non+autenticato
  • Le esigenze sono diverse da persona a persona e da azienda a azienda, e' normale che i grandi produttori spazino su quanti prodotti possibili secondo le possibilita' tecniche.
    non+autenticato
  • In effetti con dispositivi SSD si ridurrebbero ancora di più i consumi, ma i prezzi a parità di prestazini salirebbero all'inverosimile...
    non+autenticato
  • Le stesse ottimizzazioni fatte ad un 7200 giri darebbero allora un incremento di prestazioni di un buon 30% a parità quindi di consumi....
    Prima c'era la moda dei Mhz ora quella Green? Chiedere agli utenti no! Vero?
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Chiedere agli utenti no!
    > Vero?

    pensi ancora che le esigenze siano le tue ?
    le esigenze sono le loro, da sempre.
    -ToM-
    4532
  • Tornatene a giocare con i tuoi SAS e non rompere i maroniSorride
    non+autenticato
  • La fame di spazio e prestazioni costringe le aziende ad aquistare configurazioni sempre piu' spinte;
    qualche mese fa ho esaminato una torretta di dischi di cui non faro' il nome se non altro perche' non me lo ricordo; ho esaminato i consumi per dettare le specifiche all'elettricista e i risultati sono stati sorprendenti per non dire deludenti;
    per accendere la torretta alimentatore e ventole senza controller 45 watt, con i controller salivano a 85watt, cn 16 dischi il consumo variava fra i 200 e i 250watt a second adell'attivita', e piazzando 10 torrette mi sono trovato una previsione di assorbimento di 3,5 kw permanenti compresi i server che trovo assolutamente ingiustificabile visto l'uso a cui tale macchine erano destinate.
    E' indubbio che occorre rivedere completamente tutto il sistema dato che l'energia costa e costera' sempre di piu' sia in termini di soldi sia in termini di costi accessori (in primis l'inquinamento).
    L'uso di dischi GP avrebbe permesso se non altro di dimezzare i consumi diretti del sistema ma anche di ridurre i costi per mantenere i temperatura il locale.

    Ma l'incredibile recordo l'ho visto con un rack che montava una quarantina di server in formato una unita', quelli ultrapiatti insomma che assorbila la bellezza di 7kw, la virtualizzazione avrebbe permesso di ridurre le macchine richieste e i consumi ad appena ad un terzo ma non e' compito scegliere i materiali.

    Purtroppo sono l'unico qui che sente questi problemi forse essndo l'unico che ha un'ampia cultura tecnica, e lo spreco regna sovrano.
    non+autenticato
  • Ho sbagliato il thread a cui rispondere, per favore accettate le mie scuse.
    non+autenticato
  • Certo ti quoto in toto, anche perchè ai sistemi ed ai consumi sopra citati devi aggiungere quello del condizionamento dell'aria della sala server, perchè oltre a consumare una cifra di corrente scaldano altrettento e la stanza deve essere per forza provvista di un condizionatore, risparmiando corrente e quindi anche il calore prodotto, si risparmia sulla bolletta, poi puoi anche risprmiare sullo spazio facendolo con la virtualizzazione dei server meno utilizzati.

    A me sopra ogni cosa mi fanno ridere quelli che hanno un turboreattore o più in modalità sly come scheda grafica, quando ci parli e gli chiedi il perchè, ti dicono che così hanno 120 o 160 frame al secondo con quel gioco alla max risoluzione, quando di certo saprai che sopra i 30 frame secondo l'occhio umano non percepisce differenza, quindi sono exaterrestri o ......???

    Se la gente si informasse prima di acquistare spenderebbe meno e meglio i propri soldi, ne gioverebbe anche la terra e noi per la minor produzione di inquinamento, ma finchè si vedrà la mamma usare il suv per andare a prendere il bimbo nella scuola a 60m da casa, aspettando con il motore acceso l'uscita dello stesso... che dire...mi sembra vano, purtroppo il guaio vero sono i soldi, chi ne ha troppi e chi troppo pochi!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Le stesse ottimizzazioni fatte ad un 7200 giri
    > darebbero allora un incremento di prestazioni di
    > un buon 30% a parità quindi di
    > consumi....

    si tratta di un incremento di prestazioni sulla velocita' di punta detto anche sustained rate, tuttavia come evdenziavo su di un altro post la velocita' di punta conta poco perche' gia molto elevata mentre la quasi totalita' del tempo viene spesa nelle operazioni di seek;
    ecco allora che se prendessimo quei famosi 90mb/s dei dischi attuali e li incrementassimo a 300 non saremmo in grado di apprezzarne l'incremento, ed e' proprio su questo che giocano i dischi a basso consumo.

    Daltronde la dimostrazione arrivano come semplice esempio dalla velocita' di caricamento dei sistemi operativi piu' comuni;
    un windows xp configurato occupa mediamente 300mb di ram e impiegherebbe qualche secondo per caricare in memoria tutto il materiale necessario, nel caso di Vista questi numeri raddoppiano, ma la realta' e' sotto gli occhi nell'uso quotidiano.

    o per esempio basta avviare contemporanemente due operazioni di accesso intensivo sul disco per vedere le prestazioni che decadono notevolmente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fred
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Le stesse ottimizzazioni fatte ad un 7200 giri
    > > darebbero allora un incremento di prestazioni di
    > > un buon 30% a parità quindi di
    > > consumi....
    >
    > si tratta di un incremento di prestazioni sulla
    > velocita' di punta detto anche sustained rate,
    > tuttavia come evdenziavo su di un altro post la
    > velocita' di punta conta poco perche' gia molto
    > elevata mentre la quasi totalita' del tempo viene
    > spesa nelle operazioni di
    > seek;
    > ecco allora che se prendessimo quei famosi 90mb/s
    > dei dischi attuali e li incrementassimo a 300 non
    > saremmo in grado di apprezzarne l'incremento, ed
    > e' proprio su questo che giocano i dischi a basso
    > consumo.
    >
    > Daltronde la dimostrazione arrivano come semplice
    > esempio dalla velocita' di caricamento dei
    > sistemi operativi piu'
    > comuni;
    > un windows xp configurato occupa mediamente 300mb
    > di ram e impiegherebbe qualche secondo per
    > caricare in memoria tutto il materiale
    > necessario, nel caso di Vista questi numeri
    > raddoppiano, ma la realta' e' sotto gli occhi
    > nell'uso
    > quotidiano.
    >
    > o per esempio basta avviare contemporanemente due
    > operazioni di accesso intensivo sul disco per
    > vedere le prestazioni che decadono
    > notevolmente.

    Tutto vero, ma normalmente le latenze della testina di lettura sono direttamente connesse alla velocità di rotazione dei piatti, quindi a parità di algoritmi e di cache un aumento del 30% della velocità di rotazione dei piattelli si traduce in un incremento del 30% delle prestazioni reali, non solo di quelle di punta...
  • > Tutto vero, ma normalmente le latenze della
    > testina di lettura sono direttamente connesse
    > alla velocità di rotazione dei piatti, quindi a

    lo escludo a priori, significa che se quadruplicassimo la velocita' del disco scenderemmo sotto i 4ms come tempo di accesso, che se la velocita' fosse 10 volte il tempo di accesso sarebbe di poco sopra al ms;
    Purtroppo la fisica e' reale e i bracci che portano le testine hanno lo stesso peso a qualunque velocita' girino i piattelli.
    non+autenticato
  • Confrontavo i consumi in idle che sono quelli che incidono maggiormente dei due tagli da 1tb ovvero l'St1000520as e il wd10eads che sono rispettivamente di 3 watt e 2,8 watt;

    sull'articolo c'e' scritto che "Seagate afferma che il suo nuovo Barracuda a basso consumo assorbe il 25% in meno di energia rispetto "agli hard disk green dei concorrenti".

    allora faccio un rapporto fra consumo e regime di rotazione e trovo che a pari rpms il Seagate consumo meno ma di una piccola frazione, tuttavia le velocita' sono differente per cui il Seagate nell'uso comune consuma di piu!

    si tratta dell'ennesimo giro di parole o forse il paragone era con la media degli altri dischi a basso consumo che si trovano in commercio?

    Esistono dischi di altri produttori che sono rated come green power di cui non conosco i lregime di rotazione, presumibilmente 7200, e che hanno consumi intermedi fra un disco come il WD e i dischi comuni.

    In tutti i casi comunque credo che la reale velocita' del disco non sia sulla punta di velocita' di trasferimento che e' ormai molto elevata, il WD trasferisce 90mb/s sul lato esterno dei piattelli, ma nell'uso pratico con lo sfruttamento della cache e il buon impiego dell'NCQ il quale permette di ricevere fino a 32 richieste di lettura consecutive (correggetemi si sbaglio) e di lasciare al firmware del disco la scelta della sequenza in cui leggere i dati per ridurre il percorso fisico delle operazioni di seek.

    La riprova la potete avere disabilitando la cache in scrittura e contemporaneamente l'ncq; le velocita' di punta rimangono identiche ma nell'uso normale il disco frulla di continuo e il sistema diventa in generale lento; in caso di filesystem frammentato la macchina diventa poco usabile.
    non+autenticato
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